Messaggioda luigi21 » 08/02/2013 - 15:12
ULTIM'ORA
da gazzetta.it
Il Cagliari presenta ricorso al Tar
"La sfida col Milan si giochi a Quartu"
Milano, 8 febbraio 2013
Secondo la Lega, la partita di domenica si deve giocare alle ore 15 allo stadio Olimpico di Torino. Cellino non ci sta. Il web contro il sindaco di Sestu
Il Cagliari ha presentato ricorso d'urgenza al Tar contro la decisione di far giocare Cagliari-Milan di domenica a Torino. Secondo la Lega, infatti, Cagliari-Milan devono scendere in campo domenica alle ore 15.00, all'Olimpico di Torino del capoluogo piemontese. La decisione era maturata dopo le polemiche sull'agibilità dello stadio Is Arenas di Quartu. Finora il Cagliari non ha neppure preso contatti con il Torino per l'eventuale organizzazione della sfida all'Olimpico
l'iter — Il Presidente della Lega Maurizio Beretta ha deciso di far svolgere la partita a Torino dopo aver preso atto delle note con le quali il Prefetto di Cagliari "ha ritenuto che lo stadio Is Arenas non fosse in grado di supportare l'incontro per il prevedibile, consistente afflusso di spettatori appartenenti a tifoserie storicamente contrapposte". Il Presidente ha ricevuto la comunicazione dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive che, "ribadito che lo stadio Is Arenas di Quartu S.Elena è stato dichiarato a norma con Determinazione n. 42/2012 , ha attribuito alla gara in oggetto l'indice di rischio intermedio 2". All'Osservatorio ha risposto il Prefetto che ha ritenuto lo stadio Is Arenas inidoneo a supportare lo svolgimento della partita in oggetto per motivi di ordine e sicurezza pubblica connessi alla situazione strutturale dell'impianto. Il Presidente della Lega ha quindi disposto che la gara Cagliari-Milan si disputi in campo neutro, all'Olimpico di Torino
insulti a sindaco quartu — La decisione ha sollevato la rabbia dei tifosi del Cagliari. Delusione per lo spostamento della sede dell'incontro, ma anche insulti e minacce al sindaco di Quartu, Mauro Contini, "colpevole" di non aver firmato l'autorizzazione allo svolgimento della gara. La rabbia dei tifosi è esplosa su Facebook: alcuni si sono limitati ad ironici complimenti, altri ci sono andati giù pesante. E qualcuno ha scritto: "Andiamo a casa sua" e "bussategli alla porta". Tra i tifosi più ragionevoli prevale una domanda comune: "Perchè lo stadio è agibile una domenica sì ed una no?", "perchè si possono giocare le partite con Napoli, Genoa e Palermo e non quelle contro Juventus e Milan?". Ma il sindaco di Quartu non ci sta e spiega, in una nota, quale sia l'effettiva situazione: "Quella di non far giocare il Cagliari allo stadio di Is Arenas è una posizione dell'autorità preposta a garantire l'ordine e la sicurezza pubblica, che è stata irremovibile nonostante tutti i nostri sforzi e le proposte della Lega Calcio per far giocare la partita a Quartu domenica prossima, con anche delle prescrizioni o almeno per gli abbonati. Lo confermano le successive comunicazioni della Prefettura alla Lega Calcio".
berlusconi: "si poteva giocare" — "I tifosi milanisti hanno sempre avuto un rapporto ideale con i tifosi del Cagliari. Non ricordo, a mia memoria, una sola situazione che abbia dato luogo a dei contrasti, a dei fatti spiacevoli". Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi, in un'intervista rilasciata all'emittente sarda Videolina, in merito alla decisione di spostare la partita di domenica dall'Is Arenas di Quartu all'Olimpico di Torino. Intervistato prima della decisione ufficiale della Lega Calcio, quando c'era il rischio della disputa a porte chiuse o di un rinvio, Berlusconi ha detto: "Assolutamente si arrivi a giocare. Davvero non vedo come si possa dire sì ad una squadra come il Napoli, e non al Milan. Tra l'altro il Milan ha dei tifosi che sono considerati i più educati in Italia, dopo quelli del Cagliari, arrivo a dire - ha detto ancora l'ex presidente del Consiglio - ma comunque non credo che ci possano essere occasione di disordini. Quindi auspico che il Milan possa giocare la sua partita. Sul risultato non faccio auspici perchè ho un interesse troppo personale".
ha deciso il prefetto — In serata si sono rincorse voci di un ripensamento, ma la Lega precisa che la decisione non può essere rivista se il Prefetto di Cagliari non cambia la sua valutazione circa l'agibilità dell'impianto. Tale valutazione è rimasta negativa anche di fronte a diverse proposte avanzate dalla stessa Lega e dall'Osservatorio. "Questo è un fatto fondamentale - si fa notare in Lega -. A questo punto comunque una decisione diversa potrebbe essere presa solo con una mutata opinione del Prefetto di Cagliari, e con l'assenso del Milan. Se non avviene questo la questione è chiusa in modo tombale".