Comparazione bonus scommesse
Verso la FINE del sistema concessorio
Situazione attuale, prospettive, notizie.
Questa sezione non è un mercato. Gli obiettivi primari sono: a) raccogliere informazioni attendibili sul tema raccolta del gioco sul territorio attraverso CTD/CED, PVR, corner, agenzie etc. etc. b) approfondire i temi più importanti, gli aspetti legali e regolamentari del settore.
Potete contattare in privato solo chi lo chiede espressamente, sia che lasci la sua e-mail, o che sia abilitato all'uso dei messaggi privati.
Contattare in privato, o tentare di farlo, chi non lo chiede espressamente è spam.
Se qualcuno viene contattato via MP senza averlo richiesto può segnalarlo ai Mods.
Se lasciate un indirizzo e-mail invece la responsabilità è vostra.
Non postate link a siti di bookmaker così come offerte pubblicitarie.
Ricordate che qui non si parla di online, ma solo di raccolta su territorio.
Potete contattare in privato solo chi lo chiede espressamente, sia che lasci la sua e-mail, o che sia abilitato all'uso dei messaggi privati.
Contattare in privato, o tentare di farlo, chi non lo chiede espressamente è spam.
Se qualcuno viene contattato via MP senza averlo richiesto può segnalarlo ai Mods.
Se lasciate un indirizzo e-mail invece la responsabilità è vostra.
Non postate link a siti di bookmaker così come offerte pubblicitarie.
Ricordate che qui non si parla di online, ma solo di raccolta su territorio.
Comparazione bonus
Ultimi post
-
Pronostici Champions League | Europa League | Qualificazioni
Twenty One Lounge -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (from 01 May to 31 May) -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (04 Jun 2026) -
Betting Strategy | Sistemi scommesse
Calcio Pronostici Derivati / Opposti -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (02 Jun 2026) -
Pronostici Tennis Betting | Scommesse
Pronostici e scommesse Roland Garros 2026 -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (03 Jun 2026) -
Scommesse e pronostici Ippica
Pronostici Cavallo del giorno [Ippica] -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (01 Jun 2026) -
Free Zone (sez. TheSaint1530)
coincidenze? (app Sisal)
114 messaggi
-
Pagina 2 di 8
- Vai alla pagina:
- Precedente
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- …
- 8
- Prossimo
-
Pennell-one
- Allievo Marciatore

- Messaggi: 102
- Iscritto il: 15/05/2012 - 16:10
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda Pennell-one » 19/06/2012 - 19:34
Ma dammi una ragione per la quale non devono fare il bando........
Lo faranno e faranno saltare il sistema concessorio....probabilmente tutti inizieranno a fare cross border ed assisteremo ad una corsa alle licenze maltesi ed austriache anche da parte degli operatori storici........sembra fantascienza ma io la vedo così......e ' fatta ragazzi!
Ho avuto l'onore ed il privilegio di partecipare ad una riunione "abbastanza interna" del mio book e stanno affilando le armi con gli avvocati per impugnare il bando.
Lavoreremo alla luce del sole senza piu ' angoscia e senza paura che il primo brigadiere di turno che vuole fare carriera ci faccia chiudere...........e' fatta! e' finita l'era dei monopoli, questo mondo non e ' più per pochi ma e ' alla portata di tutti finalmente.
Lo faranno e faranno saltare il sistema concessorio....probabilmente tutti inizieranno a fare cross border ed assisteremo ad una corsa alle licenze maltesi ed austriache anche da parte degli operatori storici........sembra fantascienza ma io la vedo così......e ' fatta ragazzi!
Ho avuto l'onore ed il privilegio di partecipare ad una riunione "abbastanza interna" del mio book e stanno affilando le armi con gli avvocati per impugnare il bando.
Lavoreremo alla luce del sole senza piu ' angoscia e senza paura che il primo brigadiere di turno che vuole fare carriera ci faccia chiudere...........e' fatta! e' finita l'era dei monopoli, questo mondo non e ' più per pochi ma e ' alla portata di tutti finalmente.
- ugo cifone
- Super Budino

- Messaggi: 44
- Iscritto il: 17/05/2012 - 08:19
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda ugo cifone » 24/08/2012 - 08:37
mandrake76 ha scritto:Ragazzi, non so se avete visto una lettera di Stanley pubblicata su totoguida in risposta ad una lettera pubblicata precedentemente dal sig. Ugo Cifone.
Si tratta di una lunga lettera in cui la parte più importante non è affatto la risposta ad Ugo Cifone ma invece le considerazioni finali da parte di Stanley sulla fine del sistema del concessorio, che francamente mi sento di condividere.
Ve la posto divisa in due parti: la prima parte è interessante ma non c'entra con la fine del sistema concessorio.
E' la seconda parte invece che è molto molto importante.
Cominciamo con la prima parte:
TS Totoguida Scommesse 15/06/2012
Nella lettera del signor Cifone c’è molta confusione alimentata da notizie non vere, o solo parzialmente vere, o comunque vere, ma presentate in modo da dare ad intendere una prospettazione diversa dalla realtà.
Allora, cerchiamo di mettere le cose a posto. Il book Anglo-Maltese è Stanley, fatto vero. Il signor Cifone, da centro Stanley, difeso dagli avvocati Stanley, chiede e ottiene il rinvio alla Corte di Giustizia che avrebbe poi generato la sentenza Costa - Cifone. Con tale pronunzia la Corte di Giustizia ha esaminato le discriminazioni subite da Stanley nel suo tentativo di accedere al sistema concessorio, tentativo non riuscito a causa degli impedimenti ad essa posti dallo Stato Italiano, in assoluta violazione del diritto comunitario.
Questa è la semplice, unica e incontrastata, conclusione della causa di fronte alla Corte di Giustizia. I principi stabiliti dalla Corte di Giustizia valgono sì per tutti (fatto vero) ma, secondo la Corte stessa, trovano positiva applicazione solo per quei soggetti che sono stati effettivamente discriminati, come Stanley. La Costa - Cifone non trova invece applicazione per gli operatori che non sono stati discriminati. Ne è prova la recente sentenza (14 maggio 2012) della Corte di Cassazione che, proprio utilizzando i principi della Costa - Cifone (e della sentenza Placanica) nei confronti della compagnia austriaca CBM, conclude per l’applicazione della sanzione penale. La Suprema Corte italiana esamina la normativa, applica la giurisprudenza della Corte Europea e conclude che la CBM non ha subito alcuna discriminazione.
Tutto molto chiaro. Il fatto che rileva non è che il sistema fosse discriminatorio in astratto, ma solo il fatto che il sistema abbia concretamente discriminato un determinato operatore. Conclusione? Sanzione penale per tutti tranne per Stanley, come si legge chiaramente nella sentenza della Cassazione.
E per essere ancora più chiari la Cassazione, dopo aver ben distinto il caso Stanley, società realmente discriminata, conclude: “Ne consegue che, qualora non si tratti di una società che si trovi in questa particolare situazione [cioè Stanley], la normativa nazionale che sottopone a concessione ed autorizzazione di polizia la raccolta di scommesse non è in contrasto con le norme del Trattato, essendo finalizzata alla tutela di interessi di ordine pubblico (limitazione e controllo del giuoco d’azzardo; impedimento alle infiltrazioni della criminalità organizzata e ad operazioni di riciclaggio), con l’ulteriore conseguenza che i CTD che operano per società che non si trovino nella detta situazione [quella di Stanley] senza essere muniti delle necessarie concessioni ed autorizzazioni di polizia NON SONO ESENTI dalle sanzioni penali.”.
La conclusione vera, chiara e certa, è la seguente: è reato raccogliere scommesse per gli operatori come CBM, o come GOLDBET o come tutti coloro che si sono messi sulla scia di Stanley, ma che non possano dimostrare una reale discriminazione subita nelle gare italiane del 1999 e del 2006.
Tornando ai fatti narrati dal sig. Cifone: qual'è il carro del vincitore, signor Cifone? Ce n’è uno solo e si chiama Stanley o, se preferisce, ce ne sono 2: il CTD Stanley del signor Cifone e il CTD Stanley del signor Costa. Non altri. È solo il carro Stanley, non altri, caro Cifone.
E chi è sceso da questo carro? Il signor Cifone stesso! Infatti, ad un certo punto il signor Cifone è divenuto un collaboratore della rete Goldbet.
Oggi, non essendo più un centro Stanley, non potendo più salire sul carro del vincitore, alimenta un po’ di confusione per tentare di dimostrare che, in realtà, il carro del vincitore sia anche quello Goldbet, in cui lui siede attualmente.
Insomma, il signor Cifone lavora con Goldbet (fatto vero), ma con un po’ di confusione vuol far credere che la Costa - Cifone sia un caso anche Goldbet e non solo Stanley. Ma tutti sanno che non è così.
Riguardo all’aneddoto raccontato dal signor Cifone: non è vero che Stanley si sarebbe rifiutata di difenderlo. È vero invece che il signor Cifone, nella fase finale della procedura di fronte alla Corte di Giustizia ha voluto affiancare agli avvocati Stanley due validi professionisti con cui gli avvocati Stanley hanno avuto il dovere e il piacere di interloquire, ma, data la fase finale della procedura, essi non hanno potuto né scrivere, né parlare di fronte alla Corte.
Ma chi è realmente il signor Cifone? È realmente un perseguitato? Bisogna ammettere che questo è un fatto vero.
Il signor Cifone ha lavorato tanti anni come CTD Stanley ed in questi anni ha subito continue chiusure, tutte concluse con la riapertura per disapplicazione della sanzione penale. Tutto questo dopo l’intervento degli avvocati Stanley.
Però... c’è un problema che Cifone non rileva. Stanley ha sempre raccomandato di mantenere un profilo di assoluto rispetto verso la legge e le autorità italiane, anche in quei periodi bui in cui c’erano sequestri, anche multipli.
Ci risulta che il signor Cifone non ha osservato scrupolosamente le raccomandazioni di Stanley, evidenziate e sottoscritte anche nel contratto di affiliazione. Nel momento in cui gli ufficiali di polizia giudiziaria andavano a restituire i computer sequestrati, non deve destare sorpresa il fatto che, non potendolo chiudere in nessun modo per la sua attività di CTD, sia stato attenzionato in relazione ad altri profili e, segnatamente, di natura fiscale.
Stanley ha sempre raccomandato il pieno rispetto di tutte le leggi fiscali, anche quelle non collegate al betting, e non ha mai ritenuto che il suo dovere di difesa dei CTD si estendesse anche alle ipotesi di violazione di leggi italiane che non riguardano l’attività di scommessa.
Ma perché Cifone dice che Stanley lo voleva abbandonare? Perché dice che Stanley si sia rifiutata di difenderlo in un caso che non c’entra nulla con il betting. Perché non dice la verità? Stanley lo ha sempre difeso, decine di volte, fino alla Corte di Giustizia. Questo è un fatto vero e nessuna confusione lo potrà offuscare.
Quindi, quando il signor Cifone racconta il suo aneddoto, che “Poco prima dell’udienza prevista presso la Corte di Giustizia Europea il dipartimento legale [di Stanley] mi comunicava che la società non intendeva difendermi dinnanzi al procedimento penale dal quale era scaturita la questione pregiudiziale al vaglio della Corte di Giustizia“ sta narrando un fatto non vero tentando di confondere i lettori. Cifone dice semplicemente il FALSO. Gli stessi atti dei processi lo dimostrano: infatti sono gli avvocati Stanley che hanno difeso Cifone, ad aver scritto e discusso nella fase orale nell'interesse di Cifone.
Aggiunge poi il signor Cifone: “A quel punto lo scrivente ha dovuto nominare altri legali che lo difendessero in quel procedimento e conseguentemente anche dinnanzi alla Corte di Giustizia Europea ha dovuto nominare altri difensori”.
Anche questa dichiarazione vuole prospettare fatti contrari alla realtà: Cifone cerca di confondere ancora il lettore e tenta di dare ad intendere che gli avvocati Stanley non c’erano più e che lui, poverino, ha dovuto nominare altri difensori.
Invece la realtà è che gli avvocati Stanley c’erano e ci sono sempre stati. Ma perché il signor Cifone ha allora nominato altri due difensori, guarda caso difensori Goldbet? Voleva tentare di far apparire la vittoria Stanley di fronte alla Corte di Giustizia come una vittoria Goldbet anzichè una vittoria Stanley?
“A chi attribuire la vittoria?” si chiede infatti temerariamente il signor Cifone, confessando così automaticamente il suo non riuscito tentativo di attribuirla a Goldbet! E prosegue: “Che cosa sarebbe accaduto se la sentenza fosse stata negativa? Chi ne avrebbe pagato le conseguenze penali e non?”. Per sua fortuna, signor Cifone, Stanley può vantare di non aver mai perso nessun caso con sentenza passata in giudicato.
Anche se in un caso c’è stata una iniziale condanna, poi la questione è sempre stata risolta a favore del CTD Stanley, in appello o in Cassazione. Questo naturalmente per i CTD Stanley, seguiti da avvocati Stanley.
Ci sono invece, casi di procedimenti finiti male, cioè con condanna. Questo è un fatto vero. Ma il CTD era affiliato ad altro operatore e seguito da avvocati diversi.
Infine, conclude il signor Cifone: “Per quanto riguarda il concetto di realtà giuridica e apparente e/o percepita, lo scrivente ritiene che quest’ultima non esista; esiste un sistema – quello italiano – giudicato discriminatorio dalla Corte di Giustizia Europea che evidentemente ha necessità di essere rivisitato in un’ottica di maggiore precisione, chiarezza e univocità d’interpretazione. “.
