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Lega Pro 21/22 Dicembre 2012
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Re: Lega Pro 21/22 Dicembre 2012
Messaggioda luigi21 » 22/12/2012 - 12:41
da legapro.it e vari siti
PRIMA DIVISIONE GIRONE A
San Marino (4-3-3): Vivan; Pelagatti, Fogacci, Ferraro, Crivello; Capellini, Pacciardi, Poletti; Mella, Coda, Casolla. A disposizione: Migani, Galuppo, Mannini, Ferrari, Pigini, Defendi, Chiaretti. All. Acori.
Lumezzane (4-4-2): Vigorito; D’Ambrosio, Mandelli, Dametto, Possenti; Pintori, Gallo, Marcolini, Baraye; Torri, Inglese. A disposizione: Coletta, Carlini, Zamparo, Dadson, Giorico, Samb, Kirilov. All. Festa.
Arbitro: Baroni di Firenze
A San Marino c’è ancora qualche nodo da sciogliere legato all’infermeria, prima di decidere gli undici che oggi alle 14,30 sfideranno il Lumezzane. I dubbi di Leo Acori sono legati alle condizioni di Pacciardi “oggi (ieri, ndr) ha fatto solo qualcosina, ma si è curato bene e mi auguro che giochi” e Vivan “un risentimento tendineo, non dovrebbe avere problemi”. Meglio così per il San Marino, che si presenta all’importante appuntamento all’Olimpico “una gara importantissima - la definisce Acori - perché con un risultato positivo si lavorerà meglio durante la sosta. E poi in classifica siamo tutti lì: in 2-3 punti ci sono una decina di squadre e i punti ottenuti adesso possono essere fondamentali” già privo di quattro pedine importanti quali Lunardini, Doumbia (squalificati), Farina e Del Sole (infortunati). Davanti un Lumezzane che non scherza affatto: con 19 punti (uno in più dei Titani e una gara da recuperare per entrambi) i lombardi hanno una rosa di tutto rispetto, che Acori dimostra di tenere in considerazione: “Stanno bene, hanno vinto con l’Albinoleffe e messo ko il Lecce. Una squadra esperta, con giocatori come Marcolin, Mandelli. E davanti due ottimi attaccanti come Inglese e Torri. Senza dimenticare gli esterni: dovremo essere bravi a contenerli sulle fasce. Anche noi comunque stiamo bene: Capellini è in forma e potrebbe giocare, come Ferrari. Ma se Pacciardi non ce la farà, avanzerò Galuppo che già nelle giovanili ha fatto esperienza a centrocampo”.
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Lecce (4-2-3-1): Benassi; Vanin, Vinicius, Ferrario, Tomi; De Rose, Memushaj; Chiricò, Jeda, Falco; Malcore. A disposizione: Petrachi, Semenzato, Legittimo, Palumbo, Bustamante, Rosafio, Chevanton. All. Lerda.
AlbinoLeffe (4-3-1-2): Offredi; Salvi, Belotti, Ambra, Regonesi; Gazo, Girasole, Maietti; Pacilli; Pesenti, Belotti. A disposizione: Amadori, Ondei, Cortinovis, Piccinini, Pontiggia, Martinovic, Diakite. All. Pala.
Arbitro: Bruno di Torino
Il più brutto Lecce della stagione lo si è visto, in maniera inaspettata visto che i segnali della prima parte di campionato portavano a dire che i salentini avrebbero stravinto il girone A di Lega Pro Prima Divisione, nel corso delle ultime tre giornate di campionato che sono coincise con altrettante sconfitte.
Di contro, l’AlbinoLeffe è reduce da quattro risultati utili consecutivi e da due vittorie di fila, senza la penalizzazione di dieci punti i bergamaschi sarebbero quinti in classifica a quota 24, cinque lunghezze dietro il duo di vertice costituito da Carpi e Lecce.
I padroni di casa, nella circostanza, devono rinunciare a Foti, Pià, Giacomazzi e Di Maio per squalifica mentre le defezioni di Bogliacino, Esposito, Diniz e Zappacosta sono dovute a infortunio.
Tra gli ospiti difficoltà in retroguardia e in mediana a causa delle assenze di Allievi, Pirovano e Taugourdeau fermati dal Giudice sportivo. Al rientro Belotti. Arbitra Bruno di Torino.
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Trapani (4-4-2): Nordi; Lo Bue, Pagliarulo, D’Aiello, Rizzi; Basso, Caccetta, Spinelli, Madonia; Abate, Gambino. A disposizione: Morello, Daì, Filippi, Pirrone, Priola, Tedesco, Docente. All.Boscaglia.
Cremonese (4-3-1-2): Grillo; Sales, Tedeschi, Moi, Visconti; Baiocco, Degeri, Buchel; Filippini; Marotta, Djuric. A disposizione: Quaini, Cangi, Cremonesi, Magallanes, Nizzetto, Carlini, Bonvissuto. All. Scienza.
Arbitro: Chiffi di Padova
Al “Provinciale”, il Trapani riceverà la Cremonese nella gara valevole per la 17^ e ultima giornata d’andata. I ragazzi di mister Boscaglia vorranno ripetersi dopo la grande prova contro la Reggiana ma contro c’è una Cremonese che, rispetto al difficile inizio di campionato, è in netta ripresa.
QUI TRAPANI Tre le assenze dei granata che devono fare a meno di Matteo Mancosu, ultimo dei due turni di squalifica, Massimo Lo Monaco e Alessandro Romeo, a riposo precauzionale. In difesa torneranno Lo Bue, dopo l’espulsione rimediata con l’Albinoleffe, e Caccetta dopo esser stato sostituito ottimamente da Giuseppe Pirrone. Tutto confermato davanti con il tandem Abate-Gambino.
QUI CREMONESE L’unico dubbio per Giuseppe Scienza era legato all’attaccante ex Crotone Milan Djuric per problemi fisici ma rientra tra gli abili arruolati anche se difficilmente lo si potrà vedere dal 1’. Non mancano però i pensieri nella mente di mister Scienza: deve infatti far fronte alle possibili squalifiche di Carlini, Marotta, Moi e Filippini, per l’appunto in diffida.
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Portogruaro (4-3-1-2): Tozzo; Chesi, Patacchiola, Moracci, Pondaco; Coppola, Herzan, Martinelli; Cunico; Corazza, Della Rocca. A disposizione: Bavena, Zampano, Licata, Salzano, Rolandone, Beretta, Magrassi. All. Madonna.
Pavia (4-4-2): Kovacsik; Capogrosso, D’Orsi, Fasano, Turi; Statella, Readelli, Ferrini, Lussardi; Cesca, Beretta. A disposizione: Teodorani, Losi, Bracchi, Chiappella, Meza Colli, Radoi, Romano. All. Roselli.
Arbitro: Giovani di Grosseto
Dopo la penalizzazione di due punti in seguito all’inchiesta sul calcio scommesse, il Portogruaro retrocesso a 14 punti in classifica non può fallire contro il più quotato Pavia che approda in Veneto con l’intento di incrementare le lunghezze in graduatoria (i lombardi sono sesti con 22 punti all’attivo).
Le news della vigilia riportano, tra i padroni di casa, il dubbio Pondaco vittima di contrattura: dovrebbe stringere i denti. Assente Pisani, Herzan candidato a rilevare lo squalificato Sampietro.
Tra gli ospiti un turno di stop per La Camera, Di Chiara e Meregalli; sempre indisponibili Reato e Scampini, mancherà anche Zanini. Tra le note liete i recuperi di Redaelli, Beretta, e Meza Colli. Arbitra Giovani di Grosseto.
