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La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capitolo?)
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- Davide (ITY)
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La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capitolo?)
Messaggioda Davide (ITY) » 25/06/2012 - 20:56
E' vero. Non sono stato capace di capire cosa stesse accadendo tutto intorno a me, e sopratutto ai miei soldi. Ma non è stata solo colpa mia.
Si inizia nel 1995, il mio primo anno di lavoro dopo l'Università. Guadagnavo allora in lire quello che adesso guadagno in euro. In più al tempo giocavo ancora a calcio, in 1° categoria. C'era un fisso mensile di 100.000 lire ed i premi partita: 20.000 a punto in casa, con la vittoria ancora a due punti, e non ricordo se 25.000 o 30.000 a punto in trasferta. Siccome quell'anno vincemmo il campionato i soldi ce li dettero quasi fino alla fine. A febbraio con l'accavallarsi del girone di andata con quello di ritorno vincemmo 4 partite di fila, di cui 3 fuori casa, di cui una con il Jolly della società (si pattuiva un Jolly con le Società dove i premi partita valevano il doppio, in particolari partite ritenute fondamentali per il campionato) e presi davvero un sacco di soldi, mi ci pagai l'affito di 350.000 lire più le spese e mi avanzo pure qualcosa.
Allora anche volendo i soldi non li finivi mai, ma davvero mai. L'affitto era meno di 1/4 dello stipendio e con 50.000 lire facevi una spesa al supermercato che ti durava due settimane piene. E ci mettevi tutto dentro, la birra, il vino, le noccioline, e tutte le cazzate che un single di quasi 30 anni gli viene in mente di comprarsi, così per sfiizio.
Le cose andarono davvero bene almeno fino al 1999. Qui cominciarono le prime avvisaglie, le scoppio della bolla della New Economy (un paio di anni prima mi feci convincere da un mio amico a comprare le Tiscali a 20 euro per rivenderle a oltre 40 pochissimo tempo dopo) la tragedia dell'11 Settembre ed il mondo che piano piano cominciava a cambiare.
La mia vita con le lire però correva sempre uguale in quegli anni: dal martedì al venerdì 5.000 per la benzina per andare agli allenamenti, ed al ritorno 3.000 lire di margherita, oppure se ne avevo voglia addirittura una capricciosa a 3.500. Se non avevo la birra in casa, una peroni famiglia si prendeva a 1.400 lire al bar. II resto delle 10.000 andava in una scatola da scarpe adattata per l'occasione. Cjhe soprese ci trovavi dentro a Natale quando la aprivi!
Poi arrivò l'euro e di colpo tutto cambiò. I soldi continuavano a non finire, ma ogni tanto qualche spesa extra non me la potevo più permettere, niente di preoccupante, ma fu un segnale che non colsi. Passarono uno, due tre cinque anni di euro, sempre felici, sempre senza vedere.
Nel 2006 i soldi presi sull'Italia nel mondiale nascondo per quell'estate quello che ormai era diventato irreparabile. Spendevo come prima e per finire il mese andavo ad usare i soldi messi da parte negli anni precedenti, sempre di più. Questa inerzia è proseguita aggravandosi. Per mantenere lo stesso stile di vita esaurisco a breve tutto quello che avevo messo da parte, fino ad arrivare nella primavera 2008, con la macchina da cambiare a vedere per la prima volta da quando lavoro il conto in rosso.
Cosa fare? L'errore più grosso che si possa immaginare, prendo la macchina a rate e in parallelo un piccolo prestito da rendere a 150 euro per 5 anni. Il prestito in realtà mi serve per pagare le rate della macchina, visto che i soldi dello stipnedio li finisco prima delal scadenza della rata. Continuo ad illudermi che tutto vada come prima, anzi meglio. Spese da 100 euro al supermercato che però durano 3 giorni e tanti soldi inutili spesi chissa dove.
La banca ti chiama e ti consiglia di accendere un fido, per non pagare gli interessi sullo scoperto e quei 150 euro che adesso ti farebbero la differenza che devi farli sparire dal conto appena ti pagano per non utilizzarli. Passano ancora due anni e fortunatamente le rate della macchina finiscono. E tutto per magia si risolve.
Poi dopo l'orgia dei ristoranti pieni, le file per prendere l'aereo un giorno incontriamo un signore avanti con l'età che parla come un robottino che ci rivela davvero come stanno le cose: Davide, tu e l'Italia avete finito i soldi.
Non ci credi, perché ti accorgi di aver finito i soldi solo quando li finisci per davvero, non ci si arriva per gradi lo scopri un giorno e basta. Quel giorno vai la bancomat metti la tessera e quel coso ti dice, che nonostante siamo al 16 del mese, non puoi che prendere 50 euro.
E come ci arrivo al 30? Al prossimo stipendio?
