Messaggioda mandrake76 » 10/08/2013 - 17:25
E’ interessante che in questo dibattito nessuno dice che la Stanley ha gia’ annunciato ufficialmente che paga lei le tasse per i suoi CTD.
Riguardo a quello che succedera’ per i non Stanley e’ un percorso tecnico molto preciso che e’ il seguente: arrivano e ti fanno un accertamento, oppure ti chiedono di mandare i dati entro un certo numero di giorni che puo’ essere variabile da autorita’ ad autorita’.
Se ti rifiuti di dare i dati o li dai e loro non ci credono, fanno l’accertamento induttivo. Che si basa sui dati medi provinciali etc etc.
A quell punto, il tutto diventa una cartella esattoriale che ti arriva da Equitalia e devi pagare oppure fare ricorso. Se non paghi e vuoi fare ricorso, come ha fatto Goldbet a Como, devi pagare la meta, altrimenti non ti accettano il ricorso. Questo e’ per legge. Ma pagare la meta’ non significa che poi hai vinto. Serve solo per poter discutere e tentare di vincere. L’unico esito conosciuto, al momento, e’ quello di Goldbet, che dopo aver pagato per poter fare il ricorso lo ha poi perso. Se perdi, devi comunque pagare cio’ che rimane e puoi andare in appello. Se non paghi, Equitalia ti arriva addosso con pignoramenti, sequestro della macchina, etc,etc.
Se paghi puoi pero; sperare di vincere in appello oppure, se perdi anche in appello, in cassazione.
Dopo che hai pagato, e ti hanno comunque rovinato la vita, puo darsi quindi che, magari 10 anni dopo, la cassazione ti da ragione e allora puoi fare causa allo Stato.
Se vinci, lo Stato non ti paga comunque e devi iniziare una procedura di recupero con sequestri etc,...
Insomma dopo 20 anni forse avrai riavuto indietro i tuoi soldi. Questa e’ l’Italia.
Ce la siamo voluta noi.
Comunque, con Stanley questo non succeede. Se la vede lei.
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)