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procedimento penale per doping
Scommesse sulle corse di cavalli italiane e inglesi. Le grandi Classiche internazionali. Analisi e commenti.
Soprattutto pronostici su ippica italiana e inglese. Ma anche le grandi corse francesi del Meeting d'Hiver e le più importanti competizioni internazionali. Questa è una sezione frequentata da tanti appassionati di lunga data, veri ippici, che c'erano già quando anche da noi questo sport era ancora una cosa importante. Rispetta questo luogo virtuale e sarai benvenuto.
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procedimento penale per doping
Messaggioda andrews62 » 15/01/2013 - 13:58
il signor ah no scusate Carlo Isella verrà processato per doping e maltrattamenti su animali ,
magari fosse sempre così , non è l'unico ma ce ne sono molti altri e si conoscono tutti , basta andarli a prendere e speriamo che questo sia solo l'inizio di una nuova civiltà in un mondo dove i senza voce non potevano far altro che subire senza alcuna giustizia.
salviamo i cavalli dall'ippica italiana.
magari fosse sempre così , non è l'unico ma ce ne sono molti altri e si conoscono tutti , basta andarli a prendere e speriamo che questo sia solo l'inizio di una nuova civiltà in un mondo dove i senza voce non potevano far altro che subire senza alcuna giustizia.
salviamo i cavalli dall'ippica italiana.
La prova che nell’universo esistono altre forme di vita intelligente è che non ci hanno ancora contattato.
(Bill Watterson)
(Bill Watterson)
Re: procedimento penale per doping
Messaggioda andrews62 » 15/01/2013 - 14:19
solo per rinfrescare la memoria :
Era un buon trottatore come tanti. Sulla sua pelle speculazioni deplorevoli
In corsa e all’asta dopo la morte. Com’è triste la storia di Amico Gb
Tanto squallore per condizionare le posizioni di partenza, ma un diiver detective smaschera tutto
MICHELE FERRANTE
Curiosa, incalzante, triste e soprattutto torbida.
Questa è la storia del trottatore Amico Gb, la cui morte è stata oggetto di deplorevoli speculazioni che lo hanno portato ad essere partente in corsa per due volte dopo il decesso e poi al centro di un’asta tra l’improvvisato detective che tentava di fare luce sul caso e il presunto responsabile della triste vicenda, indaffarato nel coprire tutto.
Amico Gb era un buon cavallo come tanti. Iniziò il 29 settembre 1999, a 2 anni. Da allora altre 109 corse con 44 vittorie, 35 piazzamenti, un bottino di 129.000 euro e un piccolo record segnato il 19 settembre 2006 a Trieste, quando diventò vincitore di tris con la quota più bassa al totalizzatore: 1,05, solo 5 centesimi vinti per ogni euro giocato.
Amico Gb apparteneva alla scuderia Cafr, intestata alla moglie di Carlo Isella che attraverso delega è il vero responsabile della formazione, dalla A alla Z. Ed è stato allenato nel centro di Frassinelle (Vicenza) fino al giorno in cui (più o meno il 15 marzo) ha deciso di sfruttare un attimo di disattenzione umana per scapparein libertà, fratturarsi irrimediabilmente e farsi sopprimere.
La notizia ha fatto il giro di ippodromi e scuderie. Tutti sapevano tutto, compreso Luciano Dalle Fratte il delegato regionale per ilVeneto dell’Unagt, una delle due associazioni di guidatori. Che si è trasformato in un detective, per senso del dovere vista la sua carica, il giorno in cui ha visto Amico Gb partente col numero 1 in una corsa di Padova del 26 marzo.
Purtroppo tra le cattive abitudini della nostra ippica ci sono le dichiarazioni di partenza fittizie negli ippodromi di trotto con pista da mezzo miglio. Il cavallo in questione viene dichiarato partente per soffiare posizioni ad avversari ed avvantaggiare eventuali cavaffi amici. Poi viene ritirato ma il gioco è fatto ma costa un allontanamento dalle piste del cavallo stesso per 10 giorni. Un provvedimento inutile per un cavallo morto.