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Cuneo (4-3-1-2): F. Rossi; Di Lorenzo, Carretto, Scaglia, Donida; Cristini, Longhi, Palazzolo; Garavelli; Martini, Ferrario. A disposizione: Negretti, Arcari, Serino, Sentinelli, Danucci, Di Quinzio, Fantini. All. E. Rossi.
Feralpi (4-3-3): Gallinetta; Tantardini, Malgrati, Falasco, Cortellini; Schiavini, Castagnetti, Ilari; Montella, Miracoli, Tarana. A disposizione: Gargallo, Caputo, Vacinaletti, Fabris, Finocchio, Bracaletti, Bentoglio. All. Remondina.
Arbitro: Fiore di Barletta
Un punto in graduatoria separa Cuneo e Feralpi (19 le lunghezze dei locali a fronte dei 18 degli ospiti) che nutrono le stesse ambizioni stagionali legate a una salvezza tranquilla bypassando i play out. Le news della vigilia: tra i piemontesi out Ruggeri e Lodi, possibile Palazzolo in mediana dal 1′.
Ballottaggio a tre per una maglia in attacco: se la giocano Fantini, Martini e Ferrario, Longhi torna dopo aver scontato il turno di squalifica.
Nelle file ospiti possibile ballottaggio tra Bracaletti e Montella per una maglia da titolare, out Leonarduzzi, Boscaro e Savoia. Arbitra Fiore di Barletta.
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Como (4-3-3): Micai; Benvenga, Schiavino, Marchi, D. Donnarumma; Scialpi, Ardito, Tremolada; Cia, A.Donnarumma, Lisi. A disposizione: Perucchini,Ambrosini, Luoni, Del Pivo, Fautario,Gotler, Grandi. All. Paolucci.
Carpi (4-4-2): Sportiello; Letizia, Poli, Terigi, Sperotto; Di Gaudio, Concas, Bianco, Pasciuti; Kabine, Arma. A disposizione: Trini, Negri, Fusar Bassini, Teggi, Cenetti, Cortesi, Potenza. All. Tacchini-Cioffi.
Arbitro: Rocca di Vibo Valentia
Definire la trasferta di Como prova di maturità per il Carpi pare ingeneroso verso una formazione che ha saputo dimostrare – giornata dopo giornata – come l’armonia del gruppo e l’unità di intenti sappia sopperire anche a evidenti carenze di organico che il peso delle rose di Carpi e Lecce palesano nel momento in cui si vanno a leggere, uno a uno, i calciatori in quota ai rispettivi club: la gara del Sinigaglia, comunque vada, non modificherà di una virgola le possibilità di Arma e compagni di giocarsi la promozione diretta diretta in serie B.
Semmai sono i lariani a dover mostrare qualcosa dopo le opache prestazioni che hanno ingrigito la classifica dei lombardi: battere il Carpi significherebbe riprendere a marciare verso un posto play off. Tra i padroni di casa out Giampà per squalifica, più che probabile l’innesto di Scialpi.
Marchi va a fare compagnia a Schiavino in retroguardia, Torregrossa in dubbio, Donnarumma e Lisi in avanti. Tra gli ospiti in dubbio Sportiello e Di Gaudio che devono fare i conti con l’influenza, out Ferretti, Papini, Perini, De Bode, Lollini e Guerci. Arbitra Rocca di Vibo Valentia.
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Tritium (4-4-2): Paleari; Martinelli, Teso, Bossa, Riva; E. Bortolotto, Corti, A. Arrigoni, T. Arrigoni; Spampatti, Chinellato. All. Magoni
Sud Tirol (4-2-3-1): Marcone; Iacoponi, Cappelletti, Kiem, Bassoli; Fink, Bertoni; Campo, Pasi, Thiam; Maritato. All. Vecchi
Arbitro: Ros di Pordenone
La Tritium affronterà il Sud Tirol di Stefano Vecchi con il modulo con il quale il tecnico di Mapello ha vinto due anni fa a Trezzo il campionato di Seconda Divisione, vale a dire il 4-4-2. Magoni infatti ha annunciato già ieri che in attacco giocheranno Spampatti e Chinellato, quest’ultimo ex di turno avendo militato l’anno scorso nel Sud Tirol. Il dubbio del tecnico biancoazzurro riguarda l’esterno sinistro di centrocampo dove sono in ballottaggio i giovani Tommaso Arrigoni e Casiraghi, con il primo favorito. L’altro giovane sarà il portiere Paleari, classe ’92, che giocherà al posto dell’infortunato Nodari. Per il resto la formazione dovrebbe essere quella vista contro il Carpi, con il rientro di Andrea Arrigoni a centrocampo a far coppia con il neolaureato Filippo Corti.
Anche Stefano Vecchi potrebbe cambiare modulo al Sud Tirol e rinunciare per una volta al suo caro 4-3-3. Questo perché a Monza non potrà schierare due dei tre centrocampisti titolari, Furlan e Uliano, entrambi squalificati. Un altro centrocampista, Bontà, non è in perfette condizioni fisiche e quindi il Sud Tirol potrebbe giocare con il 4-2-3-1. Prima punta dovrebbe giocare Maritato, anche se Bocalon è recuperato dopo il lungo infortunio e scalpita per una maglia da titolare. Dietro il centravanti, la linea dei trequartisti sarà formata da Campo, Pasi e Thiam. Nella Tritium da notare anche l’assenza dello squalificato Roberto Bortolotto, per il noto caso Biellese.
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Treviso (4-3-3): Merlano; Cernuto, Stendardo, Zammuto, Beccia; Spinosa, Vailatti, Rosaia; Fortunato, Kyeremateng, N. Tarantino. A disposizione: Campironi, Videtta, Esposito, Bini, Rizzo, Reginato, Madiotto. All.Ruotolo
Reggiana (4-3-1-2): Bellucci; Antonelli, Cossentino, Aya, Magliocchetti; Arati, Bovi, Ardizzone; Sprocati; De Cenco, Marcheggiani. A disposizione: Tomasig, Panizzi, Bani, Scappi, Cavalieri, Viapiana, Ferrara. All. Zauli.
Arbitro: Casaluci di Lecce
Treviso: Tornano a disposizione Tarantino e Antonio Esposito dopo i rispettivi turni di stop. Ancora incerto l'utilizzo di Komac.
Reggiana: Squalificati: Iraci e Paolo Rossi. Mister Zauli medita qualche esclusione eccellente (Viapiana e Mei). Infortunati: Matteini ed Alessi. Tornano Ardizzone, Magliocchetti e Bani. Possibile la novità Arati a centrocampo.
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PRIMA DIVISIONE GIRONE B
Andria (4-4-2): Rossi; Scrugli, Migliaccio, Zaffagnini, Contessa; Loiodice, Giorgino, Arini, Taormina; Maccan, Innocenti. A disposizione: Sansonna, Tartaglia, Nocerino, Comini, Malerba, Mascolo, Lanteri. All. Cosco.
Prato (4-3-1-2): Layeni; Beduschi, Malomo, Ghinassi, Carminati; Casini, Disabato, Corvesi; Essadr; Benedetti, Napoli. A disposizione: Brunelli, Bisoli, Saitta, Cristofari, Kostadinovic, Palavisini, Papini. All. Esposito.