Assolutamente vero, signor Cifone. Ma irrilevante. Infatti, come la Costa - Cifone ha messo in evidenza con conferma immediata della Cassazione italiana, ciò che è rilevante non è se il sistema fosse o no discriminatorio. Ciò che è rilevante, in ciascun caso specifico, è come il sistema discriminatorio abbia effettivamente limitato e vincolato un determinato book. Per esempio lei, che ormai è fuori dal mondo Stanley perché lavora con Goldbet, dovrebbe chiedersi: in che cosa il sistema avrebbe discriminato Goldbet? Vedrà che alla fine risulterà che Goldbet non è stata, per quel che ne sappiamo noi, discriminata. Anzi si può dimostrare che Goldbet è stata beneficiata dal sistema Bersani!
Ci vediamo in Tribunale, signor Cifone, perché in ogni procedimento Goldbet, in conformità alle regole di procedura, penale o amministrativa, ci saremo come parti lese anche noi e, sarà una sorpresa per tutti, anche dei concessionari Bersani illuminati.
Ed eccovi la seconda parte:
Perché così importante?
Perché in fondo é l'amara riflessione di Stanley che addirittura si lamenta di essere stata lasciata sola nella difesa del sistema concessorio.
Al di la' del riferimento ad alcuni concessionari illuminati, è chiaro che Stanley si riferisce alla totale mancanza di iniziativa per la difesa del sistema stesso da parte dei grandi come Lottomatica, Sisal, Snai.
Ed è interessante come Stanley finisce dicendo che se salta il sistema concessorio allora salta tutto, intendendo chiaramente che saltano anche i Monopoli di Lottomatica e SISAL.
Leggete, ne vedremo delle belle.....:
Però una speranza non si nega a nessuno e quindi Le vogliamo dare questa notizia: il decreto legge 16/2012 (convertito dal Parlamento), che mira a bandire una gara "farsa" per permettere il rinnovo illegale delle 700 agenzie storiche vincitrici della gara del 1999 è una legge in assoluta violazione del diritto comunitario. Tutti gli operatori, compresi le migliaia di clandestini facenti parte del settore, hanno quindi ora la possibilità di agire, complice la superficialità e l'approssimazione della novella legislativa. Oggi, davanti a questa gara che ancora una volta viola il diritto comunitario, tutti gli operatori diventano discriminati dalla normativa Italiana, e tutti con la possibilità di dimostrarlo realmente! Basta impugnare la gara.
Quindi la beffa: salta il sistema concessorio. Non solo Stanley (che può già dimostrare di essere stata discriminata), ma anche Goldbet e tutti gli altri potranno diventare legali...
E i concessionari che fanno? Dormono? Tutti dovremmo dire ad AAMS di NON bandire quella gara! Perché la gara invaliderà definitivamente il sistema concessorio italiano. E una cosa deve essere chiara per tutti: se salta il sistema concessorio a causa del fatto che viene anche solo bandita la gara, allora salta tutto. Salta il monopolio statale del lotto e salta la possibilità di inventarsi a ripetizione, senza metterli a gara, nuovi giochi. Noi, come Stanley abbiamo già avviato i nostri passi e abbiamo intimato ad AAMS che il funzionario che sottoscriverà l’emissione della nuova gara sarà chiamato a risarcire direttamente i danni, senza la possibilità di nascondersi dietro l'astratta responsabilità dello Stato, per violazione del diritto dell'Unione.
Oggi, Stanley dice: fatevi avanti tutti, anche i concessionari Bersani. Non lasciate Stanley sola nella sua battaglia, perché il sistema concessorio, che è a grave rischio di essere invalidato dalla gara in preparazione da parte di AAMS, è un bene da proteggere da parte di tutto il perimetro legale del settore. Comunque coraggio signor Cifone, come vede ci siamo tutti ridotti, Stanley e i concessionari Bersani, a cercare di proteggere il sistema concessorio dalle stesse autorità italiane. In Italia, tra dramma e farsa, assistita da incompetenza, c’è sempre spazio per tutti! Anche per Goldbet e tutti gli altri che, al momento dell’emissione della nuova gara, diventano pienamente legali anche solo semplicemente impugnandola, dato che si tratta di una gara in violazione del diritto comunitario. Conseguenza: fine del sistema concessorio, ma, a quel punto, fine anche di tutti i residui monopoli statali illegittimi.
Legal Department
Stanley International Betting
__________________________________________________________________
Mi Spice, ma credo che Lei sia un po "fazioso", sarebbe stato più giusto mettere anche la mi risposta, uscita dopo quella che lei ha inserito. Inoltre faccio notare a lei e tutti coloro che hanno letto e condividono (credo nessuno), le sue "faziosità", di leggere il proseguo della vicenda. per fortuna chi la segue si possono contare sulle dita di una solo mano.
Ecco qui la risposta del 22 giugno 2012 - Nuovo Totoguida Sport n. 49:
Il sottoscritto Ugo Cifone in relazione alle dichiarazioni del Book anglo-maltese sul settimanale Ts del 15.06.2012, precisa che lo scrivente non è incorso in nessuna confusione.
E' invece la stessa Stanley a crearla, come si legge già nell'introduzione del proprio scritto perché delle due l'una: o I fatti sono veri o non lo sono. Quanto poi alle parziali verità, non esistono!
Fatta questa premessa, per onor del vero che tanto si decanta, in relazione all'applicabilità della sentenza Costa-Cifone alle citate società CBM e GoldBet, non si discutono le decisioni della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia in merito. Peccato che mentre la compagnia CBM non sia in possesso dei presupposti per l' applicabilità dei principi comunitari violati, la GoldBet li abbia.
Il book anglo -maltese ha volutamente perso un passaggio del lavoro della Corte di Giustizia Europea che in questa sede si ribadisce: con Ordinanza motivata depositata in data 28.03.2012, ha sancito l'applicabilità della Sentenza Costa - Cifone ai Ced GoldBet.
Più chiaro di così!
Passando invece alla posizione personale del sottoscritto, chiarisce una volta per tutte che non ha la titolarità di nessun centro di raccolta scommesse. Ne consegue che lo stesso non è portatore di nessun particolare interesse se non quello di rivendicare con soddisfazione gli effetti della sentenza dello scorso 16.02.2012 a titolo personale.
Non spetta certamente al sottoscritto la competenza propria dei giudici nazionali !
L'interesse della società anglo maltese, invece, ha una natura diversa ovvero ottenere un ingente risarcimento del danno dallo Stato Italiano che vorrebbe incamerare nelle proprie casse invece di distribuirlo ai singoli titolari di ctd che hanno subito le discriminazioni e vessazioni.
Sulla questione relativa al rispetto delle norme di natura fiscale lo scrivente ha seguito fedelmente le direttive della Stanley imponendo ai centri di dichiarare presso la camera di commercio un codice ateco per le attività soggette all'imposta I.V.A.
Conseguenza ne è stato l'accertamento fiscale a mio carico.
E la difesa dinanzi alle commissioni tributarie? La società non ha provveduto alla mia difesa come contrattualmente pattuito.
Ma a proposito del rispetto delle regole, come giustifica la Stanley l'ordinanza emessa dal Tar di Lecce del 10.02.2010 secondo la quale la licenza maltese di cui è titolare esplicitamente fa divieto di operare per mezzo di intermediari?
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!!!
Ad ogni buon conto il sottoscritto Ugo Cifone - con spese a proprio carico - si rende disponibile ad un confronto pubblico con il rappresentante legale della Stanley alla presenza ciascuno del proprio staff legale nonché con la partecipazione di tutti coloro che saranno interessati.
Ugo Cifone
P.S.:
Dopo questo intervento il Book angolo-maltese si è ammutolito, non ha dato più seguito alla vicenda. Ora le chiedo gentilmente se dovesse capitare ancora faccia una comunicazione corretta ed equa da ambo le parti. Grazie e buona giornata.
- ugo cifone
- Super Budino

- Messaggi: 44
- Iscritto il: 17/05/2012 - 08:19
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda ugo cifone » 24/08/2012 - 13:30
Mi Spice, ma credo che Lei sia un po "fazioso", sarebbe stato più giusto mettere anche la mi risposta, uscita dopo quella che lei ha inserito. Inoltre faccio notare a lei e tutti coloro che hanno letto e condividono (credo nessuno), le sue "faziosità", di leggere il proseguo della vicenda. per fortuna chi la segue si possono contare sulle dita di una solo mano.
Ecco qui la risposta del 22 giugno 2012 - Nuovo Totoguida Sport n. 49:
Il sottoscritto Ugo Cifone in relazione alle dichiarazioni del Book anglo-maltese sul settimanale Ts del 15.06.2012, precisa che lo scrivente non è incorso in nessuna confusione.
E' invece la stessa Stanley a crearla, come si legge già nell'introduzione del proprio scritto perché delle due l'una: o I fatti sono veri o non lo sono. Quanto poi alle parziali verità, non esistono!
Fatta questa premessa, per onor del vero che tanto si decanta, in relazione all'applicabilità della sentenza Costa-Cifone alle citate società CBM e GoldBet, non si discutono le decisioni della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia in merito. Peccato che mentre la compagnia CBM non sia in possesso dei presupposti per l' applicabilità dei principi comunitari violati, la GoldBet li abbia.
Il book anglo -maltese ha volutamente perso un passaggio del lavoro della Corte di Giustizia Europea che in questa sede si ribadisce: con Ordinanza motivata depositata in data 28.03.2012, ha sancito l'applicabilità della Sentenza Costa - Cifone ai Ced GoldBet.
Più chiaro di così!
Passando invece alla posizione personale del sottoscritto, chiarisce una volta per tutte che non ha la titolarità di nessun centro di raccolta scommesse. Ne consegue che lo stesso non è portatore di nessun particolare interesse se non quello di rivendicare con soddisfazione gli effetti della sentenza dello scorso 16.02.2012 a titolo personale.
Non spetta certamente al sottoscritto la competenza propria dei giudici nazionali !
L'interesse della società anglo maltese, invece, ha una natura diversa ovvero ottenere un ingente risarcimento del danno dallo Stato Italiano che vorrebbe incamerare nelle proprie casse invece di distribuirlo ai singoli titolari di ctd che hanno subito le discriminazioni e vessazioni.
Sulla questione relativa al rispetto delle norme di natura fiscale lo scrivente ha seguito fedelmente le direttive della Stanley imponendo ai centri di dichiarare presso la camera di commercio un codice ateco per le attività soggette all'imposta I.V.A.
Conseguenza ne è stato l'accertamento fiscale a mio carico.
E la difesa dinanzi alle commissioni tributarie? La società non ha provveduto alla mia difesa come contrattualmente pattuito.
Ma a proposito del rispetto delle regole, come giustifica la Stanley l'ordinanza emessa dal Tar di Lecce del 10.02.2010 secondo la quale la licenza maltese di cui è titolare esplicitamente fa divieto di operare per mezzo di intermediari?
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!!!
Ad ogni buon conto il sottoscritto Ugo Cifone - con spese a proprio carico - si rende disponibile ad un confronto pubblico con il rappresentante legale della Stanley alla presenza ciascuno del proprio staff legale nonché con la partecipazione di tutti coloro che saranno interessati.
Ugo Cifone
P.S.:
Dopo questo intervento il Book angolo-maltese si è ammutolito, non ha dato più seguito alla vicenda. Ora le chiedo gentilmente se dovesse capitare ancora faccia una comunicazione corretta, equa da ambo le parti.
E' fantastico leggere tutte queste fantasie assurde. Devo dire Che Stanley ha lavorato molto bene al livello multimediale, naturalmente prima che entrassi io in gioco, ora come ho già detto si sono ammutoliti, e fanno d'avvero bene xkè di cose io ne so non poche, sicuramente potrei scrivere per mesi interi e raccontare tutte le nefandezze subite, a me e tutta la rete.
La Stanley vuole solo il risarcimento dallo Stato italiano soldi di tuti quei tutolari che hanno subito violenza dallo Stato ma sopratutto dalla Società.
Grazie e buona giornata.
Ecco qui la risposta del 22 giugno 2012 - Nuovo Totoguida Sport n. 49:
Il sottoscritto Ugo Cifone in relazione alle dichiarazioni del Book anglo-maltese sul settimanale Ts del 15.06.2012, precisa che lo scrivente non è incorso in nessuna confusione.
E' invece la stessa Stanley a crearla, come si legge già nell'introduzione del proprio scritto perché delle due l'una: o I fatti sono veri o non lo sono. Quanto poi alle parziali verità, non esistono!
Fatta questa premessa, per onor del vero che tanto si decanta, in relazione all'applicabilità della sentenza Costa-Cifone alle citate società CBM e GoldBet, non si discutono le decisioni della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia in merito. Peccato che mentre la compagnia CBM non sia in possesso dei presupposti per l' applicabilità dei principi comunitari violati, la GoldBet li abbia.
Il book anglo -maltese ha volutamente perso un passaggio del lavoro della Corte di Giustizia Europea che in questa sede si ribadisce: con Ordinanza motivata depositata in data 28.03.2012, ha sancito l'applicabilità della Sentenza Costa - Cifone ai Ced GoldBet.
Più chiaro di così!
