Gli eventi del sabato si sono verificati in così rapida e convulsa successione che fatico a mettere in ordine,tanto che mi tocca partire dal finale.
L'uomo che doveva tagliare le facce al maresia lanciando le carte platinum è finito a dormire per terra su un materassino di gomma trasparente,vicino al divano di simbino,accerchiato come un fortino yankee dai fuochi degli zampironi...ma ora riordino gli eventi.
Il mattino era passato sereno,senza grosse emozioni fino all'ora della spesa. Abbiamo fatto una piccola cassa comune di una gamborella e mezza per mangiare due cosine e bere un bicchiere.
Ho portato agagao ,lo zio e carlotta al carrefour di san felice,lì la gamborella è svanita dopo 10 minuti avendo comprato i prosciutti e i vini + cari del litorale
Agassone vaneggiava di una cassiera del carrefour,tornava per lei,un rigore a porta vuota.
Dopo mangiato è inziato il tennis e tutto è andato come si prevedeva. Senza aver detto nulla a nessuno Agagao ha marciato forte serena. Così prima dell'inizio del match lo zio ha avvisato me,drino e simba di tirare in ogni modo serena. In caso di vittoria della polacca sarebbe chiaramente successo un disastro,quindi tutti buoni e forza serena.
Il primo set agagao era serenissimo ma lentamente ha iniziato a sostenere che ,come il giorno precedente,si cominciava a sentire nell'aria della
NEGATIVITA'.
Lo zio lo fomentava sostenendo che io fossi sul trespolo. In verità io mi sono addormentato proprio poco prima del break della polacca mentre agagao si era ormai ritirato da tempo in luogo isolato a masturbare il suo portatile. Alla fine del match tra coperture e rebaltement vari il nostro riusciva a nn portare a casa nemmeno 100 delle vecchie lire,quindi con qualcuno dveva pur prendersela e sono diventato facile bersaglio. Tra negatività e trespolo sono stato accusato di tutto ma alla fine sono riuscito a portarli in spiaggia.
Il tragitto ,sia andata che ritorno è stato tragicomico,tanto che carlotta nn ha mai smesso di ridere,incredula.
Mi sono visto costretto a contare i passi che dividevano la casa dalla spiaggia,visto che il giorno prima lo zio delirava che ci fossero almeno 2 km mentre simbino gli urlava impazzito:tu nn hai l'idea,faccio under 1 km.
Urla,sbracci,insulti,tanto che nn riuscivo a tenere l'ordine della conta numerica. Inoltre chi aveva l'over mi accusava di fare passi troppo grandi,chi l'under di farli troppo corti. L'unico che nn capiva una cazza era agagao,che continuava a cambiare le linee ma sosteneva che facendo passi troppo corti avrei favorito l'under

Hanno provato a spiegargli che diminuendo la falcata avrei fatto più passi per raggiungere la spiaggia ma lui nn sentiva ragione. Alla fine si è suo malgrado dovuto piegare alle rigide regole della geometria e della matematica.
cmq la distanza nn è mai stat appurata,in mancanza di quegli strumenti di rilevazione scientifica che avrebbero pacificato la contesa.
Al ritorno dlla spiaggia la situazione nn è cambiata granchè ma hanno diversificato la materia delle dispute. Uno sosteneva che fino ad un cancello ci fossero 60 mt,l'altro 80,qualcuno 150,insomma i metri diventavano elastici e le urla sempre + alte,il tutto all'interno di un signorile residence vista mare,tra mamme e bambini. Una signora che passava con la bici credo mi abbia dato dell'idiota,istigata da qualcuno di loro. Non so chi perchè ero impegnato a contare i passi che ci separavano dal cancello.
Finalmente tra mille discussioni e scommesse,senza che io abbia mai visto tirare fuori un solo euro,siamo arrivati in prossimità della residenza del barbuto.
In un campo sportivo adiacente,agagao spinto da non so quale demone,ha visto una rete da beach soccer,credo. Ha iniziato a dire che essa sarebbe stata alta un metro. Quando simbino ha sentito le misure ha inziato a corrergli incontro con le mani tese,urlava :mangio tutto io,under 1 metro faccio mille reali m voglio vedere la frescobalda(il soldo)
VOGLIO VEDERE LA FRESCOBALDA.