Il puntatore del mouse che si ferma insistentemente sul "richiedi un secondo prestito" sulla pagina creata apposta e messa ben in vista sul tuo conto online, una, due dieci volte, fino a che decidi che non te lo puoi più permettere. Basta.
Ed allora decidi che devi cambiare qualcosa. Fai i conti che prima non avevi mai fatto e scopri che quei 5 euro spesi per un quotidiano e la colazione al bar per tutte le mattine sono uno stipendio pieno a fine anno. Pazzesco, ma stiamo scherzando! Scopri che guadagni nominalmente 40/50 euro in meno rispetto all'anno precedente, senza contare quello che ti ha portato via la svalutazione dei soldi che ti danno.
Vi ricordate la serata tipo degli allenamenti? Ora con 5 euro di benzina forse ci andreiagli allenamenti, sicuramente non ci torno, una margherita cosa 6 euro e la birra presa al bar 3 euro e mezzo. Si fa la somma e viene 16/17 euro. quello che facevo con 10.000 lire nel 1995 adesso non si fa più con 15 euro, eppure i soldi che prendo sono gli stessi.
Ma come siamo arrivati a questo? Come sono arivato io a questo, a contare i soldi per fare colazione la mattina al bar o per mettere la benzina per andare a lavorare? O l'una o l'altra! Come posso essere stato così sprovveduto. Ma sono forte ed ho dei piani, che vi racconterò più avanti, sempre che tutto questi ne valga la pena.
Si inizia nel 1995, il mio primo anno di lavoro dopo l'Università. Guadagnavo allora in lire quello che adesso guadagno in euro. In più al tempo giocavo ancora a calcio, in 1° categoria. C'era un fisso mensile di 100.000 lire ed i premi partita: 20.000 a punto in casa, con la vittoria ancora a due punti, e non ricordo se 25.000 o 30.000 a punto in trasferta. Siccome quell'anno vincemmo il campionato i soldi ce li dettero quasi fino alla fine. A febbraio con l'accavallarsi del girone di andata con quello di ritorno vincemmo 4 partite di fila, di cui 3 fuori casa, di cui una con il Jolly della società (si pattuiva un Jolly con le Società dove i premi partita valevano il doppio, in particolari partite ritenute fondamentali per il campionato) e presi davvero un sacco di soldi, mi ci pagai l'affito di 350.000 lire più le spese e mi avanzo pure qualcosa.
Allora anche volendo i soldi non li finivi mai, ma davvero mai. L'affitto era meno di 1/4 dello stipendio e con 50.000 lire facevi una spesa al supermercato che ti durava due settimane piene. E ci mettevi tutto dentro, la birra, il vino, le noccioline, e tutte le cazzate che un single di quasi 30 anni gli viene in mente di comprarsi, così per sfiizio.
Le cose andarono davvero bene almeno fino al 1999. Qui cominciarono le prime avvisaglie, le scoppio della bolla della New Economy (un paio di anni prima mi feci convincere da un mio amico a comprare le Tiscali a 20 euro per rivenderle a oltre 40 pochissimo tempo dopo) la tragedia dell'11 Settembre ed il mondo che piano piano cominciava a cambiare.
La mia vita con le lire però correva sempre uguale in quegli anni: dal martedì al venerdì 5.000 per la benzina per andare agli allenamenti, ed al ritorno 3.000 lire di margherita, oppure se ne avevo voglia addirittura una capricciosa a 3.500. Se non avevo la birra in casa, una peroni famiglia si prendeva a 1.400 lire al bar. II resto delle 10.000 andava in una scatola da scarpe adattata per l'occasione. Cjhe soprese ci trovavi dentro a Natale quando la aprivi!
Poi arrivò l'euro e di colpo tutto cambiò. I soldi continuavano a non finire, ma ogni tanto qualche spesa extra non me la potevo più permettere, niente di preoccupante, ma fu un segnale che non colsi. Passarono uno, due tre cinque anni di euro, sempre felici, sempre senza vedere.
Nel 2006 i soldi presi sull'Italia nel mondiale nascondo per quell'estate quello che ormai era diventato irreparabile. Spendevo come prima e per finire il mese andavo ad usare i soldi messi da parte negli anni precedenti, sempre di più. Questa inerzia è proseguita aggravandosi. Per mantenere lo stesso stile di vita esaurisco a breve tutto quello che avevo messo da parte, fino ad arrivare nella primavera 2008, con la macchina da cambiare a vedere per la prima volta da quando lavoro il conto in rosso.
Cosa fare? L'errore più grosso che si possa immaginare, prendo la macchina a rate e in parallelo un piccolo prestito da rendere a 150 euro per 5 anni. Il prestito in realtà mi serve per pagare le rate della macchina, visto che i soldi dello stipnedio li finisco prima delal scadenza della rata. Continuo ad illudermi che tutto vada come prima, anzi meglio. Spese da 100 euro al supermercato che però durano 3 giorni e tanti soldi inutili spesi chissa dove.