Amico Gb ha il n1 e in gara c’è anche il compagno di scuderia Cerreto As. Il giorno della corsa Luciano dalle Fratte cura la situazione. Amico Gb viene ritirato verso le 14 e lui entra in azione presso la Giuria dell’ippodromo e presso i carabinieri.
Messo alle strette, Isella dichiaradi avervenduto Amico Gb il giorno prima della corsa e presenta un’autocertificazione di dubbio valore. Sostiene di non sapere nulla del cavallo, ma la sua tesi è destinata a durare poco. Amico Gb risulta infatti partente anche a Trieste il 27 marzo in una corsa a reclamare, nella quale tutti i concorrenti, anche quelli ritirati come accade puntualmente per Amico Gb, possono essere acquistati ed eventualmente oggetto di rilanci fra più acquirenti.
Prezzo Base 5.000 euro, il detective Luciano dalle Fratte chiude la partita. Inserisce una busta nell’apposita cassetta e fa un’offerta di 5250 euro per Amico Gb.
E Isella cade nella trappola. Se avesse veramente venduto Amico Gb avrebbe dovuto rilanciare per l’acquisto (esempio 5.300 euro). Invece lo difende, come proprietario, solo per la differenza tra il prezzo base e il suo rilancio (300 euro) in qualità di rappresentante (sempre attraverso delega) della scuderia Cafr smentendo il suo presunto atto di vendita.
Il castello di carta crolla, Isella ammette la morte di Amico Gb e tace. Il caso è ora alla disciplinare dell’Unire e nelle mani dei carabinieri che hanno aperto un fascicolo. Tutto merito di un driver diventato detective. Suo malgrado.
L’INIZIO DRAMMATICO
Eutanasia dopo infortunio
Verso il 15 marzo Amico Gb, di proprietà della scuderia Cafr (gestita per delega da Carlo Isella) scappa in libertà nel centro di allenamento di Frassinelle (Vicenza) e si procura fratture talmente gravi da richiedere il ricorso all’eutanasia.
IL GIORNO DOPO
Ancora partente stavolta a Trieste
Stessa storia il 27 marzo.
Amico Gb è partente in una corsa a «reclamare», nella quale i cavalli (anche quelli ritirati come Amivo Gb) possono essere comprati e sono permessi i rilanci. Isella dichiarò di aver venduto Amico Gb e Dalle Fratte tende una trappola.
LA SOLUZIONE
Asta trappola e caso risolto
A Trieste Dalle Fratte fa un offerta per Amico Gb. Isella rilancia e lo difende come proprietario, smentendo la precedente dichiarazione (il cavallo è stato venduto). Isella ammette la morte di Amico Gb. Il caso alla disciplinare dell'Unire, più un’inchiesta dei carabinieri.
Era un buon trottatore come tanti. Sulla sua pelle speculazioni deplorevoli
In corsa e all’asta dopo la morte. Com’è triste la storia di Amico Gb
Tanto squallore per condizionare le posizioni di partenza, ma un diiver detective smaschera tutto
MICHELE FERRANTE
Curiosa, incalzante, triste e soprattutto torbida.
Questa è la storia del trottatore Amico Gb, la cui morte è stata oggetto di deplorevoli speculazioni che lo hanno portato ad essere partente in corsa per due volte dopo il decesso e poi al centro di un’asta tra l’improvvisato detective che tentava di fare luce sul caso e il presunto responsabile della triste vicenda, indaffarato nel coprire tutto.
Amico Gb era un buon cavallo come tanti. Iniziò il 29 settembre 1999, a 2 anni. Da allora altre 109 corse con 44 vittorie, 35 piazzamenti, un bottino di 129.000 euro e un piccolo record segnato il 19 settembre 2006 a Trieste, quando diventò vincitore di tris con la quota più bassa al totalizzatore: 1,05, solo 5 centesimi vinti per ogni euro giocato.
