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Verso la FINE del sistema concessorio
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Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 17/06/2012 - 09:28
Ragazzi, non so se avete visto una lettera di Stanley pubblicata su totoguida in risposta ad una lettera pubblicata precedentemente dal sig. Ugo Cifone.
Si tratta di una lunga lettera in cui la parte più importante non è affatto la risposta ad Ugo Cifone ma invece le considerazioni finali da parte di Stanley sulla fine del sistema del concessorio, che francamente mi sento di condividere.
Ve la posto divisa in due parti: la prima parte è interessante ma non c'entra con la fine del sistema concessorio.
E' la seconda parte invece che è molto molto importante.
Cominciamo con la prima parte:
TS Totoguida Scommesse 15/06/2012
Nella lettera del signor Cifone c’è molta confusione alimentata da notizie non vere, o solo parzialmente vere, o comunque vere, ma presentate in modo da dare ad intendere una prospettazione diversa dalla realtà.
Allora, cerchiamo di mettere le cose a posto. Il book Anglo-Maltese è Stanley, fatto vero. Il signor Cifone, da centro Stanley, difeso dagli avvocati Stanley, chiede e ottiene il rinvio alla Corte di Giustizia che avrebbe poi generato la sentenza Costa - Cifone. Con tale pronunzia la Corte di Giustizia ha esaminato le discriminazioni subite da Stanley nel suo tentativo di accedere al sistema concessorio, tentativo non riuscito a causa degli impedimenti ad essa posti dallo Stato Italiano, in assoluta violazione del diritto comunitario.
Questa è la semplice, unica e incontrastata, conclusione della causa di fronte alla Corte di Giustizia. I principi stabiliti dalla Corte di Giustizia valgono sì per tutti (fatto vero) ma, secondo la Corte stessa, trovano positiva applicazione solo per quei soggetti che sono stati effettivamente discriminati, come Stanley. La Costa - Cifone non trova invece applicazione per gli operatori che non sono stati discriminati. Ne è prova la recente sentenza (14 maggio 2012) della Corte di Cassazione che, proprio utilizzando i principi della Costa - Cifone (e della sentenza Placanica) nei confronti della compagnia austriaca CBM, conclude per l’applicazione della sanzione penale. La Suprema Corte italiana esamina la normativa, applica la giurisprudenza della Corte Europea e conclude che la CBM non ha subito alcuna discriminazione.
Tutto molto chiaro. Il fatto che rileva non è che il sistema fosse discriminatorio in astratto, ma solo il fatto che il sistema abbia concretamente discriminato un determinato operatore. Conclusione? Sanzione penale per tutti tranne per Stanley, come si legge chiaramente nella sentenza della Cassazione.
E per essere ancora più chiari la Cassazione, dopo aver ben distinto il caso Stanley, società realmente discriminata, conclude: “Ne consegue che, qualora non si tratti di una società che si trovi in questa particolare situazione [cioè Stanley], la normativa nazionale che sottopone a concessione ed autorizzazione di polizia la raccolta di scommesse non è in contrasto con le norme del Trattato, essendo finalizzata alla tutela di interessi di ordine pubblico (limitazione e controllo del giuoco d’azzardo; impedimento alle infiltrazioni della criminalità organizzata e ad operazioni di riciclaggio), con l’ulteriore conseguenza che i CTD che operano per società che non si trovino nella detta situazione [quella di Stanley] senza essere muniti delle necessarie concessioni ed autorizzazioni di polizia NON SONO ESENTI dalle sanzioni penali.”.
La conclusione vera, chiara e certa, è la seguente: è reato raccogliere scommesse per gli operatori come CBM, o come GOLDBET o come tutti coloro che si sono messi sulla scia di Stanley, ma che non possano dimostrare una reale discriminazione subita nelle gare italiane del 1999 e del 2006.
Tornando ai fatti narrati dal sig. Cifone: qual'è il carro del vincitore, signor Cifone? Ce n’è uno solo e si chiama Stanley o, se preferisce, ce ne sono 2: il CTD Stanley del signor Cifone e il CTD Stanley del signor Costa. Non altri. È solo il carro Stanley, non altri, caro Cifone.
E chi è sceso da questo carro? Il signor Cifone stesso! Infatti, ad un certo punto il signor Cifone è divenuto un collaboratore della rete Goldbet.
Oggi, non essendo più un centro Stanley, non potendo più salire sul carro del vincitore, alimenta un po’ di confusione per tentare di dimostrare che, in realtà, il carro del vincitore sia anche quello Goldbet, in cui lui siede attualmente.
Insomma, il signor Cifone lavora con Goldbet (fatto vero), ma con un po’ di confusione vuol far credere che la Costa - Cifone sia un caso anche Goldbet e non solo Stanley. Ma tutti sanno che non è così.
Riguardo all’aneddoto raccontato dal signor Cifone: non è vero che Stanley si sarebbe rifiutata di difenderlo. È vero invece che il signor Cifone, nella fase finale della procedura di fronte alla Corte di Giustizia ha voluto affiancare agli avvocati Stanley due validi professionisti con cui gli avvocati Stanley hanno avuto il dovere e il piacere di interloquire, ma, data la fase finale della procedura, essi non hanno potuto né scrivere, né parlare di fronte alla Corte.
Ma chi è realmente il signor Cifone? È realmente un perseguitato? Bisogna ammettere che questo è un fatto vero.
Il signor Cifone ha lavorato tanti anni come CTD Stanley ed in questi anni ha subito continue chiusure, tutte concluse con la riapertura per disapplicazione della sanzione penale. Tutto questo dopo l’intervento degli avvocati Stanley.
Però... c’è un problema che Cifone non rileva. Stanley ha sempre raccomandato di mantenere un profilo di assoluto rispetto verso la legge e le autorità italiane, anche in quei periodi bui in cui c’erano sequestri, anche multipli.
Ci risulta che il signor Cifone non ha osservato scrupolosamente le raccomandazioni di Stanley, evidenziate e sottoscritte anche nel contratto di affiliazione. Nel momento in cui gli ufficiali di polizia giudiziaria andavano a restituire i computer sequestrati, non deve destare sorpresa il fatto che, non potendolo chiudere in nessun modo per la sua attività di CTD, sia stato attenzionato in relazione ad altri profili e, segnatamente, di natura fiscale.
Stanley ha sempre raccomandato il pieno rispetto di tutte le leggi fiscali, anche quelle non collegate al betting, e non ha mai ritenuto che il suo dovere di difesa dei CTD si estendesse anche alle ipotesi di violazione di leggi italiane che non riguardano l’attività di scommessa.
Ma perché Cifone dice che Stanley lo voleva abbandonare? Perché dice che Stanley si sia rifiutata di difenderlo in un caso che non c’entra nulla con il betting. Perché non dice la verità? Stanley lo ha sempre difeso, decine di volte, fino alla Corte di Giustizia. Questo è un fatto vero e nessuna confusione lo potrà offuscare.
Quindi, quando il signor Cifone racconta il suo aneddoto, che “Poco prima dell’udienza prevista presso la Corte di Giustizia Europea il dipartimento legale [di Stanley] mi comunicava che la società non intendeva difendermi dinnanzi al procedimento penale dal quale era scaturita la questione pregiudiziale al vaglio della Corte di Giustizia“ sta narrando un fatto non vero tentando di confondere i lettori. Cifone dice semplicemente il FALSO. Gli stessi atti dei processi lo dimostrano: infatti sono gli avvocati Stanley che hanno difeso Cifone, ad aver scritto e discusso nella fase orale nell'interesse di Cifone.
Aggiunge poi il signor Cifone: “A quel punto lo scrivente ha dovuto nominare altri legali che lo difendessero in quel procedimento e conseguentemente anche dinnanzi alla Corte di Giustizia Europea ha dovuto nominare altri difensori”.
Anche questa dichiarazione vuole prospettare fatti contrari alla realtà: Cifone cerca di confondere ancora il lettore e tenta di dare ad intendere che gli avvocati Stanley non c’erano più e che lui, poverino, ha dovuto nominare altri difensori.