Passando invece alla posizione personale del sottoscritto, chiarisce una volta per tutte che non ha la titolarità di nessun centro di raccolta scommesse. Ne consegue che lo stesso non è portatore di nessun particolare interesse se non quello di rivendicare con soddisfazione gli effetti della sentenza dello scorso 16.02.2012 a titolo personale.
Non spetta certamente al sottoscritto la competenza propria dei giudici nazionali !
L'interesse della società anglo maltese, invece, ha una natura diversa ovvero ottenere un ingente risarcimento del danno dallo Stato Italiano che vorrebbe incamerare nelle proprie casse invece di distribuirlo ai singoli titolari di ctd che hanno subito le discriminazioni e vessazioni.
Sulla questione relativa al rispetto delle norme di natura fiscale lo scrivente ha seguito fedelmente le direttive della Stanley imponendo ai centri di dichiarare presso la camera di commercio un codice ateco per le attività soggette all'imposta I.V.A.
Conseguenza ne è stato l'accertamento fiscale a mio carico.
E la difesa dinanzi alle commissioni tributarie? La società non ha provveduto alla mia difesa come contrattualmente pattuito.
Ma a proposito del rispetto delle regole, come giustifica la Stanley l'ordinanza emessa dal Tar di Lecce del 10.02.2010 secondo la quale la licenza maltese di cui è titolare esplicitamente fa divieto di operare per mezzo di intermediari?
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!!!
Ad ogni buon conto il sottoscritto Ugo Cifone - con spese a proprio carico - si rende disponibile ad un confronto pubblico con il rappresentante legale della Stanley alla presenza ciascuno del proprio staff legale nonché con la partecipazione di tutti coloro che saranno interessati.
Ugo Cifone
P.S.:
Dopo questo intervento il Book angolo-maltese si è ammutolito, non ha dato più seguito alla vicenda. Ora le chiedo gentilmente se dovesse capitare ancora faccia una comunicazione corretta, equa da ambo le parti.
E' fantastico leggere tutte queste fantasie assurde. Devo dire Che Stanley ha lavorato molto bene al livello multimediale, naturalmente prima che entrassi io in gioco, ora come ho già detto si sono ammutoliti, e fanno d'avvero bene xkè di cose io ne so non poche, sicuramente potrei scrivere per mesi interi e raccontare tutte le nefandezze subite, a me e tutta la rete.
La Stanley vuole solo il risarcimento dallo Stato italiano soldi di tuti quei tutolari che hanno subito violenza dallo Stato ma sopratutto dalla Società.
Grazie e buona giornata.
- ugo cifone
- Super Budino

- Messaggi: 44
- Iscritto il: 17/05/2012 - 08:19
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda ugo cifone » 24/08/2012 - 16:49
Leggere il post qui sotto, la mia è una risposta a quei signori che parlano e creano confusione abbracciando le considerazioni di un Book anziché di altri. Credo che il tutto si possa rimediare parlando solo dei nostri problemi e cercare insieme di trovare la soluzione. Naturalmente le società x cui si lavora non vogliono questo ma al contrario, vogliono che si faccia una guerra fratricida, e voi volete tutto questo?
Inoltre qui sotto troverete il mio ultimo intervento, risposta a Stanley.
Inoltre qui sotto troverete il mio ultimo intervento, risposta a Stanley.
- mandrake76
- Cicuta

- Messaggi: 1472
- Iscritto il: 05/05/2008 - 13:23
- Località: Castelvolturno
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 24/08/2012 - 18:17
Signor Cifone, sono rimasto veramente sorpreso dal suo post, e in particolare dell’accusa di essere fazioso!
Voglio ricordare come iniziava il mio intervento, che lei stesso ha postato di nuovo:
MANDRAKE: Ragazzi, non so se avete visto una lettera di Stanley pubblicata su totoguida in risposta ad una lettera pubblicata precedentemente dal sig. Ugo Cifone. Si tratta di una lunga lettera in cui la parte più importante non è affatto la risposta ad Ugo Cifone ma invece le considerazioni finali da parte di Stanley sulla fine del sistema del concessorio, che francamente mi sento di condividere.
Dunque signor Cifone, deve essere chiaro che io ho dichiarato fin dall’inizio che la parte importante dell’intervento di Stanley non era affatto la sua lettera, ma delle considerazioni finali riguardanti la fine del sistema concessorio.
CONFERMO CHE NON HO CONSIDERATO IMPORTANTE LA SUA LETTERA. DI CONSEGUENZA LEI NON DOVREBBE MERAVIGLIARSI SE NON HO POSTATO LA SUA RISPOSTA CHE, AD UNA RILETTURA ADESSO, CONFERMO NON IMPORTANTE TANTO QUANTO LA PRIMA LETTERA.
E adesso spieghero’ il perche’.
Ma innanzitutto mi lasci spiegare perche’ non ho considerato importante la sua lettera:
Che vuole che gliene freghi alla gente se lei fa un lungo discorso il cui obiettivo e’ chiaramente di tentare di scippare la chiara vittoria di Stanley alla Corte di Giustizia nel caso Costa Cifone cercando di sostenere che, siccome nel frattempo lei e’ passato con goldbet allora la vittoria e’ di goldbet!? Lei dovrebbe vergognarsi.
Dovrebbe inchinarsi ogni volta che sente il nome Stanley e dovrebbe ringraziare per essere stato portato ad una chiara vittoria anche dopo che aveva voltato le spalle al suo book. La Stanley a mio parere si e’ comportata in maniera esemplare con lei. Se fossi stato io la avrei abbandonata al suo destino. Invece la Stanley ha difeso con i denti la sua posizione, anche quando lei gia’ sputava nel piatto in cui aveva mangiato, solo per difendere, presumo, il principio prezioso per tutti i centri Stanley, che un centro Stanley e’ sacro e viene difeso fino alla fine nella sua qualita’ di centro Stanley.
E ricordiamolo ancora, al momento del rinvio alla corte di giustizia, lei era un centro Stanley. Questo e’ un fatto.
Tutte le sue affermazioni a mio parere hanno ricevuto chiarissima risposta da parte di Stanley nel totoguida successivo al suo intervento.
E MI SCUSO DI NUOVO SE RICORDO ANCORA CHE IL MIO POST RIGUARDAVA NON LA SUA LETTERA, NON LA SUA RISPOSTA, MA SOLO LA PARTE FINALE DELLA RISPOSTA DI STANLEY CHE NON AVEVA NIENTE A CHE VEDERE CON LA SUA LETTERA.
ERANO SOLO CONSIDERAZIONI MOLTO IMPORTANTI A MIO PARERE SUL SISTEMA CONCESSORIO.
VEDIAMO ORA PERCHE’ LA SUA RISOSTA NON E’ IMPORTANTE.
MANDRAKE: Lei risponde e sembra volersi giustificare dicendo che CBM e’ diversa perche non chiedeva l’autorizzazione di polizia. E chi se ne frega signor Cifone? CHE C’ENTRA? La Cassazione non ha affatto detto che la CBM era illegale perche’ non aveva chiesto l’autorizzazione di polizia.
Questo lo ha detto lei per mischiare le acque.
La Cassazione ha detto che la CBM e’ illegale perche NON E’ STATA DISCRIMINATA! E’ tutt’altra cosa. E’ questo il punto su cui lei cerca di fare confusione.
Perche’ se il discorso si sposta sulla discriminazione allora non solo CBM, ma anche goldbet NON E’ STATA DISCRIMINATA, seguendo la cassazione, sarebbe ILLEGALE.
Naturalmente la goldbet ha la possibilita’ di dimostrare alla cassazione che INVECE e’ stata discriminata. Ne ha avuto l’occasione per una dozzina di volte a luglio, ma l’avv. Ripamonti che la rappresenta, ha sempre evitato lo scontro, rinunciandovi, aiutato anche da un po di fortuna per errori di notifica.
Quindi resa dei conti rimandata. Tutto cio' mentre la Stanley ha affrontato e vinto tutti i suoi scontri (circa 50) in cassazione durante il mese di luglio.
Questi sono fatti. Se i fatti non sono di suo gradimento, TACCIA e non se la prenda con me che narro i fatti cosi come sono. Non si permetta mai piu’ di definirmi fazioso senza avere nessuna possibilita’ di dimostrarlo.
Ma lei continua a fare confusione dicendo che l’ordinanza della Corte di Giustizia dice che la Costa Cifone si applica anche a Goldbet..... e chi lo ha mai negato? La Corte di Giustizia pero’ non dice che Goldbet e’ legale, come lei cerca di contrabbandare.... dice che i principi della Costa Cifone si applicano a tutti, come e’ ovvio, e quindi anche a Goldbet. Ma in che senso? Nel senso che se Goldbet e’ stata discriminata allora anche lei, ma chiunque lo sia stato, diventa legale anche al di fuori del sistema concessorio.
Vede signor Cifone il problema a questo punto e’ proprio li. Goldbet e’ spacciata perche’, come ho detto piu’ volte in questo sito, non puo’ dimostrare di essere stata discriminata. L’avvocato Ripamonti probabilmente e’ del mio stesso parere altrimenti non si spiega perche’ ha rinunciato ai casi in cassazione in cui, come la Stanley, poteva vantare l’ordinanza della Corte di Giustizia a favore di Goldbet. E perche’ l'ha fatto? Perche l’avvocato Ripamonti, che e’ molto bravo, sa che se non puo’ dimostrare che Goldbet e’ stata discriminata, il valore di quella ordinanza equivale a carta igienica.
Il signor Cifone e’ ignorante (di cose giuridiche) e quindi e’ parzialmente giustificato se dice castronerie legali. Perdoniamolo tutti.
Anche quando parla della societa anglo maltese (la Stanley, deve realmente essere un rospo che le si e’ fermato in gola) che farebbe il risarcimento solo nei suoi interessi invece di distribuirlo ai CTD (ma ne e’ sicuro?)
Si vede che c’e’ l’ha con la Stanley, ma non rispondo perche io, caro Cifone, non so granche ‘ di questo risarcimento, a parte quelo che si legge sui giornali.
Poi Cifone, continua riferendosi a questioni fiscali che lo riguardano e a cui mi sembra che la Stanley aveva risposto molto chiaramente.
Fa riferimento a questioni che riguardano il modus operandi della licenza maltese, etc,etc. tutte questioni che non dovrebbe rivolgere a Mandrake, anche se e’ giustificato usare questo sito come una vetrina.
Pero’ signor Cifone, la Stanley aveva risposto sul totoguida a tutto questo.
Se lei vuole continuare ad affermare la sua verita’ sperando che lavorando di penna e di fiato e ripetendola fino alla noia, da falsa quale e’ diventi vera..... beh, la devo deludere.
Quando uno dice una bugia e viene sbugiardato, l’unico modo di cavarsela e di portare fatti nuovi. Non di ridire le stesse bugie sperando che diventino vere per stanchezza dell’interlocutore.
In questo caso meglio tacere per far passare la buriana. Non ripetere la stessa bugia.
Il signor Cifone continua chiedendo un confronto diretto con spese a suo carico. Non so se, e come la Stanley abbia risposto.
Dato che il suo intervento, signor Cifone, sembra veramente di basso profilo non vedo come la Stanley, che le aveva dato una risposta di alto profilo, possa accettare un confronto con lei.
E' di tutta evidenza che si squalificherebbe....anzi, io francamente sono meravigliato che le abbia perfino risposto su Totoguida, ma probabilmente lo ha fatto per poter dare al mercato le informazioni che erano il vero motivo della risposta e su cui io ho attirato l’attenzione di tutti. La fine del sistema concessorio! Non le piccole beghe di un piccolo CTD che cerca una visibilita’ che non gli compete.
PS. La chicca piu’ bella del suo post e’ pero’ la parte finale. La Stanley, dopo il suo intervento, sarebbe ammutolita. Ma lei ne e’ sicuro? Francamente mi piacerebbe poter origliare dale parti di Stanley e devo dire che riesco a sapere con tutti i miei contatti un sacco di cose. Li sento spesso ridere a crepapelle. Pero’ non credo che ridevano di lei.
E non si permetta mai piu’ di definirmi fazioso.
Io intendevo parlare del sistema concessorio, ed e’ del tutto casuale che, per farlo, abbia usato parte di un intervento di Stanley che, solo nella prima parte, era una risposta a lei. Lei in tutto questo non c’entra nulla. NON PARLAVO DI LEI. CHIARO?
Voglio ricordare come iniziava il mio intervento, che lei stesso ha postato di nuovo:
MANDRAKE: Ragazzi, non so se avete visto una lettera di Stanley pubblicata su totoguida in risposta ad una lettera pubblicata precedentemente dal sig. Ugo Cifone. Si tratta di una lunga lettera in cui la parte più importante non è affatto la risposta ad Ugo Cifone ma invece le considerazioni finali da parte di Stanley sulla fine del sistema del concessorio, che francamente mi sento di condividere.
Dunque signor Cifone, deve essere chiaro che io ho dichiarato fin dall’inizio che la parte importante dell’intervento di Stanley non era affatto la sua lettera, ma delle considerazioni finali riguardanti la fine del sistema concessorio.
CONFERMO CHE NON HO CONSIDERATO IMPORTANTE LA SUA LETTERA. DI CONSEGUENZA LEI NON DOVREBBE MERAVIGLIARSI SE NON HO POSTATO LA SUA RISPOSTA CHE, AD UNA RILETTURA ADESSO, CONFERMO NON IMPORTANTE TANTO QUANTO LA PRIMA LETTERA.
E adesso spieghero’ il perche’.