Amico Gb apparteneva alla scuderia Cafr, intestata alla moglie di Carlo Isella che attraverso delega è il vero responsabile della formazione, dalla A alla Z. Ed è stato allenato nel centro di Frassinelle (Vicenza) fino al giorno in cui (più o meno il 15 marzo) ha deciso di sfruttare un attimo di disattenzione umana per scapparein libertà, fratturarsi irrimediabilmente e farsi sopprimere.
La notizia ha fatto il giro di ippodromi e scuderie. Tutti sapevano tutto, compreso Luciano Dalle Fratte il delegato regionale per ilVeneto dell’Unagt, una delle due associazioni di guidatori. Che si è trasformato in un detective, per senso del dovere vista la sua carica, il giorno in cui ha visto Amico Gb partente col numero 1 in una corsa di Padova del 26 marzo.
Purtroppo tra le cattive abitudini della nostra ippica ci sono le dichiarazioni di partenza fittizie negli ippodromi di trotto con pista da mezzo miglio. Il cavallo in questione viene dichiarato partente per soffiare posizioni ad avversari ed avvantaggiare eventuali cavaffi amici. Poi viene ritirato ma il gioco è fatto ma costa un allontanamento dalle piste del cavallo stesso per 10 giorni. Un provvedimento inutile per un cavallo morto.
Amico Gb ha il n1 e in gara c’è anche il compagno di scuderia Cerreto As. Il giorno della corsa Luciano dalle Fratte cura la situazione. Amico Gb viene ritirato verso le 14 e lui entra in azione presso la Giuria dell’ippodromo e presso i carabinieri.
Messo alle strette, Isella dichiaradi avervenduto Amico Gb il giorno prima della corsa e presenta un’autocertificazione di dubbio valore. Sostiene di non sapere nulla del cavallo, ma la sua tesi è destinata a durare poco. Amico Gb risulta infatti partente anche a Trieste il 27 marzo in una corsa a reclamare, nella quale tutti i concorrenti, anche quelli ritirati come accade puntualmente per Amico Gb, possono essere acquistati ed eventualmente oggetto di rilanci fra più acquirenti.
Prezzo Base 5.000 euro, il detective Luciano dalle Fratte chiude la partita. Inserisce una busta nell’apposita cassetta e fa un’offerta di 5250 euro per Amico Gb.
E Isella cade nella trappola. Se avesse veramente venduto Amico Gb avrebbe dovuto rilanciare per l’acquisto (esempio 5.300 euro). Invece lo difende, come proprietario, solo per la differenza tra il prezzo base e il suo rilancio (300 euro) in qualità di rappresentante (sempre attraverso delega) della scuderia Cafr smentendo il suo presunto atto di vendita.
Il castello di carta crolla, Isella ammette la morte di Amico Gb e tace. Il caso è ora alla disciplinare dell’Unire e nelle mani dei carabinieri che hanno aperto un fascicolo. Tutto merito di un driver diventato detective. Suo malgrado.
L’INIZIO DRAMMATICO
Eutanasia dopo infortunio
Verso il 15 marzo Amico Gb, di proprietà della scuderia Cafr (gestita per delega da Carlo Isella) scappa in libertà nel centro di allenamento di Frassinelle (Vicenza) e si procura fratture talmente gravi da richiedere il ricorso all’eutanasia.
IL GIORNO DOPO
Ancora partente stavolta a Trieste
Stessa storia il 27 marzo.
Amico Gb è partente in una corsa a «reclamare», nella quale i cavalli (anche quelli ritirati come Amivo Gb) possono essere comprati e sono permessi i rilanci. Isella dichiarò di aver venduto Amico Gb e Dalle Fratte tende una trappola.
LA SOLUZIONE
Asta trappola e caso risolto
A Trieste Dalle Fratte fa un offerta per Amico Gb. Isella rilancia e lo difende come proprietario, smentendo la precedente dichiarazione (il cavallo è stato venduto). Isella ammette la morte di Amico Gb. Il caso alla disciplinare dell'Unire, più un’inchiesta dei carabinieri.
