Poi braccia, temperamento e valutazione dell'andatura (il jockey non usa il cronometro meccanico) fanno il resto.
I grandissimi possono permettersi qualche deroga agli ordini, raramente; mai un "normale" pena sanzioni più o meno pesanti.
In questo momento considero Ryan Moore il migliore in quanto Richard Hughes sembra meno motivato rispetto agli anni scorsi. Frankie va solo a seconda delle giornate in cui gli si risveglia l'entusiasmo per il suo lavoro (non dimentichiamo che è nato nel '70), altrimenti è distratto e poco determinato (molte volte evita situazioni a rischio di incolumità personale).
William Buick è entrato di diritto tra i bravi ma non lo ritengo capace di arrivare alla....qualifica di eccezionale.
Cristophe Soumillon è tutto al più un.... buon mediocre, se dovesse montare cavalli di media chance vincerebbe mai (e infatti basta dare un'occhiata al suo curriculum). Certo che con Frankel vincerebbe sempre
A tale proposito, non sottovaluterei le doti di Tom Queally, Frankel a parte. A volte incappa in prestazioni sconcertanti, ma non lo metterei molto lontano dai primi dieci. Del resto, se Sir Henry Cecil se lo tiene da molto tempo, pur avendo avuto la possibilità di prendere il meglio, una ragione ci sarà pure. E sulle decisioni di Sir Henry in campo ippico solo gli sprovveduti potrebbero obbiettare
Infine un occhio di riguardo lo merita Olivier Peslier, vecchio e mai domo Maestro di Francia.










