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Verso la FINE del sistema concessorio
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mipallo » 31/08/2012 - 17:24
per il sign. Cifone e altri...
ma alla fine il nuovo bando elimina del tutto le discriminazione o no?
si equipara alla normativa comunitaria o no?
ma alla fine il nuovo bando elimina del tutto le discriminazione o no?
si equipara alla normativa comunitaria o no?
- ugo cifone
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda ugo cifone » 31/08/2012 - 20:08
Sig. Mipallo nel nuovo bando sono stati eliminati tutti gli elementi di discriminazione censurati dalla Corte di Giustizia Europea ovvero le distanze minime ed il divieto dell'attività' transfrontaliera.
Pertanto è conforme alle normative europee.
Qualche perplessità' , questo è un mio parere, rimane sul numero delle concessioni e sull'attribuibilita' massima che ogni book può acquisire.
Se questo elemento è discriminatorio o meno sarò valutato dai legali delle società.
Ugo Cifone
Pertanto è conforme alle normative europee.
Qualche perplessità' , questo è un mio parere, rimane sul numero delle concessioni e sull'attribuibilita' massima che ogni book può acquisire.
Se questo elemento è discriminatorio o meno sarò valutato dai legali delle società.
Ugo Cifone
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Margheritoni
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda Margheritoni » 01/09/2012 - 09:40
ugo cifone ha scritto:G.mo \ a Margheritoni Buongiorno a tutti rispondo alla domanda che mi viene posta.
La Goldbet, gestita dalla precedente dirigenza, nel 2006 ha partecipato al bando bersani ottenendo la concessione AAMS. Successivamente l'Amministrazione dei Monopoli di Stato ha revocato la concessione perché imponeva alla goldbet di non svolgere attività transfrontaliera ovvero come dire: devi e puoi lavorare solo in Italia.
Ecco perché in Corte di Giustizia Europea si è voluto porre all'attenzione della stessa il pregiudizio discriminatorio dell'art. 23 dello schema di convenzione del decreto bersani, articolo che indica il divieto di attività transfrontaliera.
Una società multinazionale non può essere obbligata a limitare la propria attività lavorativa.
Tale articolo era contrario alle norme comunitarie e questo è stato riconosciuto dalla Corte di Giustizia Europea sia con la sentenza Costa-Cifone sia in una successiva ordinanza.
Spero di essere stato chiaro e di aver dato risposta esaustiva alla domanda.
Un saluto a tutti.
Ugo Cifone
...pero' scusi una cosa se la goldbet ha partecipato al bando vuol dire che aveva acettato le regole del bando......o lei vuol e dire che le i monopoli di stao hanno cambiato le carte in tavola dopo il bando?
buonagiornata
CHI SI VANTA DA SOLO NON VALE UN FAGIUOLO.
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda Aneurism » 01/09/2012 - 10:25
Margeritoni , come da conferma del sign. Cifone sembra che per le beghe del passato lo stato italiano ci voglia passare sopra(importante e' che compri licenza).
Ha anche detto che col prossimo bando sembra che non si possa fare nulla , quindi stanleybet non puo impugnare il bando secondo il sign. Cifone(nemmeno goldbet) , tutti i .com prenderanno licenza quindi se fai 2 conti
2000 licenze
-700 a snai (perche? non so e non voglio saperlo)
rimangono 1300 fai conto che lottomatica snai sisal , hanno piu disponibilita il perche? non voglio accusare nessuno cmq e' lo stesso dell ultimo bando , chi vuole capire capisca.
in pratica rimarrano 400 licenze (se andra bene) da spartire tra stanley goldbet pwin e tutti gli altri .
Il resto faranno i pdc, non so che dice Mandrake , ma secondo il signor Cifone non ci sono vie di scampo chi si dimostrera un buon raccoglitore la gold/stanleybet/pwin/etc dara una licenza a tutti gli altri faranno solo schede e ricariche (siccome sono .com potranno scaricare il conto?)
Ho interpretato nel modo sbagliato? E' qesto quello che ci attende?
Ha anche detto che col prossimo bando sembra che non si possa fare nulla , quindi stanleybet non puo impugnare il bando secondo il sign. Cifone(nemmeno goldbet) , tutti i .com prenderanno licenza quindi se fai 2 conti
2000 licenze
-700 a snai (perche? non so e non voglio saperlo)
rimangono 1300 fai conto che lottomatica snai sisal , hanno piu disponibilita il perche? non voglio accusare nessuno cmq e' lo stesso dell ultimo bando , chi vuole capire capisca.
in pratica rimarrano 400 licenze (se andra bene) da spartire tra stanley goldbet pwin e tutti gli altri .
Il resto faranno i pdc, non so che dice Mandrake , ma secondo il signor Cifone non ci sono vie di scampo chi si dimostrera un buon raccoglitore la gold/stanleybet/pwin/etc dara una licenza a tutti gli altri faranno solo schede e ricariche (siccome sono .com potranno scaricare il conto?)
Ho interpretato nel modo sbagliato? E' qesto quello che ci attende?
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda Margheritoni » 01/09/2012 - 11:37
Aneurism ha scritto:Margeritoni , come da conferma del sign. Cifone sembra che per le beghe del passato lo stato italiano ci voglia passare sopra(importante e' che compri licenza).
Ha anche detto che col prossimo bando sembra che non si possa fare nulla , quindi stanleybet non puo impugnare il bando secondo il sign. Cifone(nemmeno goldbet) , tutti i .com prenderanno licenza quindi se fai 2 conti
2000 licenze
-700 a snai (perche? non so e non voglio saperlo)
rimangono 1300 fai conto che lottomatica snai sisal , hanno piu disponibilita il perche? non voglio accusare nessuno cmq e' lo stesso dell ultimo bando , chi vuole capire capisca.
in pratica rimarrano 400 licenze (se andra bene) da spartire tra stanley goldbet pwin e tutti gli altri .
Il resto faranno i pdc, non so che dice Mandrake , ma secondo il signor Cifone non ci sono vie di scampo chi si dimostrera un buon raccoglitore la gold/stanleybet/pwin/etc dara una licenza a tutti gli altri faranno solo schede e ricariche (siccome sono .com potranno scaricare il conto?)
Ho interpretato nel modo sbagliato? E' qesto quello che ci attende?
mah.....non mi tornano troppe cose......
mi vien da pensare con tutto il rispetto che anche il signor cifone abbia un po' di confusione in testa (senza offese )
a me dice :per dovere di cronaca io non sono direttore commerciale della GoldBet ma consulente
a mandrake risponde : RIGUARDO AL MIO RUOLO IN GOLDBET LE CONFERMO CHE SONO RESPONSABILE COMMERCIALE PER LA PUGLIA E BASILICATA, COMUNICAZIONE, MARKETING E LOGISTICA.
oddio ....mi ispira un po' poca fiducia sta' cosa..poi magari sono io che non capisco l'italiano.
CHI SI VANTA DA SOLO NON VALE UN FAGIUOLO.
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda enzo-bet » 01/09/2012 - 13:19
Salve,
da un po che nn scrivo,in modo saltuario continuo a leggere i vari post.
Per quanto riguarda la partecipazione al bando dei punti com,in caso di acquisizone delle licenze dovranno adeguarsi al regolamento interno,quindi potranno tenere il punto com,ma nn ptranno consentire l'accesso dall'italia(vedi Eurobet,unibet,ecc...),tutto il movimentato fatto nel nostro paese dovra' passare obbligatoriamente da sogei.
Quello che scrivo viene fuori d un mio ragionamento personale,nessuna dritta e informazione dai palazzi,se cosi' nn fosse tutti i concessionari importanti prenderebbero la palla al balzo per acquistare una licenza europea e mettersi alla pari dei com.
Provate a pensare per un attimo un nome a caso,"lottomatica" pensate che possa avere paura dei com piu' importanti esistenti oggi sulla piazza?
da un po che nn scrivo,in modo saltuario continuo a leggere i vari post.
Per quanto riguarda la partecipazione al bando dei punti com,in caso di acquisizone delle licenze dovranno adeguarsi al regolamento interno,quindi potranno tenere il punto com,ma nn ptranno consentire l'accesso dall'italia(vedi Eurobet,unibet,ecc...),tutto il movimentato fatto nel nostro paese dovra' passare obbligatoriamente da sogei.
Quello che scrivo viene fuori d un mio ragionamento personale,nessuna dritta e informazione dai palazzi,se cosi' nn fosse tutti i concessionari importanti prenderebbero la palla al balzo per acquistare una licenza europea e mettersi alla pari dei com.