La banca ti chiama e ti consiglia di accendere un fido, per non pagare gli interessi sullo scoperto e quei 150 euro che adesso ti farebbero la differenza che devi farli sparire dal conto appena ti pagano per non utilizzarli. Passano ancora due anni e fortunatamente le rate della macchina finiscono. E tutto per magia si risolve.
Poi dopo l'orgia dei ristoranti pieni, le file per prendere l'aereo un giorno incontriamo un signore avanti con l'età che parla come un robottino che ci rivela davvero come stanno le cose: Davide, tu e l'Italia avete finito i soldi.
Non ci credi, perché ti accorgi di aver finito i soldi solo quando li finisci per davvero, non ci si arriva per gradi lo scopri un giorno e basta. Quel giorno vai la bancomat metti la tessera e quel coso ti dice, che nonostante siamo al 16 del mese, non puoi che prendere 50 euro.
E come ci arrivo al 30? Al prossimo stipendio?
Il puntatore del mouse che si ferma insistentemente sul "richiedi un secondo prestito" sulla pagina creata apposta e messa ben in vista sul tuo conto online, una, due dieci volte, fino a che decidi che non te lo puoi più permettere. Basta.
Ed allora decidi che devi cambiare qualcosa. Fai i conti che prima non avevi mai fatto e scopri che quei 5 euro spesi per un quotidiano e la colazione al bar per tutte le mattine sono uno stipendio pieno a fine anno. Pazzesco, ma stiamo scherzando! Scopri che guadagni nominalmente 40/50 euro in meno rispetto all'anno precedente, senza contare quello che ti ha portato via la svalutazione dei soldi che ti danno.
Vi ricordate la serata tipo degli allenamenti? Ora con 5 euro di benzina forse ci andreiagli allenamenti, sicuramente non ci torno, una margherita cosa 6 euro e la birra presa al bar 3 euro e mezzo. Si fa la somma e viene 16/17 euro. quello che facevo con 10.000 lire nel 1995 adesso non si fa più con 15 euro, eppure i soldi che prendo sono gli stessi.
Ma come siamo arrivati a questo? Come sono arivato io a questo, a contare i soldi per fare colazione la mattina al bar o per mettere la benzina per andare a lavorare? O l'una o l'altra! Come posso essere stato così sprovveduto. Ma sono forte ed ho dei piani, che vi racconterò più avanti, sempre che tutto questi ne valga la pena.
Ultima modifica di Davide (ITY) il 25/06/2012 - 21:21, modificato 1 volta in totale.
Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
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Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda Davide (ITY) » 25/06/2012 - 21:20
errore
Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda motorhead » 25/06/2012 - 22:58
Davide (ITY) ha scritto:Ma come siamo arrivati a questo? Come sono arivato io a questo, a contare i soldi per fare colazione la mattina al bar o per mettere la benzina per andare a lavorare? .
bè lo hai scritto tu stesso 'guadagnavo allora in lire quello che guadagno adesso in euro', peccato che i prezzi sono schizzati alle stelle quindi il tuo stipendio reale non è rimasto invariato ma è diminuito ed anche di molto. cmq penso che lo sai già da te ed è un 3d per valutazioni più generali. qual'è il nuovo progetto?
tacito ha scritto:se fognini diventa come nino ferrer io vengo a roma e ci baciamo al colosseo,ma che stai dicendo,ti ha preso lo scioppone?CristianoRonaldo7 ha scritto:ha le carte in regola per diventare un giocatore alla ninetto ferrer
Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda vadacca » 26/06/2012 - 01:37
Nasci negli anni 70 al nord Italia e a 20 anni puoi trovare tranquillamente un buon lavoro. Se nasci al sud e' molto piu' difficile. Di chi e' la colpa? Degli sfaticati del sud dicono quelli della lega. Le ragioni invece sono storiche, si e' fatta l'unita' d'Italia e il nord ha sfruttato e depredato il sud. In questo modo il nord si e' sviluppato, pero' facendo parte della stessa nazione anche il sud attraveso il settore pubblico e i trasferimenti alla fine si reggeva . La moneta poi poteva essere svalutata e i mali dell'inflazione venivano compensati dalle esportazioni che naturalmente crescevano. L'euro e' arrivato e ha spazzato via tutto. L'Italia e' diventata il sud d'europa ma senza i trasferimenti e il settore pubblico europeo, la moneta non si puo' svalutare piu', in pratica e' il marco che si chiama euro, e' quindi rapportato all'economia tedesca. Paghiamo i beni come i tedeschi ma lo stipendio e' un quarto del loro. Il sistema e' palesemente sballato, e' tenuto in vita unicamente per non far perdere soldi ai grandi investori e perche' fa comodo ai piu' forti, ossia la Germania. Indietro ci dicono che non si puo' tornare, continuare cosi' e' folle. Se analizziamo la storia vediamo che ci sono state sempre guerre, noi stiamo tranquilli dal 1945. Io ho paura che la situazione sia tremendamente peggiore di quella che percpiamo adesso.