Invece la realtà è che gli avvocati Stanley c’erano e ci sono sempre stati. Ma perché il signor Cifone ha allora nominato altri due difensori, guarda caso difensori Goldbet? Voleva tentare di far apparire la vittoria Stanley di fronte alla Corte di Giustizia come una vittoria Goldbet anzichè una vittoria Stanley?
“A chi attribuire la vittoria?” si chiede infatti temerariamente il signor Cifone, confessando così automaticamente il suo non riuscito tentativo di attribuirla a Goldbet! E prosegue: “Che cosa sarebbe accaduto se la sentenza fosse stata negativa? Chi ne avrebbe pagato le conseguenze penali e non?”. Per sua fortuna, signor Cifone, Stanley può vantare di non aver mai perso nessun caso con sentenza passata in giudicato.
Anche se in un caso c’è stata una iniziale condanna, poi la questione è sempre stata risolta a favore del CTD Stanley, in appello o in Cassazione. Questo naturalmente per i CTD Stanley, seguiti da avvocati Stanley.
Ci sono invece, casi di procedimenti finiti male, cioè con condanna. Questo è un fatto vero. Ma il CTD era affiliato ad altro operatore e seguito da avvocati diversi.
Infine, conclude il signor Cifone: “Per quanto riguarda il concetto di realtà giuridica e apparente e/o percepita, lo scrivente ritiene che quest’ultima non esista; esiste un sistema – quello italiano – giudicato discriminatorio dalla Corte di Giustizia Europea che evidentemente ha necessità di essere rivisitato in un’ottica di maggiore precisione, chiarezza e univocità d’interpretazione. “.
Assolutamente vero, signor Cifone. Ma irrilevante. Infatti, come la Costa - Cifone ha messo in evidenza con conferma immediata della Cassazione italiana, ciò che è rilevante non è se il sistema fosse o no discriminatorio. Ciò che è rilevante, in ciascun caso specifico, è come il sistema discriminatorio abbia effettivamente limitato e vincolato un determinato book. Per esempio lei, che ormai è fuori dal mondo Stanley perché lavora con Goldbet, dovrebbe chiedersi: in che cosa il sistema avrebbe discriminato Goldbet? Vedrà che alla fine risulterà che Goldbet non è stata, per quel che ne sappiamo noi, discriminata. Anzi si può dimostrare che Goldbet è stata beneficiata dal sistema Bersani!
Ci vediamo in Tribunale, signor Cifone, perché in ogni procedimento Goldbet, in conformità alle regole di procedura, penale o amministrativa, ci saremo come parti lese anche noi e, sarà una sorpresa per tutti, anche dei concessionari Bersani illuminati.
Ed eccovi la seconda parte:
Perché così importante?
Perché in fondo é l'amara riflessione di Stanley che addirittura si lamenta di essere stata lasciata sola nella difesa del sistema concessorio.
Al di la' del riferimento ad alcuni concessionari illuminati, è chiaro che Stanley si riferisce alla totale mancanza di iniziativa per la difesa del sistema stesso da parte dei grandi come Lottomatica, Sisal, Snai.
Ed è interessante come Stanley finisce dicendo che se salta il sistema concessorio allora salta tutto, intendendo chiaramente che saltano anche i Monopoli di Lottomatica e SISAL.
Leggete, ne vedremo delle belle.....:
Però una speranza non si nega a nessuno e quindi Le vogliamo dare questa notizia: il decreto legge 16/2012 (convertito dal Parlamento), che mira a bandire una gara "farsa" per permettere il rinnovo illegale delle 700 agenzie storiche vincitrici della gara del 1999 è una legge in assoluta violazione del diritto comunitario. Tutti gli operatori, compresi le migliaia di clandestini facenti parte del settore, hanno quindi ora la possibilità di agire, complice la superficialità e l'approssimazione della novella legislativa. Oggi, davanti a questa gara che ancora una volta viola il diritto comunitario, tutti gli operatori diventano discriminati dalla normativa Italiana, e tutti con la possibilità di dimostrarlo realmente! Basta impugnare la gara.
Quindi la beffa: salta il sistema concessorio. Non solo Stanley (che può già dimostrare di essere stata discriminata), ma anche Goldbet e tutti gli altri potranno diventare legali...
E i concessionari che fanno? Dormono? Tutti dovremmo dire ad AAMS di NON bandire quella gara! Perché la gara invaliderà definitivamente il sistema concessorio italiano. E una cosa deve essere chiara per tutti: se salta il sistema concessorio a causa del fatto che viene anche solo bandita la gara, allora salta tutto. Salta il monopolio statale del lotto e salta la possibilità di inventarsi a ripetizione, senza metterli a gara, nuovi giochi. Noi, come Stanley abbiamo già avviato i nostri passi e abbiamo intimato ad AAMS che il funzionario che sottoscriverà l’emissione della nuova gara sarà chiamato a risarcire direttamente i danni, senza la possibilità di nascondersi dietro l'astratta responsabilità dello Stato, per violazione del diritto dell'Unione.
Oggi, Stanley dice: fatevi avanti tutti, anche i concessionari Bersani. Non lasciate Stanley sola nella sua battaglia, perché il sistema concessorio, che è a grave rischio di essere invalidato dalla gara in preparazione da parte di AAMS, è un bene da proteggere da parte di tutto il perimetro legale del settore. Comunque coraggio signor Cifone, come vede ci siamo tutti ridotti, Stanley e i concessionari Bersani, a cercare di proteggere il sistema concessorio dalle stesse autorità italiane. In Italia, tra dramma e farsa, assistita da incompetenza, c’è sempre spazio per tutti! Anche per Goldbet e tutti gli altri che, al momento dell’emissione della nuova gara, diventano pienamente legali anche solo semplicemente impugnandola, dato che si tratta di una gara in violazione del diritto comunitario. Conseguenza: fine del sistema concessorio, ma, a quel punto, fine anche di tutti i residui monopoli statali illegittimi.
Legal Department
Stanley International Betting
Si tratta di una lunga lettera in cui la parte più importante non è affatto la risposta ad Ugo Cifone ma invece le considerazioni finali da parte di Stanley sulla fine del sistema del concessorio, che francamente mi sento di condividere.
Ve la posto divisa in due parti: la prima parte è interessante ma non c'entra con la fine del sistema concessorio.
E' la seconda parte invece che è molto molto importante.
Cominciamo con la prima parte:
TS Totoguida Scommesse 15/06/2012
Nella lettera del signor Cifone c’è molta confusione alimentata da notizie non vere, o solo parzialmente vere, o comunque vere, ma presentate in modo da dare ad intendere una prospettazione diversa dalla realtà.
Allora, cerchiamo di mettere le cose a posto. Il book Anglo-Maltese è Stanley, fatto vero. Il signor Cifone, da centro Stanley, difeso dagli avvocati Stanley, chiede e ottiene il rinvio alla Corte di Giustizia che avrebbe poi generato la sentenza Costa - Cifone. Con tale pronunzia la Corte di Giustizia ha esaminato le discriminazioni subite da Stanley nel suo tentativo di accedere al sistema concessorio, tentativo non riuscito a causa degli impedimenti ad essa posti dallo Stato Italiano, in assoluta violazione del diritto comunitario.
Questa è la semplice, unica e incontrastata, conclusione della causa di fronte alla Corte di Giustizia. I principi stabiliti dalla Corte di Giustizia valgono sì per tutti (fatto vero) ma, secondo la Corte stessa, trovano positiva applicazione solo per quei soggetti che sono stati effettivamente discriminati, come Stanley. La Costa - Cifone non trova invece applicazione per gli operatori che non sono stati discriminati. Ne è prova la recente sentenza (14 maggio 2012) della Corte di Cassazione che, proprio utilizzando i principi della Costa - Cifone (e della sentenza Placanica) nei confronti della compagnia austriaca CBM, conclude per l’applicazione della sanzione penale. La Suprema Corte italiana esamina la normativa, applica la giurisprudenza della Corte Europea e conclude che la CBM non ha subito alcuna discriminazione.