Ma innanzitutto mi lasci spiegare perche’ non ho considerato importante la sua lettera:
Che vuole che gliene freghi alla gente se lei fa un lungo discorso il cui obiettivo e’ chiaramente di tentare di scippare la chiara vittoria di Stanley alla Corte di Giustizia nel caso Costa Cifone cercando di sostenere che, siccome nel frattempo lei e’ passato con goldbet allora la vittoria e’ di goldbet!? Lei dovrebbe vergognarsi.
Dovrebbe inchinarsi ogni volta che sente il nome Stanley e dovrebbe ringraziare per essere stato portato ad una chiara vittoria anche dopo che aveva voltato le spalle al suo book. La Stanley a mio parere si e’ comportata in maniera esemplare con lei. Se fossi stato io la avrei abbandonata al suo destino. Invece la Stanley ha difeso con i denti la sua posizione, anche quando lei gia’ sputava nel piatto in cui aveva mangiato, solo per difendere, presumo, il principio prezioso per tutti i centri Stanley, che un centro Stanley e’ sacro e viene difeso fino alla fine nella sua qualita’ di centro Stanley.
E ricordiamolo ancora, al momento del rinvio alla corte di giustizia, lei era un centro Stanley. Questo e’ un fatto.
Tutte le sue affermazioni a mio parere hanno ricevuto chiarissima risposta da parte di Stanley nel totoguida successivo al suo intervento.
E MI SCUSO DI NUOVO SE RICORDO ANCORA CHE IL MIO POST RIGUARDAVA NON LA SUA LETTERA, NON LA SUA RISPOSTA, MA SOLO LA PARTE FINALE DELLA RISPOSTA DI STANLEY CHE NON AVEVA NIENTE A CHE VEDERE CON LA SUA LETTERA.
ERANO SOLO CONSIDERAZIONI MOLTO IMPORTANTI A MIO PARERE SUL SISTEMA CONCESSORIO.
VEDIAMO ORA PERCHE’ LA SUA RISOSTA NON E’ IMPORTANTE.
MANDRAKE: Lei risponde e sembra volersi giustificare dicendo che CBM e’ diversa perche non chiedeva l’autorizzazione di polizia. E chi se ne frega signor Cifone? CHE C’ENTRA? La Cassazione non ha affatto detto che la CBM era illegale perche’ non aveva chiesto l’autorizzazione di polizia.
Questo lo ha detto lei per mischiare le acque.
La Cassazione ha detto che la CBM e’ illegale perche NON E’ STATA DISCRIMINATA! E’ tutt’altra cosa. E’ questo il punto su cui lei cerca di fare confusione.
Perche’ se il discorso si sposta sulla discriminazione allora non solo CBM, ma anche goldbet NON E’ STATA DISCRIMINATA, seguendo la cassazione, sarebbe ILLEGALE.
Naturalmente la goldbet ha la possibilita’ di dimostrare alla cassazione che INVECE e’ stata discriminata. Ne ha avuto l’occasione per una dozzina di volte a luglio, ma l’avv. Ripamonti che la rappresenta, ha sempre evitato lo scontro, rinunciandovi, aiutato anche da un po di fortuna per errori di notifica.
Quindi resa dei conti rimandata. Tutto cio' mentre la Stanley ha affrontato e vinto tutti i suoi scontri (circa 50) in cassazione durante il mese di luglio.
Questi sono fatti. Se i fatti non sono di suo gradimento, TACCIA e non se la prenda con me che narro i fatti cosi come sono. Non si permetta mai piu’ di definirmi fazioso senza avere nessuna possibilita’ di dimostrarlo.
Ma lei continua a fare confusione dicendo che l’ordinanza della Corte di Giustizia dice che la Costa Cifone si applica anche a Goldbet..... e chi lo ha mai negato? La Corte di Giustizia pero’ non dice che Goldbet e’ legale, come lei cerca di contrabbandare.... dice che i principi della Costa Cifone si applicano a tutti, come e’ ovvio, e quindi anche a Goldbet. Ma in che senso? Nel senso che se Goldbet e’ stata discriminata allora anche lei, ma chiunque lo sia stato, diventa legale anche al di fuori del sistema concessorio.
Vede signor Cifone il problema a questo punto e’ proprio li. Goldbet e’ spacciata perche’, come ho detto piu’ volte in questo sito, non puo’ dimostrare di essere stata discriminata. L’avvocato Ripamonti probabilmente e’ del mio stesso parere altrimenti non si spiega perche’ ha rinunciato ai casi in cassazione in cui, come la Stanley, poteva vantare l’ordinanza della Corte di Giustizia a favore di Goldbet. E perche’ l'ha fatto? Perche l’avvocato Ripamonti, che e’ molto bravo, sa che se non puo’ dimostrare che Goldbet e’ stata discriminata, il valore di quella ordinanza equivale a carta igienica.
Il signor Cifone e’ ignorante (di cose giuridiche) e quindi e’ parzialmente giustificato se dice castronerie legali. Perdoniamolo tutti.
Anche quando parla della societa anglo maltese (la Stanley, deve realmente essere un rospo che le si e’ fermato in gola) che farebbe il risarcimento solo nei suoi interessi invece di distribuirlo ai CTD (ma ne e’ sicuro?)
Si vede che c’e’ l’ha con la Stanley, ma non rispondo perche io, caro Cifone, non so granche ‘ di questo risarcimento, a parte quelo che si legge sui giornali.
Poi Cifone, continua riferendosi a questioni fiscali che lo riguardano e a cui mi sembra che la Stanley aveva risposto molto chiaramente.
Fa riferimento a questioni che riguardano il modus operandi della licenza maltese, etc,etc. tutte questioni che non dovrebbe rivolgere a Mandrake, anche se e’ giustificato usare questo sito come una vetrina.
Pero’ signor Cifone, la Stanley aveva risposto sul totoguida a tutto questo.
Se lei vuole continuare ad affermare la sua verita’ sperando che lavorando di penna e di fiato e ripetendola fino alla noia, da falsa quale e’ diventi vera..... beh, la devo deludere.
Quando uno dice una bugia e viene sbugiardato, l’unico modo di cavarsela e di portare fatti nuovi. Non di ridire le stesse bugie sperando che diventino vere per stanchezza dell’interlocutore.
In questo caso meglio tacere per far passare la buriana. Non ripetere la stessa bugia.
Il signor Cifone continua chiedendo un confronto diretto con spese a suo carico. Non so se, e come la Stanley abbia risposto.
Dato che il suo intervento, signor Cifone, sembra veramente di basso profilo non vedo come la Stanley, che le aveva dato una risposta di alto profilo, possa accettare un confronto con lei.
E' di tutta evidenza che si squalificherebbe....anzi, io francamente sono meravigliato che le abbia perfino risposto su Totoguida, ma probabilmente lo ha fatto per poter dare al mercato le informazioni che erano il vero motivo della risposta e su cui io ho attirato l’attenzione di tutti. La fine del sistema concessorio! Non le piccole beghe di un piccolo CTD che cerca una visibilita’ che non gli compete.
PS. La chicca piu’ bella del suo post e’ pero’ la parte finale. La Stanley, dopo il suo intervento, sarebbe ammutolita. Ma lei ne e’ sicuro? Francamente mi piacerebbe poter origliare dale parti di Stanley e devo dire che riesco a sapere con tutti i miei contatti un sacco di cose. Li sento spesso ridere a crepapelle. Pero’ non credo che ridevano di lei.
E non si permetta mai piu’ di definirmi fazioso.
Io intendevo parlare del sistema concessorio, ed e’ del tutto casuale che, per farlo, abbia usato parte di un intervento di Stanley che, solo nella prima parte, era una risposta a lei. Lei in tutto questo non c’entra nulla. NON PARLAVO DI LEI. CHIARO?
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)
(Jonathan Swift)
-
AgainstBook
- Cicuta

- Messaggi: 2056
- Iscritto il: 24/01/2010 - 10:12
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda AgainstBook » 24/08/2012 - 18:49
fatemi capire ma quello che è illegale o legale lo decidete voi?
anche in spagna da appena un mese è entrato in vigore il sistema concessionario, e gli operatori hanno dovuto pagare fior di quattrini per accaparrarsi la concessione pagando anche in modo frofettario le tasse non pagate gli anni scorsi...accordandosi con il fisco iberico
il gioco non ha portato mai nè crescita nè sviluppo, ma solo costi sociali e problemi. E noi dobbiamo pagare questo costo sociale per arricchire stanleybet ed altri book indegni tipo planetwin e co.?
D'accordo che lo stato soprattutto nel recente periodo è sempre più criminale e strozzino, ma i soldi meglio che vadano allo stato che a stanleybet e goldbet
W IL SISTEMA CONCESSIONARIO
anche in spagna da appena un mese è entrato in vigore il sistema concessionario, e gli operatori hanno dovuto pagare fior di quattrini per accaparrarsi la concessione pagando anche in modo frofettario le tasse non pagate gli anni scorsi...accordandosi con il fisco iberico
il gioco non ha portato mai nè crescita nè sviluppo, ma solo costi sociali e problemi. E noi dobbiamo pagare questo costo sociale per arricchire stanleybet ed altri book indegni tipo planetwin e co.?
D'accordo che lo stato soprattutto nel recente periodo è sempre più criminale e strozzino, ma i soldi meglio che vadano allo stato che a stanleybet e goldbet
W IL SISTEMA CONCESSIONARIO
- mandrake76
- Cicuta

- Messaggi: 1472
- Iscritto il: 05/05/2008 - 13:23
- Località: Castelvolturno
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 24/08/2012 - 20:29
Ragazzi ma mi sono reso conto che mi e' toccato ritornare dalle ferie prima del tempo!
Proprio non ci voleva. Comunque, i giochi si faranno quest'anno con chiarimento definitivo.
Io sono qui pronto a rispondere a chiunque abbia voglia di conoscere i fatti e la verita'.
Per favore non coinvolgetemi in polemiche tra books di cui non mi frega niente.
Proprio non ci voleva. Comunque, i giochi si faranno quest'anno con chiarimento definitivo.
Io sono qui pronto a rispondere a chiunque abbia voglia di conoscere i fatti e la verita'.
Per favore non coinvolgetemi in polemiche tra books di cui non mi frega niente.
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)
(Jonathan Swift)
- ugo cifone
- Super Budino

- Messaggi: 44
- Iscritto il: 17/05/2012 - 08:19
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda ugo cifone » 25/08/2012 - 19:53
Carissimo Mandrake devo ribadire che Lei è fazioso e non si potrebbe dire altrimenti.
L’impressione è che Lei da pusillanime si nasconda dietro un nickname anonimo per fare il solone, il sottoscritto, invece, quando scrive e commenta usa sempre il proprio nome.
Evidentemente il Book anglo-maltese le passa poche decine di euro per postare le SUE (sic!) idee.
Andiamo per gradi: Innanzi tutto devo precisarle che il sottoscritto non ha né voltato le spalle alla Stanley né “spuntato” nel piatto in cui ha mangiato; deve sapere che la Stanley in Italia è cresciuta ed è conosciuta solo grazie al lavoro ed alle battaglie fatte dal sottoscritto e per conto della stessa società da chi mi ha seguito, legali compresi.
Sulla vicenda personale tra lo scrivente e la Stanley legata alla difesa in tribunale e la questione di natura fiscale le devo fermamente dire ed ammonire di non effettuare alcun commento in quanto Lei non è a conoscenza dei fatti ed in ogni caso non la riguardano.
Circa la difesa in Corte di Giustizia Europea le dico solo questo, era ovvio che la Stanley avesse tutto l’interesse a difendere il caso Cifone per ovvie ragioni opportunistiche, ma ciò che Lei non sa è che ai legali Stanley ho dovuto affiancare altri legali validissimi di mia fiducia che hanno voluto introdurre nella discussione la censura dell’art. 23 dello schema di convenzione 2006, strategia risultata la chiave vincente.
Ma lei ignora tutto questo perché accecato evidentemente da una luce quella di Stanley che ahimè si sta piano piano esaurendo.
Passando alle mie competenze in tema legale Le dico che la mia presunta ignoranza non sarà certa inferiore alla Sua, ma i rudimenti dei principi legali certo non lasciano spazio a interpretazioni.
Se la Corte esprime dei principi generali sul sistema concessorio italiano è chiaro che gli stessi valgono erga omnes, questo è quello che mi sono permesso di dire, e nessuno giurista o tecnico del diritto ha mai smentito.
Ad ogni buon conto in un regime democratico ognuno può esprimere la sua opinione anche UNO come lei.
Per quanto concerne le strategie legali dell’Avv. Ripamonti non sarò né io né a Lei a dover esprimere un parere.
Un ultimo passaggio Le sfugge, la Corte di Giustizia Europea ha censurato il sistema concessorio italiano ma non ha indicato questo o quel book come legale e/o illegale anche perché non avrebbe avuto alcun titolo per farlo.
Per finire Le confermo che la Stanley non ha risposto al mio invito di confronto non perché il mio intervento è di basso profilo ma perché non avrebbe potuto in alcun modo contrastare quanto da me affermato.
Sono in possesso di tutta una documentazione che può dimostrare quanto da me affermato.
A questo punto Le suggerisco di non coinvolgere più la mia persona nei Suoi intereventi, esprima le sue idee, dia spazio a quelle degli altri e lasci che siano i lettori a trarre le dovute conclusioni, viceversa andrebbe ad offendere l’intelligenza di quest’ultimi.