"Punta alla luna, mal che vada avrai vagabondato tra le stelle"(Les Brown)
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Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda Davide (ITY) » 26/06/2012 - 07:22
Venerdì sapremo che fine farà l'euro.
tornare indietro sarebbe una follia collettiva, solo quelli della Lega non arrivano a capirlo.
ci sarebbe una svalutazione netta del nostro debito del 30%, tutte le industrie e gli imprenditori per rifinanziarsi pagherebbero tassi improponibili. Di colpo ci sarebbero milioni, MILIONI di disoccupati in più.
Detto questo te sei la Germania, io l'Italia e Trentino la Grecia.
Te le pagheresti le mie rate delp restito solo perché ho giocato tutti i soldi sulla squadra del Trap campione d'Europa a 1000/1, oppure i soldi del cash di Trentino che in un tavolo da 6 va a vedere con 2 e 7 off 4 all in con in terra 2 assi e 2 kappi il river?
Dimmi.
tornare indietro sarebbe una follia collettiva, solo quelli della Lega non arrivano a capirlo.
ci sarebbe una svalutazione netta del nostro debito del 30%, tutte le industrie e gli imprenditori per rifinanziarsi pagherebbero tassi improponibili. Di colpo ci sarebbero milioni, MILIONI di disoccupati in più.
Detto questo te sei la Germania, io l'Italia e Trentino la Grecia.
Te le pagheresti le mie rate delp restito solo perché ho giocato tutti i soldi sulla squadra del Trap campione d'Europa a 1000/1, oppure i soldi del cash di Trentino che in un tavolo da 6 va a vedere con 2 e 7 off 4 all in con in terra 2 assi e 2 kappi il river?
Dimmi.
vadacca ha scritto:Nasci negli anni 70 al nord Italia e a 20 anni puoi trovare tranquillamente un buon lavoro. Se nasci al sud e' molto piu' difficile. Di chi e' la colpa? Degli sfaticati del sud dicono quelli della lega. Le ragioni invece sono storiche, si e' fatta l'unita' d'Italia e il nord ha sfruttato e depredato il sud. In questo modo il nord si e' sviluppato, pero' facendo parte della stessa nazione anche il sud attraveso il settore pubblico e i trasferimenti alla fine si reggeva . La moneta poi poteva essere svalutata e i mali dell'inflazione venivano compensati dalle esportazioni che naturalmente crescevano. L'euro e' arrivato e ha spazzato via tutto. L'Italia e' diventata il sud d'europa ma senza i trasferimenti e il settore pubblico europeo, la moneta non si puo' svalutare piu', in pratica e' il marco che si chiama euro, e' quindi rapportato all'economia tedesca. Paghiamo i beni come i tedeschi ma lo stipendio e' un quarto del loro. Il sistema e' palesemente sballato, e' tenuto in vita unicamente per non far perdere soldi ai grandi investori e perche' fa comodo ai piu' forti, ossia la Germania. Indietro ci dicono che non si puo' tornare, continuare cosi' e' folle. Se analizziamo la storia vediamo che ci sono state sempre guerre, noi stiamo tranquilli dal 1945. Io ho paura che la situazione sia tremendamente peggiore di quella che percpiamo adesso.
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Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda El cipe » 26/06/2012 - 09:32
Parole parole parole ...tutti che parlano è nessuno che agisce....bisogna solo imparare dal popolo greco solo imparare!!!
Anarchia. La vittoria dell'intelligenza sulla certezza!
Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda betvis » 26/06/2012 - 10:33
il danno peggiore non e' tanto privarsi di consumi superflui ma prospettive di lavoro future che non se ne vedono e quello attuale che diventa sempre piu' precario e instabile...
mica penserai che sia l'attrazione gravitazionale a influenzare le maree? sono io quando mi alzo la notte a pisciare.