La prova che nell’universo esistono altre forme di vita intelligente è che non ci hanno ancora contattato.
(Bill Watterson)
(Bill Watterson)
Re: procedimento penale per doping
Messaggioda andrews62 » 15/01/2013 - 14:26
e sempre per rinfrescare la memoria
1995:
Nasce da Host Of Waverly e da Faithfully un maschio baio oscuro (quello del colore sarà un elemento da tenere sempre ben presente nel proseguio della storia, perché se è vero che al momento della nascita il mantello riportato sul certificato ha una importanza relativa essendo suscettibile di modifiche, il mantello di Vandike Per cambierà però in seguito davvero troppe volte). Gli viene dato il nome di Vandike Per.
1996:
Vandike Per è presentato alle Aste di Settimo Milanese senza microchip. Se lo aggiudica la scuderia Fra. Ma. dei fratelli Maisto.
1997:
All’ippodromo di Napoli viene messo il microchip ad un cavallo identificato come Vandike Per.
Da quel momento in poi il microchip servirà a riconoscere questo cavallo come Vandike Per. E qui andrebbe ascoltato il parere della Dottoressa Veterinario Amato: come è stato identificato Vandike Per? Siamo proprio sicuri che quel cavallo a cui è stato messo il microchip era proprio Vandike Per?
Innanzitutto il colore del cavallo è baio e non baio oscuro .
Siamo sicuri che era un cavallo di 2 anni e non uno di 3?
Praticamente questo è un punto mai chiarito. Di fatto dopo 4 giorni dall’applicazione del microchip il cavallo (a questo punto non siamo più sicuri che sia il primo Vandike Per, cioè quello presentato alle aste) viene venduto e trasferito a Cesena presso le scuderie di Loris Farolfi.
Effettua la prova di qualifica a Cesena superandola brillantemente in 1.20.1.
Agosto 1997:
Il cavallo con nome Vandike Per inizia a correre, debutta il 4 agosto in maniera prudente e conclude quarto in 1.21.7.
Lo stesso cavallo (con nome Vandike Per) corre il 15 agosto a Cesena ma sbaglia al via e si ritira forse a causa di una zoppia.
In entrambe le occasioni il cavallo che corre è baio oscuro.
Il cavallo viene venduto, non si sa bene a chi, e trasferito nelle scuderie di Toivanen che racconta “Viene venduto a un certo Franco Palieri (non l’ho mai visto di persona, neanche l’Encat lo conosce), non mi ha chiesto come era possibile fare colori, solo i napoletani riescono a fare queste cose. Arriva nella mia scuderia zoppo, lo curiamo e dopo 2 mesi di lavoro fa la prima corsa per me”.
Quello della proprietà di Vandike Per rimane un punto irrisolto: il driver finlandese indossa in corsa la giubba celeste della neoarrivata scuderia Roberta attorno alla quale gravitano più persone, tra le quali una di nome Carlo (nome che tornerà nella vicenda) che ufficialmente risulta amministratore della Società e dichiarerà anche in seguito più volte che il cavallo apparteneva alla “scuderia Roberta” mentre i documenti ufficiali parlano della scuderia dei Baschi.
Novembre 1997:
Il cavallo rientra a Padova il 1° Novembre e da soggetto superiore si impone in percorso manovrato a media record di 1.18.8 sul doppio km (record europeo in mezzomiglio).Viene controllato prima e dopo la corsa, non è doping e i dati riportati sul libretto corrispondono (peraltro il certificato di Vandike Per parla di maschio baio oscuro senza segni particolari e quindi non aiuta più di tanto nella identificazione del cavallo). Però, particolare importante: ma il controllo in bocca per verificare l’età fu fatto?
Ci sarebbe da sentire il veterinario che operò a Padova ma di fatto si può affermare (alla luce di quanto succederà in seguito) che la bocca del cavallo che corse con nome Vandike Per non fu controllata e quindi non fu controllata l’età.
Peraltro in seguito non è stato possibile controllare l’emotipo.