Tutto molto chiaro. Il fatto che rileva non è che il sistema fosse discriminatorio in astratto, ma solo il fatto che il sistema abbia concretamente discriminato un determinato operatore. Conclusione? Sanzione penale per tutti tranne per Stanley, come si legge chiaramente nella sentenza della Cassazione.
E per essere ancora più chiari la Cassazione, dopo aver ben distinto il caso Stanley, società realmente discriminata, conclude: “Ne consegue che, qualora non si tratti di una società che si trovi in questa particolare situazione [cioè Stanley], la normativa nazionale che sottopone a concessione ed autorizzazione di polizia la raccolta di scommesse non è in contrasto con le norme del Trattato, essendo finalizzata alla tutela di interessi di ordine pubblico (limitazione e controllo del giuoco d’azzardo; impedimento alle infiltrazioni della criminalità organizzata e ad operazioni di riciclaggio), con l’ulteriore conseguenza che i CTD che operano per società che non si trovino nella detta situazione [quella di Stanley] senza essere muniti delle necessarie concessioni ed autorizzazioni di polizia NON SONO ESENTI dalle sanzioni penali.”.
La conclusione vera, chiara e certa, è la seguente: è reato raccogliere scommesse per gli operatori come CBM, o come GOLDBET o come tutti coloro che si sono messi sulla scia di Stanley, ma che non possano dimostrare una reale discriminazione subita nelle gare italiane del 1999 e del 2006.
Tornando ai fatti narrati dal sig. Cifone: qual'è il carro del vincitore, signor Cifone? Ce n’è uno solo e si chiama Stanley o, se preferisce, ce ne sono 2: il CTD Stanley del signor Cifone e il CTD Stanley del signor Costa. Non altri. È solo il carro Stanley, non altri, caro Cifone.
E chi è sceso da questo carro? Il signor Cifone stesso! Infatti, ad un certo punto il signor Cifone è divenuto un collaboratore della rete Goldbet.
Oggi, non essendo più un centro Stanley, non potendo più salire sul carro del vincitore, alimenta un po’ di confusione per tentare di dimostrare che, in realtà, il carro del vincitore sia anche quello Goldbet, in cui lui siede attualmente.
Insomma, il signor Cifone lavora con Goldbet (fatto vero), ma con un po’ di confusione vuol far credere che la Costa - Cifone sia un caso anche Goldbet e non solo Stanley. Ma tutti sanno che non è così.
Riguardo all’aneddoto raccontato dal signor Cifone: non è vero che Stanley si sarebbe rifiutata di difenderlo. È vero invece che il signor Cifone, nella fase finale della procedura di fronte alla Corte di Giustizia ha voluto affiancare agli avvocati Stanley due validi professionisti con cui gli avvocati Stanley hanno avuto il dovere e il piacere di interloquire, ma, data la fase finale della procedura, essi non hanno potuto né scrivere, né parlare di fronte alla Corte.
Ma chi è realmente il signor Cifone? È realmente un perseguitato? Bisogna ammettere che questo è un fatto vero.
Il signor Cifone ha lavorato tanti anni come CTD Stanley ed in questi anni ha subito continue chiusure, tutte concluse con la riapertura per disapplicazione della sanzione penale. Tutto questo dopo l’intervento degli avvocati Stanley.
Però... c’è un problema che Cifone non rileva. Stanley ha sempre raccomandato di mantenere un profilo di assoluto rispetto verso la legge e le autorità italiane, anche in quei periodi bui in cui c’erano sequestri, anche multipli.
Ci risulta che il signor Cifone non ha osservato scrupolosamente le raccomandazioni di Stanley, evidenziate e sottoscritte anche nel contratto di affiliazione. Nel momento in cui gli ufficiali di polizia giudiziaria andavano a restituire i computer sequestrati, non deve destare sorpresa il fatto che, non potendolo chiudere in nessun modo per la sua attività di CTD, sia stato attenzionato in relazione ad altri profili e, segnatamente, di natura fiscale.
Stanley ha sempre raccomandato il pieno rispetto di tutte le leggi fiscali, anche quelle non collegate al betting, e non ha mai ritenuto che il suo dovere di difesa dei CTD si estendesse anche alle ipotesi di violazione di leggi italiane che non riguardano l’attività di scommessa.
Ma perché Cifone dice che Stanley lo voleva abbandonare? Perché dice che Stanley si sia rifiutata di difenderlo in un caso che non c’entra nulla con il betting. Perché non dice la verità? Stanley lo ha sempre difeso, decine di volte, fino alla Corte di Giustizia. Questo è un fatto vero e nessuna confusione lo potrà offuscare.
Quindi, quando il signor Cifone racconta il suo aneddoto, che “Poco prima dell’udienza prevista presso la Corte di Giustizia Europea il dipartimento legale [di Stanley] mi comunicava che la società non intendeva difendermi dinnanzi al procedimento penale dal quale era scaturita la questione pregiudiziale al vaglio della Corte di Giustizia“ sta narrando un fatto non vero tentando di confondere i lettori. Cifone dice semplicemente il FALSO. Gli stessi atti dei processi lo dimostrano: infatti sono gli avvocati Stanley che hanno difeso Cifone, ad aver scritto e discusso nella fase orale nell'interesse di Cifone.
Aggiunge poi il signor Cifone: “A quel punto lo scrivente ha dovuto nominare altri legali che lo difendessero in quel procedimento e conseguentemente anche dinnanzi alla Corte di Giustizia Europea ha dovuto nominare altri difensori”.
Anche questa dichiarazione vuole prospettare fatti contrari alla realtà: Cifone cerca di confondere ancora il lettore e tenta di dare ad intendere che gli avvocati Stanley non c’erano più e che lui, poverino, ha dovuto nominare altri difensori.
Invece la realtà è che gli avvocati Stanley c’erano e ci sono sempre stati. Ma perché il signor Cifone ha allora nominato altri due difensori, guarda caso difensori Goldbet? Voleva tentare di far apparire la vittoria Stanley di fronte alla Corte di Giustizia come una vittoria Goldbet anzichè una vittoria Stanley?
“A chi attribuire la vittoria?” si chiede infatti temerariamente il signor Cifone, confessando così automaticamente il suo non riuscito tentativo di attribuirla a Goldbet! E prosegue: “Che cosa sarebbe accaduto se la sentenza fosse stata negativa? Chi ne avrebbe pagato le conseguenze penali e non?”. Per sua fortuna, signor Cifone, Stanley può vantare di non aver mai perso nessun caso con sentenza passata in giudicato.
Anche se in un caso c’è stata una iniziale condanna, poi la questione è sempre stata risolta a favore del CTD Stanley, in appello o in Cassazione. Questo naturalmente per i CTD Stanley, seguiti da avvocati Stanley.
Ci sono invece, casi di procedimenti finiti male, cioè con condanna. Questo è un fatto vero. Ma il CTD era affiliato ad altro operatore e seguito da avvocati diversi.
Infine, conclude il signor Cifone: “Per quanto riguarda il concetto di realtà giuridica e apparente e/o percepita, lo scrivente ritiene che quest’ultima non esista; esiste un sistema – quello italiano – giudicato discriminatorio dalla Corte di Giustizia Europea che evidentemente ha necessità di essere rivisitato in un’ottica di maggiore precisione, chiarezza e univocità d’interpretazione. “.
Assolutamente vero, signor Cifone. Ma irrilevante. Infatti, come la Costa - Cifone ha messo in evidenza con conferma immediata della Cassazione italiana, ciò che è rilevante non è se il sistema fosse o no discriminatorio. Ciò che è rilevante, in ciascun caso specifico, è come il sistema discriminatorio abbia effettivamente limitato e vincolato un determinato book. Per esempio lei, che ormai è fuori dal mondo Stanley perché lavora con Goldbet, dovrebbe chiedersi: in che cosa il sistema avrebbe discriminato Goldbet? Vedrà che alla fine risulterà che Goldbet non è stata, per quel che ne sappiamo noi, discriminata. Anzi si può dimostrare che Goldbet è stata beneficiata dal sistema Bersani!
Ci vediamo in Tribunale, signor Cifone, perché in ogni procedimento Goldbet, in conformità alle regole di procedura, penale o amministrativa, ci saremo come parti lese anche noi e, sarà una sorpresa per tutti, anche dei concessionari Bersani illuminati.
