non volevo intervenire in questo post per un fatto personale.
Semplicemente ci siamo passati tutti.
Secondo me la cosa è in teoria fattibile, dando per scontato disciplina, bank management e tanto tanto tempo, ma in pratica è impossibile poi mettere in atto tutta la strategia studiata nel corso del tempo-
I miei dubbi vengono fuori da quello che voi ritenete il punto diforza, e cioè lo studio statistico ed il conseguente applicazione di un metodo.
Ma vengo subito al punto con degli esempi.
Come dovreste sapere la % dell'aggio del book (il suo edge) si calcola dividendo 100
per tutte le quote, sommando i risulati e calcolando in % l'eccedenza a 100.
Esempio, Crtone-Brescia di stasera, quote SNAI under/over 2.5 (1.68 vs 2.07)
(100/1.68) + (100/2.07) = 107,83
La percentuale dell'aggio è 7,83/107,83 = 7,26%
Chiaramente avendo molti book, l'exchange questa percentuale si abbassa di molto. Ttolto il fee degli exchange direi che tranquillamente possiamo arrivare tra il 4 ed il 4,5%. Sotto la vedo dura come media nel lungo termine.
Questo vuol dire, che inevitabilmente si andrebbe ad applicare un metodo statistico, dove la statistica dice che siamo perdenti in partenza, perché un 4% di svantaggio non si recupera mai nel lungo termine con le bet a base statistica. Chiaro faccio 50 giocate c'è la varianza, ma già da 200 in poi siamo sotto.
Dov'è che si può allora cercare l'edge? Ad oggi è difficile, all'inizio dell'anni 2000 con BF appena nato ed i .com che ti venivano a cercare a casa non era difficile chiudere sure al 106/108 ma anche al 110 per cifre infinite.Oggi questa strada è morta, e secondo me l'edge si può solo trovare in particolari competenze specifiche. Esempio su tutti Davide Cassani nelle telecronache del Tour o del Giro, difficilmente sbagliava le sue valutazioni, appunto perché estremamente competente. Esempio contrario invece le telecronache del motoGP dove i pronostici venivano fatti solo per simpatie personali e non su basi particolarmente tecniche (poi in ealtà la motoGP è come il calcio non c'è spazio per fantasie particolari).
Ritengo che ad oggi, nonostante l'alto fee l'unico posto dove è possibile vincere regolarmente siano gli h'up del poker tra i 3 ed i 10 euro (ma già sui 10 adesso si trova chi giocava a 100 due anni fa), per il resto trovo difficile recuperare lo svantaggio che si ha in partenza, almeno di non avere informazioni e formazione da recuperare il gap.
D.
el_figus ha scritto:y il nostro obbiettivo non è costruire un sistema automatizzato, ma invece creare un edge che ci permetta di poter scegliere certi eventi e, sfruttando la combinazione del betting exchange poter scegliere quote che riteniamo sottovalutate per questo quello o quell'altro motivo e spesso e volentieri chiudere la bet prima ancora che inizi il match (ma non necessariamente)
qualcosa del tipo
1) attraverso lo studio dei database e l'analisi di stata poter stabilire in qualche forma una correlazione fra alcune variabili e certi risultati nelle partite di certe squadre (eviterei i risultati esatti o cose del genere, mi baserei + volentieri sul under/over, X, ,goal no goal e al max vincente o meno).
2) Decidere dei giorni dove il gruppo si troverà per analizzare le partite dei giorni seguenti/organizzarsi bene con la divisione del lavoro
3) analizzando le quote tot giorni/ore prima del match, seguendo le indicazioni derivanti dallo studio del database scegliere il tipo di scommessa "probabilisticamente + prevedibile" e gli eventi che presentano quote con più margine rispetto alla nostra previsione, aggiungendoci un minimo di info reali sugli eventi in questione (della serie, valutare se le contingenze in quella particolare settimana possono aumentare/diminuire l'errore del nostro sistema)
4) decidere a priori quando e come portare a casa il profit, senza per forza lasciar andare la scommessa (anche qui decidere a priori sarà semplicemente una linea guida, poi si deciderà caso per caso o secondo strategie condivise); personalmente dato il mio e il loro background, potremmo avere delle ottime possibilità di saperci gestire nel miglior modo, finendo così per gamblare il meno possibile.. io stesso "odio il rischio" anche se il rischio è una componente fondamentale del mio mestiere ^^
Obv siamo consapevoli che il punto 1) potrebbe essere insuperabile e/o non garantire risultati accettabili per poter avere un qualche edge, ma il progetto ci stuzzica molto a livello teorico.. e magari gli studi universitari fatti potranno essere finalmente utili ^^
è un peccato che non ci sia un sistema di rakeback anche nel betting, capisco l'inefficienza quando si gioca direttamente vs il bookmaker ma nel caso del betting exchange dare un rakeback per ogni scommessa vinta potrebbe aumentare il traffico e quindi la liquidità generando + profit per il bookmaker stesso, garantendo allo stesso tempo una sorta di fedeltà attraverso un vip sistem in perfetto stile poker room