Il 16 novembre il cavallo oscuro che corre con nome Vandike Per si ripresenta ancora a Padova e vince per dispersione da leader. Anche qui stessi controlli … ma la bocca???
Il cavallo oscuro viene dichiarato partente a Milano. Il veterinario di servizio controlla la bocca del cavallo e con assoluta sicurezza afferma che il cavallo non ha 2 anni, ma 3. Si provvede al ritiro d’ufficio e il veterinario dispone che sia controllato l’emotipo. E’ confermato che il cavallo oscuro non è Vandike Per che nacque nel 95 ma un cavallo di un anno più anziano. Il cavallo è trasferito a Lupoli e sciolto in un paddock; la commissione Encat si reca a Lupoli, il cavallo è maschio baio oscuro senza segni particolari, il microchip è lo stesso del cavallo che corse a Cesena due volte con Farolfi e a Padova due volte con Toivanen; l’emotipo corrisponde a quello del cavallo presentato a Milano da Toivanen. Il 30 Novembre Veli Pekka Toivanen è radiato a vita da ogni attività ippica.
Dicembre 1997:
La commissione Encat torna a Lupoli. E iniziano cose strane, misteri e colpi di scena.
La Commissione Encat si reca a Luppoli questa volta in compagnia dei carabinieri (e perché i carabinieri?).
Prima sorpresa: non c’è nessun cavallo. Il custode informa che il cavallo è morto. Viene presentato un certificato in cui il veterinario certifica la morte di cavallo baio oscuro trottatore. Alla richiesta di Encat e carabinieri il custode mostra il luogo dove è stato sotterrato il cavallo morto. Si scava, lì c’è il martire della vicenda: è un baio, senza nome (nessuno chiarirà mai chi è quel cavallo), senza microchip, sgozzato, aveva solo 2 anni.
E’ la parte più brutta e triste di tutta la vicenda.
Una vicenda avvolta nel mistero e nell’omertà: il baio oscuro che faceva 1.18 sui 2.000 a 2 anni che fine ha fatto? Racconta Toivanen “E dove è sparito Vandike, quello che hanno controllato 2 settimane prima? Qualcuno sapeva. Anche il custode, disse che era arrivato un tale "Carlo" e gli aveva dato 100mila lire per stare zitto di questo cambio, e aveva portato via il mio Vandike, dove?”.
Qui c’è un altro punto oscuro della vicenda in quanto non viene fatto il cognome di tale Carlo né dal custode (che comunque poteva non conoscerlo) né dal Toivanen che nell’immediatezza del fatto disse di non conoscere tale “Carlo”; che il Toivanen non conoscesse un Carlo presentatosi per ritirare il cavallo è cosa strana essendo Carlo il nome dell’amministratore delle Scuderia Roberta (di proprietà per il 95% di altra Società Fiduciaria, la Italfid Ital. Spa, e per il 5% del Signor Mario Paolo Cirio), scuderia che il driver finlandese individua più volte come proprietaria di fatto del cavallo; un nome (Carlo del quale sottacciamo il cognome perché, e questo è bene precisarlo,è attualmente titolare di colori e quindi è uscito pulito dalla vicenda semprechè ve ne sia entrato) che interesserà in parte anche l’inchiesta riguardante la sostituzione della finlandese Layon Kemp con l’indigena Ultrasonica Bi. Layon Kemp fu importata dalla Finlandia (anche in questo caso il riferimento, da parte di “Vello” Toivanen, è alla Scuderia Roberta) e, in seguito, fu oggetto di uno scambio con la cavalla Ultrasonica Bi, scambio che portò alla radiazione del gentlemen driver Marcello Lettieri.
1995:
Nasce da Host Of Waverly e da Faithfully un maschio baio oscuro (quello del colore sarà un elemento da tenere sempre ben presente nel proseguio della storia, perché se è vero che al momento della nascita il mantello riportato sul certificato ha una importanza relativa essendo suscettibile di modifiche, il mantello di Vandike Per cambierà però in seguito davvero troppe volte). Gli viene dato il nome di Vandike Per.