Ed eccovi la seconda parte:
Perché così importante?
Perché in fondo é l'amara riflessione di Stanley che addirittura si lamenta di essere stata lasciata sola nella difesa del sistema concessorio.
Al di la' del riferimento ad alcuni concessionari illuminati, è chiaro che Stanley si riferisce alla totale mancanza di iniziativa per la difesa del sistema stesso da parte dei grandi come Lottomatica, Sisal, Snai.
Ed è interessante come Stanley finisce dicendo che se salta il sistema concessorio allora salta tutto, intendendo chiaramente che saltano anche i Monopoli di Lottomatica e SISAL.
Leggete, ne vedremo delle belle.....:
Però una speranza non si nega a nessuno e quindi Le vogliamo dare questa notizia: il decreto legge 16/2012 (convertito dal Parlamento), che mira a bandire una gara "farsa" per permettere il rinnovo illegale delle 700 agenzie storiche vincitrici della gara del 1999 è una legge in assoluta violazione del diritto comunitario. Tutti gli operatori, compresi le migliaia di clandestini facenti parte del settore, hanno quindi ora la possibilità di agire, complice la superficialità e l'approssimazione della novella legislativa. Oggi, davanti a questa gara che ancora una volta viola il diritto comunitario, tutti gli operatori diventano discriminati dalla normativa Italiana, e tutti con la possibilità di dimostrarlo realmente! Basta impugnare la gara.
Quindi la beffa: salta il sistema concessorio. Non solo Stanley (che può già dimostrare di essere stata discriminata), ma anche Goldbet e tutti gli altri potranno diventare legali...
E i concessionari che fanno? Dormono? Tutti dovremmo dire ad AAMS di NON bandire quella gara! Perché la gara invaliderà definitivamente il sistema concessorio italiano. E una cosa deve essere chiara per tutti: se salta il sistema concessorio a causa del fatto che viene anche solo bandita la gara, allora salta tutto. Salta il monopolio statale del lotto e salta la possibilità di inventarsi a ripetizione, senza metterli a gara, nuovi giochi. Noi, come Stanley abbiamo già avviato i nostri passi e abbiamo intimato ad AAMS che il funzionario che sottoscriverà l’emissione della nuova gara sarà chiamato a risarcire direttamente i danni, senza la possibilità di nascondersi dietro l'astratta responsabilità dello Stato, per violazione del diritto dell'Unione.
Oggi, Stanley dice: fatevi avanti tutti, anche i concessionari Bersani. Non lasciate Stanley sola nella sua battaglia, perché il sistema concessorio, che è a grave rischio di essere invalidato dalla gara in preparazione da parte di AAMS, è un bene da proteggere da parte di tutto il perimetro legale del settore. Comunque coraggio signor Cifone, come vede ci siamo tutti ridotti, Stanley e i concessionari Bersani, a cercare di proteggere il sistema concessorio dalle stesse autorità italiane. In Italia, tra dramma e farsa, assistita da incompetenza, c’è sempre spazio per tutti! Anche per Goldbet e tutti gli altri che, al momento dell’emissione della nuova gara, diventano pienamente legali anche solo semplicemente impugnandola, dato che si tratta di una gara in violazione del diritto comunitario. Conseguenza: fine del sistema concessorio, ma, a quel punto, fine anche di tutti i residui monopoli statali illegittimi.
Legal Department
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"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
(Jonathan Swift)
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 17/06/2012 - 09:46
Per maggiore chiarezza, posto nuovamente la seconda parte, secondo me quella più importante dove attendo i vostri commenti:
d eccovi la seconda parte:
Perché così importante?
Perché in fondo é l'amara riflessione di Stanley che addirittura si lamenta di essere stata lasciata sola nella difesa del sistema concessorio.
Al di la' del riferimento ad alcuni concessionari illuminati, è chiaro che Stanley si riferisce alla totale mancanza di iniziativa per la difesa del sistema stesso da parte dei grandi come Lottomatica, Sisal, Snai.
Ed è interessante come Stanley finisce dicendo che se salta il sistema concessorio allora salta tutto, intendendo chiaramente che saltano anche i Monopoli di Lottomatica e SISAL.
Leggete, ne vedremo delle belle.....:
Però una speranza non si nega a nessuno e quindi Le vogliamo dare questa notizia: il decreto legge 16/2012 (convertito dal Parlamento), che mira a bandire una gara "farsa" per permettere il rinnovo illegale delle 700 agenzie storiche vincitrici della gara del 1999 è una legge in assoluta violazione del diritto comunitario. Tutti gli operatori, compresi le migliaia di clandestini facenti parte del settore, hanno quindi ora la possibilità di agire, complice la superficialità e l'approssimazione della novella legislativa. Oggi, davanti a questa gara che ancora una volta viola il diritto comunitario, tutti gli operatori diventano discriminati dalla normativa Italiana, e tutti con la possibilità di dimostrarlo realmente! Basta impugnare la gara.
Quindi la beffa: salta il sistema concessorio. Non solo Stanley (che può già dimostrare di essere stata discriminata), ma anche Goldbet e tutti gli altri potranno diventare legali...
E i concessionari che fanno? Dormono? Tutti dovremmo dire ad AAMS di NON bandire quella gara! Perché la gara invaliderà definitivamente il sistema concessorio italiano. E una cosa deve essere chiara per tutti: se salta il sistema concessorio a causa del fatto che viene anche solo bandita la gara, allora salta tutto. Salta il monopolio statale del lotto e salta la possibilità di inventarsi a ripetizione, senza metterli a gara, nuovi giochi. Noi, come Stanley abbiamo già avviato i nostri passi e abbiamo intimato ad AAMS che il funzionario che sottoscriverà l’emissione della nuova gara sarà chiamato a risarcire direttamente i danni, senza la possibilità di nascondersi dietro l'astratta responsabilità dello Stato, per violazione del diritto dell'Unione.
Oggi, Stanley dice: fatevi avanti tutti, anche i concessionari Bersani. Non lasciate Stanley sola nella sua battaglia, perché il sistema concessorio, che è a grave rischio di essere invalidato dalla gara in preparazione da parte di AAMS, è un bene da proteggere da parte di tutto il perimetro legale del settore. Comunque coraggio signor Cifone, come vede ci siamo tutti ridotti, Stanley e i concessionari Bersani, a cercare di proteggere il sistema concessorio dalle stesse autorità italiane. In Italia, tra dramma e farsa, assistita da incompetenza, c’è sempre spazio per tutti! Anche per Goldbet e tutti gli altri che, al momento dell’emissione della nuova gara, diventano pienamente legali anche solo semplicemente impugnandola, dato che si tratta di una gara in violazione del diritto comunitario. Conseguenza: fine del sistema concessorio, ma, a quel punto, fine anche di tutti i residui monopoli statali illegittimi.
Legal Department
Stanley International Betting
d eccovi la seconda parte:
Perché così importante?
Perché in fondo é l'amara riflessione di Stanley che addirittura si lamenta di essere stata lasciata sola nella difesa del sistema concessorio.
Al di la' del riferimento ad alcuni concessionari illuminati, è chiaro che Stanley si riferisce alla totale mancanza di iniziativa per la difesa del sistema stesso da parte dei grandi come Lottomatica, Sisal, Snai.
Ed è interessante come Stanley finisce dicendo che se salta il sistema concessorio allora salta tutto, intendendo chiaramente che saltano anche i Monopoli di Lottomatica e SISAL.
Leggete, ne vedremo delle belle.....:
Però una speranza non si nega a nessuno e quindi Le vogliamo dare questa notizia: il decreto legge 16/2012 (convertito dal Parlamento), che mira a bandire una gara "farsa" per permettere il rinnovo illegale delle 700 agenzie storiche vincitrici della gara del 1999 è una legge in assoluta violazione del diritto comunitario. Tutti gli operatori, compresi le migliaia di clandestini facenti parte del settore, hanno quindi ora la possibilità di agire, complice la superficialità e l'approssimazione della novella legislativa. Oggi, davanti a questa gara che ancora una volta viola il diritto comunitario, tutti gli operatori diventano discriminati dalla normativa Italiana, e tutti con la possibilità di dimostrarlo realmente! Basta impugnare la gara.
