simbino ha scritto:G_R_75 ha scritto:buongiorno a tutti,
per prima cosa mi scuso con il web, se mi sono arrogato il diritto di aprire un nuovo tread ma quello su cui avrei voluto rispondere è stato or ora chiuso.....dimenticavo di presentarmi.....sono kennet........
visto che sono stato tirato in ballo e visto che comunque in questi mesi molto difficili per me infobetting spesso mi ha tenuto compagnia ho deciso di tornare a postare, mi piacerebbe se il tempo me lo consetirà , ricominciare a postare con regolarità e prometto al web che la vis polemica sarà ridotta ai minimi termini.
per prima cosa rispondo volentieri alla domanda su che fine avevo fatto e su cosa facevo nella vita, allora fino a 6 mesi fa vivevo a praga campando di betting ora causa brutta malattia sono tornato in italia e continuo a campare di betting.
So che sono cose dette e stradette, so che sono cose ovvie e chi non le vuole capire non le capirà mai, ma in realtà , ritornando, sul discorso del tread chiuso, essere in attivo nel betting è cosa realmente difficile e può avverarsi se e solo se questo diventa un lavoro.
Sgombriamo il campo da un po di equivoci, ho letto di 10, 15 %, per me trattasi di pura fantascienza, oddio forse è ottenibile su stake massimi da 50-100 euro perchè effettivamente quello è il margine di errore di bookmakers (ex. betandwin totosi) che questo ti fanno giocare e non di più, giocando stake più sostanziosi diciamo che se io avessi il 5% di quanto fatturato mi sarei fatto 6 mesi di chemio con infermeriera la bellucci e la santarelli.
I margini erano sicuramente maggiori in passato quando l'allineamento dei books era minore e i tempi di reazione alla variazione delle quote si misurano in ore e non in minuti oh ahimè secondi.
Il secondo grande equivoco che sembra pervadere totalmente il mondo di ib, è quello "di quando una quota è sbagliata, ossia vantaggiosa da giocare", una quota è definibile tale non quando differisce dalla mia valutazione dell'evento, ma quando si differenzia dalla media del mercato, ovvero in poche parole allorchè mi consente di giocare sotto il 100%.
Perchè tale evento si verifichi è ovviamente necessario disporre di più books, a questo punto poi si delineano diversità di comportamenti, ci si può coprire oppure schierarsi a quota maggiorata su uno dei segni, ma resta e resterà una verita inconfutabile che 100 massime perse sono 100 massime giocate bene mentre 100 invenzioni vinte resteranno 100 evacuazioni d'aria del posteriore.
A questo punto arriviamo al terzo grande equivoco, "solo con betfair si può vincere?" per me assolutamente no. Con betfair se si è dei maghi si può arrivare a riscuotere il giocato meno la tassa, perchè io di quote pittoresche, di arabi **** o di truffe galattiche su betfair ne ho viste davvero poche, anzi noto straordinari tempi di reazione e quote incredibilmente allineate, per cui o si conoscono i risultati in anticipo o con betfair si perde.
La dimostrazione di ciò è che nessuno, tranne uno, sul forum di quelli che scrivono abitualmente ha il 2% su betfair e se fosse vera la leggenda del tuttoverde e del bancofava dovrebbero averlo in molti.
Un altra cosa che mi sono sempre chiesto è perchè in 4 anni di infobetting gli unici pirloni che avanzavano soldi dai books siamo stati io tax anti e fab ...mah ...o tutti fortunati oppure mi sa che riscuotono in pochi....
Ora immagino già le obbiezioni che partiranno, molte verteranno sul livebetting, io non dico che con il live non si possa vincere ma affermo con certezza che giocando live non "ho il minimo vantaggio", anzi escludendo betfair dove è tutto contro tutti, giocando live altrove parto in forte svantaggio perchè i books hanno tutto il tempo per accettare o meno giocata.
Concludendo, alzandomi la mattina aprendo betfair bancando due tennisti alla fine dell'anno sono stirato, lavorando per 12 13 ore al giorno con molti books (o molti amici con molti books perchè dopo un po il rubinetto si chiude) mi salvo e guadagno, in maniera minore rispetto al passato, percentuali che di certo non superano il 2% di quanto mosso.
Io credo che scommettere sia una cosa bellissima, quello che ancora mi irrita dopo anni, sono gli atteggiamenti, tipici comunque di tutte le comunità virtuali, di far sembrare facili le cose impossibili o di millantare solo per il gusto di farlo, traendo peraltro in inganno molte persone.
Un abbraccio a bobas, a mvb a mandit e a marcye
unsalutodaunkennetritornato
.
Ti ho letto attentamente rispetto le tue idee, ci mancherebbe, non condivido nulla o molto poco.
Sono nel mondo del gioco da 30 anni e ho conosciuto un bravissimo, alcuni bravi e moltissimi non in grado.
Non parlo qui di quelli che aprono il computer e fanno una giocata oppure quelli che fanno un salto in agenzia a fare un ticket. Parlo di gente "quasi" profssionista.
Il bravissimo, partì nel 95 con 30 milioni ( di lire) circa........e ha quasi smesso ai giorni nostri. Con un patrimonio stimato (da noi suoi amici ) di circa 3 mln di euro. Vai a parlare con lui di 2,3, 4,5% di guadagno sul volume. Uno può crederci o no (a me nn importa più di tanto) ma so di certo che parlo di una cosa reale non di un marziano con le antenne.
Ok consideriamolo un Maradona, un Pelè del betting. Concentriamoci sui bravini, non sul campione.
Ieri ne parlavo con Mollofire (che è un bravo) non un fenomeno ma bravo certamente. Lui stesso con un movimento di circa 3 mila euro al mese (forse qualcosa di meno) quindi diciamo 35 mila all'anno se porta a casa meno del 20 % smette. Tiene i conti da pochi anni ma mi confermava che mai è sceso sotto al 10, 15%. Io stesso i conti non li ho mai tenuti ma se guadagnassi meno di quella percentuale smetterei.
Devo capire una cosa.
Se uno prendesse il 2, 3 o 4% perchè non li dovrebbe tenere in banca?
Non mi si risponda perchè il gioco è un vizio. Qui parliamo di gente che lo fa di lavoro o tuttalpiù di secondo lavoro. Ci dedica ore e ore. Non è un divertimento e neanche un vizio.
Su betfair sono invece d'accordo. Ha peggiorato le cose ai bravi. Oramai book e budini hanno un idea di quello che può essere il mercato.........Tutto il resto sulle metodologie è trito e ritrito e non ci vorrei tornare sopra.
Ciao