Provate a pensare per un attimo un nome a caso,"lottomatica" pensate che possa avere paura dei com piu' importanti esistenti oggi sulla piazza?
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mipallo » 01/09/2012 - 17:08
trovo che sia INPENSABILE trasformare tutti i ced in punti di commercializzazione di ricariche...impensabile. Attualmente si diventa Pdc a zero euro, pensate davvero che si possa trasformare un costoso ced in pdc?
- mandrake76
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 01/09/2012 - 17:34
Per Mipallo:
No. Il bando introduce nuove discriminazioni.
Rinnova senza gara concessioni gia’ scadute alla fine di giugno. E’ privo di limite antitrust (cioe’ un operatore potrebbe anche aggiudicarsi tutti i punti).
Inoltre discrimina i nuovi operatori che si vedono concedere un termine di circa 3 anni e mezzo quando a tutti erano stati concessi 12 anni (6+6 per gli operatori storici) oppure 9 per i Bersani.
Dato che e’ obbligatorio farlo in un punto gioco e non puo’ essere fatto come corner, ciò significa che un nuovo operatore dovrebbe attrezzare ex novo un negozio e avere solo 3 anni e mezzo per recuperare l’investimento.
Quindi il bando discrimina i nuovi entranti e discrimina i Bersani che avevano il diritto di veder scadere le precedenti concessioni del 1999.
Quindi il bando non si equipara affatto alla normative comunitaria ma la viola sotto tutti gli aspetti. Si fa perfino beffe della normative comunitaria proprio perche la legge si auto-giustifica fin dall’inizio come necessaria per adeguarsi alla normative comunitaria e poi rinnova senza gara delle concessioni che la normative comunitaria ha già censurato 3 volte in 3 differenti sentenze della Corte di Giustizia.
Il bando non superera’ i ricorsi che fioccheranno da tutte le parti, compresi gli ambienti dei concessionari.
Rispondo anche caro Mipallo alla sua questione in un post precedente in cui aveva ricevuto una risposta ‘non risposta’ dal signor Cifone.
Lei dice: “....mi chiedo..e le chiedo...nel caso in cui il bando si farà...e la sua società acquisirà la concessione..i CTD che fine faranno...? verranno tramutati in agenzie o cosa...?
Il signor Cifone, non si sa dall’alto di quale competenza le dice che, in qualità di presidente ACOGI, nel bando sono stati eliminati gli elementi discriminatori!
Poi pero’ nel più classico gioco delle tre carte le dice invece che, in qualità di consulente Goldbet ‘NON SI E’ PRESA’ una decisione definitiva sulla partecipazione o meno. Questo non mi meraviglia. Perché se Goldbet partecipa e vince, poniamo 50 concessioni, poi che fa con gli altri centri? Se non partecipa dovrà chiudere tutti non appena la Cassazione si pronuncerà su Goldbet. Diciamo circa 30 giorni da oggi. A meno che Goldbet non dimostri di essere stata discriminata.
Ma qui il buon Cifone ci da un aiutino..... e, riferendosi ad AAMS che aveva revocato a Goldbet la licenza ci rende edotto che il motivo non era che Goldbet operava con marchio AAMS e poi mandava le scommesse ad Innsbruck. No! Il motivo era che Goldbet svolgeva attività transfrontaliera! Definire questo, come il motivo della discriminazione subita da Goldbet e’ un’offesa all’intelligenza dei lettori.
Questo vale per la Stanley, ma non per Goldbet che non aveva nessuna giustificazione a fare cross border sviando le scommesse da AAMS. Mentre invece nessuna norma di legge impediva a Goldbet di avere i server all’estero, purché pero’ poi le scommesse andassero comunque ad AAMS.
Allora cosa vediamo che praticamente finalmente sappiamo quale e’ l’asso nella manica di Goldbet.
Praticamente Goldbet vuole dare ad intendere che era vietato avere i server all’estero, il che ovviamente sarebbe una ben grave discriminazione.
Peccato che i giudici della cassazione non ci cascheranno.
Dire che mi viene da ridere e riduttivo.
Io spero proprio che Goldbet abbia qualche asso nella manica in più.
Perché nessuno credo ha mai vietato a Goldbet di fare cross border (cioe’ avere i server all’estero!) purché le scommesse andassero poi a Sogei!
Ma le scommesse a Sogei NON CI ANDAVANO!
E’ per questo che Goldbet ha avuto la licenza revocata, non perché aveva i server all’estero!
Mi ricordo che ho visto questo equivoco nella motivazione a favore di Goldbet in un riesame in cui era chiaro che i giudici avevano confuso le due questioni. Pero’ come ho già detto questo non reggerà di fronte alla Cassazione.
E Goldbet lo sa. Altrimenti perché non avrebbe affrontato a Luglio lo scontro in cassazione?
Altrimenti perché avere dubbi sulla partecipazione alla gara?
Goldbet sarebbe come Stanley e potrebbe infischiasene della gara.
Ma perché Stanley può infischiarsene della gara? Io non so se questa sarà poi la loro strategia pero vediamo quale e’ la posizione di Stanley e poi vediamo se Goldbet potrebbe seguire ipoteticamente una strada analoga.
Stanley ha ricevuto dalla Costa Cifone prima e dalla Cassazione poi, un imprimatur definitivo di legalità.
Addirittura la Cassazione ha detto che Stanley e’ da equiparare ai concessionari AAMS.
Quindi quando si chiede se Stanley dovrebbe partecipare alla gara oppure no, bisogna fare la stessa domanda per esempio a Lottomatica o a qualsiasi altro concessionario.
Allora supponiamo che Lottomatica decida di non partecipare alla gara. Significa questo che dopo di ciò tutte le sue precedenti concessioni verranno revocate? Ovviamente no. Lo stesso vale per Stanley. Stanley e’ gia’ legale. Se non partecipa alla gara nulla puo’ succedergli.
Qualche presunto esperto legale di sports betting che non capisce granché può dire che in tal caso i centri Stanley dovranno chiudere. Ma ovviamente cosi’ non e’.
Stanley e’ equiparata, ai fini della gara, a qualsiasi altro concessionario. Potrebbe partecipare, se gli va, od infischiarsene, se gli va.
Io non ho la palla di cristallo e non so se partecipera’. La mia opinione e’ che partecipera’ solo per rafforzare ulteriormente la sua posizione all’interno del sistema ma tutti i suoi CTD resteranno aperti e nessuno puo’ impedirgli di aprirne altri. Ormai Stanley appartiene ad un altro sistema.
Goldbet no. Se la Costa Cifone si applicasse positivamente anche a Goldbet non ci sarebbe il dibattito su cosa succederebbe a quei poveri cristi che resteranno senza posto in Goldbet.
E Cifone puo’ anche dire che la cosa e’ allo studio. Ma evidentemente questo e’ uno studio senza via d’uscita, quindi dire che ci si sta pensando, significa solo dire che non c’e’ soluzione. A meno che, di pensare a rispettare la tradizione. Quale e’ la tradizione Goldbet?
Di operare parallelamente con una altra societa’, per esempio come fu con Totobetting, per tentare di nuovo la stessa via. Un po di scommesse vanno ad AAMS e un po .... chissa dove. Questa sarebbe la tradizione di Goldbet. Tutti fatti veri e ben documentati in varie sentenze di TAR e Consiglio di Stato contro Goldbet/Totobetting.
Ora ci sono due ordini di considerazione da fare:
1) Ma credete che AAMS c’ha l’anello al naso?
2) Credete che i CED c’hanno l’anello al naso? Credete che gli incolpevoli cristi come me e migliaia di altri operatori vi seguiranno ancora sulla strada della illegalità specialmente ora che nascondersi dietro le vittorie Stanley non e’ piu’ possibile?
Questa e’ la realtà.
Si può anche urlare, signor Cifone, si può anche ripetere una tesi diversa fino alla noia sperando che da bugia diventi verità, si può anche scrivere tutto in maiuscolo credendo così di essere più incisivi (che equivale ad urlare) ma la realtà resta la stessa. Io ho sempre motivato perche’ consideravo Stanley piu’ legale che illegale e Goldbet piu’ illegale che legale.
Poi al momento giusto, sia la Costa Cifone che la Cassazione mi hanno dato ragione.
E direi che il comportamento di Goldbet in Cassazione, quando ha rinunciato a tutte le sfide (sapendo evidentemente che poteva solo perdere) mi ha dato di nuovo ragione nel considerare Goldbet piu’ illegale che legale.