Arbitro: Marini di Roma
Sebbene la classifica sembri avvallare la teoria secondo cui la trasferta di Andria possa essere occasione per il Prato di avvicinarsi alla vetta del girone B di Lega Pro Prima Divisione (22 punti per i toscanni, quinta forza del gruppo contro i 14 dei pugliesi), i padroni di casa hanno mostrato proprio in occasione dell’ultima sfida, disputata a Gubbio e finita 1-1, di poter dare fastidio a chiunque.
Le ultime dai campi riportano, tra i locali, il rientro di Contessa e Zaffagnini mentre Cosco dovrà rinunciare a Larosa per squalifica, pronto Giorgino. Ballottaggio Scrugli-Tartaglia.
Nel Prato assente De Agostini per squalifica, Carminati dal 1′. Tra gli undici c’è Benedetti, panchina per Tiboni e Cavagna.
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Catanzaro (3-5-1-1): Pisseri; Conti, Orchi, Papasidero; Fiore, Ulloa, Quadri, Benedetti, Squillace; Russotto; Fioretti. A disposizione: Faraon, Narducci, Mariotti, D’Alessandro, Carbonaro, Carboni, Masini. All. Cozza.
Gubbio (3-5-2): Venturi; Bartolucci, Radi, Pambianchi; Grea, Malaccari, Boisfer, Guerri, Semeraro; Caccavallo, Galabinov. A disposizione: Farabbi, Galimberti, Giuliacci, Lupi, Manzoni, Nappello, Scardina. All. Sottil.
Arbitro: Lanza di Nichelino
Il Catanzaro non può fallire, pena lo scivolone in piena zona play out; in casa Gubbio è vietato distrarsi per non perdere il treno che conduce alla vetta.
Al Ceravolo di Catanzaro i padroni di casa mettono in conto un paio di defezioni: quella di Sirignano per squalifica e di Borghetti per infortunio. Pronta un amaglia da titolare per Fioretti e Mariotti.
In casa ospite mister Sottil ha una lista di defezioni lunga quanto quella della spesa per il cenone: out Baccolo, Briganti, Sandreani, Regno, Pacheco, Palermo e Bazzoffia.
Le note liete sono rappresentate dai rientri di Boisfer, Bartolucci e Caccavallo, con quest’ultimo che andrà a fare coppia in attacco con Galabinov. Arbitra Lanza di Nichelino.
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Barletta (4-3-3): Pane; Mazzarani, De Leidi, Burzigotti, Petterini; Allegretti, Meduri, Piccinni; Molina, La Mantia, Barbuti. A disposizione: Liverani, Romeo, Menegaz, Dezi, Ferreira, Carretta, Simoncelli. All. Novelli.
Benevento (4-4-2): Gori; D’Anna, Rinaldi, Signorini, Bolzan; Carotti, Davì, Rajcic, Mancosu; Altinier, Marchi. A disposizione: Errico, Anaclerio, Siniscalchi, Cristiani, Buonaiuto, Germinale, Montini. All. Ugolotti.
Arbitro: Saia di Palermo
Il "terremoto" all'interno dello staff tecnico, il ritorno di Novelli, il continuo tira e molla tra Tatò e Di Cosola. Sono questi i principali temi che hanno animato la settimana biancorossa. Ora torna ad essere protagonista il terreno di gioco. Si disputerà tra poche ore l'ultimo turno del girone d'andata tra Barletta e Benevento, che sarà l'ultimo impegno per questo 2012 costellato di alti e bassi. In casa biancorossa c'è aria di riscatto e tanta voglia di uscire da una situazione al limite dell'imbarazzante. Le opache prestazioni espresse finora e una classifica deficitaria (solo 7 punti raccolti finora) fanno sperare nella possibilità di un risultato positivo, che porterebbe almeno un sorriso alla vigilia delle festività natalizie. Barletta-Benevento sarà anche la prima partita del "Novelli-bis": il tecnico è appena ritornato in "sella" dopo che domenica era stato esonerato mister Stringara. Sarà anche gara dei ricordi e dei tanti ex: Mengoni, Rajcic, Vacca e Carretta. Nonostante la situazione sia preoccupante, l'unico modo per uscire dalla "crisi" è provare a vincere. Inutile negare che un'eventuale vittoria avrebbe un impatto più che positivo sulla squadra, sullo staff tecnico e sull'intera tifoseria. Non sarà un match facile Barletta-Benevento, un incontro quasi sicuramente ricco di emozioni e di continui colpi di scena.
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Frosinone (4-3-3): Zappino; Frabotta, Guidi, Biasi, Blanchard; Gori, Gucher, Frara; Aurelio, Ganci, Cesaretti. A disposizione: Vaccarecci, Amelio, Bertoncini, Carrus, Crescenzi, Rogero, Paganini. All. Stellone.
Viareggio (3-5-2): Gazzoli; Carnesalini, Tomas, Trocar; Pellegrini, Pizza, Maltese, Calamai, Peverelli; Magnaghi, De Vena. A disposizione: Furlan, Conson, Lamorte, Sorbo, Sandrini, Gerevini, Gemignani. All. Cuoghi.
Arbitro: Sacchi di Macerata
Il tecnico ciociaro Stellone dovrà fare a meno dello squalificato Santoruvo e degli infortunati Vitale e Altobelli. Nelle ultime ore alla lista degli indisponibili si è aggiunto Alessandro Marchi per un’elongazione muscolare. Roberto Stellone può però sorridere per i recuperi di Guidi, Blanchard, Carrus e Ganci: “Recuperiamo Guidi e Blanchard mentre Bertoncini ha avuto l’influenza per parecchi giorni e Carrus non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Ganci si allena con il gruppo da mercoledì e dovrebbe quindi essere a disposizione”.
L’ex allenatore della Berretti frusinate passa poi ad analizzare l’avversario: “Il Viareggio è una squadra molto giovane, la più giovane del campionato che ha raccolto parecchi punti in casa; affronteremo la gara così come l’abbiamo preparata in settimana, cercando di concedere pochissimo agli avversari e concretizzando le occasioni che ci si presenteranno. Vogliamo vincere, anche a discapito del bel gioco perché ora dobbiamo pensare soprattutto al risultato. Ovviamente non sono contento del primo tempo di Benevento e della ripresa di Sorrento ma non posso lamentarmi del comportamento dei miei ragazzi che danno sempre il massimo”.
Il Frosinone è reduce da quattro pareggi consecutivi, la vittoria manca dalla partita di Catanzaro del 4 novembre, ma Stellone non vuole sentir parlare di crisi: “Non scherziamo. Siamo a tre punti dalla prima in classifica, con un punto di penalizzazione. Siamo stati poco fortunati a Perugia e nel secondo tempo di Benevento potevamo ottenere qualcosa di più. Se dovessimo ottenere nel girone di ritorno i risultati ottenuti nel girone d’andata, possiamo pensare ad obiettivi importanti”.
Stellone conclude la conferenza stampa parlando dei singoli: “Rogero ha dimostrato sia a Perugia che a Sorrento di poter essere di grande aiuto, regalandoci punti importanti. Carrus potrebbe tornarci utile durante la partita, perciò non credo di utilizzarlo dall’inizio. In settimana ci siamo allenati sul sintetico di Supino a causa della pioggia e alcuni dei nostri accusano la differenza rispetto al campo in erba, ma abbiamo lavorato bene e siamo pronti ad affrontare il Viareggio”.
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Latina (4-3-3): Bindi; Bruscagin, Agius, De Giosa, Giacomini; Burrai, Cejas, Sacilotto; Barraco, Tulli, Gerbo. A disposizione: Ioime, Milani, Cafiero, Ricciardi, Agodirin, Tortolano, Jefferson. All. Pecchia.