La saluto Ugo Cifone
L’impressione è che Lei da pusillanime si nasconda dietro un nickname anonimo per fare il solone, il sottoscritto, invece, quando scrive e commenta usa sempre il proprio nome.
Evidentemente il Book anglo-maltese le passa poche decine di euro per postare le SUE (sic!) idee.
Andiamo per gradi: Innanzi tutto devo precisarle che il sottoscritto non ha né voltato le spalle alla Stanley né “spuntato” nel piatto in cui ha mangiato; deve sapere che la Stanley in Italia è cresciuta ed è conosciuta solo grazie al lavoro ed alle battaglie fatte dal sottoscritto e per conto della stessa società da chi mi ha seguito, legali compresi.
Sulla vicenda personale tra lo scrivente e la Stanley legata alla difesa in tribunale e la questione di natura fiscale le devo fermamente dire ed ammonire di non effettuare alcun commento in quanto Lei non è a conoscenza dei fatti ed in ogni caso non la riguardano.
Circa la difesa in Corte di Giustizia Europea le dico solo questo, era ovvio che la Stanley avesse tutto l’interesse a difendere il caso Cifone per ovvie ragioni opportunistiche, ma ciò che Lei non sa è che ai legali Stanley ho dovuto affiancare altri legali validissimi di mia fiducia che hanno voluto introdurre nella discussione la censura dell’art. 23 dello schema di convenzione 2006, strategia risultata la chiave vincente.
Ma lei ignora tutto questo perché accecato evidentemente da una luce quella di Stanley che ahimè si sta piano piano esaurendo.
Passando alle mie competenze in tema legale Le dico che la mia presunta ignoranza non sarà certa inferiore alla Sua, ma i rudimenti dei principi legali certo non lasciano spazio a interpretazioni.
Se la Corte esprime dei principi generali sul sistema concessorio italiano è chiaro che gli stessi valgono erga omnes, questo è quello che mi sono permesso di dire, e nessuno giurista o tecnico del diritto ha mai smentito.
Ad ogni buon conto in un regime democratico ognuno può esprimere la sua opinione anche UNO come lei.
Per quanto concerne le strategie legali dell’Avv. Ripamonti non sarò né io né a Lei a dover esprimere un parere.
Un ultimo passaggio Le sfugge, la Corte di Giustizia Europea ha censurato il sistema concessorio italiano ma non ha indicato questo o quel book come legale e/o illegale anche perché non avrebbe avuto alcun titolo per farlo.
Per finire Le confermo che la Stanley non ha risposto al mio invito di confronto non perché il mio intervento è di basso profilo ma perché non avrebbe potuto in alcun modo contrastare quanto da me affermato.
Sono in possesso di tutta una documentazione che può dimostrare quanto da me affermato.
A questo punto Le suggerisco di non coinvolgere più la mia persona nei Suoi intereventi, esprima le sue idee, dia spazio a quelle degli altri e lasci che siano i lettori a trarre le dovute conclusioni, viceversa andrebbe ad offendere l’intelligenza di quest’ultimi.
La saluto Ugo Cifone
- Il Web
- AmminEstratore

- Messaggi: 44461
- Iscritto il: 13/09/2002 - 21:25
- Località: Porta Cicca
- Contatta:
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda Il Web » 25/08/2012 - 20:52
cautela nel trattare certi temi, ma sono certo che lo sapete bene
anche lo scambio di accuse non aiuterà
saluti
anche lo scambio di accuse non aiuterà
saluti
adess biciclett e vuvuzela ...
I miei articoli scritti per il nostro blog: https://www.infobetting.com/blog/author/ilweb/
I miei articoli scritti per il nostro blog: https://www.infobetting.com/blog/author/ilweb/
- mandrake76
- Cicuta

- Messaggi: 1472
- Iscritto il: 05/05/2008 - 13:23
- Località: Castelvolturno
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 26/08/2012 - 11:53
Dunque il signor Cifone continua a darmi del fazioso, ma questa volta non mi arrabbio, dato che non e’ lui che mi sta rispondendo. Dopo vi spiego perche’ sono arrivato a questa conclusione.
CIFONE: Carissimo Mandrake devo ribadire che Lei è fazioso e non si potrebbe dire altrimenti.
MANDRAKE: Dato che non e’ lei che sta scrivendo ne, comunque, chi sta scrivendo spiega perche’ sarei fazioso, allora non ho commenti da fare. I lettori di questo sito si saranno sicuramente formati la loro idea al riguardo.
CIFONE: L’impressione è che Lei da pusillanime si nasconda dietro un nickname anonimo per fare il solone, il sottoscritto, invece, quando scrive e commenta usa sempre il proprio nome.
MANDRAKE: Lei sta MANCANDO DI RISPETTO non solo a me MA A TUTTI I FREQUENTATORI DI QUESTO SITO, la cui REGOLA e’ che SI POSSONO usare nick name e sinonimi. Lo fanno tutti e, avendo accettato le regole del sito, lo faccio anche io. Quindi la conclusione e’ che io non sono un pusillanime ma sto semplicemente rispettando le regole di questa comunita’, Viceversa si puo’ ben dire che lei E’ L’ANOMALIA, proprio perche’ ha deciso di intervenire usando nome e cognome. Non credo che sia proibito, pero’ non PUO’ FARSENE UN VANTO COME SE TUTTI GLI ALTRI SONO CARTA STRACCIA. D’altra parte lei e’ riconoscibilissimo in uno dei nick che sono su questo sito. Quindi non stia li a pontificare, anche lei usa un nick e ha postato con il suo nome solo una volta, dato che questa volta lei sta solo firmando, ma e’ un’altro che ha scritto.
CIFONE: Evidentemente il Book anglo-maltese le passa poche decine di euro per postare le SUE (sic!) idee.
MANDRAKE: Guardi che io per poche decine di euro non faccio niente. Ci vuole ben altro. Quando faccio qualcosa voglio essere pagato profumatamente. Altro che poche decine di euro! La verita e’ che lei mi insulta, di nuovo, senza pensiero e senza costrutto. Mi ha dato del fazioso, mi ha dato del pusillanime..... insomma solo il tentativo di coprire la verita’ passando agli insulti. Ma io non glielo permetto, come vede, anzi, come ora vedra’ rincaro la dose, pero’ sempre restando nell’ambito civile.
CIFONE: Andiamo per gradi: Innanzi tutto devo precisarle che il sottoscritto non ha né voltato le spalle alla Stanley né “spuntato” nel piatto in cui ha mangiato; deve sapere che la Stanley in Italia è cresciuta ed è conosciuta solo grazie al lavoro ed alle battaglie fatte dal sottoscritto e per conto della stessa società da chi mi ha seguito, legali compresi.
MANDRAKE: Secondo me e’ vero il contrario. Ho seguito tutte le sue comunicazioni nei vari tempi e secondo me Lei ha proprio sputato nel piatto in cui mangiava. E le dico di piu’, lei, sulla base di informazioni che ho, ha sputato anche in quello successivo. Magari ad Insbruck ancora non lo sanno. Ma sul mercato, piu’ o meno, lo sanno tutti. Riguardo alla Stanley cresciuta per merito suo.... non mi faccia ridere. Certo come CTD avra’ dato il suo contributo, come tutti noi lo diamo al nostro book. Io conosco i miei incassi e so il contributo che do. Non conosco quale possa essere stato il suo contributo. Pero’ fare affermazioni che danno ad intendere che senza di lei la Stanley non sarebbe quello che oggi e’ mi sembra risibile. La verita’ signor Cifone e’ che io mi sono sempre divertito a leggerla sui vari siti ma la ho sempre considerata un fenomeno da baraccone. Questo non impedisce che altri possano considerarla una persona seria. Io no.
CIFONE: Sulla vicenda personale tra lo scrivente e la Stanley legata alla difesa in tribunale e la questione di natura fiscale le devo fermamente dire ed ammonire di non effettuare alcun commento in quanto Lei non è a conoscenza dei fatti ed in ogni caso non la riguardano.
MANDRAKE: OPS! Qui si vede l’avvocato Cifone! Andiamo, non e’ farina del suo sacco. Mi ammonisce! La verita’ caro signor Cifone e’ che io sono a conoscenza dei fatti che LEI HA NARRATO e su cui STANLEY LE HA RISPOSTO su Totoguida. Quindi dica al gentiluomo che ha risposto per lei di ‘non ammonire invano’. Sul piano tecnico io non sono a conoscenza dei fatti in quanto tali ma ne sono a conoscenza per come tali fatti sono stati NARRATI PUBBLICAMENTE. Poiche tali fatti sono stati PUBBLICAMENTE NARRATI E COMMENTATI come fa ad ammonirmi a non effettuare alcun commento? Non puo', tecnicamente.
Puo’ farlo con le parole scritte che pero’, dato quello che ho detto, sono solo parole vuote, aria fritta.
Insomma vuole solo cercarmi di tapparmi la bocca, senza essere in grado di giustificarsi. Prendete tutti nota.
CIFONE:Circa la difesa in Corte di Giustizia Europea le dico solo questo, era ovvio che la Stanley avesse tutto l’interesse a difendere il caso Cifone per ovvie ragioni opportunistiche, ma ciò che Lei non sa è che ai legali Stanley ho dovuto affiancare altri legali validissimi di mia fiducia che hanno voluto introdurre nella discussione la censura dell’art. 23 dello schema di convenzione 2006, strategia risultata la chiave vincente.
MANDRAKE: Si, mi sono letto tutti gli atti del caso Costa Cifone.
I suoi avvocati non hanno partecipato alla fase piu’ importante, cioe’ la richiesta e l’ottenimento dell’udienza orale. Non hanno scritto le memorie che hanno portato alla vittoria, perche’ compaiono nel procedimento solo poco prima della fase orale, quando ormai non era possible scrivere piu’ nulla.
Non mi risulta che abbiano parlato nella fase orale. Ne avrebbero potuto perche’ la loro nomina, a quanto risulta dale carte, e’ avvenuta solo nella fase veramente finale, quando per procedura era gia’ stato comunicato, presume, chi parla.
Detto questo mi sono informato e certamente questi avvocati erano dei validi professionisti. Pero’ dato che sono stati nominati molto tardi nel caso, mi sembra difficile, ad occhio e croce, che possano aver dato un grande contributo.
Quando dico fenomeno da baraccone intendo dire questo: come si fa ad affermare, e pensare che qualcuno ci creda, che la vittoria Stanley non sarebbe stata ottenuta se lei non avesse (dovuto sic) nominare questi avvocati! E’ qui il problema. Non il fatto (vero) che lei abbia nominato, in aggiunta a quelli Stanley, anche degli altri avvocati.
No. Il problema e’ il fatto (falso) che lei riferisce i fatti in modo da dare l’impressione che se lei non lo avesse fatto allora la Corte di giustizia non sarebbe stata una vittoria ma una sconfitta.
CIFONE: Ma lei ignora tutto questo perché accecato evidentemente da una luce quella di Stanley che ahimè si sta piano piano esaurendo.
MANDRAKE. Ha ragione. Ma piu’ che accecato sono ‘ammirato’.
Vedendo come la Stanley si e’ mossa legalmente negli ultimi anni mi sono riconciliato con la professione di avvocato, che avevo abbandonato per una grave ingiustizia subita, e la considero una scienza meravigliosa se si ha fiducia nella giustizia e si lotta fino in fondo. La Stanley lo ha dimostrato. Io nel mio piccolo, non avendo certo i mezzi, ho dovuto rinunciare.
CIFONE: Passando alle mie competenze in tema legale Le dico che la mia presunta ignoranza non sarà certa inferiore alla Sua, ma i rudimenti dei principi legali certo non lasciano spazio a interpretazioni.
Se la Corte esprime dei principi generali sul sistema concessorio italiano è chiaro che gli stessi valgono erga omnes, questo è quello che mi sono permesso di dire, e nessuno giurista o tecnico del diritto ha mai smentito.
Ad ogni buon conto in un regime democratico ognuno può esprimere la sua opinione anche UNO come lei.
MANDRAKE: Grazie per il fatto che lei me lo concede. Pero’ anche qui siamo fuori tema. I principi generali sono sacrosanti ma qui la questione si gioca sull’applicazione di questi principi, non sui principi stessi. Io avevo detto che Goldbet e’ spacciata, a mio parere, perche’ non puo’ dimostrare di essere stata discriminata. E’ questo il principio da applicare. Non c’e’ altro da dire su questo se non tentare di condondere le acque. Ma questo lo faccia lei.
CIFONE: Per quanto concerne le strategie legali dell’Avv. Ripamonti non sarò né io né a Lei a dover esprimere un parere.Un ultimo passaggio Le sfugge, la Corte di Giustizia Europea ha censurato il sistema concessorio italiano ma non ha indicato questo o quel book come legale e/o illegale anche perché non avrebbe avuto alcun titolo per farlo.
MANDRAKE. E no. Qui si sbaglia. Perche’ la costa cifone dice che non si puo’ applicare la sanzione penale alla Stanley, citata con nome e cognome. Quindi e’ confermato che la Corte di Giustizia ha ben definito, e definitivamente, la legalita’ di Stanley. Questo e’ un fatto e non occorre sminuirlo dicendo che sono accecato dalla Stanley. Il punto non e’ se io sono accecato o ammirato da quello che fa la Stanley, ma solo se il fatto che narro e' vero.
E’ vero che la Costa Cifone dice che non si puo’ applicare la sanzione penale alla Stanley? Si e’ vero ed e’ un fatto.
Per tutti gli altri book, la Costa Cifone vale, ovviamente, come principio. E la cassazione lo ha precisato con chiarezza.