E mi mantengo prudente perche’ voglio ancora considerare possibile che l’avv. Ripamonti abbia in serbo una carta che nessuno ha finora capito. In fondo se la avesse, se la terrebbe per lui fino al momento di calarla sul tavolo. E’ questo avverrebbe certamente di fronte alla Cassazione.
Pero’ sappiamo che in tutti gli scontri di Goldbet in Cassazione avvenuti a luglio cio’ non e’ avvenuto. Questo e’ un fatto. La Goldbet ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse nei casi in cui poteva farlo e nell’unico caso in cui non poteva farlo, anziché andare incontro ad una sconfitta probabilmente sicura, ha eccepito un errore di notifica che gli ha permesso di mandare quel caso a nuovo ruolo (cioe’ e’ stato rimandato, ancora non sappiamo a quando).
Il fatto comunque notevole e’ che se Goldbet pensa di essere legale poteva affrontare questi giudizi.
Purtroppo non c’e’ molto altro da dire pero’ sono a disposizione per chiunque voglia farmi ulteriori domande, Cifone compreso.
NON VOGLIO DISCRIMINARE NESSUNO
Per CIFONE:
E adesso veniamo a lei, Signor Cifone.
Mi sono letto la sua risposta, tutta rigorosamente in maiuscolo.
Che fa, ripetiamo sempre le stesse cose? Che noia.
Un attimo che la rileggo, dato che e’ un po’ lunga e le dico se manca una risposta a qualcosa.
Pero’ mi perdoni se non rispondero’ a cose a cui ho gia’ risposto.
Intanto vedo che lei continua con gli insulti.
Ho i paraocchi. Creo allarmismo. Faccio il "solone". Mi e’ poco chiaro l’italiano (da che pulpito!). Mi nascondo. Sono chiuso nella mia campana. Le mie argomentazioni sono sterili.
Che dire. Quando ci sono tanti insulti, non ci puo’ essere molto pensiero. Chi insulta, normalmente lo fa perche’ non ha argomenti. Oppure perche’ si trova di fronte ad un tale cretino che non puo’ fare a meno di dirgli che e’ un idiota. Ma basta un solo insulto. Quando se ne fanno tanti vuol dire che non si e’ in grado di reggere il confronto. Alla fine, giudichino i lettori.
La sentenza signor Cifone, non e’ di proprieta’ di Cifone. La sentenza e’ la vittoria di un ctd Stanley.
Se lei vuole dire che e’ una sua vittoria, posso al massimo concederle che e’ la vittoria di Cifone quando era un CTD Stanley.
Fine della storia.
Tutto il resto e’ confusione per cercare di scippare la vittoria a Stanley.
ACOGI. Ribadisco quello che ho detto nel mio post precedente. Ma lei che crede che le autorita’ abbiano l’anello al naso?Se si guardano tutti i documenti Acogi ed i comunicati si capiscono un sacco di cose....
Di nuovo le raccomando prudenza, almeno per rispetto di tante persone ignare che l' hanno seguita.
Poi se nella sede ACOGI vuol fare riunioni per promuovere i viaggi a Lourdes o aprire un benemerito convento di suore di clausura faccia pure ma..... prudenza.
Vedo che confessa e conferma di essere al vertice dell’organizzazione Goldbet nella regione Puglia. Non posso che rinnovarle la raccomandazione: prudenza.
Sul bando ho gia’ detto.
La risposta data al signor Margheritoni rasenta il suicidio legale, come ho gia’ spiegato prima.
Poveri CED, se questo e’ il motivo per cui Goldbet sarebbe stata discriminata.
Infine, le ricordo che in questo sito nessuno e’ tenuto a dare i suoi dati anagrafici.
Quindi apprendo dalla sua ultima dichiarazione, contenuta nella risposta tutta in maiuscolo, che questa sara’ la sua ultima risposta a me.
Bene! Dio sia lodato.
Speriamo che sia vero.
Addio signor Cifone e... di nuovo ... prudenza.
No. Il bando introduce nuove discriminazioni.
Rinnova senza gara concessioni gia’ scadute alla fine di giugno. E’ privo di limite antitrust (cioe’ un operatore potrebbe anche aggiudicarsi tutti i punti).
Inoltre discrimina i nuovi operatori che si vedono concedere un termine di circa 3 anni e mezzo quando a tutti erano stati concessi 12 anni (6+6 per gli operatori storici) oppure 9 per i Bersani.
Dato che e’ obbligatorio farlo in un punto gioco e non puo’ essere fatto come corner, ciò significa che un nuovo operatore dovrebbe attrezzare ex novo un negozio e avere solo 3 anni e mezzo per recuperare l’investimento.
Quindi il bando discrimina i nuovi entranti e discrimina i Bersani che avevano il diritto di veder scadere le precedenti concessioni del 1999.
Quindi il bando non si equipara affatto alla normative comunitaria ma la viola sotto tutti gli aspetti. Si fa perfino beffe della normative comunitaria proprio perche la legge si auto-giustifica fin dall’inizio come necessaria per adeguarsi alla normative comunitaria e poi rinnova senza gara delle concessioni che la normative comunitaria ha già censurato 3 volte in 3 differenti sentenze della Corte di Giustizia.
Il bando non superera’ i ricorsi che fioccheranno da tutte le parti, compresi gli ambienti dei concessionari.
Rispondo anche caro Mipallo alla sua questione in un post precedente in cui aveva ricevuto una risposta ‘non risposta’ dal signor Cifone.
Lei dice: “....mi chiedo..e le chiedo...nel caso in cui il bando si farà...e la sua società acquisirà la concessione..i CTD che fine faranno...? verranno tramutati in agenzie o cosa...?
Il signor Cifone, non si sa dall’alto di quale competenza le dice che, in qualità di presidente ACOGI, nel bando sono stati eliminati gli elementi discriminatori!
Poi pero’ nel più classico gioco delle tre carte le dice invece che, in qualità di consulente Goldbet ‘NON SI E’ PRESA’ una decisione definitiva sulla partecipazione o meno. Questo non mi meraviglia. Perché se Goldbet partecipa e vince, poniamo 50 concessioni, poi che fa con gli altri centri? Se non partecipa dovrà chiudere tutti non appena la Cassazione si pronuncerà su Goldbet. Diciamo circa 30 giorni da oggi. A meno che Goldbet non dimostri di essere stata discriminata.
Ma qui il buon Cifone ci da un aiutino..... e, riferendosi ad AAMS che aveva revocato a Goldbet la licenza ci rende edotto che il motivo non era che Goldbet operava con marchio AAMS e poi mandava le scommesse ad Innsbruck. No! Il motivo era che Goldbet svolgeva attività transfrontaliera! Definire questo, come il motivo della discriminazione subita da Goldbet e’ un’offesa all’intelligenza dei lettori.
Questo vale per la Stanley, ma non per Goldbet che non aveva nessuna giustificazione a fare cross border sviando le scommesse da AAMS. Mentre invece nessuna norma di legge impediva a Goldbet di avere i server all’estero, purché pero’ poi le scommesse andassero comunque ad AAMS.
Allora cosa vediamo che praticamente finalmente sappiamo quale e’ l’asso nella manica di Goldbet.
Praticamente Goldbet vuole dare ad intendere che era vietato avere i server all’estero, il che ovviamente sarebbe una ben grave discriminazione.
Peccato che i giudici della cassazione non ci cascheranno.
Dire che mi viene da ridere e riduttivo.
Io spero proprio che Goldbet abbia qualche asso nella manica in più.
Perché nessuno credo ha mai vietato a Goldbet di fare cross border (cioe’ avere i server all’estero!) purché le scommesse andassero poi a Sogei!
Ma le scommesse a Sogei NON CI ANDAVANO!
E’ per questo che Goldbet ha avuto la licenza revocata, non perché aveva i server all’estero!
Mi ricordo che ho visto questo equivoco nella motivazione a favore di Goldbet in un riesame in cui era chiaro che i giudici avevano confuso le due questioni. Pero’ come ho già detto questo non reggerà di fronte alla Cassazione.
E Goldbet lo sa. Altrimenti perché non avrebbe affrontato a Luglio lo scontro in cassazione?
Altrimenti perché avere dubbi sulla partecipazione alla gara?
Goldbet sarebbe come Stanley e potrebbe infischiasene della gara.