Quindi la beffa: salta il sistema concessorio. Non solo Stanley (che può già dimostrare di essere stata discriminata), ma anche Goldbet e tutti gli altri potranno diventare legali...
E i concessionari che fanno? Dormono? Tutti dovremmo dire ad AAMS di NON bandire quella gara! Perché la gara invaliderà definitivamente il sistema concessorio italiano. E una cosa deve essere chiara per tutti: se salta il sistema concessorio a causa del fatto che viene anche solo bandita la gara, allora salta tutto. Salta il monopolio statale del lotto e salta la possibilità di inventarsi a ripetizione, senza metterli a gara, nuovi giochi. Noi, come Stanley abbiamo già avviato i nostri passi e abbiamo intimato ad AAMS che il funzionario che sottoscriverà l’emissione della nuova gara sarà chiamato a risarcire direttamente i danni, senza la possibilità di nascondersi dietro l'astratta responsabilità dello Stato, per violazione del diritto dell'Unione.
Oggi, Stanley dice: fatevi avanti tutti, anche i concessionari Bersani. Non lasciate Stanley sola nella sua battaglia, perché il sistema concessorio, che è a grave rischio di essere invalidato dalla gara in preparazione da parte di AAMS, è un bene da proteggere da parte di tutto il perimetro legale del settore. Comunque coraggio signor Cifone, come vede ci siamo tutti ridotti, Stanley e i concessionari Bersani, a cercare di proteggere il sistema concessorio dalle stesse autorità italiane. In Italia, tra dramma e farsa, assistita da incompetenza, c’è sempre spazio per tutti! Anche per Goldbet e tutti gli altri che, al momento dell’emissione della nuova gara, diventano pienamente legali anche solo semplicemente impugnandola, dato che si tratta di una gara in violazione del diritto comunitario. Conseguenza: fine del sistema concessorio, ma, a quel punto, fine anche di tutti i residui monopoli statali illegittimi.
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda ughetto » 17/06/2012 - 10:21
Fino a poco tempo fa dicevano semplicemente che avrebbero impugnato il nuovo bando, se mai ce ne fosse stato uno...sti qua non sanno piu cosa inventarsi pur di restare loro e la misera concorrenza di AAMS.
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda infobgltd2010 » 17/06/2012 - 17:47
Mia cara stanley....e finito l 'epoca dei fessi...ringraziando dio i tribunali applicano a tutti i book la sentenza cge....e' inutile mettere quella di cbm che e' un book che non fa richiedere 88 e non segue le pratiche amministrative di pochi book seri.......ma sono scelte aziendali tanto e' vero che cbm .com non esite piu' come marchio sostituito da un altro marchio sempre della stessa azienda.....noi diciamo una cosa....se aams e il governo erano convinti di perseguire il regime concessorio il bando ipotetico che e' al vaglio del consiglio di stato non lo facevano per 3 anni..statene certi...tutto questo per zittire i bersani.....dandogli il contentino del trasferimento dei corner e agenzie....quindi cara stanley commercialmente sei finita........e' inutile ribadire concetti che non hanno senso...e' ovvio che ognuno tira acqua al proprio mulino.....ma credo che il mulinoi si sia bloccato...percio' cercate di cambiare piattaforma...di tenere quote piu' competitive...di non fregare le persone con arredamenti miseri venduti a cifre pazzesche...oppure pc per giocare al poker che e quello di dollaro che teniamo anche noi facendolo pagare 800 euro...deposito cauzionale di 10 mila....ma per favore........
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 17/06/2012 - 20:41
Ughetto, credo che sia esattamente il contrario da quello che dici. Se leggi bene in questo post la Stanley ammette la sconfitta nella sua visione di restare solo loro ed AAMS. Non per il fatto che ci sarebbe qualcun altro legale rispetto a loro. Loro sono sempre stati dell’idea che sono rimasti gli unici legali.
Il punto qui pero’ e’ un’altro. Loro adesso stanno ammettendo che fra poco diventano tutti legali a causa del bando, che sara impugnato da tutti e quindi.... tutti legali. E io credo che abbiano ragione. Insomma AAMS e il governo hanno fatto una cazzata, con questa nuova gara, e sembra che non c’e’ modo di tornare indietro. Ma perche’ una cazzata? Perche’ la nuova gara, contemplando la prosecuzione dell’attivita delle 700 agenzie storiche, gia’ censurate da ben 3 sentenze della corte di giustizia, e’ chiaramente una legge che viola il diritto comunitario. E questo e’ vero te lo posso assicurare. Una legge non puo’ essere impugnata (o comunque e’ una procedura lunga e complessa). Ma un bando sic he puo’ essere impugnato. Quindi non appena AAMS emana il bando, conseguenza di una legge che’ ha violato il diritto comunitario, chiunque impugna il bando puo’ poi lamentarsi di non aver avuto accesso al sistema, in violazione del diritto comunitario o di esserne stato discriminato.
Quello che dice la Stanley, e io credo che abbia ragione, e’ che come effetto di questa situazione il sistema concessorio salta (loro dicono: ‘viene invalidato’, ma direi che e’ la stessa cosa) e quindi tutti diventano legali.
Ma che sistema sarebbe questo che si verrebbe a creare in tale scenario? Allora: dire che il sistema concessorio salta non vuol dire nulla. Il punto e’ che il sistema concessorio viene affiancato ad un sistema autorizzatorio. Un sistema aurtorizzatorio che sarebbe nelle mani non dello Stato ma di chiunque abbia impugnato il bando suicida di AAMS, non appena sara’ uscito. Nel frattempo che gli conviene fare ai concessionari? Ma e’ logico! Anche loro capiranno che impugnando la gara si creano la possibilita’ di cominciare poi ad aprire CTD. Se invece restano fermi ad aspettare mamma AAMS (o quello che ne resta) che gli cava le castagne dal fuoco stanno freschi!
Capito ughetto? Io lo so che non sei amico di Stanley pero... qui si tratta di ragionare per capire, Stanley o non Stanley, come l’incubo degli ultimo 12 anni va a finire. E per far questo ci vogliono analisi obiettive. Inutile dire Stanley qua, Stanley la....
Stanley fa un’analisi legale ineccepibile: se non esce la gara e’ lei sola e tutti gli altri sono illegali. Se esce la gara, Stanley ammette che perde la sua unicita’. Tutti impugnano il bando e tutti diventano legali.
Il punto qui pero’ e’ un’altro. Loro adesso stanno ammettendo che fra poco diventano tutti legali a causa del bando, che sara impugnato da tutti e quindi.... tutti legali. E io credo che abbiano ragione. Insomma AAMS e il governo hanno fatto una cazzata, con questa nuova gara, e sembra che non c’e’ modo di tornare indietro. Ma perche’ una cazzata? Perche’ la nuova gara, contemplando la prosecuzione dell’attivita delle 700 agenzie storiche, gia’ censurate da ben 3 sentenze della corte di giustizia, e’ chiaramente una legge che viola il diritto comunitario. E questo e’ vero te lo posso assicurare. Una legge non puo’ essere impugnata (o comunque e’ una procedura lunga e complessa). Ma un bando sic he puo’ essere impugnato. Quindi non appena AAMS emana il bando, conseguenza di una legge che’ ha violato il diritto comunitario, chiunque impugna il bando puo’ poi lamentarsi di non aver avuto accesso al sistema, in violazione del diritto comunitario o di esserne stato discriminato.
Quello che dice la Stanley, e io credo che abbia ragione, e’ che come effetto di questa situazione il sistema concessorio salta (loro dicono: ‘viene invalidato’, ma direi che e’ la stessa cosa) e quindi tutti diventano legali.
