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Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Maggio
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Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 09/05/2013 - 19:48
Leicester City - Watford
Inghilterra Champioship Playoff
Leicester: Schmeichel; De Laet, Morgan, Keane; King, Dyer, James, Knockaert, Schlupp; Nugent, Wood
Watford: Bond; Doyley, Pudi, Cassetti, Chalobah; Ekstrand, Hogg, Anya, Abdi; Forestieri; Vydra
Partita di andata molto importante per la prima delle due semifinali di andata dei playoff per andare in Premier League.
Leicester City e Watford conoscono solo il segno over, ne fanno tantissimi e hanno due attacchi fenomenali.......Leicester 71 goal e Watford 85 goal in stagione.
Over 2.5 @ 1.86 Pinnacle
inizio ore 20:45 CET
stake 10/10
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Cercle Brugge - Genk
Coppa di Belgio Finale
Due squadre overiste per eccellenza, non dovrebbero mancare all'appuntamento anche oggi con tanti goal, in questa bellissima finale fra due square che nei precedenti hanno sempre dato uno spettacolo straordinario.
Over 2.5 @ 1.70 1Bet
inizio ore 20:45 CET
stake 10/10
Inghilterra Champioship Playoff
Leicester: Schmeichel; De Laet, Morgan, Keane; King, Dyer, James, Knockaert, Schlupp; Nugent, Wood
Watford: Bond; Doyley, Pudi, Cassetti, Chalobah; Ekstrand, Hogg, Anya, Abdi; Forestieri; Vydra
Partita di andata molto importante per la prima delle due semifinali di andata dei playoff per andare in Premier League.
Leicester City e Watford conoscono solo il segno over, ne fanno tantissimi e hanno due attacchi fenomenali.......Leicester 71 goal e Watford 85 goal in stagione.
Over 2.5 @ 1.86 Pinnacle
inizio ore 20:45 CET
stake 10/10
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Cercle Brugge - Genk
Coppa di Belgio Finale
Due squadre overiste per eccellenza, non dovrebbero mancare all'appuntamento anche oggi con tanti goal, in questa bellissima finale fra due square che nei precedenti hanno sempre dato uno spettacolo straordinario.
Over 2.5 @ 1.70 1Bet
inizio ore 20:45 CET
stake 10/10
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 09/05/2013 - 22:37
Niente da fare han segnato troppo tardi purtroppo
Pazienza serata da dimenticare
Domani mi riscattero' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Pazienza serata da dimenticare
Domani mi riscattero' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 13:02
da sportmediaset
America's Cup: Artemis si ribalta, muore Simpson oro a Pechino
La tragedia è avvenuta nella Baia di San Francisco
10/05/13

Tragedia nella Baia di San Francisco, durante gli allenamenti in vista dell'America's Cup, che si svolgerà a luglio nelle acque californiane. Un morto, un ferito grave e altri dieci feriti è il bilancio del ribaltamento del catamarano svedese Artemis Racing. La persona deceduta è Andrew 'Bart' Simpson, velista inglese di 36 anni, medaglia d'oro nella classe Star a Pechino e d'argento nella stessa categoria a Londra.
L'imbarcazione si è capovolta vicino alle Treasure Island, ex cantiere navale. Immediate le condoglianze di Paul Cayard, Ceo di Artemis Racing.
America's Cup: Artemis si ribalta, muore Simpson oro a Pechino
La tragedia è avvenuta nella Baia di San Francisco
10/05/13

Tragedia nella Baia di San Francisco, durante gli allenamenti in vista dell'America's Cup, che si svolgerà a luglio nelle acque californiane. Un morto, un ferito grave e altri dieci feriti è il bilancio del ribaltamento del catamarano svedese Artemis Racing. La persona deceduta è Andrew 'Bart' Simpson, velista inglese di 36 anni, medaglia d'oro nella classe Star a Pechino e d'argento nella stessa categoria a Londra.
L'imbarcazione si è capovolta vicino alle Treasure Island, ex cantiere navale. Immediate le condoglianze di Paul Cayard, Ceo di Artemis Racing.
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 13:05
da sportmediaset
Rooney, su twitter non è più dei Red Devils
L'attaccante cancella la voce "giocatore del Manchester United"

Wayne Rooney non è più un calciatore del Manchester United, almeno su twitter. Dal profilo dell'attaccante è scomparsa la voce "Giocatore del Manchester United". Si susseguono ora le indiscrezioni di mercato. Psg e Chelsea sono interessate alla stella dei Red Devils. A Manchester si prospettano grandi cambiamenti. Dopo l'addio di Ferguson il club sembra avviarsi verso una rivoluzione e spunta anche l'idea di un ritorno di Cristiano Ronaldo.
Mentre proseguono i "rumors"di mercato circa il futuro di Rooney arriva la smentita del Manchester United. Il club fa sapere, attraverso un suo portavoce, che l'attaccante non è in vendita. La voci di mercato avevano cominciato a circolare quando la stampa britannica aveva diffuso la notizia di un incontro tra Ferguson e Rooney. L'attaccante avrebbe esternato al suo allenatore la volontà di cambiare squadra. Il Psg avrebbe manifestato interesse per la punta inglese. Ci sarebbe anche un'offerta dei rivali di sempre, il Chelsea, pronto a sborsare 25 milioni di sterline per il campione del Manchester.
Rooney, su twitter non è più dei Red Devils
L'attaccante cancella la voce "giocatore del Manchester United"

Wayne Rooney non è più un calciatore del Manchester United, almeno su twitter. Dal profilo dell'attaccante è scomparsa la voce "Giocatore del Manchester United". Si susseguono ora le indiscrezioni di mercato. Psg e Chelsea sono interessate alla stella dei Red Devils. A Manchester si prospettano grandi cambiamenti. Dopo l'addio di Ferguson il club sembra avviarsi verso una rivoluzione e spunta anche l'idea di un ritorno di Cristiano Ronaldo.
Mentre proseguono i "rumors"di mercato circa il futuro di Rooney arriva la smentita del Manchester United. Il club fa sapere, attraverso un suo portavoce, che l'attaccante non è in vendita. La voci di mercato avevano cominciato a circolare quando la stampa britannica aveva diffuso la notizia di un incontro tra Ferguson e Rooney. L'attaccante avrebbe esternato al suo allenatore la volontà di cambiare squadra. Il Psg avrebbe manifestato interesse per la punta inglese. Ci sarebbe anche un'offerta dei rivali di sempre, il Chelsea, pronto a sborsare 25 milioni di sterline per il campione del Manchester.
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 13:09
da gazzetta.it
Minacce di morte bipartisan a Moyes: dai tifosi dello United e dell'Everton
Pesanti intimidazioni all'erede di Ferguson dai social network: i fan dei Red Devils gli intimano di vincere quanto il suo predecessore e di impedire la cessione di Rooney, i suoi ex supporter vogliono convincerlo a non portare con sé i gioielli Toffees
Non è ancora arrivato al Manchester United (la sua avventura di 6 anni, a 5 milioni di sterline a stagione, inizierà ufficialmente solo il prossimo 1 luglio) ma qualcuno ha già pensato di dargli un pessimo benvenuto. Il povero David Moyes è stato minacciato di morte (la notizia è l’apertura di oggi dello “Star”) se non ripeterà i trionfi di Sir Alex Ferguson (“So che sarà dura, ma occasioni del genere non capitano tanto spesso”, ha ammesso ieri lo scozzese nel primo comunicato da allenatore Red Devils) o se permetterà la cessione di Wayne Rooney (anche se in realtà è il giocatore a volersene andare, facendo oltretutto arrabbiare la moglie Coleen, stufa di rispondere sul suo account Twitter ai tifosi furibondi che le chiedono cosa farà il marito) o ancora per impedirgli di far razzia fra i giocatori dell’Everton (secondo il Mirror ci sarebbe pronto un raid da 40 milioni di sterline per Marouane Fellaini e Leighton Baines) non rientra sicuramente fra le belle azioni della settimana.