Il principio e’ applicabile solo se la discriminazione puo’ essere provata. Non c’e’ altro da dire. La realta’ e’ questa e tutto il resto e’ nebbia per cercare di confonderla.
CIFONE: Per finire Le confermo che la Stanley non ha risposto al mio invito di confronto non perché il mio intervento è di basso profilo ma perché non avrebbe potuto in alcun modo contrastare quanto da me affermato.
Sono in possesso di tutta una documentazione che può dimostrare quanto da me affermato.
MANDRAKE: A mio parere lei ha parlato, la Stanley le ha risposto, e mi sembra che la vicenda sia chiusa non a suo favore. Se lei e’ in possesso di altra documentazione, come vuole dare ad intendere, allora se vuole la tiri fuori e se la veda con Stanley, pero’ francamente a me questo interessa poco. Come le ho detto nell’altro mio intervento non parlavo di lei e non sono particolarmente interessato alle sue beghe con Stanley.
CIFONE: A questo punto Le suggerisco di non coinvolgere più la mia persona nei Suoi intereventi, esprima le sue idee, dia spazio a quelle degli altri e lasci che siano i lettori a trarre le dovute conclusioni, viceversa andrebbe ad offendere l’intelligenza di quest’ultimi.
MANDRAKE: La stimo poco, lei lo ha capito. Quindi si figuri se ho voglia di coinvolgere la sua persona.
Devo pero’ dirle che non l' ho fatto. Perche’ io stavo parlando non di lei, ma del sistema concessorio.
VICEVERSA e’ lei che ha coinvolto la mia persona, dandomi prima del FAZIOSO e poi nel post successive del FAZIOSO e del PUSILLANIME.
Per non parlare dell’insulto peggiore: VENDUTO per pochi euro! Certo che esprimo le mie idee!
E, riguardo allo spazio da lasciare agli altri, non e’ compito mio ma del sito. Del resto, mi sembra che ognuno si puo’ prendere, restando nella decenza, tutto lo spazio che vuole.
Alla fine giudicano i lettori, e concordo che sarebbe da evitare di offendere la loro intelligenza.
Un’ultima considerazione per lei signor Cifone e per colui che lo ha soccorso nello scrivere questo post: non mi interessano le vicende del signor Cifone e mentre e’ liberissimo di parlarne in questo sito, non deve considerasi libero di coinvolgermi.
Nulla da dire invece sul dibattito tecnico scientifico sulla legalita’ nel betting, che e’ la mia passion e direi anche la mia specialita’. Ed e’ del tutto falso che io tiri da una parte o dall’altra. I fatti pero’ vedono la Stanley vincente in ben 5 sentenze della Corte di Giustizia. Tutte con motivazioni ineccepibili sul piano tecnico. Il fatto che lo stesso profilo non appartenga a nessun altro book al momento, non e’ colpa mia ma é la realta’ dei fatti.
E poco importa se anche la Stanley non sia appetibile, dicono, sul piano commerciale.
Non e’ su questo che io faccio i miei confronti, perche’ un book gia c’e’ l’ho, in un modo o nell’altro e ha sempre seguito con profitto i miei consigli.
E cioe’ che quando non si ha abbastanza forza per competere.... e meglio non competere.
CIFONE: Carissimo Mandrake devo ribadire che Lei è fazioso e non si potrebbe dire altrimenti.
MANDRAKE: Dato che non e’ lei che sta scrivendo ne, comunque, chi sta scrivendo spiega perche’ sarei fazioso, allora non ho commenti da fare. I lettori di questo sito si saranno sicuramente formati la loro idea al riguardo.
CIFONE: L’impressione è che Lei da pusillanime si nasconda dietro un nickname anonimo per fare il solone, il sottoscritto, invece, quando scrive e commenta usa sempre il proprio nome.
MANDRAKE: Lei sta MANCANDO DI RISPETTO non solo a me MA A TUTTI I FREQUENTATORI DI QUESTO SITO, la cui REGOLA e’ che SI POSSONO usare nick name e sinonimi. Lo fanno tutti e, avendo accettato le regole del sito, lo faccio anche io. Quindi la conclusione e’ che io non sono un pusillanime ma sto semplicemente rispettando le regole di questa comunita’, Viceversa si puo’ ben dire che lei E’ L’ANOMALIA, proprio perche’ ha deciso di intervenire usando nome e cognome. Non credo che sia proibito, pero’ non PUO’ FARSENE UN VANTO COME SE TUTTI GLI ALTRI SONO CARTA STRACCIA. D’altra parte lei e’ riconoscibilissimo in uno dei nick che sono su questo sito. Quindi non stia li a pontificare, anche lei usa un nick e ha postato con il suo nome solo una volta, dato che questa volta lei sta solo firmando, ma e’ un’altro che ha scritto.
CIFONE: Evidentemente il Book anglo-maltese le passa poche decine di euro per postare le SUE (sic!) idee.
MANDRAKE: Guardi che io per poche decine di euro non faccio niente. Ci vuole ben altro. Quando faccio qualcosa voglio essere pagato profumatamente. Altro che poche decine di euro! La verita e’ che lei mi insulta, di nuovo, senza pensiero e senza costrutto. Mi ha dato del fazioso, mi ha dato del pusillanime..... insomma solo il tentativo di coprire la verita’ passando agli insulti. Ma io non glielo permetto, come vede, anzi, come ora vedra’ rincaro la dose, pero’ sempre restando nell’ambito civile.
CIFONE: Andiamo per gradi: Innanzi tutto devo precisarle che il sottoscritto non ha né voltato le spalle alla Stanley né “spuntato” nel piatto in cui ha mangiato; deve sapere che la Stanley in Italia è cresciuta ed è conosciuta solo grazie al lavoro ed alle battaglie fatte dal sottoscritto e per conto della stessa società da chi mi ha seguito, legali compresi.
MANDRAKE: Secondo me e’ vero il contrario. Ho seguito tutte le sue comunicazioni nei vari tempi e secondo me Lei ha proprio sputato nel piatto in cui mangiava. E le dico di piu’, lei, sulla base di informazioni che ho, ha sputato anche in quello successivo. Magari ad Insbruck ancora non lo sanno. Ma sul mercato, piu’ o meno, lo sanno tutti. Riguardo alla Stanley cresciuta per merito suo.... non mi faccia ridere. Certo come CTD avra’ dato il suo contributo, come tutti noi lo diamo al nostro book. Io conosco i miei incassi e so il contributo che do. Non conosco quale possa essere stato il suo contributo. Pero’ fare affermazioni che danno ad intendere che senza di lei la Stanley non sarebbe quello che oggi e’ mi sembra risibile. La verita’ signor Cifone e’ che io mi sono sempre divertito a leggerla sui vari siti ma la ho sempre considerata un fenomeno da baraccone. Questo non impedisce che altri possano considerarla una persona seria. Io no.
CIFONE: Sulla vicenda personale tra lo scrivente e la Stanley legata alla difesa in tribunale e la questione di natura fiscale le devo fermamente dire ed ammonire di non effettuare alcun commento in quanto Lei non è a conoscenza dei fatti ed in ogni caso non la riguardano.
MANDRAKE: OPS! Qui si vede l’avvocato Cifone! Andiamo, non e’ farina del suo sacco. Mi ammonisce! La verita’ caro signor Cifone e’ che io sono a conoscenza dei fatti che LEI HA NARRATO e su cui STANLEY LE HA RISPOSTO su Totoguida. Quindi dica al gentiluomo che ha risposto per lei di ‘non ammonire invano’. Sul piano tecnico io non sono a conoscenza dei fatti in quanto tali ma ne sono a conoscenza per come tali fatti sono stati NARRATI PUBBLICAMENTE. Poiche tali fatti sono stati PUBBLICAMENTE NARRATI E COMMENTATI come fa ad ammonirmi a non effettuare alcun commento? Non puo', tecnicamente.
Puo’ farlo con le parole scritte che pero’, dato quello che ho detto, sono solo parole vuote, aria fritta.
Insomma vuole solo cercarmi di tapparmi la bocca, senza essere in grado di giustificarsi. Prendete tutti nota.
CIFONE:Circa la difesa in Corte di Giustizia Europea le dico solo questo, era ovvio che la Stanley avesse tutto l’interesse a difendere il caso Cifone per ovvie ragioni opportunistiche, ma ciò che Lei non sa è che ai legali Stanley ho dovuto affiancare altri legali validissimi di mia fiducia che hanno voluto introdurre nella discussione la censura dell’art. 23 dello schema di convenzione 2006, strategia risultata la chiave vincente.
MANDRAKE: Si, mi sono letto tutti gli atti del caso Costa Cifone.
I suoi avvocati non hanno partecipato alla fase piu’ importante, cioe’ la richiesta e l’ottenimento dell’udienza orale. Non hanno scritto le memorie che hanno portato alla vittoria, perche’ compaiono nel procedimento solo poco prima della fase orale, quando ormai non era possible scrivere piu’ nulla.
Non mi risulta che abbiano parlato nella fase orale. Ne avrebbero potuto perche’ la loro nomina, a quanto risulta dale carte, e’ avvenuta solo nella fase veramente finale, quando per procedura era gia’ stato comunicato, presume, chi parla.
Detto questo mi sono informato e certamente questi avvocati erano dei validi professionisti. Pero’ dato che sono stati nominati molto tardi nel caso, mi sembra difficile, ad occhio e croce, che possano aver dato un grande contributo.
Quando dico fenomeno da baraccone intendo dire questo: come si fa ad affermare, e pensare che qualcuno ci creda, che la vittoria Stanley non sarebbe stata ottenuta se lei non avesse (dovuto sic) nominare questi avvocati! E’ qui il problema. Non il fatto (vero) che lei abbia nominato, in aggiunta a quelli Stanley, anche degli altri avvocati.
No. Il problema e’ il fatto (falso) che lei riferisce i fatti in modo da dare l’impressione che se lei non lo avesse fatto allora la Corte di giustizia non sarebbe stata una vittoria ma una sconfitta.
CIFONE: Ma lei ignora tutto questo perché accecato evidentemente da una luce quella di Stanley che ahimè si sta piano piano esaurendo.
MANDRAKE. Ha ragione. Ma piu’ che accecato sono ‘ammirato’.
Vedendo come la Stanley si e’ mossa legalmente negli ultimi anni mi sono riconciliato con la professione di avvocato, che avevo abbandonato per una grave ingiustizia subita, e la considero una scienza meravigliosa se si ha fiducia nella giustizia e si lotta fino in fondo. La Stanley lo ha dimostrato. Io nel mio piccolo, non avendo certo i mezzi, ho dovuto rinunciare.
CIFONE: Passando alle mie competenze in tema legale Le dico che la mia presunta ignoranza non sarà certa inferiore alla Sua, ma i rudimenti dei principi legali certo non lasciano spazio a interpretazioni.
Se la Corte esprime dei principi generali sul sistema concessorio italiano è chiaro che gli stessi valgono erga omnes, questo è quello che mi sono permesso di dire, e nessuno giurista o tecnico del diritto ha mai smentito.
Ad ogni buon conto in un regime democratico ognuno può esprimere la sua opinione anche UNO come lei.
MANDRAKE: Grazie per il fatto che lei me lo concede. Pero’ anche qui siamo fuori tema. I principi generali sono sacrosanti ma qui la questione si gioca sull’applicazione di questi principi, non sui principi stessi. Io avevo detto che Goldbet e’ spacciata, a mio parere, perche’ non puo’ dimostrare di essere stata discriminata. E’ questo il principio da applicare. Non c’e’ altro da dire su questo se non tentare di condondere le acque. Ma questo lo faccia lei.
CIFONE: Per quanto concerne le strategie legali dell’Avv. Ripamonti non sarò né io né a Lei a dover esprimere un parere.Un ultimo passaggio Le sfugge, la Corte di Giustizia Europea ha censurato il sistema concessorio italiano ma non ha indicato questo o quel book come legale e/o illegale anche perché non avrebbe avuto alcun titolo per farlo.
MANDRAKE. E no. Qui si sbaglia. Perche’ la costa cifone dice che non si puo’ applicare la sanzione penale alla Stanley, citata con nome e cognome. Quindi e’ confermato che la Corte di Giustizia ha ben definito, e definitivamente, la legalita’ di Stanley. Questo e’ un fatto e non occorre sminuirlo dicendo che sono accecato dalla Stanley. Il punto non e’ se io sono accecato o ammirato da quello che fa la Stanley, ma solo se il fatto che narro e' vero.
E’ vero che la Costa Cifone dice che non si puo’ applicare la sanzione penale alla Stanley? Si e’ vero ed e’ un fatto.
Per tutti gli altri book, la Costa Cifone vale, ovviamente, come principio. E la cassazione lo ha precisato con chiarezza.
Il principio e’ applicabile solo se la discriminazione puo’ essere provata. Non c’e’ altro da dire. La realta’ e’ questa e tutto il resto e’ nebbia per cercare di confonderla.
CIFONE: Per finire Le confermo che la Stanley non ha risposto al mio invito di confronto non perché il mio intervento è di basso profilo ma perché non avrebbe potuto in alcun modo contrastare quanto da me affermato.
Sono in possesso di tutta una documentazione che può dimostrare quanto da me affermato.