Ma perché Stanley può infischiarsene della gara? Io non so se questa sarà poi la loro strategia pero vediamo quale e’ la posizione di Stanley e poi vediamo se Goldbet potrebbe seguire ipoteticamente una strada analoga.
Stanley ha ricevuto dalla Costa Cifone prima e dalla Cassazione poi, un imprimatur definitivo di legalità.
Addirittura la Cassazione ha detto che Stanley e’ da equiparare ai concessionari AAMS.
Quindi quando si chiede se Stanley dovrebbe partecipare alla gara oppure no, bisogna fare la stessa domanda per esempio a Lottomatica o a qualsiasi altro concessionario.
Allora supponiamo che Lottomatica decida di non partecipare alla gara. Significa questo che dopo di ciò tutte le sue precedenti concessioni verranno revocate? Ovviamente no. Lo stesso vale per Stanley. Stanley e’ gia’ legale. Se non partecipa alla gara nulla puo’ succedergli.
Qualche presunto esperto legale di sports betting che non capisce granché può dire che in tal caso i centri Stanley dovranno chiudere. Ma ovviamente cosi’ non e’.
Stanley e’ equiparata, ai fini della gara, a qualsiasi altro concessionario. Potrebbe partecipare, se gli va, od infischiarsene, se gli va.
Io non ho la palla di cristallo e non so se partecipera’. La mia opinione e’ che partecipera’ solo per rafforzare ulteriormente la sua posizione all’interno del sistema ma tutti i suoi CTD resteranno aperti e nessuno puo’ impedirgli di aprirne altri. Ormai Stanley appartiene ad un altro sistema.
Goldbet no. Se la Costa Cifone si applicasse positivamente anche a Goldbet non ci sarebbe il dibattito su cosa succederebbe a quei poveri cristi che resteranno senza posto in Goldbet.
E Cifone puo’ anche dire che la cosa e’ allo studio. Ma evidentemente questo e’ uno studio senza via d’uscita, quindi dire che ci si sta pensando, significa solo dire che non c’e’ soluzione. A meno che, di pensare a rispettare la tradizione. Quale e’ la tradizione Goldbet?
Di operare parallelamente con una altra societa’, per esempio come fu con Totobetting, per tentare di nuovo la stessa via. Un po di scommesse vanno ad AAMS e un po .... chissa dove. Questa sarebbe la tradizione di Goldbet. Tutti fatti veri e ben documentati in varie sentenze di TAR e Consiglio di Stato contro Goldbet/Totobetting.
Ora ci sono due ordini di considerazione da fare:
1) Ma credete che AAMS c’ha l’anello al naso?
2) Credete che i CED c’hanno l’anello al naso? Credete che gli incolpevoli cristi come me e migliaia di altri operatori vi seguiranno ancora sulla strada della illegalità specialmente ora che nascondersi dietro le vittorie Stanley non e’ piu’ possibile?
Questa e’ la realtà.
Si può anche urlare, signor Cifone, si può anche ripetere una tesi diversa fino alla noia sperando che da bugia diventi verità, si può anche scrivere tutto in maiuscolo credendo così di essere più incisivi (che equivale ad urlare) ma la realtà resta la stessa. Io ho sempre motivato perche’ consideravo Stanley piu’ legale che illegale e Goldbet piu’ illegale che legale.
Poi al momento giusto, sia la Costa Cifone che la Cassazione mi hanno dato ragione.
E direi che il comportamento di Goldbet in Cassazione, quando ha rinunciato a tutte le sfide (sapendo evidentemente che poteva solo perdere) mi ha dato di nuovo ragione nel considerare Goldbet piu’ illegale che legale.
E mi mantengo prudente perche’ voglio ancora considerare possibile che l’avv. Ripamonti abbia in serbo una carta che nessuno ha finora capito. In fondo se la avesse, se la terrebbe per lui fino al momento di calarla sul tavolo. E’ questo avverrebbe certamente di fronte alla Cassazione.
Pero’ sappiamo che in tutti gli scontri di Goldbet in Cassazione avvenuti a luglio cio’ non e’ avvenuto. Questo e’ un fatto. La Goldbet ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse nei casi in cui poteva farlo e nell’unico caso in cui non poteva farlo, anziché andare incontro ad una sconfitta probabilmente sicura, ha eccepito un errore di notifica che gli ha permesso di mandare quel caso a nuovo ruolo (cioe’ e’ stato rimandato, ancora non sappiamo a quando).
Il fatto comunque notevole e’ che se Goldbet pensa di essere legale poteva affrontare questi giudizi.
Purtroppo non c’e’ molto altro da dire pero’ sono a disposizione per chiunque voglia farmi ulteriori domande, Cifone compreso.
NON VOGLIO DISCRIMINARE NESSUNO
Per CIFONE:
E adesso veniamo a lei, Signor Cifone.
Mi sono letto la sua risposta, tutta rigorosamente in maiuscolo.
Che fa, ripetiamo sempre le stesse cose? Che noia.
Un attimo che la rileggo, dato che e’ un po’ lunga e le dico se manca una risposta a qualcosa.
Pero’ mi perdoni se non rispondero’ a cose a cui ho gia’ risposto.
Intanto vedo che lei continua con gli insulti.
Ho i paraocchi. Creo allarmismo. Faccio il "solone". Mi e’ poco chiaro l’italiano (da che pulpito!). Mi nascondo. Sono chiuso nella mia campana. Le mie argomentazioni sono sterili.
Che dire. Quando ci sono tanti insulti, non ci puo’ essere molto pensiero. Chi insulta, normalmente lo fa perche’ non ha argomenti. Oppure perche’ si trova di fronte ad un tale cretino che non puo’ fare a meno di dirgli che e’ un idiota. Ma basta un solo insulto. Quando se ne fanno tanti vuol dire che non si e’ in grado di reggere il confronto. Alla fine, giudichino i lettori.
La sentenza signor Cifone, non e’ di proprieta’ di Cifone. La sentenza e’ la vittoria di un ctd Stanley.
Se lei vuole dire che e’ una sua vittoria, posso al massimo concederle che e’ la vittoria di Cifone quando era un CTD Stanley.
Fine della storia.
Tutto il resto e’ confusione per cercare di scippare la vittoria a Stanley.
ACOGI. Ribadisco quello che ho detto nel mio post precedente. Ma lei che crede che le autorita’ abbiano l’anello al naso?Se si guardano tutti i documenti Acogi ed i comunicati si capiscono un sacco di cose....
Di nuovo le raccomando prudenza, almeno per rispetto di tante persone ignare che l' hanno seguita.
Poi se nella sede ACOGI vuol fare riunioni per promuovere i viaggi a Lourdes o aprire un benemerito convento di suore di clausura faccia pure ma..... prudenza.
Vedo che confessa e conferma di essere al vertice dell’organizzazione Goldbet nella regione Puglia. Non posso che rinnovarle la raccomandazione: prudenza.
Sul bando ho gia’ detto.
La risposta data al signor Margheritoni rasenta il suicidio legale, come ho gia’ spiegato prima.
Poveri CED, se questo e’ il motivo per cui Goldbet sarebbe stata discriminata.
Infine, le ricordo che in questo sito nessuno e’ tenuto a dare i suoi dati anagrafici.
Quindi apprendo dalla sua ultima dichiarazione, contenuta nella risposta tutta in maiuscolo, che questa sara’ la sua ultima risposta a me.
Bene! Dio sia lodato.
Speriamo che sia vero.
Addio signor Cifone e... di nuovo ... prudenza.
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)
(Jonathan Swift)
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mipallo » 01/09/2012 - 18:00
ma le Questure..quando si vedranno arrivare le richieste di licenza pubblica sicurezza (Tulps) dalla Stanley ...con tanto di pacchetto ben confezionato di sentenze, leggi e considerazioni...(mi è finito oggi sotto mano)...il diniego, sarà ancora (come sempre) in automatico? O forse è davvero arrivato il tempo in cui inizieranno a leggere le carte?....
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda superibra » 02/09/2012 - 10:26
caro mandrake....continui ad essere di parte e fazioso....in non voglio difendere nesssuno....stanley....goldbet.....o questo sistemo concessorio che fa' schifo e protegge i soliti noti....ma le sentenze si applicano.....e l'ordinanza della corte europea (che ha valore di sentenza) chiarisce che totobetting e goldbet sono due societa' differenti......non assimilabali tra di loro inoltre se non erro....totobetting ha partecipato al bersani in quanto gia' titolare di concessione AAMS......percio' non si puo' discutere se i giudici o aams hanno gli anelli al naso.....ma semplicemente i giudici o aams dovranno tenere conto dell'ordinanza.....per la cassazione poi'....non sarebbe la prima o ultima volta che e' costretta a rivedere i suoi orientamenti....per come la vedo io tutti book che erano nati prima del bersani sono stati discriminati.....lo si evince chiaramente dal nuovo bando....e soprattutto da tutte le variazioni che lo stesso bersani ha avuto nel tempo....basti pensare alla liberalizzazione del palinsesto e ai trasferimenti dei diritti o all'azzeramento delle distanze.....la stessa cosa sara' per questo bando che da solo e' peggio di tutti gli altri messi insieme.
