Prima di attaccarmi :agrue: vi prego di leggere come mi chiamo e la mia posizione in questo forum. Da buon belanda nonché budino sono qua per imparare e allora fin da ora perdonate le eventuali castronerie che riuscirò a scrivere :angel:
Dopo avervi letto per molto tempo in religioso silenzio in un unico post cercherò di riassumere le cose che vorrei dire. Veniamo al dunque.
I maestri suggeriscono di giocare gli eventi singolarmente e non legarli in puntate multiple. Per approcciare il discorso con delle basi solide dobbiamo mettere dei paletti e ovviamente accettarli.
Come esempio prendiamo una partita dove la possibilità di uscita di ogni risultato sia identica. Le quote al 100% sono quindi:
1-3.00 X-3.00 2-3.00
Ipotizziamo un book che esponga quote intorno al 109%. Le quote quindi saranno:
1-2.75 X-2.75 2-2.75
Decido di giocare 100 unità sull’1. Inesorabilmente vado incontro al seguente destino:
33,33%: +175 = +5833
66,66%: -100 = -6666
Dopo 100 colpi: -833 ovvero l’8,33% del mio movimento totale di 10000 unità .
Ma le partite ora sono 3 sempre con le condizioni espresse sopra.
Giocate ognuna singolarmente dopo 100 colpi avrò perso 833 per ogni partita e mi ritroverò a -2499 con 30000 unità di movimento, quindi sempre con lo stesso 8,33% di perdita sul movimento.
Ma io non voglio seguire i consigli e allora decido di farmi un bel triplo sempre da 100 unità !
Voglio vedere quale sarà il risultato finale. La possibilità che io prenda un triplo in queste condizioni è di 1 su 27, quindi:
3,70%: +1979 = +7322
96,30%: -100 = -9630
Totale dopo 100 colpi -2308 quindi il 23,08% del mio movimento, molto di più del 8,33% che si verifica con la giocata singola sugli eventi. Ma 2308 è meno di 2499, quindi chi avrà giocato sempre un triplo avrà perso meno di me che avrò giocato le singole.
Se non ho sbagliato a fare qualche conto mi cade un mito: la singola!!! Vi prego correggetemi
Paragonare una partita di calcio all’estrazione di un numero al lotto o ad un giro di pallina alla roulette è secondo me limitativo. Il lotto e la roulette sottostanno a leggi numeriche e matematiche ferree. Così non è una partita di calcio altrimenti i book potrebbero permettersi lavagne al 103 o 104. Sono perfettamente d’accordo con chi afferma che la competenza influisca pochissimo sul risultato finale. Questo perché credo che sia altrettanto competente chi sta dall’altra parte della barricata. Non posso credere che un quotista di William Hill sia un avvinazzato preso a caso sulla metropolitana. Ovviamente può sbagliare anche lui. Ma non sbaglia quando scrive 2.25 una cosa che per me vale 1.90. Sbaglia quando scrive 2.25 quello che per tutti gli altri vale 1.90. Così come non credo a quegli approcci basati solo sulle percentuali. Non credo a nessuna posizione estrema. Vi ricordo per questo un fatto. Una volta si poteva giocare a quota fissa nelle sale corse. Lavagne che rasentavano il 200%. Morale…hanno smesso!!! Chi si crede così bravo perché prima dell’uscita delle quote non elabora le sue ad una percentuale credibile e le mette sul mercato e da bocca dire. Se non corre al riparo con i soliti mezzi usati dai vari book ha come unico punto di arrivo il libro dei protesti. Bancare è difficile. Secondo me molto di più che giocare. Noi stiamo da questa parte della barricata e facciamo i soloni. Siamo bravi!!!
Ciò che ho detto, giusto o sbagliato che sia, credete che interessi a molti di quelli che frequentano questo forum? A molti interessa giocare. Giocare e basta. Se qualcuno posta: giocato il Milan a uno e mezzo, quota il calo ovunque. Ad inizio partita la punta gioca il Milan anche al novanta. Il Milan vince. Tutti felici e contenti al bar col loro biglietto del Milan a uno e mezzo o al centotrenta. Peccato che i più attenti quell’uno e mezzo lo hanno trasformato in un due molto abbondante. La quota. Ecco una cosa che veramente conta, ciò che farà la differenza a fine anno. Qui invece vogliono le motivazioni di una giocata. Come se la mia idea che il Parma possa battere il Bologna conti qualcosa. E’ ovvio. Non sono mica giocatori professionisti. Per fare il professionista bisogna mixare vari componenti. Il capitale, il metodo e tanto tempo da dedicare. A me è rimasto solo il metodo. Il capitale non c’è più
Da buon belanda domani parto e me ne vado all’Avana fino a tempo indeterminato :smoke: Se qualche book bancasse il “beisbol cubanoâ€