MANDRAKE: A mio parere lei ha parlato, la Stanley le ha risposto, e mi sembra che la vicenda sia chiusa non a suo favore. Se lei e’ in possesso di altra documentazione, come vuole dare ad intendere, allora se vuole la tiri fuori e se la veda con Stanley, pero’ francamente a me questo interessa poco. Come le ho detto nell’altro mio intervento non parlavo di lei e non sono particolarmente interessato alle sue beghe con Stanley.
CIFONE: A questo punto Le suggerisco di non coinvolgere più la mia persona nei Suoi intereventi, esprima le sue idee, dia spazio a quelle degli altri e lasci che siano i lettori a trarre le dovute conclusioni, viceversa andrebbe ad offendere l’intelligenza di quest’ultimi.
MANDRAKE: La stimo poco, lei lo ha capito. Quindi si figuri se ho voglia di coinvolgere la sua persona.
Devo pero’ dirle che non l' ho fatto. Perche’ io stavo parlando non di lei, ma del sistema concessorio.
VICEVERSA e’ lei che ha coinvolto la mia persona, dandomi prima del FAZIOSO e poi nel post successive del FAZIOSO e del PUSILLANIME.
Per non parlare dell’insulto peggiore: VENDUTO per pochi euro! Certo che esprimo le mie idee!
E, riguardo allo spazio da lasciare agli altri, non e’ compito mio ma del sito. Del resto, mi sembra che ognuno si puo’ prendere, restando nella decenza, tutto lo spazio che vuole.
Alla fine giudicano i lettori, e concordo che sarebbe da evitare di offendere la loro intelligenza.
Un’ultima considerazione per lei signor Cifone e per colui che lo ha soccorso nello scrivere questo post: non mi interessano le vicende del signor Cifone e mentre e’ liberissimo di parlarne in questo sito, non deve considerasi libero di coinvolgermi.
Nulla da dire invece sul dibattito tecnico scientifico sulla legalita’ nel betting, che e’ la mia passion e direi anche la mia specialita’. Ed e’ del tutto falso che io tiri da una parte o dall’altra. I fatti pero’ vedono la Stanley vincente in ben 5 sentenze della Corte di Giustizia. Tutte con motivazioni ineccepibili sul piano tecnico. Il fatto che lo stesso profilo non appartenga a nessun altro book al momento, non e’ colpa mia ma é la realta’ dei fatti.
E poco importa se anche la Stanley non sia appetibile, dicono, sul piano commerciale.
Non e’ su questo che io faccio i miei confronti, perche’ un book gia c’e’ l’ho, in un modo o nell’altro e ha sempre seguito con profitto i miei consigli.
E cioe’ che quando non si ha abbastanza forza per competere.... e meglio non competere.
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)
(Jonathan Swift)
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda paparazzo » 26/08/2012 - 20:12
wow!
E' da quando se n'è andato Milohc che non si assisteva ad una diatriba così condita
Sembrate più di due a scrivere.... per quanto scrivete... Grazie per lo spettacolo, che sia GoldBet e Stanley a pagarvi non fa differenza, e comunque interessante il dibattito!
E' da quando se n'è andato Milohc che non si assisteva ad una diatriba così condita
Sembrate più di due a scrivere.... per quanto scrivete... Grazie per lo spettacolo, che sia GoldBet e Stanley a pagarvi non fa differenza, e comunque interessante il dibattito!
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mipallo » 26/08/2012 - 23:32
Frequento da pochi giorni questo forum,parlo da appassionato e da diretto interessato, sono un giornalista.. ho capito che qui ognuno porta acqua al suo mulino...ma le leggi non si interpretano, sono oggettive, c'è poco da fare. Sono sorpreso da questo autogol da parte di Aams di emanare il bando, cosi come sono sorpreso come negli anni la Stanley abbia con costanza scardinato da sola un "regime" concessorio. Ripeto..ognuno porta acqua al suo mulino...ma le sentenze sono quelle..purtroppo o per fortuna.
Resta da vedere QUANTO il Monopolio riesca a resistere ancora e QUANDO farà un passo indietro nell' ammettere una parziale vittoria del bookmakers maltese...
la mia opionione è che Aams vendera cara la pelle prima di questo storico passo..
Resta da vedere QUANTO il Monopolio riesca a resistere ancora e QUANDO farà un passo indietro nell' ammettere una parziale vittoria del bookmakers maltese...
la mia opionione è che Aams vendera cara la pelle prima di questo storico passo..
- ugo cifone
- Super Budino

- Messaggi: 44
- Iscritto il: 17/05/2012 - 08:19
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda ugo cifone » 28/08/2012 - 12:50
CARISSIMO MANDRAKE NON HO BISOGNO DELL’AUSILIO DI NESSUNO PER RISPONDERLE.
QUANTO ALLA SUA FAZIOSITA’ LE DICO CHE E’ EVIDENTE IN QUANTO NON SI LIMITA A COMMENTARE ASETTICAMENTE LE SENTENZE DEGLI ORGANI GIURISDIZIONALI MA PRETENDE DI FARE DELLE INTERPRETAZIONI AUTENTICHE.
CAPISCO CHE LEI GUARDI CON AMMIRAZIONE AD UN BOOK MA SI LIMITI A NON INCORRERE NELL’ERRORE DI ESSERNE ACCECATO.
IN RELAZIONE AL FATTO CHE LEI REPUTI POCO IMOPORTANTE LA PARTE RELATIVA ALLA QUERELLE TRA ME ED IL BOOK ANGLO-MALTESE, LE CHIEDO COME MAI ALLORA HA PUBBLICATO L’INTERA LETTERA, SE LA PARTE INTERESSANTE ERA QUELLA RELATIVA ALLA FINE DEL SISTEMA CONCESSORIO PERCHE’ NON SI E’LIMITATO A PUBBLICARE SOLO QUELLA PARTE? E’ CHIARO CHE LEI MENTE SAPENDO DI MENTIRE.
IN ORDINE ALL’UTILIZZO DEL NICKNAME NON CERTO OFFENDEVO I FREQUENTATORI DI QUESTO FORUM IN QUANTO TUTTI POSSONO FARNE USO PER POSTARE QUELLO CHE PENSANO, MA NEL MOMENTO IN CUI QUALCUNO COME LEI OFFENDE O DICE ESPLICITAMENTE DI NON STIMARE UNA PERSONA INDICANDONE NOME E COGNOME SAREBBE DA UOMINI USCIRE ALLO SCOPERTO E DICHIARARE LE PROPRIE GENERALITA’.
IN QUESTO MODO CI SI POTREBBE CONFRONTARE A VISO APERTO.
MA LEI EVIDENTEMENTE IN TUTTE LE COSE E’UN PUSILLANIME.
PER QUANTO ATTIENE ALLE SUE PARCELLE MI FA PIACERE CHE VENGA PAGATO PROFUMATAMENTE PER POSTARE LE SUE IDEE, ANZI PERCHE’ NON SUGGERISCE IL SEGRETO SU MILLIONAIRE.
SULLA MIA STORIA E QUELLA DELLA BOOK A.M. LEI DIMOSTRA DI NON CONOSCERE NULLA.
LA RACCONTO IO.
NEL 2003 LA SOCIETA’ ANGLO-MALTESE LAVORAVA IN ITALIA IN PICCOLI LOCALI ANONIMI E CON UNA SCRIVANIA ED UN COMPUTER. QUANDO SONO ENTRATO IN SOCIETA’ HO ESPRESSO LA MIA IDEA E CIOE’ QUELLA DI USCIRE ALO SCOPERTO CREANDO DEI VERI SHOP AL PARI DI QUELLI AFFILIATI AI CONCESSIONARI.
TALE POLITICA E’ STATA ADOTTATA DALLA SOCIETA’ DANDO VISIBILITA’ ALLA STESSA E CREANDO I PRESUPPOSTI PER UNA BATTAGLIA CHE POI E’STATA VINTA.
LA SOCIETA’ ANGLO-MALTESE IN ITALIA E’ CONOSCIUTA PROPRIO GRAZIE AL MIO OPERATO, MI DISPIACE CHE QUESTA VERITA’ A LEI DIA FASTIDIO.
LEI NON CONOSCE AFFATTO LE QUESTIONI INERENTI AL MIO RAPPORTO CON IL BOOK ANGLO-MALTESE NE’ TANTO MENO PUO’ TRARNE DELLE CONCLUSIONI DA QUANTO PUBBLICATO NEI BOTTA E RISPOSTA.
QUANTO AL MIO VOLTARE LE SPALLE COME LEI DICE, DEVO RAMMENTARE A TUTTI I LETTORI CHE IL MIO CONTRATTO CON LA SOCIETA’ ANGLO-MALTESE E’ STATO RISPETTATO SINO ALLA SCADENZA NATURALE SENZA POI ESSERE RINNOVATO PERCHE’ NON CONDIVIDEVO LE SCELTE COMMERCIALI IMPOSTE DAI VERTICI SOCIETARI.
HO SEMPRE STIMATO E CONTINUERO’ A STIMARE UN BOOK CHE MI HA DATO TANTO ED A CUI HO DATO TANTO.
NON A CASO SIA A BRUXELLES SIA ROMA QUNADO CI SIAMO INCONTRATI IL DOTT. GARRISI HA RIBADITO, ALLA PRESENZA DI GIORNALISTI ED AVVOCATI, LA SUA STIMA NEI MIEI RIGUARDI DICENDOMI ANCHE DI RITORNARE IN SOCIETA’.
QUESTO MI INNORGOGLISCE E PERTANTO NON PENSO CHE IN SOCIETA’ SI RIDA COME LEI DICE, AL MASSIMO MI FA SORRIDERE CHE LEI SIA CONVINTO DI COSE CHE NON CONOSCE.
IN ORDINE ALLA REVOCA DEI MANDATI PER GLI AVVOCATI DELLA SOCIETA’, RACCONTO LA VERITA’ SU QUANTO ACCADUTO.
CIRCA DUE MESI PRIMA DELL’UDIENZA IN CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA RICEVETTI UNA E-MAIL DALL’AVV. DELLA SOCIETA’CON LA QUALE MI COMUNICAVA CHE LA STESSA NON AVEVA STANZIATO I FONDI PER LA MIA DIFESA DINANZI AL PROCEDIMENTO PENALE SU MOLFETTA, PROCEDIMENTO DAL QUALE ERANO SCATURITE LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI ALL’ATTENZIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA.
PRESO ATTO DI QUANTO RIFERITO MI PREOCCUPAVO DI NOMINARE ALTRI LEGALI E CONTEMPORANEMENTE COMUNICAVO LA MIA INTENZIONE DI REVOCARE IL MANDATO AI PRECEDENTI LEGALI SIA PER IL PROCEDIMENTO SU MOLFETTA SIA PER IL PROCEDIMENTO IN CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA.
A QUESTO PUNTO VENIVO CONTATTATO TELEFONICAMENTE DALL’AVV. DELLA SOCIETà ANGLO-MALTESE CHE MI COMUNICAVA UN CAMBIO DI IDEA DA PARTE DELLA STESSA SULLA DIFESA DEL SOTTOSCRITTO.
PERTANTO FU ORGANIZZATO UN MEETING A MILANO DOVE CI RIUNIMMO AVVOCATI DELLA SOCIETA’, AVVOCATI DA ME NOMINATI ED IL SOTTOSCRITTO.
SI RAGGIUNSE L’ACCORDO SU MIE INDICAZIONI, OVVERO LA DISCUSSIONE RIMANEVA ALL’AVV. DELLA SOCIETA’ PER RISPETTO DEL SUO LUNGO E DURO LAVORO, CON LA CONDIZIONE DI INSERIRE NELLA DISCUSSIONE LA CENSURA DELL’ART. 23 DELLO SCHEMA DI CONVENZIONE, IN DIFETTO AVREI REVOCATO I MANDATI.
QUESTA LA VERITA’ PERTANTO TACCIA VISTO CHE LEI NON CONOSCE NULLA DEI RETROSCENA E NON PENSO CHE IL BOOK ANGLO-MALTESE LE ABBIA MAI PARLATO DI QUESTO.
IN ORDINE AI PRINCIPI ESPRESSI DALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA E SULLA LORO APPLICABILITA’ LASCIAMO CHE SIANO GLI AVVOCATI DELLE SOCIETA’ ED AI GIUDICI INVESTITI DELLE VARIE QUESTIONI A DECIDERE SUI CASI CONCRETI.
SPOSTEREI INVECE L’ATTENZIONE SU UN ASPETTO IMPORTANTE CHE LEI TACE COMPETAMENTE, OVVERO LA PUBBLICAZIONE DEL NUOVO BANDO AMMS ISPIRATO PROPRIO AI PRINCIPI ESPRESSI DALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA.
QUESTA LA NOTIZIA IMPORTANTE OVVERO IL BIVIO CHE SI PONE DI FRONTE AI VARI BOOK INTERESSATI AL MERCATO ITALIANO.
PER FINIRE INVITO LEI E TUTTI I LETTORI A PARTECIPARE AD UNA SERIE DI SEMINARI SUL GIOCO LEGALE E RESPONSABILE CHE L’ACOGI ORGANIZZERA’ IN TUTTI I COMUNI CHE HANNO ADERITO ALL’INIZIATIVA CONCEDENDO IL PATROCINIO.
I SEMINARI SI TERRANO PRESSO I PALAZZI DI CITTA’ CHE CI HANNO CONCESSO L’USO DELLE SALE CONGRESSI.
P.S. SPERO DI RIVEDERLA AD INNSBRUCK PER UN ULTERIORE CHIARIMENTO VIS A VI.