LA POLIZIA VIGILA I SOCIAL NETWORK — Ma evidentemente ai tifosi dello United e a quelli dell’Everton l’eventualità concreta di finire in galera interessa meno di zero. In caso contrario, come spiegare il minaccioso cinguettio di tale Josh Gittings (“David Moyes ti avverto….Se vieni allo United e ci metti nella m… ucciderò personalmente la tua famiglia”) o quelli altrettanto poco concilianti firmati Dane Pearson-McGloin (“se vendi Rooney, ti ammazzo!”) e Tim McKuhen (Se Moyes ci porta via Baines lo uccido”), per non parlare dell’assurda speranza di un certo Dayoogunleye1, che si augura “che qualcuno ammazzi Moyes così non ci sarà il takeover”? Ma anche il presidente dell’Everton, Bill Kenwright, non si è salvato dal delirio collettivo ed è stato bersagliato da minacce di una fine anticipata e dolorosissima nel caso in cui sostituirà Moyes “con Rafa (Benitez) o Pardew” (è l’avvertimento di un certo Dr¬_gazthefoo_MD) o magari “con Mark Hughes” (tweet postato da uno che si firma William Haszard). Per ora la polizia si è limitata a monitorare il traffico sui social network (lo sta facendo da quando è stato ufficializzato l’addio di Sir Alex Ferguson allo United) ma è pronta ad intervenire nel caso in cui ritenesse quei messaggi grondanti odio una reale minaccia per gli interessati, mentre da parte United (come pure Everton) non ci sono state reazioni, anche per non fomentare ulteriormente animi già parecchio disturbati di loro.
TORNA PHIL NEVILLE ALL’OLD TRAFFORD? — E mentre i bookmakers danno 5 a 6 la possibilità che Moyes vinca un trofeo nella sua prima stagione Red Devils, il “Daily Mail” rivela che il nuovo tecnico vorrebbe portarsi Phil Neville all’Old Trafford in qualità di suo vice (anche lui chiuderà con l’Everton a fine stagione), magari insieme con l’allenatore delle riserve David Weir, mettendo così in discussione la permanenza allo United dell’assistente di Ferguson, Mike Phelan, e del tecnico di prima squadra Rene Meulensteen.
Minacce di morte bipartisan a Moyes: dai tifosi dello United e dell'Everton
Pesanti intimidazioni all'erede di Ferguson dai social network: i fan dei Red Devils gli intimano di vincere quanto il suo predecessore e di impedire la cessione di Rooney, i suoi ex supporter vogliono convincerlo a non portare con sé i gioielli Toffees
Non è ancora arrivato al Manchester United (la sua avventura di 6 anni, a 5 milioni di sterline a stagione, inizierà ufficialmente solo il prossimo 1 luglio) ma qualcuno ha già pensato di dargli un pessimo benvenuto. Il povero David Moyes è stato minacciato di morte (la notizia è l’apertura di oggi dello “Star”) se non ripeterà i trionfi di Sir Alex Ferguson (“So che sarà dura, ma occasioni del genere non capitano tanto spesso”, ha ammesso ieri lo scozzese nel primo comunicato da allenatore Red Devils) o se permetterà la cessione di Wayne Rooney (anche se in realtà è il giocatore a volersene andare, facendo oltretutto arrabbiare la moglie Coleen, stufa di rispondere sul suo account Twitter ai tifosi furibondi che le chiedono cosa farà il marito) o ancora per impedirgli di far razzia fra i giocatori dell’Everton (secondo il Mirror ci sarebbe pronto un raid da 40 milioni di sterline per Marouane Fellaini e Leighton Baines) non rientra sicuramente fra le belle azioni della settimana.
LA POLIZIA VIGILA I SOCIAL NETWORK — Ma evidentemente ai tifosi dello United e a quelli dell’Everton l’eventualità concreta di finire in galera interessa meno di zero. In caso contrario, come spiegare il minaccioso cinguettio di tale Josh Gittings (“David Moyes ti avverto….Se vieni allo United e ci metti nella m… ucciderò personalmente la tua famiglia”) o quelli altrettanto poco concilianti firmati Dane Pearson-McGloin (“se vendi Rooney, ti ammazzo!”) e Tim McKuhen (Se Moyes ci porta via Baines lo uccido”), per non parlare dell’assurda speranza di un certo Dayoogunleye1, che si augura “che qualcuno ammazzi Moyes così non ci sarà il takeover”? Ma anche il presidente dell’Everton, Bill Kenwright, non si è salvato dal delirio collettivo ed è stato bersagliato da minacce di una fine anticipata e dolorosissima nel caso in cui sostituirà Moyes “con Rafa (Benitez) o Pardew” (è l’avvertimento di un certo Dr¬_gazthefoo_MD) o magari “con Mark Hughes” (tweet postato da uno che si firma William Haszard). Per ora la polizia si è limitata a monitorare il traffico sui social network (lo sta facendo da quando è stato ufficializzato l’addio di Sir Alex Ferguson allo United) ma è pronta ad intervenire nel caso in cui ritenesse quei messaggi grondanti odio una reale minaccia per gli interessati, mentre da parte United (come pure Everton) non ci sono state reazioni, anche per non fomentare ulteriormente animi già parecchio disturbati di loro.
TORNA PHIL NEVILLE ALL’OLD TRAFFORD? — E mentre i bookmakers danno 5 a 6 la possibilità che Moyes vinca un trofeo nella sua prima stagione Red Devils, il “Daily Mail” rivela che il nuovo tecnico vorrebbe portarsi Phil Neville all’Old Trafford in qualità di suo vice (anche lui chiuderà con l’Everton a fine stagione), magari insieme con l’allenatore delle riserve David Weir, mettendo così in discussione la permanenza allo United dell’assistente di Ferguson, Mike Phelan, e del tecnico di prima squadra Rene Meulensteen.
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 13:12
da gazzetta.it
Zamparini: "Già concentrato sul Palermo del futuro. Miccoli? I soldi pesano"
A un passo dalla retrocessione, il presidente rosanero lavora per il prossimo anno: "Ormai è andata, se ripartiremo dalla Serie B costruiremo una squadra ancora più forte. Vorrei tenere Dybala, Hernandez e Ilicic. A Fabrizio faremo un'offerta, valuterà lui"
Maurizio Zamparini guarda già al futuro. La sconfitta con l'Udinese ha aperto le porte della Serie B. "Ormai è andata, se ripartiremo dalla Serie B costruiremo una squadra ancora più forte. Non ho mai visto un Guidolin con così tanta fortuna. Quando allenava qui a Palermo non ne ha mai avuta - ha detto il presidente rosanero a Palermonews - Abbiamo segnato due gol, il problema è che ne abbiamo presi tre. Si riparte da Sannino, Perinetti e Zamparini? Sicuramente, infatti già da stamattina mi sto concentrando sul Palermo del futuro. Cessioni illustri? Ne parleremo dopo domenica, il campionato non è ancora finito”.
manca poco... — L'aritmetica in effetti ancora non condanna i rosanero anche se ormai manca poco. "Quanto avvenuto ieri sera è un po' lo specchio della nostra stagione. Basta vedere quanto avvenuto in area di rigore in occasione della terza rete dell´Udinese - continua Zamparini - con una serie di deviazioni fortuite che hanno spianato la strada a Benatia. I ragazzi ce l´hanno messa tutta, ma è arrivata questa sconfitta senza ombra di dubbio molto pesante. Adesso andremo a giocare queste due partite con il massimo impegno, partendo da quella di Firenze consapevoli del fatto che ancora l'aritmetica a non ci condanna".
questione big — Resta l'interrogativo, in caso di retrocessione, su chi resterà dei cosiddetti big della squadra. "Mi auguro di vedere in campo fin dalla prossima giornata i giocatori dai quali potremo ripartire - spiega Zamparini -. Trattenere i big non è sicuramente facile ma non nascondo che mi piacerebbe ripartire da gente come Dybala, Hernandez e Ilicic. Vedremo quali possibili scenari futuri potranno delinearsi. Miccoli? La categoria nella quale con ogni probabilità ci ritroveremo a giocare la prossima stagione non permette certi emolumenti, un discorso naturalmente valido per Miccoli ma anche per altri giocatori presenti nel nostro organico. Noi comunque presenteremo la nostra offerta, vedremo poi quale sarà la risposta del giocatore".