1996:
Vandike Per è presentato alle Aste di Settimo Milanese senza microchip. Se lo aggiudica la scuderia Fra. Ma. dei fratelli Maisto.
1997:
All’ippodromo di Napoli viene messo il microchip ad un cavallo identificato come Vandike Per.
Da quel momento in poi il microchip servirà a riconoscere questo cavallo come Vandike Per. E qui andrebbe ascoltato il parere della Dottoressa Veterinario Amato: come è stato identificato Vandike Per? Siamo proprio sicuri che quel cavallo a cui è stato messo il microchip era proprio Vandike Per?
Innanzitutto il colore del cavallo è baio e non baio oscuro .
Siamo sicuri che era un cavallo di 2 anni e non uno di 3?
Praticamente questo è un punto mai chiarito. Di fatto dopo 4 giorni dall’applicazione del microchip il cavallo (a questo punto non siamo più sicuri che sia il primo Vandike Per, cioè quello presentato alle aste) viene venduto e trasferito a Cesena presso le scuderie di Loris Farolfi.
Effettua la prova di qualifica a Cesena superandola brillantemente in 1.20.1.
Agosto 1997:
Il cavallo con nome Vandike Per inizia a correre, debutta il 4 agosto in maniera prudente e conclude quarto in 1.21.7.
Lo stesso cavallo (con nome Vandike Per) corre il 15 agosto a Cesena ma sbaglia al via e si ritira forse a causa di una zoppia.
In entrambe le occasioni il cavallo che corre è baio oscuro.
Il cavallo viene venduto, non si sa bene a chi, e trasferito nelle scuderie di Toivanen che racconta “Viene venduto a un certo Franco Palieri (non l’ho mai visto di persona, neanche l’Encat lo conosce), non mi ha chiesto come era possibile fare colori, solo i napoletani riescono a fare queste cose. Arriva nella mia scuderia zoppo, lo curiamo e dopo 2 mesi di lavoro fa la prima corsa per me”.
Quello della proprietà di Vandike Per rimane un punto irrisolto: il driver finlandese indossa in corsa la giubba celeste della neoarrivata scuderia Roberta attorno alla quale gravitano più persone, tra le quali una di nome Carlo (nome che tornerà nella vicenda) che ufficialmente risulta amministratore della Società e dichiarerà anche in seguito più volte che il cavallo apparteneva alla “scuderia Roberta” mentre i documenti ufficiali parlano della scuderia dei Baschi.
Novembre 1997:
Il cavallo rientra a Padova il 1° Novembre e da soggetto superiore si impone in percorso manovrato a media record di 1.18.8 sul doppio km (record europeo in mezzomiglio).Viene controllato prima e dopo la corsa, non è doping e i dati riportati sul libretto corrispondono (peraltro il certificato di Vandike Per parla di maschio baio oscuro senza segni particolari e quindi non aiuta più di tanto nella identificazione del cavallo). Però, particolare importante: ma il controllo in bocca per verificare l’età fu fatto?
Ci sarebbe da sentire il veterinario che operò a Padova ma di fatto si può affermare (alla luce di quanto succederà in seguito) che la bocca del cavallo che corse con nome Vandike Per non fu controllata e quindi non fu controllata l’età.
Peraltro in seguito non è stato possibile controllare l’emotipo.
Il 16 novembre il cavallo oscuro che corre con nome Vandike Per si ripresenta ancora a Padova e vince per dispersione da leader. Anche qui stessi controlli … ma la bocca???