Carrarese (3-4-2-1): Cicioni; Lanzoni, Benassi, Melucci; Corticchia, Corrent, Pestrin, Orlandi; Belcastro, Mancuso; Makinwa. A disposizione: Piscitelli, Bregliano, Alcibiade, Ciciretti, Margiotta, Bagnai, Juan Cruz. All. Di Costanzo.
Arbitro: Pelagatti di Arezzo
È un finale di 2012 cupo in casa Latina. Dopo la scomparsa del compianto Condò, adesso cade un altro macigno sulla squadra nerazzurra. Questa mattina è venuto a mancare il piccolo Filippo in un tragico incidente stradale. Era il nipote del mister della berretti Marco Ghirotto e del ds Mauro Facci. Ancora una volta bisognerà stringere i denti e far buon viso a cattivo gioco. C'è una partita da affrontare e, possibilmente, 3 punti da portare a casa.
Difficile parlare di calcio giocato in questi momenti. Ci si deve allora limitare a riportare i fatti di cronaca nella loro limpida oggettività. La squadra ha naturalmente appreso con sconcerto la notizia; domani si giocherà col lutto al braccio e verrà osservato un minuto di silenzio (formalità estese anche alle partite delle giovanili). I nerazzurri affronteranno il match non conoscendo ancora l'esito della trasferta di Pagani: non si sa se la partita verrà ripresa dal 45' o se verrà omologato lo 0-3 a tavolino. Ma i tempi si prevedono lunghi. A ogni modo Pecchia ha la possibilità di giocarsi il titolo d'inverno anche se penalizzato, visto che la capolista Avellino dista solo 2 lunghezze. Il mister domani (calcio d'inizio 14.30) dovrà fare a meno di Marcello Cottafava, che non ha ancora scontato la giornata di squalifica (tecnicamente Paganese-Latina non è stata giocata). Ci sarà ancora spazio per Agius quindi. Milani è tornato in gruppo e lo aspetta una maglia da titolare. Il pacchetto arretrato sarà completato da De Giosa e Bruscagin. Dalla cintola in su Pecchia ha l'imbarazzo della scelta. Si ipotizza una staffetta Tulli-Jefferson con Barraco e Kola sulle fasce. A centrocampo andrà fuori uno tra Gerbo, Sacilotto, Cejas e Burrai. Presumibilmente Gerbo. Arbitrerà il fischietto toscano Saverio Pelagatti di Arezzo, coadiuvato da Matteo Bottegoni di Terni ed Emanuele Mariani di Perugia.
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Perugia (4-3-3): Koprivec; Jefferson, Russo, Cacioli, Liviero; Moscati, Esposito, Carloto; Politano, Ciofani, Fabinho. A disposizione: Giordano, Lebran, Moneti, Barra, Rantier, Paonessa, Tozzi Borsoi. All. Camplone.
Paganese (3-5-2) Robertiello; Pepe, Fusco, Agresta; Calvarese, Soligo, Romondini, Scarpa, Nunzella; Caturano, Girardi. A disposizione: Pergamena, Pastore, Ciarcià, Franco, Tortori, Orlando, Fava. All. Grassadonia.
Arbitro: D’Angelo di Ascoli Piceno
Dopo la sconfitta di domenica scorsa a Prato, il Perugia cercherà il riscatto in casa contro la Paganese per potersi riavvicinare alla zona play off. ''Sono sicuro che faremo una grande partita -ha detto il tecnico biancorosso, Andrea Camplone- e non saranno le assenze ad impedirci di giocare al massimo delle nostre possibilità e cercare un successo contro un'avversaria comunque di valore. Vincere domani sarebbe importante sia per il morale e per la classifica, e sarebbe salutare trascorrere con serenità la pausa di fine anno''.
Camplone ripresenterà Liviero, che potrebbe giocare la sua gara da titolare in campionato dopo l'infortunio e l'intervento chirurgico al rene degli inizi di ottobre. Il tecnico non potrà però avere gli infortunati Anania, Clemente, Di Tacchio, Cenciarelli e Martella.
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Nocerina (4-3-3): Aldegani; Daffara, Crescenzi, De Franco, Chiosa; Corapi, De Liguori, Garufo; Mazzeo, Evacuo, Negro. A disposizione: G. Russo, Scardina, Andelkovic, Rizza, Merino, Schetter, N. Russo. All. Auteri.
Sorrento (4-3-3): Rossi; Balzano, Nocentini, Di Nunzio, Bonomi; A.Esposito, Zanetti, Arcuri; Schenetti, Bernardo, Corsetti. A disposizione: Polizzi, Ciampi, Terminiello, Di Dio, Beati, Guitto, R.Esposito. All. Bucaro.
Arbitro: Bietolini di Firenze
Luci della ribalta per il San Francesco di Nocera. Derby tra deluse dell’ultimo turno di campionato. Da un lato la Nocerina che deve digerire la sconfitta arrivata a Carrara. Sul versante opposto il Sorrento scottato dal pari beffa contro il Frosinone. Mister Auteri, per l’impegno contro i cugini costieri, dovrà rinunciare agli squalificati Sabatino e Baldan. Bruno è fermo ai box per infortunio. Mentre rientrano a disposizione Negro, Schetter, Garufo e Scardina. Dubbi in merito al modulo al quale si affideranno i salernitani: l’unica certezza è la difesa a quattro. Sul versante sorrentino, Giovanni Bucaro dovrà rinunciare solo a Zantu, infortunato di lungo corso. Corsetti e Di Nunzio, invece, rientrano dalla squalifica. Trainer costiero, poi, che dovrebbe affidarsi al fluido 4-3-3: Schenetti-Bernando-Corsetti il tridente offensivo. In esterna Paganese, Benevento. I sanniti di Ugolotti, poi, vogliono dare seguito all’acuto arrivato contro il Pisa. In campo a Barletta il Benevento che dovrà fare a meno degli squalificati Cipriani e Mancinelli. Stregoni che dovranno rinunciare anche a Mengoni (ex di turno), Montiel e Pedrelli che sono infortunati. Mentre mister Ugolotti potrà contare sui rientranti Siniscalchi, De Risio, Cristiani e Montini.
Sulla sponda pugliese, mister Novelli torna in panca dopo sei giornate d’assenza e contro il Benevento dovrebbe riproporre il 4-3-3. Biancorossi però che arriveranno alla sfida con tre defezioni: Calapai (squalificato), Castelli e Dall’Oglio (infortunati). Mentre la Paganese farà visita al Perugia. I grifoni, per l’epilogo del girone d’andata, dovranno rinunciare agli infortunati Clemente, Anania, Di Tacchio e Cencarelli. Gianluca Grassadonia, invece, deve fare a meno degli infortunati Marruocco e Romnano. Squalificato, poi, il difensore Fernandez. In Seconda Divisione, match interno per la capolista Salernitana. I granata, all’Arechi, attendono il modesto Teramo. Imbarazzo della scelta per Carlo Perrone che potrà contare sull’organico al gran completo, fatta eccezione dell’infortunato Chirieletti e dello squalificato Montervino. Al servizio del tecnico, poi, Luciani e Mounard che sono in buona condizione fisica. Proprio i due rientri dovrebbero andare a stravolgere l’assetto tattico del cavalluccio. Salernitana che, contro la formazione abruzzese, dovrebbe riproporre il 4-3-1-2. Ballottaggio tra Mounard e Gustavo per il ruolo di trequartista. Inamovibile, invece, la coppia d’attacco Ginestra-Guazzo.