Zamparini: "Già concentrato sul Palermo del futuro. Miccoli? I soldi pesano"
A un passo dalla retrocessione, il presidente rosanero lavora per il prossimo anno: "Ormai è andata, se ripartiremo dalla Serie B costruiremo una squadra ancora più forte. Vorrei tenere Dybala, Hernandez e Ilicic. A Fabrizio faremo un'offerta, valuterà lui"
Maurizio Zamparini guarda già al futuro. La sconfitta con l'Udinese ha aperto le porte della Serie B. "Ormai è andata, se ripartiremo dalla Serie B costruiremo una squadra ancora più forte. Non ho mai visto un Guidolin con così tanta fortuna. Quando allenava qui a Palermo non ne ha mai avuta - ha detto il presidente rosanero a Palermonews - Abbiamo segnato due gol, il problema è che ne abbiamo presi tre. Si riparte da Sannino, Perinetti e Zamparini? Sicuramente, infatti già da stamattina mi sto concentrando sul Palermo del futuro. Cessioni illustri? Ne parleremo dopo domenica, il campionato non è ancora finito”.
manca poco... — L'aritmetica in effetti ancora non condanna i rosanero anche se ormai manca poco. "Quanto avvenuto ieri sera è un po' lo specchio della nostra stagione. Basta vedere quanto avvenuto in area di rigore in occasione della terza rete dell´Udinese - continua Zamparini - con una serie di deviazioni fortuite che hanno spianato la strada a Benatia. I ragazzi ce l´hanno messa tutta, ma è arrivata questa sconfitta senza ombra di dubbio molto pesante. Adesso andremo a giocare queste due partite con il massimo impegno, partendo da quella di Firenze consapevoli del fatto che ancora l'aritmetica a non ci condanna".
questione big — Resta l'interrogativo, in caso di retrocessione, su chi resterà dei cosiddetti big della squadra. "Mi auguro di vedere in campo fin dalla prossima giornata i giocatori dai quali potremo ripartire - spiega Zamparini -. Trattenere i big non è sicuramente facile ma non nascondo che mi piacerebbe ripartire da gente come Dybala, Hernandez e Ilicic. Vedremo quali possibili scenari futuri potranno delinearsi. Miccoli? La categoria nella quale con ogni probabilità ci ritroveremo a giocare la prossima stagione non permette certi emolumenti, un discorso naturalmente valido per Miccoli ma anche per altri giocatori presenti nel nostro organico. Noi comunque presenteremo la nostra offerta, vedremo poi quale sarà la risposta del giocatore".
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 13:15
da gazzetta.it
Nba, Miami: tifosa mostra dito medio a Noah, in passato fu accusata di omicidio
MIAMI (Usa)
L'ereditiera Filomena Tobias contro il giocatore dei Bulls: ha tre matrimoni alle spalle, nel 2008 fu scagionata dall'accusa di aver ucciso uno dei tre ex. Gli Heat potrebbero vietarle l'ingresso
Ci ha messo pochi minuti a diventare una “social media sensation”. La foto della bella signora, ingioiellata con un abbigliamento rigorosamente firmato, che da una delle costosissime prime file dell’American Airlines Arena saluta l’espulso Joakim Noah con un poco oxfordiano dito medio a pochi centimetri dal volto del giocatore di Chicago, aveva fatto il giro del web nel postpartita. Non solo perché in America certe cose succedono raramente, ma anche per via del suo physique du role, non certo quello dell’ultras scatenato.
ereditiera — Così nella mattinata di Miami è partita la caccia a quella che è diventata la fan più celebre dell’Arena degli Heat. Non c’è voluto molto per identificarla, si chiama Filomena Tobias ed è una bella ereditiera che attualmente abita a Palm Beach, la cui storia sembra uscita da un film hollywoodiano. Il suo passato, infatti, include tre burrascosi matrimoni alle spalle e addirittura l’accusa di omicidio di uno dei suoi tre ex mariti, l’hedge funder newyorchese Seth Tobias, affogato in piscina nel 2007, dopo una serie di problemi di dipendenze con alcol e droga. Dopo una lunga indagine l’ex moglie è stata scagionata nel 2008 ma la famiglia di Seth Tobias sembra considerarla ancora la sospettata numero uno.
attesa — Adesso in molti si chiedono cosa succederà in gara-5. L’antagonista del giocatore meno amato della serie dal pubblico di Miami, Noah appunto, sarà regolarmente al proprio posto, magari accolta da una standing ovation? Molto difficile, più probabile , infatti, che la società della Florida, per via del suo comportamento, le imponga una sorta di Daspo dall’American Airlines Arena. Anche perché in passato gli Heat sono sempre stati molto critici e hanno giustamente preteso tolleranza zero con i tifosi, in particolare nel suo primo anno con la maglia di Miami, che insultavano LeBron James. Ma c'è già chi sostiene che con quel gesto, condito dal suo passato, Filomena Tobias ora si sia guadagnata un “reality show”.
Nba, Miami: tifosa mostra dito medio a Noah, in passato fu accusata di omicidio
MIAMI (Usa)
L'ereditiera Filomena Tobias contro il giocatore dei Bulls: ha tre matrimoni alle spalle, nel 2008 fu scagionata dall'accusa di aver ucciso uno dei tre ex. Gli Heat potrebbero vietarle l'ingresso
Ci ha messo pochi minuti a diventare una “social media sensation”. La foto della bella signora, ingioiellata con un abbigliamento rigorosamente firmato, che da una delle costosissime prime file dell’American Airlines Arena saluta l’espulso Joakim Noah con un poco oxfordiano dito medio a pochi centimetri dal volto del giocatore di Chicago, aveva fatto il giro del web nel postpartita. Non solo perché in America certe cose succedono raramente, ma anche per via del suo physique du role, non certo quello dell’ultras scatenato.
ereditiera — Così nella mattinata di Miami è partita la caccia a quella che è diventata la fan più celebre dell’Arena degli Heat. Non c’è voluto molto per identificarla, si chiama Filomena Tobias ed è una bella ereditiera che attualmente abita a Palm Beach, la cui storia sembra uscita da un film hollywoodiano. Il suo passato, infatti, include tre burrascosi matrimoni alle spalle e addirittura l’accusa di omicidio di uno dei suoi tre ex mariti, l’hedge funder newyorchese Seth Tobias, affogato in piscina nel 2007, dopo una serie di problemi di dipendenze con alcol e droga. Dopo una lunga indagine l’ex moglie è stata scagionata nel 2008 ma la famiglia di Seth Tobias sembra considerarla ancora la sospettata numero uno.
attesa — Adesso in molti si chiedono cosa succederà in gara-5. L’antagonista del giocatore meno amato della serie dal pubblico di Miami, Noah appunto, sarà regolarmente al proprio posto, magari accolta da una standing ovation? Molto difficile, più probabile , infatti, che la società della Florida, per via del suo comportamento, le imponga una sorta di Daspo dall’American Airlines Arena. Anche perché in passato gli Heat sono sempre stati molto critici e hanno giustamente preteso tolleranza zero con i tifosi, in particolare nel suo primo anno con la maglia di Miami, che insultavano LeBron James. Ma c'è già chi sostiene che con quel gesto, condito dal suo passato, Filomena Tobias ora si sia guadagnata un “reality show”.