Cmq......ci si danna l'anima per una cosa ormai priva di valore.....il mercato delle scommesse ormai e' finito....quel poco che e' rimasto e' saldamente in mano delle grandi aziende (altra vitale discriminatoria) e alla fine tutto.....ma veramente tutto sara' interamente modificato nel 2016.....quello si' che sara' l'anno zero nel mondo di tutto il comparto giochi.
Cmq......ci si danna l'anima per una cosa ormai priva di valore.....il mercato delle scommesse ormai e' finito....quel poco che e' rimasto e' saldamente in mano delle grandi aziende (altra vitale discriminatoria) e alla fine tutto.....ma veramente tutto sara' interamente modificato nel 2016.....quello si' che sara' l'anno zero nel mondo di tutto il comparto giochi.
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda martina75 » 02/09/2012 - 12:06
Buongiorno a tutti mi intrometto nella discussione per fare delle brevi riflessioni sull'argomento.
Sono un ex operatore della Stanley e successivamente della PW.
Leggendo tutti i commenti non potevo esimermi dal dire la mia.
Innanzi tutto devo dire al Sig. Mandrake che tanto si vanta di essere un esperto della materia ed un esperto di diritto che in realtà il suo pensiero giuridico non è poprio farina del suo saccco. Mi spiego.
Ho partecipato ad alcuni convegni ed ascoltato diverse volte il legale della Stanley, oltre ad aver letto diverse volte le sue opinioni e per ultimo ad aver partecipato ad un convegno tenuto dalla PW nel sud italia circa due mesi fa, i fatti, le opinioni e le questioni giuridiche erano identiche a quelle che Mandrake spaccia per sue idee.
Quindi Sig. Mandrake dica esplicitamente che segue fedelmente le idee e le argomentazioni di un avvocato che giustamente fa il suo lavoro e tira l'acqua al suo mulino.
Quanto al rispetto di tutti coloro che hanno aperto un'attività di CED cerchi di essere meno di parte e di non creare dei falsi allarmi.
Tutti gli operatori esteri devono trovare una soluzione con lo Stato Italiano per garantire il prosieguo dell'attività lavorativa a tutti.
Lo dovrebbe fare anche il book a cui lei forse è legato ovvero la PW visto che da alcuni mesi tutti i titolari dei CED sono stati abbandonati al loro destino.
Questo posso affermare in quanto ancora legato, penso per poco, a questo book (forse è tanto definirlo tale).
Martina75
Sono un ex operatore della Stanley e successivamente della PW.
Leggendo tutti i commenti non potevo esimermi dal dire la mia.
Innanzi tutto devo dire al Sig. Mandrake che tanto si vanta di essere un esperto della materia ed un esperto di diritto che in realtà il suo pensiero giuridico non è poprio farina del suo saccco. Mi spiego.
Ho partecipato ad alcuni convegni ed ascoltato diverse volte il legale della Stanley, oltre ad aver letto diverse volte le sue opinioni e per ultimo ad aver partecipato ad un convegno tenuto dalla PW nel sud italia circa due mesi fa, i fatti, le opinioni e le questioni giuridiche erano identiche a quelle che Mandrake spaccia per sue idee.
Quindi Sig. Mandrake dica esplicitamente che segue fedelmente le idee e le argomentazioni di un avvocato che giustamente fa il suo lavoro e tira l'acqua al suo mulino.
Quanto al rispetto di tutti coloro che hanno aperto un'attività di CED cerchi di essere meno di parte e di non creare dei falsi allarmi.
Tutti gli operatori esteri devono trovare una soluzione con lo Stato Italiano per garantire il prosieguo dell'attività lavorativa a tutti.
Lo dovrebbe fare anche il book a cui lei forse è legato ovvero la PW visto che da alcuni mesi tutti i titolari dei CED sono stati abbandonati al loro destino.
Questo posso affermare in quanto ancora legato, penso per poco, a questo book (forse è tanto definirlo tale).
Martina75
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda martina75 » 02/09/2012 - 12:06
martina75 ha scritto:Buongiorno a tutti mi intrometto nella discussione per fare delle brevi riflessioni sull'argomento.
Sono un ex operatore della Stanley e successivamente della PW.
Leggendo tutti i commenti non potevo esimermi dal dire la mia.
Innanzi tutto devo dire al Sig. Mandrake che tanto si vanta di essere un esperto della materia ed un esperto di diritto che in realtà il suo pensiero giuridico non è poprio farina del suo saccco. Mi spiego.
Ho partecipato ad alcuni convegni ed ascoltato diverse volte il legale della Stanley, oltre ad aver letto diverse volte le sue opinioni e per ultimo ad aver partecipato ad un convegno tenuto dalla PW nel sud italia circa due mesi fa, i fatti, le opinioni e le questioni giuridiche erano identiche a quelle che Mandrake spaccia per sue idee.
Quindi Sig. Mandrake dica esplicitamente che segue fedelmente le idee e le argomentazioni di un avvocato che giustamente fa il suo lavoro e tira l'acqua al suo mulino.
Quanto al rispetto di tutti coloro che hanno aperto un'attività di CED cerchi di essere meno di parte e di non creare dei falsi allarmi.
Tutti gli operatori esteri devono trovare una soluzione con lo Stato Italiano per garantire il prosieguo dell'attività lavorativa a tutti.
Lo dovrebbe fare anche il book a cui lei forse è legato ovvero la PW visto che da alcuni mesi tutti i titolari dei CED sono stati abbandonati al loro destino.
Questo posso affermare in quanto ancora legato, penso per poco, a questo book (forse è tanto definirlo tale).
Martina75
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mipallo » 02/09/2012 - 16:53
martina..comunque penso che quello che dice Mandrake sia molto semplice e lineare ovvero che le sentenze non si interpretano e l'unica che ha le sentenze dalla sua parte (cn tanto di prova di discriminazione) sia la Stanley. Certo è che Mandrake nn ha bisogno di avvocati difensori..ma qui ognuno cerca di portare acqua al suo mulino....a volte anche dando un'interpretazione soggettiva ( e strana) alle recenti espressioni della CGE e della Cassazione.
Il problema dello Stato italiano è una cosa a parte, ne è da esempio Stanley..che ripeto, con sentene chiare della corte di giustizia europea e una giurisdizione italiana ormai "quasi" consolidata dalla loro parte, continuano a subire i soprusi delle autorità giudiziare. Allora mi chiedo: come fa lo Stato a porse come interlocutore pronto al dialogo con tutti i ctd quando non lo fa nemmeno con Stanley?
Il problema dello Stato italiano è una cosa a parte, ne è da esempio Stanley..che ripeto, con sentene chiare della corte di giustizia europea e una giurisdizione italiana ormai "quasi" consolidata dalla loro parte, continuano a subire i soprusi delle autorità giudiziare. Allora mi chiedo: come fa lo Stato a porse come interlocutore pronto al dialogo con tutti i ctd quando non lo fa nemmeno con Stanley?
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 02/09/2012 - 21:55
Per SuperIBRA
Dici di non voler difendere nessuno ma cominci il tuo post dicendo che io sono di parte e fazioso.
Non spieghi il perche’, naturalmente. Quando si insulta significa che non si hanno argomenti. In effetti qualche spiegazione la dai, ma non per spiegare perche’ io sarei fazioso ma solo per fare generiche affermazioni riguardanti Goldbet naturalmente nella linea che Goldbet sarebbe legale. E dici fazioso a me?
Io ho spiegato benissimo perche’ Goldbet, a mio parere, e’ illegale, se non potra’ dimostrare di essere stata discriminata.
Questo e’ un fatto e qualsiasi cosa si dica va inquadrata in questo contesto. Se non sei d’accordo non dici che sono fazioso ma spieghi, se sei capace, dove sta la discriminazione.