Agassone,che chiaramente nn ha idea di misure che nn siano quote,smorazava gli entusiasmi alzando la sua personale asticella ad 1.5 mt,dal momento che 1 mt sarebbe stato sostenibile neppure da un cieco e urlando under 1.5 mt,faccio under si lanciava di corsa,peraltro nn scioltissima,verso la rete attraversando un campo sportivo abitato da ragazzi e mamme,incredule davanti a tanta imbecilittà.
Li appurava che la rete gli arrivava al collo,e voltagabbana come è solito essere,sosteneva che lui parla di 1mt e 70 cm.
Come se tra 1 mt,cifra di partenza ed 1 mt e 70 ci fosse una risibile differenza.
Lo zio scuoteva il capo,ripetendo:ma questo nn ha la minima idea,ma questo nn ha la minima idea.
Simbino urlava. Drino era in evidente imbarazzo,svolgendosi il tutto nelle prossimità del suo residence,dove il giorno prima eravamo già stati abbondantemente richiamati dal guardiano che ci (anzi li)aveva pregato di abbassare i toni almeno fino alle 4 e mezza.
Carlotta trasecolava divertita ed incredula,essndo lei 1.60 le sembrava impossibile che qualcuno credesse che quella rete fosse + bassa di lei. Per quanto lontana nn ci voleva tanto a capire che sarebbe stat + alta di lei.
ma tant'è,finita la disputa,senza un cent in ballo ma solo con tanti berci,siamo tornati a casa.
Aperitivo,scorsa delle quote etc etc e nel frattempo la telfonata che ti può salvare la vita.
Uno che io nn conosco chiamava agassone per sapere se secondo lui poteva giocare bene il doppio Linsted tecau a 50.Agassone nn sembrava troppo convinto della giocata,lo liquidava con poche parole ma la sensazione che io ricavavo dai toni della chiamata mi permettevano di capire che il lay linsted tecau era l'unica cosa possibile.
Il finale lo sapete,32 marraj nielsen e tacitone in cassa.
Intanto si avvicinava l'ora + critica:quella cena e della sua organizzazione. Chi voleva questo chi quello,pesce,pizza,fritto etc etc. io iniziavo ad sentire presagi spaventosi finche drino con un colpo di genio prendeva in mano le redini della situazione e prenotava:
LA COOPERATIVA DEI PESCATORI
vabbè,la cooperativa dei pescatori indovinate un po' in che via era?
VIALE TITTONIL'entusiasmo dello zio era tale che mi viene sin difficile descriverlo. bastava però per far tornare il magico ritornello.
VIALE TITTONI.
Prenotazione per 8 alle ore 21,a nome indovinate indovinate:
TITTONIQuello del ristorante non sembrava troppo convinto di questa bizzarra coincidenza tra nome della via e nome di chi stava prenotando ma alla fine(purtroppo)il tavolo era fissato. Generale Titoni ore 21 per 8.
Siamo arrivati in viale tittoni in perfetto orario. Un posto spaventoso. Un self service(reale) impressionante,tavoli e sedie in plastica,tovaglie in plastica,posate in plastica,bicchieri in plastica,il tutto sotto un tendone di plastica.Luci rigorosamente al neon. Iniziavano discussioni che vi evito,sfiorata la rissa(reale). Una famiglia osservava incredula quanto accadeva al tavolo vicino. Un'immagine raccapricciante,la tensione alle stelle tra il barbuto e il fosforescente.
Per fortuna tutto finiva bene.
Nel dubbio siamo riusciti a spendere 40 a testa in un self service.
Ora vado in spiaggia 5 min. Agassi è allo stremo delle forze. oggi lo porto in stazione,con simbino. Italo è vicino. Umago anche,io stasera torno in rocca.
L'IMPORTANTE E' STARE INSIEME
IO NN MERITO TUTTO QUESTO
VIALE TITTONI
FACCIO UNDER 1 MT
LINEA OVER 1000 PASSI ALLA SPIAGGIAorari
Peccato che la macchina l'abbia io e lui sia a piedi. Lo aspetta Italo a Priverno.
L'importante è stare insieme.