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 13:19
Rifondazione Inter. Tanti dubbi, Moratti va avanti. Stramaccioni sì, ma con un restyling
Milano, 10 maggio 2013
Il presidente non è convinto da un piano B alternativo alla conferma del tecnico. Ma ora servono nuovi introiti per il mercato e per il rafforzamento del club
Una rifondazione, lo dice la parola stessa, parte sempre dalle fondamenta. Uno, o più, punti fermi e ad ascoltare Massimo Moratti, che di quella rifondazione Inter sarà l’ispiratore ma soprattutto il firmatario, almeno uno parrebbe già deciso: Andrea Stramaccioni, il tecnico a cui affidare l’ennesima ripartenza del post Triplete. Fra le mille ipotesi, congetture e previsioni che si sono rincorse da quando l’Inter ha iniziato la sua caduta libera, la voce che il presidente ha sempre voluto emergesse a coprire il rumore dell’incertezza è stata la sua. Così chiara e reiterata da essere apparsa finora al di sopra di ogni sospetto: difficile credere possano essere state sempre e solo dichiarazioni di facciata. Così coincidente, nella sua versione pubblica, con le frasi di stima ribadite in privato al tecnico, da dare già contorni di operatività al progetto futuro: concetto che più volte è ricorso e ricorre nelle parole di Moratti come di Stramaccioni.
nessun segnale di piano b — Questi sono i fatti: che nel calcio e nel pianeta Inter, si sa, non sono mai immutabili, ma perlomeno finora non hanno conosciuto cambiamenti riconducibili alle antiche oscillazioni presidenziali. Questo è il piano che Moratti ha concepito ormai da tempo e non si hanno tracce concrete di un piano B che lo convinca abbastanza e che possa convincerlo a cambiare tutte le carte in tavola. Una tavola, fra l’altro, che ha già cominciato ad apparecchiare assieme all’attuale allenatore (e sarebbe in programma un ulteriore vertice di mercato nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore). Ecco dunque che anche l’altro ieri le parole di Moratti sull’argomento hanno accarezzato il concetto di continuità. Anche l’altro ieri, nonostante il tramonto dell’ultimo obiettivo possibile, il presidente non ha scaricato l’allenatore, facendo per l’ennesima volta riferimento ai troppi ostacoli incontrati da Strama: se lo aveva assolto per insufficienza di prove un mese fa, difficilmente avrebbe potuto cambiare idea dopo Inter-Lazio, ennesimo capitolo-fotografia di un’annata disgraziata anche sotto il profilo della malasorte.
alibi indesiderati e restyling — Ma se Stramaccioni è una delle prime pietre su cui fondare l’Inter che sarà, Moratti è intenzionato a far sì che la ricostruzione in programma sia davvero un modo concreto per aiutarlo e responsabilizzarlo allo stesso tempo; per sgombrare il campo da alibi di cui il tecnico avrebbe fatto volentieri a meno anche quest’anno, perché questo avrebbe significato potersi dedicare ad allenare e basta, senza essere costretto a dribbling di ben altri ostacoli. Come? Con un restyling della squadra, che è stato già avviato secondo i dettami (o comunque in accordo con lui) del tecnico e sarà più o meno profondo anche nella misura in cui lo consentirà il budget, penalizzato in partenza dall’assenza di introiti dati dalla partecipazione alle coppe europee. E qui entrano in ballo gli attuali contatti con vari gruppi interessati ad una partnership con l’Inter, senza escludere un acquisto parziale di quote azionarie della società: vorrebbe dire ingresso nelle casse societarie di denaro fresco — quello venuto a mancare al club nel momento in cui è tramontata la definizione dell’accordo con il colosso China Railway Construction — che potrebbe essere reinvestito, almeno in parte, sul mercato.
spalle più coperte — Ma mercoledì sera, facendo un cenno non casuale alla necessità di avere "più forza dal punto di vista societario", Moratti non ha escluso anche l’arrivo di un dirigente di peso che, senza toccare le competenze di Branca e Ausilio ma aggiungendosi a loro, possa consentire (anche) a Stramaccioni di avere le spalle più coperte e un ulteriore punto di riferimento per il lavoro di tutti i giorni.
Milano, 10 maggio 2013
Il presidente non è convinto da un piano B alternativo alla conferma del tecnico. Ma ora servono nuovi introiti per il mercato e per il rafforzamento del club
Una rifondazione, lo dice la parola stessa, parte sempre dalle fondamenta. Uno, o più, punti fermi e ad ascoltare Massimo Moratti, che di quella rifondazione Inter sarà l’ispiratore ma soprattutto il firmatario, almeno uno parrebbe già deciso: Andrea Stramaccioni, il tecnico a cui affidare l’ennesima ripartenza del post Triplete. Fra le mille ipotesi, congetture e previsioni che si sono rincorse da quando l’Inter ha iniziato la sua caduta libera, la voce che il presidente ha sempre voluto emergesse a coprire il rumore dell’incertezza è stata la sua. Così chiara e reiterata da essere apparsa finora al di sopra di ogni sospetto: difficile credere possano essere state sempre e solo dichiarazioni di facciata. Così coincidente, nella sua versione pubblica, con le frasi di stima ribadite in privato al tecnico, da dare già contorni di operatività al progetto futuro: concetto che più volte è ricorso e ricorre nelle parole di Moratti come di Stramaccioni.
nessun segnale di piano b — Questi sono i fatti: che nel calcio e nel pianeta Inter, si sa, non sono mai immutabili, ma perlomeno finora non hanno conosciuto cambiamenti riconducibili alle antiche oscillazioni presidenziali. Questo è il piano che Moratti ha concepito ormai da tempo e non si hanno tracce concrete di un piano B che lo convinca abbastanza e che possa convincerlo a cambiare tutte le carte in tavola. Una tavola, fra l’altro, che ha già cominciato ad apparecchiare assieme all’attuale allenatore (e sarebbe in programma un ulteriore vertice di mercato nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore). Ecco dunque che anche l’altro ieri le parole di Moratti sull’argomento hanno accarezzato il concetto di continuità. Anche l’altro ieri, nonostante il tramonto dell’ultimo obiettivo possibile, il presidente non ha scaricato l’allenatore, facendo per l’ennesima volta riferimento ai troppi ostacoli incontrati da Strama: se lo aveva assolto per insufficienza di prove un mese fa, difficilmente avrebbe potuto cambiare idea dopo Inter-Lazio, ennesimo capitolo-fotografia di un’annata disgraziata anche sotto il profilo della malasorte.
alibi indesiderati e restyling — Ma se Stramaccioni è una delle prime pietre su cui fondare l’Inter che sarà, Moratti è intenzionato a far sì che la ricostruzione in programma sia davvero un modo concreto per aiutarlo e responsabilizzarlo allo stesso tempo; per sgombrare il campo da alibi di cui il tecnico avrebbe fatto volentieri a meno anche quest’anno, perché questo avrebbe significato potersi dedicare ad allenare e basta, senza essere costretto a dribbling di ben altri ostacoli. Come? Con un restyling della squadra, che è stato già avviato secondo i dettami (o comunque in accordo con lui) del tecnico e sarà più o meno profondo anche nella misura in cui lo consentirà il budget, penalizzato in partenza dall’assenza di introiti dati dalla partecipazione alle coppe europee. E qui entrano in ballo gli attuali contatti con vari gruppi interessati ad una partnership con l’Inter, senza escludere un acquisto parziale di quote azionarie della società: vorrebbe dire ingresso nelle casse societarie di denaro fresco — quello venuto a mancare al club nel momento in cui è tramontata la definizione dell’accordo con il colosso China Railway Construction — che potrebbe essere reinvestito, almeno in parte, sul mercato.
spalle più coperte — Ma mercoledì sera, facendo un cenno non casuale alla necessità di avere "più forza dal punto di vista societario", Moratti non ha escluso anche l’arrivo di un dirigente di peso che, senza toccare le competenze di Branca e Ausilio ma aggiungendosi a loro, possa consentire (anche) a Stramaccioni di avere le spalle più coperte e un ulteriore punto di riferimento per il lavoro di tutti i giorni.