L'ordinanza della Corte di Giustizia, che ti confermo non ha affatto valore di sentenza ma si limita a sancire la possibile applicazione di una sentenza, cioe’ la Costa Cifone, anche a Goldbet, non significa che Goldbet e’ legale. Significa solo che la sentenza Costa Cifone e’ applicabile anche a Goldbet. Ma come ho gia’ detto tante volte, questo non significa niente perche’ poi e’ proprio l’applicazione della Costa Cifone a Goldbet che genera la sua presunta illegalità’ nel momento in cui mentre per Stanley e’ spiegato nella sentenza stessa perche’ essa sia stata discriminata, nulla del genere c’e’ per Goldbet. La posizione deve essere valutata dal giudice a quo, al momento che l’ordinanza della CGE e la sua successiva applicazione come sentenza Costa Cifone si scontra con la domanda chiave: dato che la Costa Cifone, prendendo Stanley come esempio, ci dice che un bookmaker che ha subito discriminazioni acquisisce certi diritti, e mentre e’ ovvio che cio’ vale per tutti, quindi anche per Goldbet resta non spiegato quale e’ la discriminazione subita da Goldbet. Il signor Cifone in un precedente post se ne e’ uscito con una spiegazione che rasenta, lo ho gia’ detto, il suicidio legale della povera Goldbet. Speriamo che gli avvocati Goldbet abbiano in serbo qualcos’altro.
Ma SuperIBRA ci dice una cosa interessante e fa riferimento al fatto che la ordinanza della CGE avrebbe posto l’accento sul fatto che le due societa’ Goldbet e Totobetting, pur controllate dallo stesso centro di interessi, erano, pero’ societa’ diverse. Vero. Pero’ la CGE non e’ che da questo tira le conclusioni. La conclusione spetta al giudice a quo.
Quindi traducendo il discorso di SuperIbra in qualche cosa di legalmente sensato, il suo discorso e’ essenzialmente questo:
A Goldbet o Totobetting e’ stata tolta la concessione perche’ mentre una (Totobetting) mandava le scommesse a Sogei l’altra (Goldbet) no. Siccome pero’ si tratta di societa diverse allora AAMS non aveva il diritto di togliere la concessione, e quindi Goldbet e’ stata discriminata. Una variante (quella indicata da Cifone) aggiunge che e’ stata discriminata perche’ non gli permettevano di fare servizi cross border. Ho gia’ spiegato che nessuna norma di legge impediva di avere i server all’estero e quindi di fare cross border. Il punto chiave e’ che poi le scommesse DOVEVANO andare ad AAMS e poi, dopo l’approvazione di AAMS, ad Innsbruck. Se si salta AAMS, secondo TAR e Consiglio di Stato, con sentenza passata in giudicato, si e’ illegali, ovunque fossero i server.
Allora: l’ordinanza della CGE secondo SuperIBRA rimette le cose a posto perche’ ammette che comunque si trattava di due societa’ diverse.
E, conclude SuperIBRA “i giudici o aams dovranno tenere conto dell’ordinanza”.
AAMS non c’entra niente. La materia dovrà essere risolta dal Tribunale del riesame di Prato, che e’ quello che aveva mandato il caso alla CGE e che sicuramente lo richiamerà nei prossimi giorni.
Vediamo tutto l’iter: il tribunale di Prato sentira’ di nuovo i legali delle due compagnie (ricordo che si tratta di sette casi Stanley e uno solo Goldbet) in udienza comuni e decidera’ sulla base della Costa Cifone e, per Goldbet, anche dell’ordinanza CGE.
Pero’ la Costa Cifone ha gia’ fatto il test di discriminazione a Stanley. Quindi il Tribunale puo’ realmente limitarsi ad applicare la sentenza CGE a Stanley, senza nessun ulteriore esame. Per Goldbet le cose non stanno cosi. Il tribunale, se vuole applicare la Costa Cifone a Goldbet, come e’ tenuto a fare, secondo l’ordinanza della CGE, dovra’ prima di tutto effettuare il test di discriminazione.
Questo e’ il punto chiave che sembrano ignorare tutti quelli che tifano per Goldbet. Qui non e’ questione di tifo. E’ una questione legale e di procedura giudiziaria. Non c’e’ nulla di automatico. Per Goldbet essere dichiarata legale dovra’ dimostrare di essere stata discriminata. Non c’entra rifarsi a principi generali, dire che le sentenze si applicano, etc,etc. E’ proprio il rispetto di quei principi, e il modo in cui le sentenze vanno applicate che e’ il punto che fa la differenza.
Torniamo al caso a quo, cioe’ a Goldbet di fronte al tribunale di Prato. Allora come ho detto, i giudici dovranno fare a Goldbet il test di discriminazione. In cio’ il tribunale sara’ aiutato dal fatto che la CGE commenta nell’ordinanza riguardo al fatto che si tratta di società diverse e a questo punto (presumo) gli avvocati di Goldbet si baseranno su questo per dire che anche Goldbet e’ stata discriminata perche’ AAMS, trattandosi di societa’ diverse non aveva il diritto di togliere la concessione a Totobetting, perche Goldbet era un’altra societa’, pur facendo capo alla stessa proprieta’ o centro di interessi.
Tutto chiaro?
Ma allora..... certo che Goldbet e’ stata discriminata ..... lo abbiamo appena dimostrato!
Purtroppo no.
Vediamo la questione sotto due aspetti, quello sostanziale e quello legale.
Vediamo prima la sostanza e giudichino i lettori: Il discorso che Goldbet e Totobetting sembrano fare e’ il seguente: senti aams non rompere. Siamo due societa’ diverse anche se appartenenti allo stesso proprietario o comunque centro di interesse. Io totobetting ho partecipato al bando e quindi sono costretto a mandarti le scommesse in quel posto infernale che si chiama sogei, e mi sono impegnato a rispettare la normativa italiana. Pero’ sai che c’e’? Mi sono fatto un’altra societa (prima o dopo qui non importa questo dettaglio) e con quest’altra io le scommesse non te le passo, ma le mando direttamente al mio server ad Innsbruck. Che vuoi da me? Io mi sono impegnato con la società che ha partecipato al bando, mica con l’altra!
Ora ragazzi, datemi pure del fazioso, ma a me questo non sembra un comportamento corretto.
Vediamo pero’ l’aspetto legale, dato che c’e’ questa ordinanza della CGE.
Il tribunale di Prato non so quanto approfondira’, ma qualsiasi legale sa che nelle normative degli appalti pubblici, e la gara AAMS lo e’, ci sono previsioni molto precise proprio per evitare che partecipino allo stesso bando societa’ diverse ma facenti capo allo stesso centro di interessi. Quindi mentre astrattamente la CGE ha commentato sulla diversita’ tra le due societa’, resta pero’ sempre al giudice a quo di decidere se, nel caso specifico questa diversità era rilevante oppure no.
Siccome la gara CONI e la successiva gara Bersani rientrano entrambe, in quanto gare pubbliche, nella disciplina degli appalti pubblici, allora le due societa’, proprio perche’ facevano capo allo stesso centro di interessi ai fini di questa vicenda devono essere considerate come una unica società. Non vedo via d’uscita su questo, perche’ e’ la previsione della legge sugli appalti. E serve proprio ad evitare discriminazioni contro chi partecipa ad una gara rispettandone le regole, rispetto a chi invece non le rispetta.
Come vedete la legge soccorre la sostanza delle cose e un comportamento come quello di Goldbet e Totobetting puo’ passare solo il vaglio di un giudice distratto. Infatti nella ordinanza CGE non si trova nessuna conclusione in un senso o nell’altro. Si prende solo atto che si tratta di societa’ diverse. Il che in vari ambiti legali e’ rilevante e permesso, ma NON e’ permesso nella disciplina degli appalti pubblici. Per questo il riferimento a due diverse societa’ non costituira’ prova di discriminazione subita da parte di Goldbet.
Ora io vorrei PER FAVORE, che chi non e’ d’accordo con quello che ho detto LO SMONTI E LO DISTRUGGA con argomenti giuridici, non dicendomi che sono fazioso.
Mi dica che la legge sugli appalti pubblici non si puo’ applicare a questo caso o che invece il comportamento delle due societa e’ corretto e mi spieghi (ci spieghi a tutti) il perche’.
Che succedera’ di fronte al Tribunale di Prato? Io non lo so, ma a mio parere la vicenda e’ segnata in senso giuridico. Intendo dire che se il Tribunale di Prato decidesse in favore di Goldbet, il Pubblico Ministero fara’ ricorso per Cassazione e a quel punto un difetto di notifica ci puo’ essere una volta per giustificare la necessita’ di un rinvio, ma alla fine, di fronte alla cassazione, si mette la parola fine.