UN SALUTO UGO CIFONE
QUANTO ALLA SUA FAZIOSITA’ LE DICO CHE E’ EVIDENTE IN QUANTO NON SI LIMITA A COMMENTARE ASETTICAMENTE LE SENTENZE DEGLI ORGANI GIURISDIZIONALI MA PRETENDE DI FARE DELLE INTERPRETAZIONI AUTENTICHE.
CAPISCO CHE LEI GUARDI CON AMMIRAZIONE AD UN BOOK MA SI LIMITI A NON INCORRERE NELL’ERRORE DI ESSERNE ACCECATO.
IN RELAZIONE AL FATTO CHE LEI REPUTI POCO IMOPORTANTE LA PARTE RELATIVA ALLA QUERELLE TRA ME ED IL BOOK ANGLO-MALTESE, LE CHIEDO COME MAI ALLORA HA PUBBLICATO L’INTERA LETTERA, SE LA PARTE INTERESSANTE ERA QUELLA RELATIVA ALLA FINE DEL SISTEMA CONCESSORIO PERCHE’ NON SI E’LIMITATO A PUBBLICARE SOLO QUELLA PARTE? E’ CHIARO CHE LEI MENTE SAPENDO DI MENTIRE.
IN ORDINE ALL’UTILIZZO DEL NICKNAME NON CERTO OFFENDEVO I FREQUENTATORI DI QUESTO FORUM IN QUANTO TUTTI POSSONO FARNE USO PER POSTARE QUELLO CHE PENSANO, MA NEL MOMENTO IN CUI QUALCUNO COME LEI OFFENDE O DICE ESPLICITAMENTE DI NON STIMARE UNA PERSONA INDICANDONE NOME E COGNOME SAREBBE DA UOMINI USCIRE ALLO SCOPERTO E DICHIARARE LE PROPRIE GENERALITA’.
IN QUESTO MODO CI SI POTREBBE CONFRONTARE A VISO APERTO.
MA LEI EVIDENTEMENTE IN TUTTE LE COSE E’UN PUSILLANIME.
PER QUANTO ATTIENE ALLE SUE PARCELLE MI FA PIACERE CHE VENGA PAGATO PROFUMATAMENTE PER POSTARE LE SUE IDEE, ANZI PERCHE’ NON SUGGERISCE IL SEGRETO SU MILLIONAIRE.
SULLA MIA STORIA E QUELLA DELLA BOOK A.M. LEI DIMOSTRA DI NON CONOSCERE NULLA.
LA RACCONTO IO.
NEL 2003 LA SOCIETA’ ANGLO-MALTESE LAVORAVA IN ITALIA IN PICCOLI LOCALI ANONIMI E CON UNA SCRIVANIA ED UN COMPUTER. QUANDO SONO ENTRATO IN SOCIETA’ HO ESPRESSO LA MIA IDEA E CIOE’ QUELLA DI USCIRE ALO SCOPERTO CREANDO DEI VERI SHOP AL PARI DI QUELLI AFFILIATI AI CONCESSIONARI.
TALE POLITICA E’ STATA ADOTTATA DALLA SOCIETA’ DANDO VISIBILITA’ ALLA STESSA E CREANDO I PRESUPPOSTI PER UNA BATTAGLIA CHE POI E’STATA VINTA.
LA SOCIETA’ ANGLO-MALTESE IN ITALIA E’ CONOSCIUTA PROPRIO GRAZIE AL MIO OPERATO, MI DISPIACE CHE QUESTA VERITA’ A LEI DIA FASTIDIO.
LEI NON CONOSCE AFFATTO LE QUESTIONI INERENTI AL MIO RAPPORTO CON IL BOOK ANGLO-MALTESE NE’ TANTO MENO PUO’ TRARNE DELLE CONCLUSIONI DA QUANTO PUBBLICATO NEI BOTTA E RISPOSTA.
QUANTO AL MIO VOLTARE LE SPALLE COME LEI DICE, DEVO RAMMENTARE A TUTTI I LETTORI CHE IL MIO CONTRATTO CON LA SOCIETA’ ANGLO-MALTESE E’ STATO RISPETTATO SINO ALLA SCADENZA NATURALE SENZA POI ESSERE RINNOVATO PERCHE’ NON CONDIVIDEVO LE SCELTE COMMERCIALI IMPOSTE DAI VERTICI SOCIETARI.
HO SEMPRE STIMATO E CONTINUERO’ A STIMARE UN BOOK CHE MI HA DATO TANTO ED A CUI HO DATO TANTO.
NON A CASO SIA A BRUXELLES SIA ROMA QUNADO CI SIAMO INCONTRATI IL DOTT. GARRISI HA RIBADITO, ALLA PRESENZA DI GIORNALISTI ED AVVOCATI, LA SUA STIMA NEI MIEI RIGUARDI DICENDOMI ANCHE DI RITORNARE IN SOCIETA’.
QUESTO MI INNORGOGLISCE E PERTANTO NON PENSO CHE IN SOCIETA’ SI RIDA COME LEI DICE, AL MASSIMO MI FA SORRIDERE CHE LEI SIA CONVINTO DI COSE CHE NON CONOSCE.
IN ORDINE ALLA REVOCA DEI MANDATI PER GLI AVVOCATI DELLA SOCIETA’, RACCONTO LA VERITA’ SU QUANTO ACCADUTO.
CIRCA DUE MESI PRIMA DELL’UDIENZA IN CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA RICEVETTI UNA E-MAIL DALL’AVV. DELLA SOCIETA’CON LA QUALE MI COMUNICAVA CHE LA STESSA NON AVEVA STANZIATO I FONDI PER LA MIA DIFESA DINANZI AL PROCEDIMENTO PENALE SU MOLFETTA, PROCEDIMENTO DAL QUALE ERANO SCATURITE LE QUESTIONI PREGIUDIZIALI ALL’ATTENZIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA.
PRESO ATTO DI QUANTO RIFERITO MI PREOCCUPAVO DI NOMINARE ALTRI LEGALI E CONTEMPORANEMENTE COMUNICAVO LA MIA INTENZIONE DI REVOCARE IL MANDATO AI PRECEDENTI LEGALI SIA PER IL PROCEDIMENTO SU MOLFETTA SIA PER IL PROCEDIMENTO IN CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA.
A QUESTO PUNTO VENIVO CONTATTATO TELEFONICAMENTE DALL’AVV. DELLA SOCIETà ANGLO-MALTESE CHE MI COMUNICAVA UN CAMBIO DI IDEA DA PARTE DELLA STESSA SULLA DIFESA DEL SOTTOSCRITTO.
PERTANTO FU ORGANIZZATO UN MEETING A MILANO DOVE CI RIUNIMMO AVVOCATI DELLA SOCIETA’, AVVOCATI DA ME NOMINATI ED IL SOTTOSCRITTO.
SI RAGGIUNSE L’ACCORDO SU MIE INDICAZIONI, OVVERO LA DISCUSSIONE RIMANEVA ALL’AVV. DELLA SOCIETA’ PER RISPETTO DEL SUO LUNGO E DURO LAVORO, CON LA CONDIZIONE DI INSERIRE NELLA DISCUSSIONE LA CENSURA DELL’ART. 23 DELLO SCHEMA DI CONVENZIONE, IN DIFETTO AVREI REVOCATO I MANDATI.
QUESTA LA VERITA’ PERTANTO TACCIA VISTO CHE LEI NON CONOSCE NULLA DEI RETROSCENA E NON PENSO CHE IL BOOK ANGLO-MALTESE LE ABBIA MAI PARLATO DI QUESTO.
IN ORDINE AI PRINCIPI ESPRESSI DALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA E SULLA LORO APPLICABILITA’ LASCIAMO CHE SIANO GLI AVVOCATI DELLE SOCIETA’ ED AI GIUDICI INVESTITI DELLE VARIE QUESTIONI A DECIDERE SUI CASI CONCRETI.
SPOSTEREI INVECE L’ATTENZIONE SU UN ASPETTO IMPORTANTE CHE LEI TACE COMPETAMENTE, OVVERO LA PUBBLICAZIONE DEL NUOVO BANDO AMMS ISPIRATO PROPRIO AI PRINCIPI ESPRESSI DALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA.
QUESTA LA NOTIZIA IMPORTANTE OVVERO IL BIVIO CHE SI PONE DI FRONTE AI VARI BOOK INTERESSATI AL MERCATO ITALIANO.
PER FINIRE INVITO LEI E TUTTI I LETTORI A PARTECIPARE AD UNA SERIE DI SEMINARI SUL GIOCO LEGALE E RESPONSABILE CHE L’ACOGI ORGANIZZERA’ IN TUTTI I COMUNI CHE HANNO ADERITO ALL’INIZIATIVA CONCEDENDO IL PATROCINIO.
I SEMINARI SI TERRANO PRESSO I PALAZZI DI CITTA’ CHE CI HANNO CONCESSO L’USO DELLE SALE CONGRESSI.
P.S. SPERO DI RIVEDERLA AD INNSBRUCK PER UN ULTERIORE CHIARIMENTO VIS A VI.
UN SALUTO UGO CIFONE
114 messaggi
-
Pagina 2 di 8
- Vai alla pagina:
- Precedente
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- …
- 8
- Prossimo
Torna a “CTD/CED, Internet Point & Punti Remoti”
Vai a
- Bookmaker
- Bookmaker in generale & sistemi di pagamento
- Referti errati dei bookmaker italiani
- PostePay e Bancoposta
- Betfair
- Bet365
- Bwin
- Sisal Matchpoint
- Betway
- Eurobet
- Unibet
- Goldbet
- Totosì
- Better
- Betclic
- Snai
- Giocodigitale
- Titan
- William Hill
- Betflag
- Marathonbet
- 888Sport
- SkyBet/BetStars
- Bookmaker senza concessione AMD/AAMS
- GazzaBet (chiuso)
- 10Bet e Betrally
- Victor Chandler (Betvictor)
- Pinnacle
- Bet-at-Home
- Expekt
- Betoddoreven (chiuso)
- Betdirect (chiuso)
- Globet (chiuso)
- Sportingbet
- Gewinbet (chiuso)
- Gamebookers/Partybets
- Bet1128 ex Paradisebet (chiuso)
- Ciaobet (chiuso)
- Interwetten
- Mansion
- Blue Square (chiuso)
- Supporterbet (chiuso)
- 188bet
- Canbet/IASbet (chiusi)
- Stan James (chiuso)
- Betsson
- WBEX (chiuso)
- Ladbrokes
- Sbobet
- Misterbet (chiuso)
- Mediabet.com (chiuso)
- Centrebet (chiuso)
- 1bet
- Tipico
- Nordicbet
- Betdaq
- Dafabet
- Matchbook
- 1XBET
- Intralot (chiuso)
- PaddyPower.it (chiuso)
- 21bet.com (sospeso/chiuso)
- Oscuramento - archivio
- Scommesse sportive
- Pronostici Tennis Betting | Scommesse
- Scommesse e pronostici Ippica
- Pronostici e Scommesse Formula 1, MotoGP
- Scommesse Sport Americani | Basket, Football, Baseball
- Pronostici Basket & Volley | Scommesse
- Scommesse sul Ciclismo
- Pronostici Giro d'Italia | quote e scommesse
- Hockey su ghiaccio & Sport Invernali
- Pronostici altri sport (Rugby, Golf, Vela, MMA)
- Pronostici e scommesse calcio
- Pronostici Champions League | Europa League | Qualificazioni
- Pronostici Serie A, Serie B, Serie C, Serie D, Coppe | Calcio Italia
- Mondiali 2026
- Pronostici Premier League | Gran Bretagna & Irlanda
- Pronostici Spagna & Portogallo | La Liga, Primeira Liga
- Russia, Est Europa e Turchia
- Germania, Svizzera, Austria
- Francia, Olanda, Belgio
- Grecia, Malta, Cipro
- Pronostici calcio scandinavo e Nord Europa
- Asia & Oceania
- Pronostici calcio sudamericano & CONCACAF
- Pronostici calcio africano
- Archivio Mondiali/Europei
- Mondiali Germania 2006
- Europei Austria/Svizzera 2008
- Mondiali South Africa 2010
- Europei Polonia/Ucraina 2012
- Confederations Cup 2013
- Mondiali Brasile 2014
- Fase a gironi
- Copa America 2016
- Europei Francia 2016
- Pronostici Confederations Cup 2017 | Scommesse
- Scommesse Mondiali Russia 2018
- Copa America 2019
- Copa America 2021 (Brasile)
- Euro 2020 (giugno-luglio 2021)
- Mondiali Qatar 2022
- Copa America 2024
- Europei Germania 2024
- Generale
- Discussioni generiche
- Scommesse Speciali (No Sport)
- TV & Radio
- Scommesse Finanziarie
- Poker Online
- Tornei Infobetting
- Fantafootball
- Cipsters
- Gestione scommesse, lavoro & tecnologia
- CTD/CED, Internet Point & Punti Remoti
- Betting Strategy | Sistemi scommesse
- Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
- Mobile Betting
- Out Topic
- Free Zone (sez. TheSaint1530)
- Archivio Raduni & Cene
- Service Forum
- Archivio Forum storici
- Hattrick Infobetting
- Bookmaker: Il forum analitico
- Betting Survivors
- Archivio Olimpiadi
- Olimpiadi Invernali 2010
- Olimpiadi Invernali 2006
- Olimpiadi 2004
- Olimpiadi 2008
- Olimpiadi 2012
- Pronostici e Scommesse Olimpiadi RIO 2016
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti