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 13:22
da corrieredellosport.it
Sebastiani rivuole Zeman per rilanciare il Pescara
Presto un incontro per sondare la disponibilità del tecnico boemo a tornare nell'ultima tappa della sua Zemanlandia. Il suo ritorno blinderebbe anche Delli Carri
venerdì 10 maggio 2013
PESCARA - No, l'amore di Pescara e di tutto il Pescara per Zeman non è svanito, non si è incrinato. Il boemo è ancora nei cuori di città, tifosi e del primo dei sostenitori biancazzurri, il presidente Sebastiani, convintissimo nel volerlo riportare all'Adriatico. Le big all'orizzonte sembrano allontanarsi, l'ultima tappa di Zemanlandia può vederla anche rinascere dopo un anno di assenza: presto ci sarà un incontro faccia a faccia, per superare l'ostacolo dell'alto ingaggio che però sarebbe ripianato dalle ingenti rivalutazioni che il lavoro di Zeman sicuramente porterà al parco giocatori del nuovo Pescara, come sempre è avvenuto nelle squadre guidate dall'allenatore ceco. Ma tutto dipenderà dalla disponibilità del boemo, che se arrivasse blinderebbe anche Delli Carri, con il quale ha sempre ben lavorato.
Sebastiani rivuole Zeman per rilanciare il Pescara
Presto un incontro per sondare la disponibilità del tecnico boemo a tornare nell'ultima tappa della sua Zemanlandia. Il suo ritorno blinderebbe anche Delli Carri
venerdì 10 maggio 2013
PESCARA - No, l'amore di Pescara e di tutto il Pescara per Zeman non è svanito, non si è incrinato. Il boemo è ancora nei cuori di città, tifosi e del primo dei sostenitori biancazzurri, il presidente Sebastiani, convintissimo nel volerlo riportare all'Adriatico. Le big all'orizzonte sembrano allontanarsi, l'ultima tappa di Zemanlandia può vederla anche rinascere dopo un anno di assenza: presto ci sarà un incontro faccia a faccia, per superare l'ostacolo dell'alto ingaggio che però sarebbe ripianato dalle ingenti rivalutazioni che il lavoro di Zeman sicuramente porterà al parco giocatori del nuovo Pescara, come sempre è avvenuto nelle squadre guidate dall'allenatore ceco. Ma tutto dipenderà dalla disponibilità del boemo, che se arrivasse blinderebbe anche Delli Carri, con il quale ha sempre ben lavorato.
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 13:25
da tuttosport.com
Ventura non piace più I tifosi del Toro delusi
Conquistata la gente col gioco offensivo, ha incrinato il rapporto con i tifosi rinunciando al proprio credo nel match più atteso
TORINO - Si è incrinato il rapporto tra Ventura e il tifo granata. La marea, l’altamarea di fischi e insulti rivolti al Toro durante e subito dopo il pareggio di plastica con il Genoa, col tempo è destinata a ritirarsi ma, fatalmente, non tutto potrà essere come prima. Lo tsunami emotivo dei 90 minuti con il Genoa ha toccato le corde più intime di chi frequenta la Maratona e non solo. Di chi, per rispetto dell’etica al limite del masochismo, a un certo punto mercoledì sera ha provato il desiderio nascosto di sperare nel vantaggio del Palermo sull’Udinese. Per stravolgere qualcosa che oggettivamente non gli era mai capitata di vedere con gente in campo vestita color granata. Perché i torinisti più che un popolo sono una gens , una razza particolare. Così particolare da non avere come mantra scolpito nella mente, “l’unica cosa che conta è vincere”. La gens granata ha altre priorità, possiede una scala di valori sempre più rara. E allora mentre il mondo per guadagnare tempo si affida ad avveniristiche scale mobili, quelli del Toro piuttosto rischiano il menisco usurato ma alla loro scala a chioccioli con pioli in legno non rinuncerrebbero mai...
DNA UNICO E’ un Dna particolare quello del Toro e di chi tifa per una squadra che sai già che vincerà meno volte di quanto invece perderà e, spesso, dovrà sudare anche per i pareggi. Una fede più integralista di altre, quella granata. Il problema non sta, come si diceva, nell’imporsi. Ma nel misurarsi, sempre, a testa alta. Guardando l’avversario negli occhi anche se sai che è più forte di te. Ed è per questo, anche per questo, che il rapporto tra Ventura e i tifosi granata si era sviluppato su basi solide. Perché, soprattutto in serie A, dopo averla conquistata con una promozione meritata, il Torino ha-aveva praticamente sempre giocato per vincere, contro chiunque e su qualsiasi campo. A eccezione della sfida interna col Palermo, dove un misto di svogliatezza e presunzione risultò una sorta di potente sonnifero per gli spettatori, il Toro si è-era espresso da toro, quindi caricando a testa bassa, senza alleggerire l’inerzia a seconda dell’avversario. Proprio come l’animale dalle corna affilate che attacca con l’istinto, senza farsi domare dalla ragione.
ROTTO L’INCANTESIMO Il problema è che contro il Genoa, nella partita che, se vinta con coraggio davanti a un pubblico caldissimo e ansioso di rivedere il proprio Toro imporsi dopo oltre 50 giorni di astinenza, avrebbe regalato la salvezza piena, è andato in scena l’anti Toro. Ovvero con uno spirito opposto a quello atteso dai circa ventimila tifosi che avevano sborsato diversi biglietti da dieci euro. Il fatto che si sia rotto l’incantesimo tra il tecnico e la tifoseria lo dimostra il fatto che ieri, nel nostro sondaggio lanciato su tuttosport.com , nonostante il traguardo della salvezza centrato al 90%, la fetta di coloro che rivorrebbero Ventura sulla panchina del Torino anche nel prossimo anno si è assottigliata. E così si viaggia intorno al 70%. Che non è poco, certo, ma testimonia come ci sia stata una inversione di tendenza, figlia anche dei risultati venuti sempre meno nelle ultime settimane. In cui il Toro, per esempio, ha ottenuto due punti in sette partite, diventando una delle difese più battute della serie A dopo aver a lungo primeggiato proprio in questo settore chiave per portare a casa risultati e soddisfazioni. Il Torino dopo il punto ottenuto facilmente con il Genoa, molto probabilmente si è salvato. Ma il conto è salato. E l’indirizzo a cui è stata spedita la fattura per pagarlo ha coordinate precise.
Ventura non piace più I tifosi del Toro delusi
Conquistata la gente col gioco offensivo, ha incrinato il rapporto con i tifosi rinunciando al proprio credo nel match più atteso
TORINO - Si è incrinato il rapporto tra Ventura e il tifo granata. La marea, l’altamarea di fischi e insulti rivolti al Toro durante e subito dopo il pareggio di plastica con il Genoa, col tempo è destinata a ritirarsi ma, fatalmente, non tutto potrà essere come prima. Lo tsunami emotivo dei 90 minuti con il Genoa ha toccato le corde più intime di chi frequenta la Maratona e non solo. Di chi, per rispetto dell’etica al limite del masochismo, a un certo punto mercoledì sera ha provato il desiderio nascosto di sperare nel vantaggio del Palermo sull’Udinese. Per stravolgere qualcosa che oggettivamente non gli era mai capitata di vedere con gente in campo vestita color granata. Perché i torinisti più che un popolo sono una gens , una razza particolare. Così particolare da non avere come mantra scolpito nella mente, “l’unica cosa che conta è vincere”. La gens granata ha altre priorità, possiede una scala di valori sempre più rara. E allora mentre il mondo per guadagnare tempo si affida ad avveniristiche scale mobili, quelli del Toro piuttosto rischiano il menisco usurato ma alla loro scala a chioccioli con pioli in legno non rinuncerrebbero mai...
DNA UNICO E’ un Dna particolare quello del Toro e di chi tifa per una squadra che sai già che vincerà meno volte di quanto invece perderà e, spesso, dovrà sudare anche per i pareggi. Una fede più integralista di altre, quella granata. Il problema non sta, come si diceva, nell’imporsi. Ma nel misurarsi, sempre, a testa alta. Guardando l’avversario negli occhi anche se sai che è più forte di te. Ed è per questo, anche per questo, che il rapporto tra Ventura e i tifosi granata si era sviluppato su basi solide. Perché, soprattutto in serie A, dopo averla conquistata con una promozione meritata, il Torino ha-aveva praticamente sempre giocato per vincere, contro chiunque e su qualsiasi campo. A eccezione della sfida interna col Palermo, dove un misto di svogliatezza e presunzione risultò una sorta di potente sonnifero per gli spettatori, il Toro si è-era espresso da toro, quindi caricando a testa bassa, senza alleggerire l’inerzia a seconda dell’avversario. Proprio come l’animale dalle corna affilate che attacca con l’istinto, senza farsi domare dalla ragione.
ROTTO L’INCANTESIMO Il problema è che contro il Genoa, nella partita che, se vinta con coraggio davanti a un pubblico caldissimo e ansioso di rivedere il proprio Toro imporsi dopo oltre 50 giorni di astinenza, avrebbe regalato la salvezza piena, è andato in scena l’anti Toro. Ovvero con uno spirito opposto a quello atteso dai circa ventimila tifosi che avevano sborsato diversi biglietti da dieci euro. Il fatto che si sia rotto l’incantesimo tra il tecnico e la tifoseria lo dimostra il fatto che ieri, nel nostro sondaggio lanciato su tuttosport.com , nonostante il traguardo della salvezza centrato al 90%, la fetta di coloro che rivorrebbero Ventura sulla panchina del Torino anche nel prossimo anno si è assottigliata. E così si viaggia intorno al 70%. Che non è poco, certo, ma testimonia come ci sia stata una inversione di tendenza, figlia anche dei risultati venuti sempre meno nelle ultime settimane. In cui il Toro, per esempio, ha ottenuto due punti in sette partite, diventando una delle difese più battute della serie A dopo aver a lungo primeggiato proprio in questo settore chiave per portare a casa risultati e soddisfazioni. Il Torino dopo il punto ottenuto facilmente con il Genoa, molto probabilmente si è salvato. Ma il conto è salato. E l’indirizzo a cui è stata spedita la fattura per pagarlo ha coordinate precise.
Ultima modifica di luigi21 il 10/05/2013 - 13:29, modificato 1 volta in totale.
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 13:27
da tuttosport.com
Squalificati per un turno Pirlo e altri 14 giocatori
Mazzarri multato per avere "platealmente e ripetutamente contestato l'operato arbitrale con espressioni irrispettose"
ROMA - C'è anche Andrea Pirlo tra i 15 giocatori squalificati per una giornata dal giudice sportivo di serie A in relazione agli incontri della 36/a giornata di campionato. Insieme con il centrocampista della Juventus, punito per "comportamento scorretto nei confronti di un avversariò, sono stati fermati con la stessa motivazione anche due giocatori dell'Atalanta, Cigarini e Stendardo. Il giudice ha fermato per una giornata e multato di duemila euro il giocatore del Palermo Barreto, "per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria". Questi gli altri giocatori squalificati: Gilardino, Kone e Perez (Bologna), Luciano e Papp (Chievo), Alexis (Catania), Alvaro e Juan Jesus (Inter), Gobbi (Parma), Rizzo (Pescara) Rosina (Siena). Tra i tecnici, è stato multato per 15.000 euro l'allenatore del Napoli, Walter Mazzarri, per avere "platealmente e ripetutamente contestato l'operato arbitrale con espressioni irrispettose, con recidiva specifica reiterata", nel corso della partita contro il Bologna al Dall'Ara.
Squalificati per un turno Pirlo e altri 14 giocatori
Mazzarri multato per avere "platealmente e ripetutamente contestato l'operato arbitrale con espressioni irrispettose"
ROMA - C'è anche Andrea Pirlo tra i 15 giocatori squalificati per una giornata dal giudice sportivo di serie A in relazione agli incontri della 36/a giornata di campionato. Insieme con il centrocampista della Juventus, punito per "comportamento scorretto nei confronti di un avversariò, sono stati fermati con la stessa motivazione anche due giocatori dell'Atalanta, Cigarini e Stendardo. Il giudice ha fermato per una giornata e multato di duemila euro il giocatore del Palermo Barreto, "per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria". Questi gli altri giocatori squalificati: Gilardino, Kone e Perez (Bologna), Luciano e Papp (Chievo), Alexis (Catania), Alvaro e Juan Jesus (Inter), Gobbi (Parma), Rizzo (Pescara) Rosina (Siena). Tra i tecnici, è stato multato per 15.000 euro l'allenatore del Napoli, Walter Mazzarri, per avere "platealmente e ripetutamente contestato l'operato arbitrale con espressioni irrispettose, con recidiva specifica reiterata", nel corso della partita contro il Bologna al Dall'Ara.
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 13:28
da sportmediaset
Serie A, Rocchi arbitra Milan-Roma
Fiorentina-Palermo a Damato, Tagliavento per Genoa-Inter e Chievo-Torino a Valeri
10/05/13

Sarà Rocchi a dirigere Milan-Roma, posticipo domenicale della 37.a di Serie A. Damato arbitrerà Fiorentina-Palermo (domenica ore 12.30), Genoa-Inter (domenica ore 12.30) a Tagliavento. Le altre designazioni: Juve-Cagliari (sabato ore 18), Calvarese; Catania-Pescara (sabato ore 20.45), Pasqua; Chievo-Torino (domenica ore 12.30), Valeri; Lazio-Sampdoria, Romeo; Napoli-Siena, Giacomelli; Udinese-Atalanta, Rizzoli; Parma-Bologna (ore 18), Di Paolo.
Serie A, Rocchi arbitra Milan-Roma
Fiorentina-Palermo a Damato, Tagliavento per Genoa-Inter e Chievo-Torino a Valeri
10/05/13

Sarà Rocchi a dirigere Milan-Roma, posticipo domenicale della 37.a di Serie A. Damato arbitrerà Fiorentina-Palermo (domenica ore 12.30), Genoa-Inter (domenica ore 12.30) a Tagliavento. Le altre designazioni: Juve-Cagliari (sabato ore 18), Calvarese; Catania-Pescara (sabato ore 20.45), Pasqua; Chievo-Torino (domenica ore 12.30), Valeri; Lazio-Sampdoria, Romeo; Napoli-Siena, Giacomelli; Udinese-Atalanta, Rizzoli; Parma-Bologna (ore 18), Di Paolo.
Re: Bar dello sport (Tricolor Special Edition) dal 6 - 12 Ma
Messaggioda luigi21 » 10/05/2013 - 16:22
Sabato 11 maggio
JUVENTUS-CAGLIARI ore 18
Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Isla, Giaccherini, Marrone, Marchisio, Peluso; Matri, Quagliarella
A disp: Rubinho, Padoin, Lichtsteiner, Vidal, De Ceglie, Giovinco, Anelka, Vucinic. All.: Conte
Squalificati: Pogba (2), Pirlo (1)
Indisponibili: Pepe, Asamoah, Buffon, Bendtner, Barzagli
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Rossettini, Ariaudo, Murru; Dessena, Conti, Nainggolan; T. Ribeiro; Ibarbo, Sau
A disp.: Avramov, Avelar, Ekdal, Ariaudo, Eriksson, Cossu, Nenè, Pinilla All.: Pulga-Lopez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Cabrera, Pisano, Astori
CATANIA-PESCARA ore 20.45
Catania (3-5-2): Frison; Bellusci, Legrottaglie, Spolli; Izco, Biagianti, Lodi, Barrientos, Pazienza; Bergessio, Gomez
A disp.: Andujar, Terracciano, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Almiron, Gomez, Salifu, Keko, Doukara. All.: Maran
Squalificati: Rolin (1), Marchese (1)
Indisponibili: Sciacca, Alvarez, Capuano
Pescara (4-2-3-1): Perin; Zauri, Cosic, Capuano, Balzano; Kroldrup, Togni; Di Francesco, Cascione, Sculli; Sforzini
A disp.: Falso, Zanon, Bocchetti, Bianchi Arce, Blasi, Bjarnason, Celik, Abbruscato, Caraglio, Vukusic. All.: Bucchi
Squalificati: Rizzo (1)
Indisponibili: D'Agostino, Modesto, Weiss, Quintero, Caprari, Pelizzoli
Domenica 12 maggio
FIORENTINA-PALERMO ore 12.30
Fiorentina (3-5-2): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Migliaccio, Mati Fernandez, B. Valero, Pasqual; Toni, Larrondo
A disp.:Neto, Lupatelli, Roncaglia, Hegazy, Compper, Llama, Romulo, Pizarro, Wolski, El Hamdaoui, Rossi. All.: Montella
Squalificati: Ljajic (1)
Indisponibili: Camporese, Aquilani, Sissoko, Jovetic
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Miccoli
A disp.: Benussi, Brichetto, Anselmo, Garcia, Viola, Faurlin, Nelson, Fabbrini, Formica, Hernandez, Boselli, Dybala. All.: Sannino
Squalificati: Barreto (1)
Indisponibili: nessuno
CHIEVO-TORINO ore 12.30
Chievo (3-5-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Cesar; Sardo, Cofie, Guana, Hetemaj, Jokic; Thereau, Stoian
A disp.: Ujkani, Squizzi, Coulibaly, Frey, Sampirisi, Dramé, L. Rigoni, Farkas, Seymour, Samassa, Hauche. All.: Corini
Squalificati: Papp (1), Luciano (1)
Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Paloschi
Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana
A disp.:Coppola, Rodriguez, D'Ambrosio, Di Cesare, Basha, Bakic, Menga, Birsa, Jonathas, Vives, Meggiorini. All.: Ventura
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Stevanovic, Diop
GENOA-INTER ore 12.30
Genoa (5-3-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini, Moretti, Antonelli; Kucka, Matuzalem, Rigoni; Bertolacci; Borriello
A disp.:Tzorvas, Donnarumma, Bovo, Cassani, Vargas, Pisano, Nadarevic, Jankovic, Immobile, Jorquera, Tozser, Floro Flores. All.: Ballardini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Olivera, Rossi, Ferronetti
Inter (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Chivu, Cambiasso, Pasa; Kuzmanovic, Kovacic, Guarin; Alvarez; Cassano, Rocchi
A disp.: Carrizo, Belec, Ferrara, Benassi, Colombi, Schelotto, Garritano, Forte. All.: Stramaccioni
Squalificati: Pereira (1), Juan Jesus (1)
Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Silvestre, Zanetti, Jonathan, Ranocchia
LAZIO-SAMPDORIA ore 15
Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Ciani, Biava, Radu; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose, Floccari
A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Onazi, Dias, Cana, Cataldi, Pereirinha, Ledesma, Stankevicius, Kozak, Rozzi, Saha. All.: Petkovic
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Ederson, Brocchi, Mauri
Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Mustafi, Gastaldello, Castellini; De Silvestri, Poli, Palombo, Obiang, Estigarribia; Maxi Lopez, Eder
A disp.:Romero, Berni, Savic, Renan, Rossini, Berardi, Munari, Poulsen, Icardi, Maresca, Rodriguez, Sansone. All.: Rossi
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Krsticic, Costa
NAPOLI-SIENA ore 15
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Inler, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani, Pandev
A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Mesto, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò, Insigne. All.: Mazzarri
Squalifica: nessuno
Indisponibili: Campagnaro, Behrami
Siena (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Paci, Felipe; Angelo, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Reginaldo, Sestu; Emeghara
A disp.: Farelli, Grillo, Terlizzi, Terzi, Bolzoni, Calello, Pozzi, Agra, Valiani, Verre, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini
Squalificati: Vitiello (10/5/2013), Rosina (1)
Indisponibili: Matheu
UDINESE-ATALANTA ore 15
Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Muriel; Di Natale.
A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Ranegie, Merkel, Pinzi, Pasquale, Faraoni, Zielinski, Maicosuel, Rodriguez.All.: Guidolin
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Lazzari
Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Capelli, Canini, Del Grosso; Carmona, Radovanovic, Biondini; Bonaventura; Moralez, Denis
A disp.:Polito, Scaloni, Ferri, Bellini, Brivio, Giorgi, Contini, De Luca, Troisi, Parra. All.: Colantuono
Squalificati: Stendardo (1), Cigarini (1)
Indisponibili: Troisi, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza, Lucchini
PARMA-BOLOGNA ore 18
Parma (3-5-2): Mirante; Lucarelli, Paletta, Coda; Rosi, Parolo, Valdes, Ampuero, Marchionni; Biabiany, Amauri
A disp.: Pavarini, Benalouane, Santacroce, Morrone, Palladino, Ninis, Galloppa, MacEachen, Belfodil, Boniperti. All.: Donadoni
Squalificati: Gobbi(1)
Indisponibili: Mariga, Sansone, Mesbah
Bologna (4-3-2-1): Stojanovic; Motta, Sorensen, Natali, Morleo; Khrin, Pazienza, Taider; Diamanti, Christodoulopoulos; Gabbiadini
A disp.:Agliardi, Naldo, Abero, Abero, Garics, Guarente, Riverola, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli
Squalifica: Gilardino(1), Perez (1), Kone (1)
Indisponibili: Cherubin, Curci, Antonsson, Carvalho
MILAN-ROMA ore 20.45
Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy
A disp.: Gabriel, Amelia, Yepes, Zaccardo, Constant, Salamon, Ambrosini, Cristante, Traoré, Robinho, Niang, Pazzini. All.: Allegri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Antonini, Bonera
Roma (4-3-3): Lobont; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Osvaldo, Totti
A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Burdisso, Taddei, Dodò, Piris, Marquinho, Pjanic, Destro, Perrotta, Tachtsidis, Lopez. All.: Andreazzoli
Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)
Indisponibili: Stekelenburg
LE ULTIME: Mario Balotelli non si è allenato: l'attaccante rossonero è stato vittima di un attacco febbrile e i medici della squadra hanno preferito non rischiarlo. Supermario dovrebbe essere comunque in grado di recuperare per domenica ed essere quindi in campo per la sfida contro la Roma. Ambrosini in corsa per una maglia con Muntari e Nocerino
JUVENTUS-CAGLIARI ore 18
Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Isla, Giaccherini, Marrone, Marchisio, Peluso; Matri, Quagliarella
A disp: Rubinho, Padoin, Lichtsteiner, Vidal, De Ceglie, Giovinco, Anelka, Vucinic. All.: Conte
Squalificati: Pogba (2), Pirlo (1)
Indisponibili: Pepe, Asamoah, Buffon, Bendtner, Barzagli
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Rossettini, Ariaudo, Murru; Dessena, Conti, Nainggolan; T. Ribeiro; Ibarbo, Sau
A disp.: Avramov, Avelar, Ekdal, Ariaudo, Eriksson, Cossu, Nenè, Pinilla All.: Pulga-Lopez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Cabrera, Pisano, Astori
CATANIA-PESCARA ore 20.45
Catania (3-5-2): Frison; Bellusci, Legrottaglie, Spolli; Izco, Biagianti, Lodi, Barrientos, Pazienza; Bergessio, Gomez
A disp.: Andujar, Terracciano, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Almiron, Gomez, Salifu, Keko, Doukara. All.: Maran
Squalificati: Rolin (1), Marchese (1)
Indisponibili: Sciacca, Alvarez, Capuano
Pescara (4-2-3-1): Perin; Zauri, Cosic, Capuano, Balzano; Kroldrup, Togni; Di Francesco, Cascione, Sculli; Sforzini
A disp.: Falso, Zanon, Bocchetti, Bianchi Arce, Blasi, Bjarnason, Celik, Abbruscato, Caraglio, Vukusic. All.: Bucchi
Squalificati: Rizzo (1)
Indisponibili: D'Agostino, Modesto, Weiss, Quintero, Caprari, Pelizzoli
Domenica 12 maggio
FIORENTINA-PALERMO ore 12.30
Fiorentina (3-5-2): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Migliaccio, Mati Fernandez, B. Valero, Pasqual; Toni, Larrondo
A disp.:Neto, Lupatelli, Roncaglia, Hegazy, Compper, Llama, Romulo, Pizarro, Wolski, El Hamdaoui, Rossi. All.: Montella
Squalificati: Ljajic (1)
Indisponibili: Camporese, Aquilani, Sissoko, Jovetic
Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Miccoli
A disp.: Benussi, Brichetto, Anselmo, Garcia, Viola, Faurlin, Nelson, Fabbrini, Formica, Hernandez, Boselli, Dybala. All.: Sannino
Squalificati: Barreto (1)
Indisponibili: nessuno
CHIEVO-TORINO ore 12.30
Chievo (3-5-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Cesar; Sardo, Cofie, Guana, Hetemaj, Jokic; Thereau, Stoian
A disp.: Ujkani, Squizzi, Coulibaly, Frey, Sampirisi, Dramé, L. Rigoni, Farkas, Seymour, Samassa, Hauche. All.: Corini
Squalificati: Papp (1), Luciano (1)
Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Paloschi
Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana
A disp.:Coppola, Rodriguez, D'Ambrosio, Di Cesare, Basha, Bakic, Menga, Birsa, Jonathas, Vives, Meggiorini. All.: Ventura
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Stevanovic, Diop
GENOA-INTER ore 12.30
Genoa (5-3-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini, Moretti, Antonelli; Kucka, Matuzalem, Rigoni; Bertolacci; Borriello
A disp.:Tzorvas, Donnarumma, Bovo, Cassani, Vargas, Pisano, Nadarevic, Jankovic, Immobile, Jorquera, Tozser, Floro Flores. All.: Ballardini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Olivera, Rossi, Ferronetti
Inter (4-3-1-2): Handanovic; Nagatomo, Chivu, Cambiasso, Pasa; Kuzmanovic, Kovacic, Guarin; Alvarez; Cassano, Rocchi
A disp.: Carrizo, Belec, Ferrara, Benassi, Colombi, Schelotto, Garritano, Forte. All.: Stramaccioni
Squalificati: Pereira (1), Juan Jesus (1)
Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Silvestre, Zanetti, Jonathan, Ranocchia
LAZIO-SAMPDORIA ore 15
Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Ciani, Biava, Radu; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose, Floccari
A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Onazi, Dias, Cana, Cataldi, Pereirinha, Ledesma, Stankevicius, Kozak, Rozzi, Saha. All.: Petkovic
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Ederson, Brocchi, Mauri
Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Mustafi, Gastaldello, Castellini; De Silvestri, Poli, Palombo, Obiang, Estigarribia; Maxi Lopez, Eder
A disp.:Romero, Berni, Savic, Renan, Rossini, Berardi, Munari, Poulsen, Icardi, Maresca, Rodriguez, Sansone. All.: Rossi
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Krsticic, Costa
NAPOLI-SIENA ore 15
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Inler, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani, Pandev
A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Mesto, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò, Insigne. All.: Mazzarri
Squalifica: nessuno
Indisponibili: Campagnaro, Behrami
Siena (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Paci, Felipe; Angelo, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Reginaldo, Sestu; Emeghara
A disp.: Farelli, Grillo, Terlizzi, Terzi, Bolzoni, Calello, Pozzi, Agra, Valiani, Verre, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini
Squalificati: Vitiello (10/5/2013), Rosina (1)
Indisponibili: Matheu
UDINESE-ATALANTA ore 15
Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Muriel; Di Natale.
A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Ranegie, Merkel, Pinzi, Pasquale, Faraoni, Zielinski, Maicosuel, Rodriguez.All.: Guidolin
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Lazzari
Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Capelli, Canini, Del Grosso; Carmona, Radovanovic, Biondini; Bonaventura; Moralez, Denis
A disp.:Polito, Scaloni, Ferri, Bellini, Brivio, Giorgi, Contini, De Luca, Troisi, Parra. All.: Colantuono
Squalificati: Stendardo (1), Cigarini (1)
Indisponibili: Troisi, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza, Lucchini
PARMA-BOLOGNA ore 18
Parma (3-5-2): Mirante; Lucarelli, Paletta, Coda; Rosi, Parolo, Valdes, Ampuero, Marchionni; Biabiany, Amauri
A disp.: Pavarini, Benalouane, Santacroce, Morrone, Palladino, Ninis, Galloppa, MacEachen, Belfodil, Boniperti. All.: Donadoni
Squalificati: Gobbi(1)
Indisponibili: Mariga, Sansone, Mesbah
Bologna (4-3-2-1): Stojanovic; Motta, Sorensen, Natali, Morleo; Khrin, Pazienza, Taider; Diamanti, Christodoulopoulos; Gabbiadini
A disp.:Agliardi, Naldo, Abero, Abero, Garics, Guarente, Riverola, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli
Squalifica: Gilardino(1), Perez (1), Kone (1)
Indisponibili: Cherubin, Curci, Antonsson, Carvalho
MILAN-ROMA ore 20.45
Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy
A disp.: Gabriel, Amelia, Yepes, Zaccardo, Constant, Salamon, Ambrosini, Cristante, Traoré, Robinho, Niang, Pazzini. All.: Allegri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Antonini, Bonera
Roma (4-3-3): Lobont; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Florenzi; Lamela, Osvaldo, Totti
A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Burdisso, Taddei, Dodò, Piris, Marquinho, Pjanic, Destro, Perrotta, Tachtsidis, Lopez. All.: Andreazzoli
Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)
Indisponibili: Stekelenburg
LE ULTIME: Mario Balotelli non si è allenato: l'attaccante rossonero è stato vittima di un attacco febbrile e i medici della squadra hanno preferito non rischiarlo. Supermario dovrebbe essere comunque in grado di recuperare per domenica ed essere quindi in campo per la sfida contro la Roma. Ambrosini in corsa per una maglia con Muntari e Nocerino
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