Ma che sistema sarebbe questo che si verrebbe a creare in tale scenario? Allora: dire che il sistema concessorio salta non vuol dire nulla. Il punto e’ che il sistema concessorio viene affiancato ad un sistema autorizzatorio. Un sistema aurtorizzatorio che sarebbe nelle mani non dello Stato ma di chiunque abbia impugnato il bando suicida di AAMS, non appena sara’ uscito. Nel frattempo che gli conviene fare ai concessionari? Ma e’ logico! Anche loro capiranno che impugnando la gara si creano la possibilita’ di cominciare poi ad aprire CTD. Se invece restano fermi ad aspettare mamma AAMS (o quello che ne resta) che gli cava le castagne dal fuoco stanno freschi!
Capito ughetto? Io lo so che non sei amico di Stanley pero... qui si tratta di ragionare per capire, Stanley o non Stanley, come l’incubo degli ultimo 12 anni va a finire. E per far questo ci vogliono analisi obiettive. Inutile dire Stanley qua, Stanley la....
Stanley fa un’analisi legale ineccepibile: se non esce la gara e’ lei sola e tutti gli altri sono illegali. Se esce la gara, Stanley ammette che perde la sua unicita’. Tutti impugnano il bando e tutti diventano legali.
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 17/06/2012 - 20:42
Senti INFOBG,ETC,ETC,
Io quando vedo un intervento come il tuo, appena iscritto e che anzicche’ mettersi a pensare come io avevo chiesto comincia ad insultare, allora mi dico che neanche merita una risposta, pero’ dato che questi soggetti che cambiano nome solo per poter insultare indisturbati ci danneggiano tutti, allora.... ti rispondo, caro.
INFOBG, ETC,ETC, : Mia cara stanley....e finito l 'epoca dei fessi...ringraziando dio i tribunali applicano a tutti i book la sentenza cge....e' inutile mettere quella di cbm che e' un book che non fa richiedere 88 e non segue le pratiche amministrative di pochi book seri.......ma sono scelte aziendali tanto e' vero che cbm .com non esite piu' come marchio sostituito da un altro marchio sempre della stessa azienda.....
Mandrake. Ma quarda che la cassazione non dice che CBM e’ illegale perche’ non ha presentato l’art. 88. Dice che e’ illegale perche’ non puo’ dimostrare in alcun modo di essere stato discriminato, e tra l’altro non e’ stata discriminato. Quindi Il tuo ragionamento tradisce il fatto che di cose legali non capisci niente. Ma dato che sembri piu’ un rozzo scaricatore di porto che un avvocato sei perdonato. E’ vero che i tribunali applicano a tutti i book la sentenza CGE, ma questo non vuol dire che l’applicazione sia positiva. L’ho detto tante volte. Il problema non e’ ne l’art.88 ne se si e’ seri o poco seri. Il punto chiave e’ se puoi dimostrare di essere stato discriminato. Quando si arriva di fronte alla cassazione questo e’ l’unica cosa che conta.
INFOBG, ETC,ETC, : noi diciamo una cosa....se aams e il governo erano convinti di perseguire il regime concessorio il bando ipotetico che e' al vaglio del consiglio di stato non lo facevano per 3 anni..statene certi...tutto questo per zittire i bersani.....dandogli il contentino del trasferimento dei corner e agenzie....
Mandrake: Ma perche’ tu credi che AAMS e il governo abbiano la minima idea di quello che fanno? Tu pensi che sia una manovra del governo stesso per far fuori il sistema concessorio? Senti cerca di coordinare meglio la mascella e il cervello, ammesso che ne abbia uno tuo personale.
INFOBG, ETC,ETC, : quindi cara stanley commercialmente sei finita........e' inutile ribadire concetti che non hanno senso...e' ovvio che ognuno tira acqua al proprio mulino.....ma credo che il mulinoi si sia bloccato...percio' cercate di cambiare piattaforma...di tenere quote piu' competitive...di non fregare le persone con arredamenti miseri venduti a cifre pazzesche...oppure pc per giocare al poker che e quello di dollaro che teniamo anche noi facendolo pagare 800 euro...deposito cauzionale di 10 mila....ma per favore........
Mandrake: Bravo. Solo insulti veicolati tramite aria calda che esce dalla bocca. Comunque non si tratta di cose che mi riguardano. Il mio post era un post tecnico. Tuo ti sei iscritto solo per insultare. E non hai dato nessun contributo per una seria discussione. L’unica cosa che hai detto di rilevante era l’osservazione (sbagliata) su CBM e l’art. 88 che ha solo dimostrato che non ci capisci niente. Ma questo non e’ grave. Non e’ che tutti qui possono essere avvocati. Quello pero’ che e’ grave e’ che arrivi, nascondendori, con un nuovo nick e insultando. Non potresti insultare con il tuo vero nick cosi tutti capiamo chi sei?
Riguardo a cambiare piattaforma, quote piu’ competitive, prezzi pazzesci etc,etc, questo credo che riguarda Stanley che se si vuole suicidare commercialmente puo’ anche farlo, e non credo che ce ne importi niente. Ammesso che quello che dici sia vero, e francamente non mi sembri molto credibile... pero’ obiettivamente devo dire che queste cose le ho sentite anche da altre fonti, pero’ sopratutto in questo sito.
Io quando vedo un intervento come il tuo, appena iscritto e che anzicche’ mettersi a pensare come io avevo chiesto comincia ad insultare, allora mi dico che neanche merita una risposta, pero’ dato che questi soggetti che cambiano nome solo per poter insultare indisturbati ci danneggiano tutti, allora.... ti rispondo, caro.
INFOBG, ETC,ETC, : Mia cara stanley....e finito l 'epoca dei fessi...ringraziando dio i tribunali applicano a tutti i book la sentenza cge....e' inutile mettere quella di cbm che e' un book che non fa richiedere 88 e non segue le pratiche amministrative di pochi book seri.......ma sono scelte aziendali tanto e' vero che cbm .com non esite piu' come marchio sostituito da un altro marchio sempre della stessa azienda.....
Mandrake. Ma quarda che la cassazione non dice che CBM e’ illegale perche’ non ha presentato l’art. 88. Dice che e’ illegale perche’ non puo’ dimostrare in alcun modo di essere stato discriminato, e tra l’altro non e’ stata discriminato. Quindi Il tuo ragionamento tradisce il fatto che di cose legali non capisci niente. Ma dato che sembri piu’ un rozzo scaricatore di porto che un avvocato sei perdonato. E’ vero che i tribunali applicano a tutti i book la sentenza CGE, ma questo non vuol dire che l’applicazione sia positiva. L’ho detto tante volte. Il problema non e’ ne l’art.88 ne se si e’ seri o poco seri. Il punto chiave e’ se puoi dimostrare di essere stato discriminato. Quando si arriva di fronte alla cassazione questo e’ l’unica cosa che conta.
INFOBG, ETC,ETC, : noi diciamo una cosa....se aams e il governo erano convinti di perseguire il regime concessorio il bando ipotetico che e' al vaglio del consiglio di stato non lo facevano per 3 anni..statene certi...tutto questo per zittire i bersani.....dandogli il contentino del trasferimento dei corner e agenzie....
Mandrake: Ma perche’ tu credi che AAMS e il governo abbiano la minima idea di quello che fanno? Tu pensi che sia una manovra del governo stesso per far fuori il sistema concessorio? Senti cerca di coordinare meglio la mascella e il cervello, ammesso che ne abbia uno tuo personale.
INFOBG, ETC,ETC, : quindi cara stanley commercialmente sei finita........e' inutile ribadire concetti che non hanno senso...e' ovvio che ognuno tira acqua al proprio mulino.....ma credo che il mulinoi si sia bloccato...percio' cercate di cambiare piattaforma...di tenere quote piu' competitive...di non fregare le persone con arredamenti miseri venduti a cifre pazzesche...oppure pc per giocare al poker che e quello di dollaro che teniamo anche noi facendolo pagare 800 euro...deposito cauzionale di 10 mila....ma per favore........
Mandrake: Bravo. Solo insulti veicolati tramite aria calda che esce dalla bocca. Comunque non si tratta di cose che mi riguardano. Il mio post era un post tecnico. Tuo ti sei iscritto solo per insultare. E non hai dato nessun contributo per una seria discussione. L’unica cosa che hai detto di rilevante era l’osservazione (sbagliata) su CBM e l’art. 88 che ha solo dimostrato che non ci capisci niente. Ma questo non e’ grave. Non e’ che tutti qui possono essere avvocati. Quello pero’ che e’ grave e’ che arrivi, nascondendori, con un nuovo nick e insultando. Non potresti insultare con il tuo vero nick cosi tutti capiamo chi sei?
Riguardo a cambiare piattaforma, quote piu’ competitive, prezzi pazzesci etc,etc, questo credo che riguarda Stanley che se si vuole suicidare commercialmente puo’ anche farlo, e non credo che ce ne importi niente. Ammesso che quello che dici sia vero, e francamente non mi sembri molto credibile... pero’ obiettivamente devo dire che queste cose le ho sentite anche da altre fonti, pero’ sopratutto in questo sito.
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda infobgltd2010 » 18/06/2012 - 00:22
allora , premesso che non ho nessun nick e non devo nascondermi a nessuno......posso capire a chi ho offeso? e' ovvio che uno da un parere ma se fossimo avvocati come dici tu in questo momento faremmo affari d'oro non credi? ti ripeto mi dispiace se ho offeso qualcuno,,,,,,che poi tu dici che stanley e' discriminata sara' anche vero.....vogliamo andare a vedere la stanley che fu discriminata qual'era?.....sicuramente non quella attuale.....parlo come socita' partecipante o che cerco' di impugnare il bando.......ognuno cerca di dare un parere...sei tu che hai offeso mascella cervello.....non capisco il tuo scaldarsi troppo per un forum costruttivo.....non voglio alimentare polemiche...esiste un solo giudice che ci dara' ragione o torto e cioe' il tempo.......per il resto non volevo mica dire che aams di proposito vogliono togliere il regime concessorio....volevo solo dire che se loro erano cosi' sicuri da non poter perdere il regime concessorio facevano un bando di 6 anni.....minimo o di 9 come il bersani....tutto qui.....poi con il tempo oltre ad schiarire le idee ti renderai conto di chi ne capisce o no.....fidati....io continuero' nel forum tranquillamente e senza offendere......buona serata......ah dimenticavo senza richiesta 88 e diniego e' inutile che si va davanti al giudice...sarei qui a postarti una causa nostra vinta da poco....ma non mi interessa.....e fidati...in alcuni casi i gip non stanno nemmeno convalidando piu' i sequestri........ 
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 18/06/2012 - 11:31
Bravo infobgltd2010 cosi va gia’ meglio. Niente insulti ma argomenti. Cervello di nuovo connesso alla mandibola! (ma questo e’ uno scherzo che ho imparato proprio in questo forum qualche anno fa, ma non mi ricordo chi lo diceva).
Stanley di oggi diversa da quella che fu discriminata? Se vuoi ne parliamo ma .... che c’entra con il mio post in cui parlavo della possibile fine del sistema concessorio? Di questa storia ne abbiamo gia’ parlato in questo forum perche’ c’era qualcuno, che si era appena registrato come te (ma non e’ che sei sempre tu?) che aveva gia’ posto questo problema. Pero’ e’ farlocco. Perche’ se io sono discriminato e la corte di giustizia mi da ragione (Placanica) poi mi posso organizzare come voglio nell’ambito del rimedio che mi viene assegnato. Avevo fatto un esempio paradossale: se Stanley da l’incarico a Goldbet di gestire i suoi servizi cross border allora Goldbet, solo per questo, gia’ diventerebbe legale. Goldbet o CBM o la Fiat o chiunque altro. D’altra parte la stessa Costa Cifone da per pacifico che la compagnia di cui erano ctd costa e cifone e’ diversa da quella che e’ stata discriminata. E allora? La corte di giustizia non si pone il problema perche’ da per scontato, come e’ vero, che l’una controlla totalitariamente l’altra (mi sono informato dopo l’ultima discussione in cui probabilmente proprio tu hai posto questo problema). Mi ricordo che l’altra volta avevi concluso questo argomento dicendo che gli avvocati degli altri book si sarebbero serviti di questo contro Stanley. E io mi ricordo che ti avevo detto qualcosa tipo : ‘Ma sei scemo? E tu pensi che gli altri book, che sono vivi proprio perche’ e’ esistita Stanley, vanno contro Stanley?’. Non ne vedo la convenienza, per di piu’ con un argomento cosi spuntato.
AAMS non e’ sicura nemmeno se esiste piu’ figurati se erano cosi lucidi da capire che per non perdere il sistema concessorio dovevano fare un bando lungo 6 anni. E comunque non sarebbe bastato. Il problema e’ che non hanno piu a disposizione, secondo la corte di giustizia di una nuova gara. L’unico rimedio e’ la revoca di tutte le concessioni che ovviamente non possono fare. Ma perche’ non hanno a disposizione come rimedio possible una nuova gara? E’ semplice da spiegare: la sentenza Placanica disse che il governo italiano poteva rimediare solo in due modi: la revoca di tutte le concessioni (ce ne erano allora solo 1000) oppure la messa a gara di un numero ‘adeguato’ di concessioni. Che vuol dire adeguato? Voleva dire che se mettevano a gara parecchie migliaia di concessioni avrebbero potuto ‘annaquare’ le 1000 illegali che sarebbero comunque restate. E il governo italiano uso’ la seconda opzione mettendo a gara migliaia di concessioni: le bersani.
Ora che cosa e’ successo: che le bersani sono state messe a gara di nuovo con una gara illegale, come si e’ poi dimostrato. Allora quale e’ il rimedio a disposizione ADESSO per il governo italiano per rimediare? La seconda opzione e’ quella che hanno usato con questa nuova garaa per rinnovare illegalmente le solite 1000 (poi diventate 700) non e’ piu’ disponibile. Infatti se dovessimo restare nello spirito della corte di giustizia quando disse di mettere a gara un numero adeguato, allora quante ne dovrebbe mettere a gara il governo italiano....??? 50000? Perche’ sarebbe l’unico modo per annaquare le 700 piu’ le migliaia di bersani, tutte illegali secondo la corte di giustizia. Naturalmente non e’ possible perche’ il mercato non reggerebbe. Quindi? Al governo italiano era restata solo la prima opzione, cioe’ la revoca di tutte le concessioni, non la possibilita’ di una nuova gara. Lo capite perche’ hanno fatto una cazzata? Lo capite perche’ la nuova gara sarebbe illegale?
E tu pensi che AAMS sia capace di pensare e/o prevedere tutto questo? Questi si sono solo posti il problema: come facciamo a fare continuare le 700 e... ops.... ecco una nuova gara. In che mani e’ il settore! Che li abbiano accorpati alle dogane e’ il minimo che potevano fare.
Concludi dicendo che vorresti postare una causa vostra vinta da poco. Non mi sorprendo pero’ dovresti sapere che se e’ in cassazione allora significa qualcosa altrimenti no. A meno che il tuo book non sia stato discriminato realmente. Pero’ in ogni caso tutto sta per cambiare e quindi, per merito di AAMS e del governo...... con questa nuova gara .... TANA LIBERA TUTTI!!!
Stanley di oggi diversa da quella che fu discriminata? Se vuoi ne parliamo ma .... che c’entra con il mio post in cui parlavo della possibile fine del sistema concessorio? Di questa storia ne abbiamo gia’ parlato in questo forum perche’ c’era qualcuno, che si era appena registrato come te (ma non e’ che sei sempre tu?) che aveva gia’ posto questo problema. Pero’ e’ farlocco. Perche’ se io sono discriminato e la corte di giustizia mi da ragione (Placanica) poi mi posso organizzare come voglio nell’ambito del rimedio che mi viene assegnato. Avevo fatto un esempio paradossale: se Stanley da l’incarico a Goldbet di gestire i suoi servizi cross border allora Goldbet, solo per questo, gia’ diventerebbe legale. Goldbet o CBM o la Fiat o chiunque altro. D’altra parte la stessa Costa Cifone da per pacifico che la compagnia di cui erano ctd costa e cifone e’ diversa da quella che e’ stata discriminata. E allora? La corte di giustizia non si pone il problema perche’ da per scontato, come e’ vero, che l’una controlla totalitariamente l’altra (mi sono informato dopo l’ultima discussione in cui probabilmente proprio tu hai posto questo problema). Mi ricordo che l’altra volta avevi concluso questo argomento dicendo che gli avvocati degli altri book si sarebbero serviti di questo contro Stanley. E io mi ricordo che ti avevo detto qualcosa tipo : ‘Ma sei scemo? E tu pensi che gli altri book, che sono vivi proprio perche’ e’ esistita Stanley, vanno contro Stanley?’. Non ne vedo la convenienza, per di piu’ con un argomento cosi spuntato.