PRIMA DIVISIONE GIRONE A
San Marino (4-3-3): Vivan; Pelagatti, Fogacci, Ferraro, Crivello; Capellini, Pacciardi, Poletti; Mella, Coda, Casolla. A disposizione: Migani, Galuppo, Mannini, Ferrari, Pigini, Defendi, Chiaretti. All. Acori.
Lumezzane (4-4-2): Vigorito; D’Ambrosio, Mandelli, Dametto, Possenti; Pintori, Gallo, Marcolini, Baraye; Torri, Inglese. A disposizione: Coletta, Carlini, Zamparo, Dadson, Giorico, Samb, Kirilov. All. Festa.
Arbitro: Baroni di Firenze
A San Marino c’è ancora qualche nodo da sciogliere legato all’infermeria, prima di decidere gli undici che oggi alle 14,30 sfideranno il Lumezzane. I dubbi di Leo Acori sono legati alle condizioni di Pacciardi “oggi (ieri, ndr) ha fatto solo qualcosina, ma si è curato bene e mi auguro che giochi” e Vivan “un risentimento tendineo, non dovrebbe avere problemi”. Meglio così per il San Marino, che si presenta all’importante appuntamento all’Olimpico “una gara importantissima - la definisce Acori - perché con un risultato positivo si lavorerà meglio durante la sosta. E poi in classifica siamo tutti lì: in 2-3 punti ci sono una decina di squadre e i punti ottenuti adesso possono essere fondamentali” già privo di quattro pedine importanti quali Lunardini, Doumbia (squalificati), Farina e Del Sole (infortunati). Davanti un Lumezzane che non scherza affatto: con 19 punti (uno in più dei Titani e una gara da recuperare per entrambi) i lombardi hanno una rosa di tutto rispetto, che Acori dimostra di tenere in considerazione: “Stanno bene, hanno vinto con l’Albinoleffe e messo ko il Lecce. Una squadra esperta, con giocatori come Marcolin, Mandelli. E davanti due ottimi attaccanti come Inglese e Torri. Senza dimenticare gli esterni: dovremo essere bravi a contenerli sulle fasce. Anche noi comunque stiamo bene: Capellini è in forma e potrebbe giocare, come Ferrari. Ma se Pacciardi non ce la farà, avanzerò Galuppo che già nelle giovanili ha fatto esperienza a centrocampo”.
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Lecce (4-2-3-1): Benassi; Vanin, Vinicius, Ferrario, Tomi; De Rose, Memushaj; Chiricò, Jeda, Falco; Malcore. A disposizione: Petrachi, Semenzato, Legittimo, Palumbo, Bustamante, Rosafio, Chevanton. All. Lerda.
AlbinoLeffe (4-3-1-2): Offredi; Salvi, Belotti, Ambra, Regonesi; Gazo, Girasole, Maietti; Pacilli; Pesenti, Belotti. A disposizione: Amadori, Ondei, Cortinovis, Piccinini, Pontiggia, Martinovic, Diakite. All. Pala.
Arbitro: Bruno di Torino
Il più brutto Lecce della stagione lo si è visto, in maniera inaspettata visto che i segnali della prima parte di campionato portavano a dire che i salentini avrebbero stravinto il girone A di Lega Pro Prima Divisione, nel corso delle ultime tre giornate di campionato che sono coincise con altrettante sconfitte.
Di contro, l’AlbinoLeffe è reduce da quattro risultati utili consecutivi e da due vittorie di fila, senza la penalizzazione di dieci punti i bergamaschi sarebbero quinti in classifica a quota 24, cinque lunghezze dietro il duo di vertice costituito da Carpi e Lecce.
I padroni di casa, nella circostanza, devono rinunciare a Foti, Pià, Giacomazzi e Di Maio per squalifica mentre le defezioni di Bogliacino, Esposito, Diniz e Zappacosta sono dovute a infortunio.
Tra gli ospiti difficoltà in retroguardia e in mediana a causa delle assenze di Allievi, Pirovano e Taugourdeau fermati dal Giudice sportivo. Al rientro Belotti. Arbitra Bruno di Torino.
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Trapani (4-4-2): Nordi; Lo Bue, Pagliarulo, D’Aiello, Rizzi; Basso, Caccetta, Spinelli, Madonia; Abate, Gambino. A disposizione: Morello, Daì, Filippi, Pirrone, Priola, Tedesco, Docente. All.Boscaglia.
Cremonese (4-3-1-2): Grillo; Sales, Tedeschi, Moi, Visconti; Baiocco, Degeri, Buchel; Filippini; Marotta, Djuric. A disposizione: Quaini, Cangi, Cremonesi, Magallanes, Nizzetto, Carlini, Bonvissuto. All. Scienza.
Arbitro: Chiffi di Padova
Al “Provinciale”, il Trapani riceverà la Cremonese nella gara valevole per la 17^ e ultima giornata d’andata. I ragazzi di mister Boscaglia vorranno ripetersi dopo la grande prova contro la Reggiana ma contro c’è una Cremonese che, rispetto al difficile inizio di campionato, è in netta ripresa.
QUI TRAPANI Tre le assenze dei granata che devono fare a meno di Matteo Mancosu, ultimo dei due turni di squalifica, Massimo Lo Monaco e Alessandro Romeo, a riposo precauzionale. In difesa torneranno Lo Bue, dopo l’espulsione rimediata con l’Albinoleffe, e Caccetta dopo esser stato sostituito ottimamente da Giuseppe Pirrone. Tutto confermato davanti con il tandem Abate-Gambino.
QUI CREMONESE L’unico dubbio per Giuseppe Scienza era legato all’attaccante ex Crotone Milan Djuric per problemi fisici ma rientra tra gli abili arruolati anche se difficilmente lo si potrà vedere dal 1’. Non mancano però i pensieri nella mente di mister Scienza: deve infatti far fronte alle possibili squalifiche di Carlini, Marotta, Moi e Filippini, per l’appunto in diffida.
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Portogruaro (4-3-1-2): Tozzo; Chesi, Patacchiola, Moracci, Pondaco; Coppola, Herzan, Martinelli; Cunico; Corazza, Della Rocca. A disposizione: Bavena, Zampano, Licata, Salzano, Rolandone, Beretta, Magrassi. All. Madonna.
Pavia (4-4-2): Kovacsik; Capogrosso, D’Orsi, Fasano, Turi; Statella, Readelli, Ferrini, Lussardi; Cesca, Beretta. A disposizione: Teodorani, Losi, Bracchi, Chiappella, Meza Colli, Radoi, Romano. All. Roselli.
Arbitro: Giovani di Grosseto
Dopo la penalizzazione di due punti in seguito all’inchiesta sul calcio scommesse, il Portogruaro retrocesso a 14 punti in classifica non può fallire contro il più quotato Pavia che approda in Veneto con l’intento di incrementare le lunghezze in graduatoria (i lombardi sono sesti con 22 punti all’attivo).
Le news della vigilia riportano, tra i padroni di casa, il dubbio Pondaco vittima di contrattura: dovrebbe stringere i denti. Assente Pisani, Herzan candidato a rilevare lo squalificato Sampietro.
Tra gli ospiti un turno di stop per La Camera, Di Chiara e Meregalli; sempre indisponibili Reato e Scampini, mancherà anche Zanini. Tra le note liete i recuperi di Redaelli, Beretta, e Meza Colli. Arbitra Giovani di Grosseto.