Il cavallo oscuro viene dichiarato partente a Milano. Il veterinario di servizio controlla la bocca del cavallo e con assoluta sicurezza afferma che il cavallo non ha 2 anni, ma 3. Si provvede al ritiro d’ufficio e il veterinario dispone che sia controllato l’emotipo. E’ confermato che il cavallo oscuro non è Vandike Per che nacque nel 95 ma un cavallo di un anno più anziano. Il cavallo è trasferito a Lupoli e sciolto in un paddock; la commissione Encat si reca a Lupoli, il cavallo è maschio baio oscuro senza segni particolari, il microchip è lo stesso del cavallo che corse a Cesena due volte con Farolfi e a Padova due volte con Toivanen; l’emotipo corrisponde a quello del cavallo presentato a Milano da Toivanen. Il 30 Novembre Veli Pekka Toivanen è radiato a vita da ogni attività ippica.
Dicembre 1997:
La commissione Encat torna a Lupoli. E iniziano cose strane, misteri e colpi di scena.
La Commissione Encat si reca a Luppoli questa volta in compagnia dei carabinieri (e perché i carabinieri?).
Prima sorpresa: non c’è nessun cavallo. Il custode informa che il cavallo è morto. Viene presentato un certificato in cui il veterinario certifica la morte di cavallo baio oscuro trottatore. Alla richiesta di Encat e carabinieri il custode mostra il luogo dove è stato sotterrato il cavallo morto. Si scava, lì c’è il martire della vicenda: è un baio, senza nome (nessuno chiarirà mai chi è quel cavallo), senza microchip, sgozzato, aveva solo 2 anni.
E’ la parte più brutta e triste di tutta la vicenda.
Una vicenda avvolta nel mistero e nell’omertà: il baio oscuro che faceva 1.18 sui 2.000 a 2 anni che fine ha fatto? Racconta Toivanen “E dove è sparito Vandike, quello che hanno controllato 2 settimane prima? Qualcuno sapeva. Anche il custode, disse che era arrivato un tale "Carlo" e gli aveva dato 100mila lire per stare zitto di questo cambio, e aveva portato via il mio Vandike, dove?”.
Qui c’è un altro punto oscuro della vicenda in quanto non viene fatto il cognome di tale Carlo né dal custode (che comunque poteva non conoscerlo) né dal Toivanen che nell’immediatezza del fatto disse di non conoscere tale “Carlo”; che il Toivanen non conoscesse un Carlo presentatosi per ritirare il cavallo è cosa strana essendo Carlo il nome dell’amministratore delle Scuderia Roberta (di proprietà per il 95% di altra Società Fiduciaria, la Italfid Ital. Spa, e per il 5% del Signor Mario Paolo Cirio), scuderia che il driver finlandese individua più volte come proprietaria di fatto del cavallo; un nome (Carlo del quale sottacciamo il cognome perché, e questo è bene precisarlo,è attualmente titolare di colori e quindi è uscito pulito dalla vicenda semprechè ve ne sia entrato) che interesserà in parte anche l’inchiesta riguardante la sostituzione della finlandese Layon Kemp con l’indigena Ultrasonica Bi. Layon Kemp fu importata dalla Finlandia (anche in questo caso il riferimento, da parte di “Vello” Toivanen, è alla Scuderia Roberta) e, in seguito, fu oggetto di uno scambio con la cavalla Ultrasonica Bi, scambio che portò alla radiazione del gentlemen driver Marcello Lettieri.
La prova che nell’universo esistono altre forme di vita intelligente è che non ci hanno ancora contattato.
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Re: procedimento penale per doping
Messaggioda andrews62 » 15/01/2013 - 14:37
vorrei aggiungere che nessuno dico nessuno dei colleghi di Toivanen ha mai speso una sola parola per difenderlo da questa vicenda in cui lui è sicuramente una vittima mentre l'Isella ha continuato a girare nell'ambiente diventando addirittura allenatore , e allora mi domando cosa merita questa gente se non quello che gli sta piovendo addosso ?
a mio modo di vedere la colpa e solo degli addetti ai lavori che hanno permesso un degrado morale superiore ad ogni immaginazione ed attenzione che di nomi ne potrebbero uscire tanti .
a mio modo di vedere la colpa e solo degli addetti ai lavori che hanno permesso un degrado morale superiore ad ogni immaginazione ed attenzione che di nomi ne potrebbero uscire tanti .
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