Messaggioda luigi21 » 11/02/2013 - 18:04
Dimissioni Benedetto XVI,
il nuovo Papa entro Pasqua
Padre Lombardi spiega le procedure per la scelta del successore di Ratzinger: "L'iter inizierà il primo marzo, impossibile prevedere i tempi del conclave"
Dimissioni Benedetto XVI, il nuovo Papa entro Pasqua La cappella Sistina, sede degli ultimi conclavi
Il Papa lascia il pontificato il 28 febbraio
"Non ho le forze, è per il bene della Chiesa"
CITTA' DEL VATICANO - L'ultimo e unico caso di dimissioni di un Papa risale ad oltre sette secoli fa, quando Celestino V decise di lasciare il pontificato. Comprensibile quindi che la scelta improvvisa di Benedetto XVI lasci più di un dubbio sulle procedure e i tempi per la successione.
"Dal primo di marzo, dopo le dimissioni del 28 febbraio, inizierà l'iter per l'elezione del nuovo Papa. Non sappiamo ora la data del conclave, ma ovviamente non ci saranno i novendiali (i 9 giorni di lutto dopo la morte del Pontefice) così nel giro di un paio di settimane, nel mese di marzo, e dunque per Pasqua avremo il nuovo Papa", ha spiegato padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede.
"Il Papa - ha precisato - non parteciperà al conclave e non avrà alcun ruolo né nella gestione della Chiesa durante la sede vacante che inizia il 28 febbraio alle ore 20. La Costituzione Apostolica non prevede che ci sia un ruolo per il Papa che si dimette - ha aggiunto - Quando inizia la sede vacante il Papa si trasferisce prima a Castel Gandolfo e successivamente, quando sono finiti i lavori, dove c'era la sede del monastero delle suore di clausura sul colle Vaticano".
Al momento, comunque, il calendario degli impegni di Benedetto XVI resta immutato. Papa ratzinger, quindi, presiederà, dopo l'udienza generale di mercoledì, le funzioni delle ceneri, incontrerà il clero romano e, domenica, si affaccerà dal suo studio per il consueto Angelus con i fedeli.
Marc Ouellet sarà il nuovo Papa e succederà a Benedetto XVI? SCHEDA
Scritto da: Silvio Arancio il 11 febbraio 2013 in Notizie Italia Inserisci un commento
Marc Ouellet pare essere il più probabile successore di papa Benedetto XVI che lascerà il pontificato il prossimo 28 Febbraio 2013. Scheda.
Marc Ouellet arcivescovo Cattolico Canadese, di 68 anni, pare proprio essere il più accreditato , il suo nome potrebbe uscire alla fine dcel prossimo conclave pare Il conclave per l’elezione del successore. La “sede vacante” dopo le dimissioni di Benedetto XVI scatta dalle ore 20.00 del 28 febbraio 2013.
Marc Ouellet Marc Ouellet sarà il nuovo Papa e succederà a Benedetto XVI?
Ma chi è Marc Ouellet? Marc Ouellet Cardinale canadese di 68 anni, pare proprio avere tutte le carte in regola per essere il “candidato” più promettente per governare la chiesa Cattolica, che pare prometta meglio in quanto a fedeli a risquotere un maggior seguito in America latina piuttosto che in Europa.
La Chiesa Cattolica, ormai ha sempre maggior attenzione ed interessamento, con riscossione di nuovi fedeli da parte degli immigrati dall’America latina.
Ormai questa è la metamorfosi in atto nella chiesa Cattolica e, del resto, anche papa Benedetto XVI che in merito al suo voler lasciare il pontificato “Consapevole gravità del mio atto, via per il bene della Chiesa”, ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. I motivi addotti dal pontefice Benedetto XVI sono la ingravescentem aetatem cioé l’età avanzata.
Vediamo ora una breve scheda sul possibile successore di Benedetto XVI: Marc Ouellet (La Motte, 8 giugno 1944) , Cardinale e arcivescovo cattolico canadese:
“Dal 2010 è prefetto della Congregazione per i Vescovi. Dal 2002 al 2010 è stato arcivescovo di Québec. È stato creato cardinale il 21 ottobre 2003 da papa Giovanni Paolo II.
Marc Ouellet nacque nel 1944 a La Motte, piccolo centro nei pressi della città di Amos, nello stato canadese del Québec. Frequentò l’École normale di Amos dal 1959 al 1964 ottenendo un baccalaureato in pedagogia dall’Université Laval nel 1964. Proseguì gli studi teologici al seminario maggiore di Montréal, dove nel 1968 ottenne la licenza in teologia.
Il 25 maggio 1968 Marc Ouellet fu ordinato sacerdote e fu per due anni viceparroco di Saint-Sauveur de Val-d’Or. Nel 1970 si trasferì in Colombia per insegnare teologia al seminario maggiore di Bogotá, retto dalla Compagnia dei Sacerdoti di San Sulpizio, della quale diviene membro nel 1972.
Marc Ouellet pProseguì i suoi studi a Roma, ottenendo una licenza in filosofia dalla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino nel 1974. Tornò quindi in Colombia come professore e membro della direzione del seminario maggiore di Manizales. Due anni dopo, nel 1976 venne richiamato in Canada per ricoprire le stesse funzioni nel seminario maggiore di Montréal.
Nel 1978 decise di proseguire gli studi e nel 1983 ottiene un dottorato in teologia dogmatica dalla Pontificia Università Gregoriana. Terminati gli studi tornò una terza volta in Colombia come professore al seminario di Cali. Un anno dopo, nel 1984 divenne rettore del seminario di Manizales, incarico che mantenne fino al 1989.
Nel 1990 Marc Ouellet tornò in Canada come rettore del seminario di Montréal e dal 1994 come rettore del seminario di Edmonton. Dal 1996 al 2002 fu ordinario di teologia dogmatica a Roma alla Pontificia Università Lateranense”.
“Divenne membro associato a Communio, la rivista teologica fondata, tra gli altri, da Joseph Ratzinger e Hans Urs von Balthasar e improntata a temi moderati e conservatori.
Il 19 marzo 2001 Marc Ouellet fu consacrato vescovo da papa Giovanni Paolo II, che il 3 marzo dello stesso anno lo aveva nominato segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e vescovo titolare di Agropoli.
Il 15 novembre 2002 fu eletto arcivescovo di Québec e primate del Canada. È stato considerato come uno dei più strenui difensori delle fede cattolica nella gerarchia religiosa canadese, anche in seguito alle posizioni prese in occasione della “Rivoluzione tranquilla” degli anni sessanta avvenuta a suo giudizio troppo precocemente. Il cardinale ha appoggiato il ritorno all’adorazione eucaristica e alla reintroduzione del Canto gregoriano.
Venne proclamato cardinale nel 2003 da papa Giovanni Paolo II.
Prese parte al conclave del 2005 come cardinale elettore e, secondo alcuni osservatori fu egli stesso uno dei papabili; il National Catholic Reporter lo collocò infatti tra i primi venti porporati con le più alte possibilità di essere eletto al soglio pontificio, mentre secondo altri la sua elezione sarebbe stata appoggiata dallo stesso cardinale Ratzinger, divenuto poi papa Benedetto XVI.
Il 30 giugno 2010 Benedetto XVI lo nominò prefetto della Congregazione per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina e, il 6 aprile 2011, membro del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.”
Bookmaker scommettono su nuovo Papa: favorito il nigeriano Arinze
Si gioca a 2.80. Il primo italiano Bertone dato a 13.00. Per Renato Farina in pole i ratzingeriani Ouellet, Scoal e von Schoenberg
Il papa Ratzinger lascerà il pontificato il prossimo 28 febbraio. La notizia ha fatto il giro del mondo ed i bookmaker esteri non si sono lasciati sfuggire l'occasione aprendo subito le scommesse sul nome del successore di Joseph Ratzinger: il cardinale nigeriano Francis Arinze si gioca a 2.80 ed è seguito in lavagna dal cardinale ghanese Peter Turkson a 3.25 e dal cardinale canadese Marc Ouellet a 6.00. Il primo italiano in graduatoria è il cardinale Tarcisio Bertone a 13.00.
"Tra i papabili. i ratzingeriani sono il gruppo con maggiori chance. Fra questi: il cardinale canadese Ouellet, Scola, von Schonberg anche se è un po mattarello, il cardinale Marx e poi il cardinale africano Sarah". Se ne è detto convinto il parlamentare Pdl Renato Farina, uomo di Comunione e Liberazione ben introdotto in Curia.
Naturalmente il totopapa è cominciato: per i quotisti dell’agenzia Paddy Power la “battaglia” è tra Italia e Africa, date rispettivamente a 2,75 e 3,00.
Chi sono i papabili? I nomi più gettonati già si rincorrono nei celebri corridoi vaticani e sulla stampa. Al primo posto abbiamo Angelo Scola, arcivescovo di Milano, ciellino. Altro papabile è l’arcivescovo di Vienna, Christoph Schönborn, che però era dato per papabile anche al conclave del 2005, da cui è uscito eletto Ratzinger.
Altro nome interessante è il filippino Luis Antonio Tagle, di recente nomina cardinalizia, che ha ispirato tenerezza in tutto il mondo perché il giorno dell’elezione a cardinale si è commosso e molte fotografie lo ritraggono mentre si asciuga gli occhi con il fazzoletto.
Se la scelta dovesse ricadere su un curiale (come Ratzinger) i nomi più probabili sono il franco canadese Marc Ouellet (prefetto dei Vescovi), l’italiano Gianfranco Ravasi (Cultura), il prefetto delle Chiese orientali l’argentino Leonardo Sandri, il francese Jean-Louis Tauran (responsabile del dialogo interreligioso), il ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson, ministro degli Affari sociali e che era tra quanti si auguravano una rimozione del cardinal Bertone da Segretario di Stato a seguito dello scandalo Vatileaks.
Sarà finalmente l’ora di avere un papa nero?
"L'unico italiano papabile - si è detto convinto Farina, parlando a Radio Radicale - è Scola. Se fosse stato più giovane avrebbe avuto possibilità Ruini, ma ha più di 80 anni. Non vedo altri italiani oltre a Scola, le liti tra Bertone e Bagnasco hanno mostrato la debolezza della Chiesa italiana azzerando le loro quotazioni, e poi Bertone non parla le lingue e in questo momento sarebbe come avere un Papa muto".