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Cuneo (4-3-1-2): F. Rossi; Di Lorenzo, Carretto, Scaglia, Donida; Cristini, Longhi, Palazzolo; Garavelli; Martini, Ferrario. A disposizione: Negretti, Arcari, Serino, Sentinelli, Danucci, Di Quinzio, Fantini. All. E. Rossi.
Feralpi (4-3-3): Gallinetta; Tantardini, Malgrati, Falasco, Cortellini; Schiavini, Castagnetti, Ilari; Montella, Miracoli, Tarana. A disposizione: Gargallo, Caputo, Vacinaletti, Fabris, Finocchio, Bracaletti, Bentoglio. All. Remondina.
Arbitro: Fiore di Barletta
Un punto in graduatoria separa Cuneo e Feralpi (19 le lunghezze dei locali a fronte dei 18 degli ospiti) che nutrono le stesse ambizioni stagionali legate a una salvezza tranquilla bypassando i play out. Le news della vigilia: tra i piemontesi out Ruggeri e Lodi, possibile Palazzolo in mediana dal 1′.
Ballottaggio a tre per una maglia in attacco: se la giocano Fantini, Martini e Ferrario, Longhi torna dopo aver scontato il turno di squalifica.
Nelle file ospiti possibile ballottaggio tra Bracaletti e Montella per una maglia da titolare, out Leonarduzzi, Boscaro e Savoia. Arbitra Fiore di Barletta.
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Como (4-3-3): Micai; Benvenga, Schiavino, Marchi, D. Donnarumma; Scialpi, Ardito, Tremolada; Cia, A.Donnarumma, Lisi. A disposizione: Perucchini,Ambrosini, Luoni, Del Pivo, Fautario,Gotler, Grandi. All. Paolucci.
Carpi (4-4-2): Sportiello; Letizia, Poli, Terigi, Sperotto; Di Gaudio, Concas, Bianco, Pasciuti; Kabine, Arma. A disposizione: Trini, Negri, Fusar Bassini, Teggi, Cenetti, Cortesi, Potenza. All. Tacchini-Cioffi.
Arbitro: Rocca di Vibo Valentia
Definire la trasferta di Como prova di maturità per il Carpi pare ingeneroso verso una formazione che ha saputo dimostrare – giornata dopo giornata – come l’armonia del gruppo e l’unità di intenti sappia sopperire anche a evidenti carenze di organico che il peso delle rose di Carpi e Lecce palesano nel momento in cui si vanno a leggere, uno a uno, i calciatori in quota ai rispettivi club: la gara del Sinigaglia, comunque vada, non modificherà di una virgola le possibilità di Arma e compagni di giocarsi la promozione diretta diretta in serie B.
Semmai sono i lariani a dover mostrare qualcosa dopo le opache prestazioni che hanno ingrigito la classifica dei lombardi: battere il Carpi significherebbe riprendere a marciare verso un posto play off. Tra i padroni di casa out Giampà per squalifica, più che probabile l’innesto di Scialpi.
Marchi va a fare compagnia a Schiavino in retroguardia, Torregrossa in dubbio, Donnarumma e Lisi in avanti. Tra gli ospiti in dubbio Sportiello e Di Gaudio che devono fare i conti con l’influenza, out Ferretti, Papini, Perini, De Bode, Lollini e Guerci. Arbitra Rocca di Vibo Valentia.
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Tritium (4-4-2): Paleari; Martinelli, Teso, Bossa, Riva; E. Bortolotto, Corti, A. Arrigoni, T. Arrigoni; Spampatti, Chinellato. All. Magoni
Sud Tirol (4-2-3-1): Marcone; Iacoponi, Cappelletti, Kiem, Bassoli; Fink, Bertoni; Campo, Pasi, Thiam; Maritato. All. Vecchi
Arbitro: Ros di Pordenone
La Tritium affronterà il Sud Tirol di Stefano Vecchi con il modulo con il quale il tecnico di Mapello ha vinto due anni fa a Trezzo il campionato di Seconda Divisione, vale a dire il 4-4-2. Magoni infatti ha annunciato già ieri che in attacco giocheranno Spampatti e Chinellato, quest’ultimo ex di turno avendo militato l’anno scorso nel Sud Tirol. Il dubbio del tecnico biancoazzurro riguarda l’esterno sinistro di centrocampo dove sono in ballottaggio i giovani Tommaso Arrigoni e Casiraghi, con il primo favorito. L’altro giovane sarà il portiere Paleari, classe ’92, che giocherà al posto dell’infortunato Nodari. Per il resto la formazione dovrebbe essere quella vista contro il Carpi, con il rientro di Andrea Arrigoni a centrocampo a far coppia con il neolaureato Filippo Corti.
Anche Stefano Vecchi potrebbe cambiare modulo al Sud Tirol e rinunciare per una volta al suo caro 4-3-3. Questo perché a Monza non potrà schierare due dei tre centrocampisti titolari, Furlan e Uliano, entrambi squalificati. Un altro centrocampista, Bontà, non è in perfette condizioni fisiche e quindi il Sud Tirol potrebbe giocare con il 4-2-3-1. Prima punta dovrebbe giocare Maritato, anche se Bocalon è recuperato dopo il lungo infortunio e scalpita per una maglia da titolare. Dietro il centravanti, la linea dei trequartisti sarà formata da Campo, Pasi e Thiam. Nella Tritium da notare anche l’assenza dello squalificato Roberto Bortolotto, per il noto caso Biellese.
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Treviso (4-3-3): Merlano; Cernuto, Stendardo, Zammuto, Beccia; Spinosa, Vailatti, Rosaia; Fortunato, Kyeremateng, N. Tarantino. A disposizione: Campironi, Videtta, Esposito, Bini, Rizzo, Reginato, Madiotto. All.Ruotolo
Reggiana (4-3-1-2): Bellucci; Antonelli, Cossentino, Aya, Magliocchetti; Arati, Bovi, Ardizzone; Sprocati; De Cenco, Marcheggiani. A disposizione: Tomasig, Panizzi, Bani, Scappi, Cavalieri, Viapiana, Ferrara. All. Zauli.
Arbitro: Casaluci di Lecce
Treviso: Tornano a disposizione Tarantino e Antonio Esposito dopo i rispettivi turni di stop. Ancora incerto l'utilizzo di Komac.
Reggiana: Squalificati: Iraci e Paolo Rossi. Mister Zauli medita qualche esclusione eccellente (Viapiana e Mei). Infortunati: Matteini ed Alessi. Tornano Ardizzone, Magliocchetti e Bani. Possibile la novità Arati a centrocampo.
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PRIMA DIVISIONE GIRONE B
Andria (4-4-2): Rossi; Scrugli, Migliaccio, Zaffagnini, Contessa; Loiodice, Giorgino, Arini, Taormina; Maccan, Innocenti. A disposizione: Sansonna, Tartaglia, Nocerino, Comini, Malerba, Mascolo, Lanteri. All. Cosco.
Prato (4-3-1-2): Layeni; Beduschi, Malomo, Ghinassi, Carminati; Casini, Disabato, Corvesi; Essadr; Benedetti, Napoli. A disposizione: Brunelli, Bisoli, Saitta, Cristofari, Kostadinovic, Palavisini, Papini. All. Esposito.
Arbitro: Marini di Roma
Sebbene la classifica sembri avvallare la teoria secondo cui la trasferta di Andria possa essere occasione per il Prato di avvicinarsi alla vetta del girone B di Lega Pro Prima Divisione (22 punti per i toscanni, quinta forza del gruppo contro i 14 dei pugliesi), i padroni di casa hanno mostrato proprio in occasione dell’ultima sfida, disputata a Gubbio e finita 1-1, di poter dare fastidio a chiunque.
Le ultime dai campi riportano, tra i locali, il rientro di Contessa e Zaffagnini mentre Cosco dovrà rinunciare a Larosa per squalifica, pronto Giorgino. Ballottaggio Scrugli-Tartaglia.
Nel Prato assente De Agostini per squalifica, Carminati dal 1′. Tra gli undici c’è Benedetti, panchina per Tiboni e Cavagna.
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Catanzaro (3-5-1-1): Pisseri; Conti, Orchi, Papasidero; Fiore, Ulloa, Quadri, Benedetti, Squillace; Russotto; Fioretti. A disposizione: Faraon, Narducci, Mariotti, D’Alessandro, Carbonaro, Carboni, Masini. All. Cozza.
Gubbio (3-5-2): Venturi; Bartolucci, Radi, Pambianchi; Grea, Malaccari, Boisfer, Guerri, Semeraro; Caccavallo, Galabinov. A disposizione: Farabbi, Galimberti, Giuliacci, Lupi, Manzoni, Nappello, Scardina. All. Sottil.
Arbitro: Lanza di Nichelino
Il Catanzaro non può fallire, pena lo scivolone in piena zona play out; in casa Gubbio è vietato distrarsi per non perdere il treno che conduce alla vetta.
Al Ceravolo di Catanzaro i padroni di casa mettono in conto un paio di defezioni: quella di Sirignano per squalifica e di Borghetti per infortunio. Pronta un amaglia da titolare per Fioretti e Mariotti.
In casa ospite mister Sottil ha una lista di defezioni lunga quanto quella della spesa per il cenone: out Baccolo, Briganti, Sandreani, Regno, Pacheco, Palermo e Bazzoffia.
Le note liete sono rappresentate dai rientri di Boisfer, Bartolucci e Caccavallo, con quest’ultimo che andrà a fare coppia in attacco con Galabinov. Arbitra Lanza di Nichelino.
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Barletta (4-3-3): Pane; Mazzarani, De Leidi, Burzigotti, Petterini; Allegretti, Meduri, Piccinni; Molina, La Mantia, Barbuti. A disposizione: Liverani, Romeo, Menegaz, Dezi, Ferreira, Carretta, Simoncelli. All. Novelli.
Benevento (4-4-2): Gori; D’Anna, Rinaldi, Signorini, Bolzan; Carotti, Davì, Rajcic, Mancosu; Altinier, Marchi. A disposizione: Errico, Anaclerio, Siniscalchi, Cristiani, Buonaiuto, Germinale, Montini. All. Ugolotti.
Arbitro: Saia di Palermo
Il "terremoto" all'interno dello staff tecnico, il ritorno di Novelli, il continuo tira e molla tra Tatò e Di Cosola. Sono questi i principali temi che hanno animato la settimana biancorossa. Ora torna ad essere protagonista il terreno di gioco. Si disputerà tra poche ore l'ultimo turno del girone d'andata tra Barletta e Benevento, che sarà l'ultimo impegno per questo 2012 costellato di alti e bassi. In casa biancorossa c'è aria di riscatto e tanta voglia di uscire da una situazione al limite dell'imbarazzante. Le opache prestazioni espresse finora e una classifica deficitaria (solo 7 punti raccolti finora) fanno sperare nella possibilità di un risultato positivo, che porterebbe almeno un sorriso alla vigilia delle festività natalizie. Barletta-Benevento sarà anche la prima partita del "Novelli-bis": il tecnico è appena ritornato in "sella" dopo che domenica era stato esonerato mister Stringara. Sarà anche gara dei ricordi e dei tanti ex: Mengoni, Rajcic, Vacca e Carretta. Nonostante la situazione sia preoccupante, l'unico modo per uscire dalla "crisi" è provare a vincere. Inutile negare che un'eventuale vittoria avrebbe un impatto più che positivo sulla squadra, sullo staff tecnico e sull'intera tifoseria. Non sarà un match facile Barletta-Benevento, un incontro quasi sicuramente ricco di emozioni e di continui colpi di scena.
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Frosinone (4-3-3): Zappino; Frabotta, Guidi, Biasi, Blanchard; Gori, Gucher, Frara; Aurelio, Ganci, Cesaretti. A disposizione: Vaccarecci, Amelio, Bertoncini, Carrus, Crescenzi, Rogero, Paganini. All. Stellone.
Viareggio (3-5-2): Gazzoli; Carnesalini, Tomas, Trocar; Pellegrini, Pizza, Maltese, Calamai, Peverelli; Magnaghi, De Vena. A disposizione: Furlan, Conson, Lamorte, Sorbo, Sandrini, Gerevini, Gemignani. All. Cuoghi.
Arbitro: Sacchi di Macerata
Il tecnico ciociaro Stellone dovrà fare a meno dello squalificato Santoruvo e degli infortunati Vitale e Altobelli. Nelle ultime ore alla lista degli indisponibili si è aggiunto Alessandro Marchi per un’elongazione muscolare. Roberto Stellone può però sorridere per i recuperi di Guidi, Blanchard, Carrus e Ganci: “Recuperiamo Guidi e Blanchard mentre Bertoncini ha avuto l’influenza per parecchi giorni e Carrus non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Ganci si allena con il gruppo da mercoledì e dovrebbe quindi essere a disposizione”.
L’ex allenatore della Berretti frusinate passa poi ad analizzare l’avversario: “Il Viareggio è una squadra molto giovane, la più giovane del campionato che ha raccolto parecchi punti in casa; affronteremo la gara così come l’abbiamo preparata in settimana, cercando di concedere pochissimo agli avversari e concretizzando le occasioni che ci si presenteranno. Vogliamo vincere, anche a discapito del bel gioco perché ora dobbiamo pensare soprattutto al risultato. Ovviamente non sono contento del primo tempo di Benevento e della ripresa di Sorrento ma non posso lamentarmi del comportamento dei miei ragazzi che danno sempre il massimo”.
Il Frosinone è reduce da quattro pareggi consecutivi, la vittoria manca dalla partita di Catanzaro del 4 novembre, ma Stellone non vuole sentir parlare di crisi: “Non scherziamo. Siamo a tre punti dalla prima in classifica, con un punto di penalizzazione. Siamo stati poco fortunati a Perugia e nel secondo tempo di Benevento potevamo ottenere qualcosa di più. Se dovessimo ottenere nel girone di ritorno i risultati ottenuti nel girone d’andata, possiamo pensare ad obiettivi importanti”.
Stellone conclude la conferenza stampa parlando dei singoli: “Rogero ha dimostrato sia a Perugia che a Sorrento di poter essere di grande aiuto, regalandoci punti importanti. Carrus potrebbe tornarci utile durante la partita, perciò non credo di utilizzarlo dall’inizio. In settimana ci siamo allenati sul sintetico di Supino a causa della pioggia e alcuni dei nostri accusano la differenza rispetto al campo in erba, ma abbiamo lavorato bene e siamo pronti ad affrontare il Viareggio”.
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Latina (4-3-3): Bindi; Bruscagin, Agius, De Giosa, Giacomini; Burrai, Cejas, Sacilotto; Barraco, Tulli, Gerbo. A disposizione: Ioime, Milani, Cafiero, Ricciardi, Agodirin, Tortolano, Jefferson. All. Pecchia.
Carrarese (3-4-2-1): Cicioni; Lanzoni, Benassi, Melucci; Corticchia, Corrent, Pestrin, Orlandi; Belcastro, Mancuso; Makinwa. A disposizione: Piscitelli, Bregliano, Alcibiade, Ciciretti, Margiotta, Bagnai, Juan Cruz. All. Di Costanzo.
Arbitro: Pelagatti di Arezzo
È un finale di 2012 cupo in casa Latina. Dopo la scomparsa del compianto Condò, adesso cade un altro macigno sulla squadra nerazzurra. Questa mattina è venuto a mancare il piccolo Filippo in un tragico incidente stradale. Era il nipote del mister della berretti Marco Ghirotto e del ds Mauro Facci. Ancora una volta bisognerà stringere i denti e far buon viso a cattivo gioco. C'è una partita da affrontare e, possibilmente, 3 punti da portare a casa.
Difficile parlare di calcio giocato in questi momenti. Ci si deve allora limitare a riportare i fatti di cronaca nella loro limpida oggettività. La squadra ha naturalmente appreso con sconcerto la notizia; domani si giocherà col lutto al braccio e verrà osservato un minuto di silenzio (formalità estese anche alle partite delle giovanili). I nerazzurri affronteranno il match non conoscendo ancora l'esito della trasferta di Pagani: non si sa se la partita verrà ripresa dal 45' o se verrà omologato lo 0-3 a tavolino. Ma i tempi si prevedono lunghi. A ogni modo Pecchia ha la possibilità di giocarsi il titolo d'inverno anche se penalizzato, visto che la capolista Avellino dista solo 2 lunghezze. Il mister domani (calcio d'inizio 14.30) dovrà fare a meno di Marcello Cottafava, che non ha ancora scontato la giornata di squalifica (tecnicamente Paganese-Latina non è stata giocata). Ci sarà ancora spazio per Agius quindi. Milani è tornato in gruppo e lo aspetta una maglia da titolare. Il pacchetto arretrato sarà completato da De Giosa e Bruscagin. Dalla cintola in su Pecchia ha l'imbarazzo della scelta. Si ipotizza una staffetta Tulli-Jefferson con Barraco e Kola sulle fasce. A centrocampo andrà fuori uno tra Gerbo, Sacilotto, Cejas e Burrai. Presumibilmente Gerbo. Arbitrerà il fischietto toscano Saverio Pelagatti di Arezzo, coadiuvato da Matteo Bottegoni di Terni ed Emanuele Mariani di Perugia.
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Perugia (4-3-3): Koprivec; Jefferson, Russo, Cacioli, Liviero; Moscati, Esposito, Carloto; Politano, Ciofani, Fabinho. A disposizione: Giordano, Lebran, Moneti, Barra, Rantier, Paonessa, Tozzi Borsoi. All. Camplone.
Paganese (3-5-2) Robertiello; Pepe, Fusco, Agresta; Calvarese, Soligo, Romondini, Scarpa, Nunzella; Caturano, Girardi. A disposizione: Pergamena, Pastore, Ciarcià, Franco, Tortori, Orlando, Fava. All. Grassadonia.
Arbitro: D’Angelo di Ascoli Piceno
Dopo la sconfitta di domenica scorsa a Prato, il Perugia cercherà il riscatto in casa contro la Paganese per potersi riavvicinare alla zona play off. ''Sono sicuro che faremo una grande partita -ha detto il tecnico biancorosso, Andrea Camplone- e non saranno le assenze ad impedirci di giocare al massimo delle nostre possibilità e cercare un successo contro un'avversaria comunque di valore. Vincere domani sarebbe importante sia per il morale e per la classifica, e sarebbe salutare trascorrere con serenità la pausa di fine anno''.
Camplone ripresenterà Liviero, che potrebbe giocare la sua gara da titolare in campionato dopo l'infortunio e l'intervento chirurgico al rene degli inizi di ottobre. Il tecnico non potrà però avere gli infortunati Anania, Clemente, Di Tacchio, Cenciarelli e Martella.
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Nocerina (4-3-3): Aldegani; Daffara, Crescenzi, De Franco, Chiosa; Corapi, De Liguori, Garufo; Mazzeo, Evacuo, Negro. A disposizione: G. Russo, Scardina, Andelkovic, Rizza, Merino, Schetter, N. Russo. All. Auteri.
Sorrento (4-3-3): Rossi; Balzano, Nocentini, Di Nunzio, Bonomi; A.Esposito, Zanetti, Arcuri; Schenetti, Bernardo, Corsetti. A disposizione: Polizzi, Ciampi, Terminiello, Di Dio, Beati, Guitto, R.Esposito. All. Bucaro.
Arbitro: Bietolini di Firenze
Luci della ribalta per il San Francesco di Nocera. Derby tra deluse dell’ultimo turno di campionato. Da un lato la Nocerina che deve digerire la sconfitta arrivata a Carrara. Sul versante opposto il Sorrento scottato dal pari beffa contro il Frosinone. Mister Auteri, per l’impegno contro i cugini costieri, dovrà rinunciare agli squalificati Sabatino e Baldan. Bruno è fermo ai box per infortunio. Mentre rientrano a disposizione Negro, Schetter, Garufo e Scardina. Dubbi in merito al modulo al quale si affideranno i salernitani: l’unica certezza è la difesa a quattro. Sul versante sorrentino, Giovanni Bucaro dovrà rinunciare solo a Zantu, infortunato di lungo corso. Corsetti e Di Nunzio, invece, rientrano dalla squalifica. Trainer costiero, poi, che dovrebbe affidarsi al fluido 4-3-3: Schenetti-Bernando-Corsetti il tridente offensivo. In esterna Paganese, Benevento. I sanniti di Ugolotti, poi, vogliono dare seguito all’acuto arrivato contro il Pisa. In campo a Barletta il Benevento che dovrà fare a meno degli squalificati Cipriani e Mancinelli. Stregoni che dovranno rinunciare anche a Mengoni (ex di turno), Montiel e Pedrelli che sono infortunati. Mentre mister Ugolotti potrà contare sui rientranti Siniscalchi, De Risio, Cristiani e Montini.
Sulla sponda pugliese, mister Novelli torna in panca dopo sei giornate d’assenza e contro il Benevento dovrebbe riproporre il 4-3-3. Biancorossi però che arriveranno alla sfida con tre defezioni: Calapai (squalificato), Castelli e Dall’Oglio (infortunati). Mentre la Paganese farà visita al Perugia. I grifoni, per l’epilogo del girone d’andata, dovranno rinunciare agli infortunati Clemente, Anania, Di Tacchio e Cencarelli. Gianluca Grassadonia, invece, deve fare a meno degli infortunati Marruocco e Romnano. Squalificato, poi, il difensore Fernandez. In Seconda Divisione, match interno per la capolista Salernitana. I granata, all’Arechi, attendono il modesto Teramo. Imbarazzo della scelta per Carlo Perrone che potrà contare sull’organico al gran completo, fatta eccezione dell’infortunato Chirieletti e dello squalificato Montervino. Al servizio del tecnico, poi, Luciani e Mounard che sono in buona condizione fisica. Proprio i due rientri dovrebbero andare a stravolgere l’assetto tattico del cavalluccio. Salernitana che, contro la formazione abruzzese, dovrebbe riproporre il 4-3-1-2. Ballottaggio tra Mounard e Gustavo per il ruolo di trequartista. Inamovibile, invece, la coppia d’attacco Ginestra-Guazzo.
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