Un’ultima considerazione SuperIBRA: guarda che il 2016 NON e’ vicino e siamo tutti a rischio di perdere il nostro lavoro. Io non ho intenzione di stare con le mani in mano e non ho intenzione rifugiarmi sotto le ali di Stanley come vedo che tanti stanno facendo.
Io saro’ tra quelli che impugnano il bando e invito tutti a fare lo stesso. Che pensate che succeda se TAR e Consiglio di Stato vedono una marea di ricorsi contro il bando?
Se vogliamo ottenere dei risultati dobbiamo rimboccarci le maniche e SCENDERE IN GUERRA. Non saranno ne Stanley ne Goldbet a toglierci le castagne dal fuoco.
Dobbiamo seguire la stessa via indicata da Stanley e impegnarci a fondo contro l’odioso sistema illegale (gia 3 sentenze contro della Corte di Giustizia!!) creato dallo stato italiano. Questo e’ il mio parere e non pensate che stia dicendo armiamoci e partite.
Io saro’ il primo a partire.
Dici di non voler difendere nessuno ma cominci il tuo post dicendo che io sono di parte e fazioso.
Non spieghi il perche’, naturalmente. Quando si insulta significa che non si hanno argomenti. In effetti qualche spiegazione la dai, ma non per spiegare perche’ io sarei fazioso ma solo per fare generiche affermazioni riguardanti Goldbet naturalmente nella linea che Goldbet sarebbe legale. E dici fazioso a me?
Io ho spiegato benissimo perche’ Goldbet, a mio parere, e’ illegale, se non potra’ dimostrare di essere stata discriminata.
Questo e’ un fatto e qualsiasi cosa si dica va inquadrata in questo contesto. Se non sei d’accordo non dici che sono fazioso ma spieghi, se sei capace, dove sta la discriminazione.
L'ordinanza della Corte di Giustizia, che ti confermo non ha affatto valore di sentenza ma si limita a sancire la possibile applicazione di una sentenza, cioe’ la Costa Cifone, anche a Goldbet, non significa che Goldbet e’ legale. Significa solo che la sentenza Costa Cifone e’ applicabile anche a Goldbet. Ma come ho gia’ detto tante volte, questo non significa niente perche’ poi e’ proprio l’applicazione della Costa Cifone a Goldbet che genera la sua presunta illegalità’ nel momento in cui mentre per Stanley e’ spiegato nella sentenza stessa perche’ essa sia stata discriminata, nulla del genere c’e’ per Goldbet. La posizione deve essere valutata dal giudice a quo, al momento che l’ordinanza della CGE e la sua successiva applicazione come sentenza Costa Cifone si scontra con la domanda chiave: dato che la Costa Cifone, prendendo Stanley come esempio, ci dice che un bookmaker che ha subito discriminazioni acquisisce certi diritti, e mentre e’ ovvio che cio’ vale per tutti, quindi anche per Goldbet resta non spiegato quale e’ la discriminazione subita da Goldbet. Il signor Cifone in un precedente post se ne e’ uscito con una spiegazione che rasenta, lo ho gia’ detto, il suicidio legale della povera Goldbet. Speriamo che gli avvocati Goldbet abbiano in serbo qualcos’altro.
Ma SuperIBRA ci dice una cosa interessante e fa riferimento al fatto che la ordinanza della CGE avrebbe posto l’accento sul fatto che le due societa’ Goldbet e Totobetting, pur controllate dallo stesso centro di interessi, erano, pero’ societa’ diverse. Vero. Pero’ la CGE non e’ che da questo tira le conclusioni. La conclusione spetta al giudice a quo.
Quindi traducendo il discorso di SuperIbra in qualche cosa di legalmente sensato, il suo discorso e’ essenzialmente questo:
A Goldbet o Totobetting e’ stata tolta la concessione perche’ mentre una (Totobetting) mandava le scommesse a Sogei l’altra (Goldbet) no. Siccome pero’ si tratta di societa diverse allora AAMS non aveva il diritto di togliere la concessione, e quindi Goldbet e’ stata discriminata. Una variante (quella indicata da Cifone) aggiunge che e’ stata discriminata perche’ non gli permettevano di fare servizi cross border. Ho gia’ spiegato che nessuna norma di legge impediva di avere i server all’estero e quindi di fare cross border. Il punto chiave e’ che poi le scommesse DOVEVANO andare ad AAMS e poi, dopo l’approvazione di AAMS, ad Innsbruck. Se si salta AAMS, secondo TAR e Consiglio di Stato, con sentenza passata in giudicato, si e’ illegali, ovunque fossero i server.
Allora: l’ordinanza della CGE secondo SuperIBRA rimette le cose a posto perche’ ammette che comunque si trattava di due societa’ diverse.
E, conclude SuperIBRA “i giudici o aams dovranno tenere conto dell’ordinanza”.
AAMS non c’entra niente. La materia dovrà essere risolta dal Tribunale del riesame di Prato, che e’ quello che aveva mandato il caso alla CGE e che sicuramente lo richiamerà nei prossimi giorni.
Vediamo tutto l’iter: il tribunale di Prato sentira’ di nuovo i legali delle due compagnie (ricordo che si tratta di sette casi Stanley e uno solo Goldbet) in udienza comuni e decidera’ sulla base della Costa Cifone e, per Goldbet, anche dell’ordinanza CGE.
Pero’ la Costa Cifone ha gia’ fatto il test di discriminazione a Stanley. Quindi il Tribunale puo’ realmente limitarsi ad applicare la sentenza CGE a Stanley, senza nessun ulteriore esame. Per Goldbet le cose non stanno cosi. Il tribunale, se vuole applicare la Costa Cifone a Goldbet, come e’ tenuto a fare, secondo l’ordinanza della CGE, dovra’ prima di tutto effettuare il test di discriminazione.
Questo e’ il punto chiave che sembrano ignorare tutti quelli che tifano per Goldbet. Qui non e’ questione di tifo. E’ una questione legale e di procedura giudiziaria. Non c’e’ nulla di automatico. Per Goldbet essere dichiarata legale dovra’ dimostrare di essere stata discriminata. Non c’entra rifarsi a principi generali, dire che le sentenze si applicano, etc,etc. E’ proprio il rispetto di quei principi, e il modo in cui le sentenze vanno applicate che e’ il punto che fa la differenza.
Torniamo al caso a quo, cioe’ a Goldbet di fronte al tribunale di Prato. Allora come ho detto, i giudici dovranno fare a Goldbet il test di discriminazione. In cio’ il tribunale sara’ aiutato dal fatto che la CGE commenta nell’ordinanza riguardo al fatto che si tratta di società diverse e a questo punto (presumo) gli avvocati di Goldbet si baseranno su questo per dire che anche Goldbet e’ stata discriminata perche’ AAMS, trattandosi di societa’ diverse non aveva il diritto di togliere la concessione a Totobetting, perche Goldbet era un’altra societa’, pur facendo capo alla stessa proprieta’ o centro di interessi.
Tutto chiaro?
Ma allora..... certo che Goldbet e’ stata discriminata ..... lo abbiamo appena dimostrato!
Purtroppo no.
Vediamo la questione sotto due aspetti, quello sostanziale e quello legale.
Vediamo prima la sostanza e giudichino i lettori: Il discorso che Goldbet e Totobetting sembrano fare e’ il seguente: senti aams non rompere. Siamo due societa’ diverse anche se appartenenti allo stesso proprietario o comunque centro di interesse. Io totobetting ho partecipato al bando e quindi sono costretto a mandarti le scommesse in quel posto infernale che si chiama sogei, e mi sono impegnato a rispettare la normativa italiana. Pero’ sai che c’e’? Mi sono fatto un’altra societa (prima o dopo qui non importa questo dettaglio) e con quest’altra io le scommesse non te le passo, ma le mando direttamente al mio server ad Innsbruck. Che vuoi da me? Io mi sono impegnato con la società che ha partecipato al bando, mica con l’altra!
Ora ragazzi, datemi pure del fazioso, ma a me questo non sembra un comportamento corretto.
Vediamo pero’ l’aspetto legale, dato che c’e’ questa ordinanza della CGE.
Il tribunale di Prato non so quanto approfondira’, ma qualsiasi legale sa che nelle normative degli appalti pubblici, e la gara AAMS lo e’, ci sono previsioni molto precise proprio per evitare che partecipino allo stesso bando societa’ diverse ma facenti capo allo stesso centro di interessi. Quindi mentre astrattamente la CGE ha commentato sulla diversita’ tra le due societa’, resta pero’ sempre al giudice a quo di decidere se, nel caso specifico questa diversità era rilevante oppure no.
Siccome la gara CONI e la successiva gara Bersani rientrano entrambe, in quanto gare pubbliche, nella disciplina degli appalti pubblici, allora le due societa’, proprio perche’ facevano capo allo stesso centro di interessi ai fini di questa vicenda devono essere considerate come una unica società. Non vedo via d’uscita su questo, perche’ e’ la previsione della legge sugli appalti. E serve proprio ad evitare discriminazioni contro chi partecipa ad una gara rispettandone le regole, rispetto a chi invece non le rispetta.
Come vedete la legge soccorre la sostanza delle cose e un comportamento come quello di Goldbet e Totobetting puo’ passare solo il vaglio di un giudice distratto. Infatti nella ordinanza CGE non si trova nessuna conclusione in un senso o nell’altro. Si prende solo atto che si tratta di societa’ diverse. Il che in vari ambiti legali e’ rilevante e permesso, ma NON e’ permesso nella disciplina degli appalti pubblici. Per questo il riferimento a due diverse societa’ non costituira’ prova di discriminazione subita da parte di Goldbet.
Ora io vorrei PER FAVORE, che chi non e’ d’accordo con quello che ho detto LO SMONTI E LO DISTRUGGA con argomenti giuridici, non dicendomi che sono fazioso.
Mi dica che la legge sugli appalti pubblici non si puo’ applicare a questo caso o che invece il comportamento delle due societa e’ corretto e mi spieghi (ci spieghi a tutti) il perche’.
Che succedera’ di fronte al Tribunale di Prato? Io non lo so, ma a mio parere la vicenda e’ segnata in senso giuridico. Intendo dire che se il Tribunale di Prato decidesse in favore di Goldbet, il Pubblico Ministero fara’ ricorso per Cassazione e a quel punto un difetto di notifica ci puo’ essere una volta per giustificare la necessita’ di un rinvio, ma alla fine, di fronte alla cassazione, si mette la parola fine.
Un’ultima considerazione SuperIBRA: guarda che il 2016 NON e’ vicino e siamo tutti a rischio di perdere il nostro lavoro. Io non ho intenzione di stare con le mani in mano e non ho intenzione rifugiarmi sotto le ali di Stanley come vedo che tanti stanno facendo.
Io saro’ tra quelli che impugnano il bando e invito tutti a fare lo stesso. Che pensate che succeda se TAR e Consiglio di Stato vedono una marea di ricorsi contro il bando?
Se vogliamo ottenere dei risultati dobbiamo rimboccarci le maniche e SCENDERE IN GUERRA. Non saranno ne Stanley ne Goldbet a toglierci le castagne dal fuoco.
Dobbiamo seguire la stessa via indicata da Stanley e impegnarci a fondo contro l’odioso sistema illegale (gia 3 sentenze contro della Corte di Giustizia!!) creato dallo stato italiano. Questo e’ il mio parere e non pensate che stia dicendo armiamoci e partite.
Io saro’ il primo a partire.
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 02/09/2012 - 21:57
PER MARTINA 75
Che io abbia un contatto all’interno di Stanley che mi passa un sacco di documentazione, non l’ ho mai negato e dato che mi risulta che la Stanley sta facendo carte false per capire chi e’ allora, non svelo niente rispondendoti.
Si, certamente io ho ben presente la situazione legale di Stanley, ma non credo di esserne influenzato e anzi in alcuni casi non la ho condivisa. Anche se non si vede granché, anche la Stanley ha fatto degli errori. Ma si tratta di dettagli, in generale ha avuto una strategia ineccepibile, fino a quanto ho potuto vedere io.
Ma, Martina, che importanza ha? Siamo tutti nei guai per la situazione che si e’ create ed e’ irrilevante se io sono influenzato o accecato o ammirato .... o no. Che importanza ha?
Il mio problema, che e’ poi anche il tuo e di migliaia di altri ced, e’ che dobbiamo trovare il modo di andare avanti in un mondo in cui a noi non ci pensa nessuno. E nessuno di noi ha i soldi della Stanley o della Goldbet per poterci difendere. Questa e’ la realta’.
PER MIPALLO.
Tu dici: ‘Allora mi chiedo: come fa lo Stato a porse come interlocutore pronto al dialogo con tutti i ctd quando non lo fa nemmeno con Stanley?’.
Bravo mipallo questo e’ proprio il nocciolo del problema. Le autorita’ se ne infischiano e tirano dritto nella rinnovata illegalita’ del nuovo bando di gara che di nuovo ci esclude tutti. Che ci facciamo di una gara fino al 2016 in cui non si fa neanche a tempo a recuperare i soldi dell’investimento?
Non e’ fin troppo chiaro che la gara e’ fatta solo per rinnovare (senza gara!) i concessionari storici?
Eppure non e’ neanche cosi’! Perche’ i concessionari storici, ora che gli hanno permesso, giustamente, di spostare i loro diritti Bersani dove vogliono, anche dove hanno una storica che sta scadendo. In realta’, non avevano un gran bisogno di questa gara per continuare a lavorare. Ma allora ..... per chi e’ fatta la gara?
Ve lo dico io. E’ fatta per permettere ad uno dei big leader del mercato, che ha soldi da spendere, di aggiudicarsi tutti e 2000 i punti in un solo boccone.
Nessuno ha notato che dal bando e’ sparita, proprio all’ultimo, la previsione che impedisce di vincere piu’ di del 25% delle concessioni? Credete che sia casuale?
Provate ad indovinare: chi e’ l’unico big che non ha debiti, ha soldi da spendere, ed ha un sacco di negozi puri dove puo’ piazzare le nuove concessioni?
Che schifo.
Che io abbia un contatto all’interno di Stanley che mi passa un sacco di documentazione, non l’ ho mai negato e dato che mi risulta che la Stanley sta facendo carte false per capire chi e’ allora, non svelo niente rispondendoti.
Si, certamente io ho ben presente la situazione legale di Stanley, ma non credo di esserne influenzato e anzi in alcuni casi non la ho condivisa. Anche se non si vede granché, anche la Stanley ha fatto degli errori. Ma si tratta di dettagli, in generale ha avuto una strategia ineccepibile, fino a quanto ho potuto vedere io.
Ma, Martina, che importanza ha? Siamo tutti nei guai per la situazione che si e’ create ed e’ irrilevante se io sono influenzato o accecato o ammirato .... o no. Che importanza ha?
Il mio problema, che e’ poi anche il tuo e di migliaia di altri ced, e’ che dobbiamo trovare il modo di andare avanti in un mondo in cui a noi non ci pensa nessuno. E nessuno di noi ha i soldi della Stanley o della Goldbet per poterci difendere. Questa e’ la realta’.
PER MIPALLO.
Tu dici: ‘Allora mi chiedo: come fa lo Stato a porse come interlocutore pronto al dialogo con tutti i ctd quando non lo fa nemmeno con Stanley?’.
Bravo mipallo questo e’ proprio il nocciolo del problema. Le autorita’ se ne infischiano e tirano dritto nella rinnovata illegalita’ del nuovo bando di gara che di nuovo ci esclude tutti. Che ci facciamo di una gara fino al 2016 in cui non si fa neanche a tempo a recuperare i soldi dell’investimento?
Non e’ fin troppo chiaro che la gara e’ fatta solo per rinnovare (senza gara!) i concessionari storici?
Eppure non e’ neanche cosi’! Perche’ i concessionari storici, ora che gli hanno permesso, giustamente, di spostare i loro diritti Bersani dove vogliono, anche dove hanno una storica che sta scadendo. In realta’, non avevano un gran bisogno di questa gara per continuare a lavorare. Ma allora ..... per chi e’ fatta la gara?
Ve lo dico io. E’ fatta per permettere ad uno dei big leader del mercato, che ha soldi da spendere, di aggiudicarsi tutti e 2000 i punti in un solo boccone.
Nessuno ha notato che dal bando e’ sparita, proprio all’ultimo, la previsione che impedisce di vincere piu’ di del 25% delle concessioni? Credete che sia casuale?
Provate ad indovinare: chi e’ l’unico big che non ha debiti, ha soldi da spendere, ed ha un sacco di negozi puri dove puo’ piazzare le nuove concessioni?
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"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)
(Jonathan Swift)
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