'Tacito'
rebaltament
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Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda vadacca » 26/06/2012 - 11:27
Davide, l'economia e' una scienza molto complessa e si basa su modelli passati. All'univerista' mi hanno insgnato che il libero mercato e' quello piu' efficiente, io sinceramente non lo credo piu'. Se non ci sono regole di ridistribuzione della ricchezza pochi squali riusciranno a schiavizzare la massa ed e' esattamente quello che sta succedendo ora. Privatizzare e' stata la parolina magica, perche' doveva eliminare gli sprechi della pubblica amministrazione invece e' il modo per svendere il patrimonio pubblico ai privati. I privati sono spesso multinazionali che pian piano invadono il paese ed arrivano a controllarlo. Il mio dubbio e' solo quello che quando stavamo meglio era anche dovuto al fatto che le nostre aziende sfruttavano altri paesi, ora e' arrivato il nostro turno di essere sfruttati. Io non ci credo che i tedeschi sono virtuosi e noi no, credo che siano stati furbi a muoversi. La moneta unica li ha favoriti perche' il giorno dopo all'entrata dell' euro noi pagavamo tutto il doppio e loro no. Quando mi illudo di poter far soldi giocando e mi sento anche un po' meschino , poi pero' mi fermo a riflettere su cosa e' diventato il sistema economico e mi ritrovo a constatare che e' anche esso e' solo un grande gioco. Nelle regole di prima l'Italia si muoveva discretamente, esportava i propri prodotti di qualita' e con buona volonta' lavoravi a condizioni umane. L'euro e la golobalizzazione, dovuta alla tecnologia che ha permesso spostamenti piu' rapidi, hanno cambiato le regole del gioco e se sfruttano un cinese dopo un po' o ti fai sruttare pure tu oppure producono tutto in Cina. La concorrenza e' un bene ma deve essere fatta alle stesse condizioni, se uno imbroglia l'altro chiude. La soluzione quindi sono regole giuste, il libero mercato senza regole diventa jungla dove non c'e' spazio per il bene comune.
P:S.
Giovedi' voglio vedere quella Merkel malefica con la faccia piu' brutta del normale, almeno per una sera!!
P:S.
Giovedi' voglio vedere quella Merkel malefica con la faccia piu' brutta del normale, almeno per una sera!!
"Punta alla luna, mal che vada avrai vagabondato tra le stelle"(Les Brown)
Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda segrino » 27/06/2012 - 06:49
Davide (ITY) ha scritto:E' vero. Non sono stato capace di capire cosa stesse accadendo tutto intorno a me, e sopratutto ai miei soldi. Ma non è stata solo colpa mia.
Quoto solo la prima frase per quotare tutto, penso che tutti, più o meno, si rispecchiano in questo concetto..
L'euro in sè non sarebbe il problema, lo è per come è stato creato e soprattutto per come i prezzi sono raddoppiati come tutti sanno a parte l'Istat, se si calcola l'inflazione da quando è entrato l'euro è di poco superiore al 20%, nei primi 5 anni dove c'è stato il maggiore aumento, appena sopra il 10%.. Ora gran parte dei problemi stanno qui (io parlo per l'Italia, non so negli altri stati europei), se l'inflazione fosse stata calcolata realmente le pensioni si sarebbero rivalutate normalmente e anche i rinnovi dei contratti di lavoro sarebbero stati più sostaziosi.. Però a parte il clamore nei primi anni dell'euro di concreto non si fece nulla, c'è anche qualcuno che dice che l'inflazione Istat è giusta
E chi ci ha guadagnato sono solo gli imprenditori (non tutti, anzi forse una minoranza..) e hanno solo aumentato il divario tra ricchi e poveri, difatti il lusso è l'unico settore che non ha conosciuto la crisi..
E poi alcuni di questi imprenditori hanno pure il coraggio di trasferire il lavoro all'estero..
Ho provato a calcolare, così a spanne, tenendo conto di un'inflazione reale al 70% (neanche il 100%), che ci hanno derubato per circa 1.000 miliardi di euro (e ho sempre calcolato per difetto), cioè avremmo almeno pagato metà del nostro debito..
Io, che sono un'ottimista per natura, la vedo nera per il futuro: è vero che uscendo dall'euro sarebbe una tragedia sempre per i soliti però neanche andare avanti così è possibile..
(altre 3 domande: se tornassimo alla lira pagheremmo molto di più le bollette, ma mi è sfuggito.. quando ci siamo entrati erano diminuiti i prezzi? E visto che l'euro si è rafforzata sul dollaro tra il 2002 e il 2006, quell'aumento non avrebbe dovuto perlomeno bilanciare l'aumento dei costi energetici che invece sono sempre finiti nelle bollette?
Altra cosa, molti dicono che senza euro non si può stare, ma com'è che la Turchia che doveva entrare nell'euro e non l'ha ancora fatto, è cresciuta negli ultimi anni? Economia diversa dalla nostra ma ho la sensazione che se fosse stata nell'euro non avrebbe avuto quella crescita, sbaglierò..)
Ora, cercando delle soluzioni: la Merkel accetta gli eurobond, cosa che non pare proprio; secondo me sarebbe solo un palliativo, giusto guadagnare 1 anno, 2, ma poi saremo ancora nella stessa situazione..
O inizia una discesa dei prezzi repentina, tipo cose della benzina ma deve essere una cosa a catena e non la credo possibile.. (e comunque l'avremmo presa nel xxxx per 10 anni..)
Oppure l'euro finisce e chissà cosa accadrà..
E il rischio di una guerra che metta in secondo piano i problemi economici, sarebbe dietro l'angolo..
Io una soluzione ce l'avrei per tenere in piedi questo sistema (sempre che si voglia tenere in piedi questo sistema) ma è un'utopia.. Si potrebbe fare che uno stato può spendere il 50% in più di quello che incassa da tasse e imposte: cioè, se uno stato incassa 100, può spendere 150.. O comunque fare una percentuale che stia in piedi, che risollevi lo stato ma che non sia troppo alta da creare poi un'inflazione alta.. Magari con l'obbligo per lo stato di destinare, di quel 50 in più, 25 al pagamento dei debiti e 25 alla crescita..
Voi mi direte che non è fattibile, lo so, ma è da un po' di tempo che mi chiedo perchè uno stato debba avere un debito e non riesco a trovare una vera risposta, cioè giusto che debba avere una contabilità e non regali soldi perchè poi il sistema crollerebbe, però così non funziona e quindi..? Una soluzione ibrida come la mia potrebbe essere una soluzione..? Sono un visionario?
Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda gasgas3 » 27/06/2012 - 16:07
quando una famiglia, o in questo caso una nazione, ha dei problemi economici, deve capirne le cause e tagliare i costi.
nel caso dell italia, l enorme spreco di denaro è da ricercare nella gestione politica.
ovvero, nei millemila deputati che lavorando 2 giorni a settimana e facendo tanto assenteismo, prendono uno stipendio da favola e una pensione, dopo pochi anni di lavoro, ricchissima.
per nn parlare degli sprechi sulle auto blu, sui viaggi...potrei stare ore a elencare ma credo che tutti abbiamo inquadrato la situazione.
peccato che chi dovrebbe tagliare, anche solo semplicemente i costi politici, siano le stesse persone che beneficiano dei benefit
quindi, essendo un gatto che si morde la coda, la strada per uscire da questa situazione, parlo a livello di Italia, non è delle piu semplici.
nel caso dell italia, l enorme spreco di denaro è da ricercare nella gestione politica.
ovvero, nei millemila deputati che lavorando 2 giorni a settimana e facendo tanto assenteismo, prendono uno stipendio da favola e una pensione, dopo pochi anni di lavoro, ricchissima.
per nn parlare degli sprechi sulle auto blu, sui viaggi...potrei stare ore a elencare ma credo che tutti abbiamo inquadrato la situazione.
peccato che chi dovrebbe tagliare, anche solo semplicemente i costi politici, siano le stesse persone che beneficiano dei benefit
quindi, essendo un gatto che si morde la coda, la strada per uscire da questa situazione, parlo a livello di Italia, non è delle piu semplici.
segrino ha scritto:Davide (ITY) ha scritto:E' vero. Non sono stato capace di capire cosa stesse accadendo tutto intorno a me, e sopratutto ai miei soldi. Ma non è stata solo colpa mia.
Quoto solo la prima frase per quotare tutto, penso che tutti, più o meno, si rispecchiano in questo concetto..
L'euro in sè non sarebbe il problema, lo è per come è stato creato e soprattutto per come i prezzi sono raddoppiati come tutti sanno a parte l'Istat, se si calcola l'inflazione da quando è entrato l'euro è di poco superiore al 20%, nei primi 5 anni dove c'è stato il maggiore aumento, appena sopra il 10%.. Ora gran parte dei problemi stanno qui (io parlo per l'Italia, non so negli altri stati europei), se l'inflazione fosse stata calcolata realmente le pensioni si sarebbero rivalutate normalmente e anche i rinnovi dei contratti di lavoro sarebbero stati più sostaziosi.. Però a parte il clamore nei primi anni dell'euro di concreto non si fece nulla, c'è anche qualcuno che dice che l'inflazione Istat è giusta(sentito dire dal presidente dei giovani industriali a porta a porta solo qualche mese fa..).
E chi ci ha guadagnato sono solo gli imprenditori (non tutti, anzi forse una minoranza..) e hanno solo aumentato il divario tra ricchi e poveri, difatti il lusso è l'unico settore che non ha conosciuto la crisi..
E poi alcuni di questi imprenditori hanno pure il coraggio di trasferire il lavoro all'estero..
Ho provato a calcolare, così a spanne, tenendo conto di un'inflazione reale al 70% (neanche il 100%), che ci hanno derubato per circa 1.000 miliardi di euro (e ho sempre calcolato per difetto), cioè avremmo almeno pagato metà del nostro debito..
Io, che sono un'ottimista per natura, la vedo nera per il futuro: è vero che uscendo dall'euro sarebbe una tragedia sempre per i soliti però neanche andare avanti così è possibile..
(altre 3 domande: se tornassimo alla lira pagheremmo molto di più le bollette, ma mi è sfuggito.. quando ci siamo entrati erano diminuiti i prezzi? E visto che l'euro si è rafforzata sul dollaro tra il 2002 e il 2006, quell'aumento non avrebbe dovuto perlomeno bilanciare l'aumento dei costi energetici che invece sono sempre finiti nelle bollette?
Altra cosa, molti dicono che senza euro non si può stare, ma com'è che la Turchia che doveva entrare nell'euro e non l'ha ancora fatto, è cresciuta negli ultimi anni? Economia diversa dalla nostra ma ho la sensazione che se fosse stata nell'euro non avrebbe avuto quella crescita, sbaglierò..)
Ora, cercando delle soluzioni: la Merkel accetta gli eurobond, cosa che non pare proprio; secondo me sarebbe solo un palliativo, giusto guadagnare 1 anno, 2, ma poi saremo ancora nella stessa situazione..
O inizia una discesa dei prezzi repentina, tipo cose della benzina ma deve essere una cosa a catena e non la credo possibile.. (e comunque l'avremmo presa nel xxxx per 10 anni..)
Oppure l'euro finisce e chissà cosa accadrà..
E il rischio di una guerra che metta in secondo piano i problemi economici, sarebbe dietro l'angolo..
Io una soluzione ce l'avrei per tenere in piedi questo sistema (sempre che si voglia tenere in piedi questo sistema) ma è un'utopia.. Si potrebbe fare che uno stato può spendere il 50% in più di quello che incassa da tasse e imposte: cioè, se uno stato incassa 100, può spendere 150.. O comunque fare una percentuale che stia in piedi, che risollevi lo stato ma che non sia troppo alta da creare poi un'inflazione alta.. Magari con l'obbligo per lo stato di destinare, di quel 50 in più, 25 al pagamento dei debiti e 25 alla crescita..
Voi mi direte che non è fattibile, lo so, ma è da un po' di tempo che mi chiedo perchè uno stato debba avere un debito e non riesco a trovare una vera risposta, cioè giusto che debba avere una contabilità e non regali soldi perchè poi il sistema crollerebbe, però così non funziona e quindi..? Una soluzione ibrida come la mia potrebbe essere una soluzione..? Sono un visionario?
Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda vadacca » 28/06/2012 - 10:24
Io nn credo che se i politici non rubassero risolevermmo il problema, pero' quello che dici e' giusto, rubano proprio senza vergogna:
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/ ... ente.shtml
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"Punta alla luna, mal che vada avrai vagabondato tra le stelle"(Les Brown)
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Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda Davide (ITY) » 16/07/2012 - 18:29
Luglio 2012.
Il problema è semplice e viene da lontano.
Per mantenere il mio stile di vita da 1.200 euro con 1.000 di stipendio tre anni fa ho fatto la bischerata che tutti sappiamo.
Per tre anni le cose sono andate bene, poi sono finiti. E cosa succede? Tu non hai più 1.000 per mantenere il tuo stile da 1.200 ma 800, perché 200 se ne vanno nelle rate che devi pagare.
Devi quindi rivedere tutto il tuo stile di vita, non da 1.200 a 1.000 come sembrerebbe logico ma da 1.200 a 800, ma mettiamo pure 750 visto l'aumento delle tasse regionali e la perdita dovuta all'inflazione. Ed è devastante, perché non sei abituato a dover rinunciare a nesuno dei piccoli privilegi che ti sei costruito nel tempo (vedi colazione al bar e quotidiano tutti i giorni)
Anche Luglio è andato così. Maggio ultimo prelievo il 16, Giugno il 18 e Luglio oggi per misere 20 euro.
Ormai non me la prendo nemmeno più, anzi ho deciso di approfittare di questa situazione per riscoprire e valorizzare vecchi amori. Mi sto allenando di nuovo con l'obiettivo di perdere tutti quei chili che ho messo su da quando ho smesso di fare sport sertiamente, riscoprire il gusto di attività ludiche a costo "0", risparmiare nel banale come regola.
Probabilmente andrà avanti così fino a Dicembre, quando con la 13° entrerà un po' di ossigeno. Il vero traguardo però è Natale 2013 (avete ancora da sopportare questo post a lungo) quando scandendo le rate ritroverò quell'aria che adesso mi manca (ovviamente se ne frattempo non succede nulla di particolarmente sconvolgente a livello economico. p.s. secondo me l'euro non sopravvive a questo Agosto, ma è tutta un'altra storia).
Ad Agosto non avrà tutte le spese che ho avuto a Luglio (revisioni, bolli e assicurazioni), sarò in ferie (paradosalmene spendo molto meno in ferie che durante i periodi normali) e mi sono dato l'obiettivo di arrivare a fine mese conm le mie forze, senza aiuti, magari nemmeno utilizzando quei 200 euro che mi si ricaricheranno sulla carta di crdito (che in ogni caso devo pagare, ma è a costo 0 perché sono spese a saldo)
Sarà dura ma penso che ce la potrò fare.
Sperem.
Il problema è semplice e viene da lontano.
Per mantenere il mio stile di vita da 1.200 euro con 1.000 di stipendio tre anni fa ho fatto la bischerata che tutti sappiamo.
Per tre anni le cose sono andate bene, poi sono finiti. E cosa succede? Tu non hai più 1.000 per mantenere il tuo stile da 1.200 ma 800, perché 200 se ne vanno nelle rate che devi pagare.
Devi quindi rivedere tutto il tuo stile di vita, non da 1.200 a 1.000 come sembrerebbe logico ma da 1.200 a 800, ma mettiamo pure 750 visto l'aumento delle tasse regionali e la perdita dovuta all'inflazione. Ed è devastante, perché non sei abituato a dover rinunciare a nesuno dei piccoli privilegi che ti sei costruito nel tempo (vedi colazione al bar e quotidiano tutti i giorni)
Anche Luglio è andato così. Maggio ultimo prelievo il 16, Giugno il 18 e Luglio oggi per misere 20 euro.
Ormai non me la prendo nemmeno più, anzi ho deciso di approfittare di questa situazione per riscoprire e valorizzare vecchi amori. Mi sto allenando di nuovo con l'obiettivo di perdere tutti quei chili che ho messo su da quando ho smesso di fare sport sertiamente, riscoprire il gusto di attività ludiche a costo "0", risparmiare nel banale come regola.
Probabilmente andrà avanti così fino a Dicembre, quando con la 13° entrerà un po' di ossigeno. Il vero traguardo però è Natale 2013 (avete ancora da sopportare questo post a lungo) quando scandendo le rate ritroverò quell'aria che adesso mi manca (ovviamente se ne frattempo non succede nulla di particolarmente sconvolgente a livello economico. p.s. secondo me l'euro non sopravvive a questo Agosto, ma è tutta un'altra storia).
Ad Agosto non avrà tutte le spese che ho avuto a Luglio (revisioni, bolli e assicurazioni), sarò in ferie (paradosalmene spendo molto meno in ferie che durante i periodi normali) e mi sono dato l'obiettivo di arrivare a fine mese conm le mie forze, senza aiuti, magari nemmeno utilizzando quei 200 euro che mi si ricaricheranno sulla carta di crdito (che in ogni caso devo pagare, ma è a costo 0 perché sono spese a saldo)
Sarà dura ma penso che ce la potrò fare.
Sperem.
Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo.
Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda NORMAN » 18/07/2012 - 09:15
Sai davide,
non sono nessuno per scriverti però non capisco una cosa...
il tuo lavoro ti piace o no?
perchè se neanche ti piace ma che aspetti a fare ciao ciao a tutto?
io vivo per molto tempo all'estero...meglio o peggio non saprei, vedo solo che ci sono persone con più coscienza collettiva e meno individualiste...
si perchè noi italiani siamo privi di una coscienza civica.
non sono nessuno per scriverti però non capisco una cosa...
il tuo lavoro ti piace o no?
perchè se neanche ti piace ma che aspetti a fare ciao ciao a tutto?
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Re: La crisi. Riflessioni e skazzo libero..... (primo capito
Messaggioda Davide (ITY) » 18/07/2012 - 22:42
Io sto bene qui.
anzi penso che sia uno dei posti migliori dove vivere (ma sai io abito nella regione più bellla d'italia, la Toscana e non conta).
Certo se abitavo in un mini appartamento a settimo milanese e come sfogo me ne dovevo andare all'idrolago (cena a pescigatto) un pensierino ce lo facevo, ma in 20 minuti sono in arcipelago (cena a orate e mormore), in 30 in garfagnana (va bhé i porcini ci sono anche al nord), peccato per i fiorentini, ma alla fine sono creaturine di Dio anche loro, e poi non mi potrei mai privare della giuoia di vedere la Santaché ministro delle pari opportunità nella prossima legislatura...
anzi penso che sia uno dei posti migliori dove vivere (ma sai io abito nella regione più bellla d'italia, la Toscana e non conta).
Certo se abitavo in un mini appartamento a settimo milanese e come sfogo me ne dovevo andare all'idrolago (cena a pescigatto) un pensierino ce lo facevo, ma in 20 minuti sono in arcipelago (cena a orate e mormore), in 30 in garfagnana (va bhé i porcini ci sono anche al nord), peccato per i fiorentini, ma alla fine sono creaturine di Dio anche loro, e poi non mi potrei mai privare della giuoia di vedere la Santaché ministro delle pari opportunità nella prossima legislatura...
NORMAN ha scritto:Sai davide,
non sono nessuno per scriverti però non capisco una cosa...
il tuo lavoro ti piace o no?
perchè se neanche ti piace ma che aspetti a fare ciao ciao a tutto?
io vivo per molto tempo all'estero...meglio o peggio non saprei, vedo solo che ci sono persone con più coscienza collettiva e meno individualiste...
si perchè noi italiani siamo privi di una coscienza civica.
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