AAMS non e’ sicura nemmeno se esiste piu’ figurati se erano cosi lucidi da capire che per non perdere il sistema concessorio dovevano fare un bando lungo 6 anni. E comunque non sarebbe bastato. Il problema e’ che non hanno piu a disposizione, secondo la corte di giustizia di una nuova gara. L’unico rimedio e’ la revoca di tutte le concessioni che ovviamente non possono fare. Ma perche’ non hanno a disposizione come rimedio possible una nuova gara? E’ semplice da spiegare: la sentenza Placanica disse che il governo italiano poteva rimediare solo in due modi: la revoca di tutte le concessioni (ce ne erano allora solo 1000) oppure la messa a gara di un numero ‘adeguato’ di concessioni. Che vuol dire adeguato? Voleva dire che se mettevano a gara parecchie migliaia di concessioni avrebbero potuto ‘annaquare’ le 1000 illegali che sarebbero comunque restate. E il governo italiano uso’ la seconda opzione mettendo a gara migliaia di concessioni: le bersani.
Ora che cosa e’ successo: che le bersani sono state messe a gara di nuovo con una gara illegale, come si e’ poi dimostrato. Allora quale e’ il rimedio a disposizione ADESSO per il governo italiano per rimediare? La seconda opzione e’ quella che hanno usato con questa nuova garaa per rinnovare illegalmente le solite 1000 (poi diventate 700) non e’ piu’ disponibile. Infatti se dovessimo restare nello spirito della corte di giustizia quando disse di mettere a gara un numero adeguato, allora quante ne dovrebbe mettere a gara il governo italiano....??? 50000? Perche’ sarebbe l’unico modo per annaquare le 700 piu’ le migliaia di bersani, tutte illegali secondo la corte di giustizia. Naturalmente non e’ possible perche’ il mercato non reggerebbe. Quindi? Al governo italiano era restata solo la prima opzione, cioe’ la revoca di tutte le concessioni, non la possibilita’ di una nuova gara. Lo capite perche’ hanno fatto una cazzata? Lo capite perche’ la nuova gara sarebbe illegale?
E tu pensi che AAMS sia capace di pensare e/o prevedere tutto questo? Questi si sono solo posti il problema: come facciamo a fare continuare le 700 e... ops.... ecco una nuova gara. In che mani e’ il settore! Che li abbiano accorpati alle dogane e’ il minimo che potevano fare.
Concludi dicendo che vorresti postare una causa vostra vinta da poco. Non mi sorprendo pero’ dovresti sapere che se e’ in cassazione allora significa qualcosa altrimenti no. A meno che il tuo book non sia stato discriminato realmente. Pero’ in ogni caso tutto sta per cambiare e quindi, per merito di AAMS e del governo...... con questa nuova gara .... TANA LIBERA TUTTI!!!
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda paparazzo » 18/06/2012 - 12:09
Ma che sia tana libera tutti c'è da aspettarselo ormai da tempo.
Le lettere che sta mandando AAMS per rastrellare l'imposta unica ne sono un chiaro segnale.
Tempo addietro si sarebbero inorriditi tutti i concessionari perchè di fatto se si recriminano imposte si leggittima un'attività ed è quello che sta succedendo. Alla fine quello che conta per l'erario è solo questo.
E siccome con lotterie, gratta&vinci, VLT, ecc. lo Stato ha sempre dato chiari segnali che l'unico scopo sono le entrate alla faccia del "gioco sicuro" e delle prevenzioni alle ludopatie (peraltro incentivate dagli spot commerciali martellanti) questa è una strategia ottimale.
1) si raschia qualcosina dalle nuove concessioni
2) si raschiano le imposte anche dai .com senza legittimarli ufficialmente
Insomma si mangia su due piatti alla faccia di tutti gli operatori.
...purtroppo siamo italiani e non tedeschi, quindi regole CHIARE e RISPETTATE non ce ne saranno mai... facciamocene una ragione!
Le lettere che sta mandando AAMS per rastrellare l'imposta unica ne sono un chiaro segnale.
Tempo addietro si sarebbero inorriditi tutti i concessionari perchè di fatto se si recriminano imposte si leggittima un'attività ed è quello che sta succedendo. Alla fine quello che conta per l'erario è solo questo.
E siccome con lotterie, gratta&vinci, VLT, ecc. lo Stato ha sempre dato chiari segnali che l'unico scopo sono le entrate alla faccia del "gioco sicuro" e delle prevenzioni alle ludopatie (peraltro incentivate dagli spot commerciali martellanti) questa è una strategia ottimale.
1) si raschia qualcosina dalle nuove concessioni
2) si raschiano le imposte anche dai .com senza legittimarli ufficialmente
Insomma si mangia su due piatti alla faccia di tutti gli operatori.
...purtroppo siamo italiani e non tedeschi, quindi regole CHIARE e RISPETTATE non ce ne saranno mai... facciamocene una ragione!
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda mandrake76 » 18/06/2012 - 20:13
Paparazzo mi sembra che la tua analisi sia pienamente condivisibile.
Ma non ci sarebbe un modo per liberarci di questa italietta di merda in cui nessuno di noi si riconosce???
Ma non ci sarebbe un modo per liberarci di questa italietta di merda in cui nessuno di noi si riconosce???
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda Toni1926 » 18/06/2012 - 22:30
Stanley fa un’analisi legale ineccepibile: se non esce la gara e’ lei sola e tutti gli altri sono illegali. Se esce la gara, Stanley ammette che perde la sua unicita’. Tutti impugnano il bando e tutti diventano legali.[/quote]
Mmmmmmm... su questa affermazione avrei qualche dubbio, e tu sai bene che non è così... I loro nemici preferiti sono legali quanto loro,fino a "cassazione" contraria
Mmmmmmm... su questa affermazione avrei qualche dubbio, e tu sai bene che non è così... I loro nemici preferiti sono legali quanto loro,fino a "cassazione" contraria
Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda Toni1926 » 18/06/2012 - 22:42
mandrake76 ha scritto:Paparazzo mi sembra che la tua analisi sia pienamente condivisibile.
Ma non ci sarebbe un modo per liberarci di questa italietta di merda in cui nessuno di noi si riconosce???
Un modo ci sarebbe... ritornare allo stato preunitario. L'unità d'Italia fatta in quel modo,con menzogne e usurpazione basata negli anni sull'inganno e lo sfruttamento di una parte del paese a favore dell'altra non poteva che partorire la nazione in cui ci troviamo adesso... Ma è un discorso lungo e complesso e questo non è il luogo adatto.
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda infobgltd2010 » 19/06/2012 - 01:54
caro mandrake ti ripeto...se sei convinto che io gia' ero registrato allora sei fuori binario.......nel senso che non ho mai postato in questo forum.......ognuno crede nelle sue idee.....ed e' giusto che sia cosi'....per quanto riguarda il resto lo diranno i tribunali ed il tempo........sperando che ci lascino lavorare a tutti in santa pace una volte e per tutte..........io credo che bando e' come dici tu....un' altra zappa sui piedi stesso loro...ma alla fine lo sappiamo l italia e il paese dei balocchi.....
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda Pennell-one » 19/06/2012 - 12:07
io non ci capisco molto se quello che dice mandrake é vero possiamo stappare le bottiglie di champagne!!!!
Significherebbe la legittimazione di tutti. Anche il bookmaker più sfigato potrà impugnare il bando ed entrare dalla porta principale
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barcollone
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Re: Verso la FINE del sistema concessorio
Messaggioda barcollone » 19/06/2012 - 12:23
ma perche voi pensate davvero che faranno il bando?????troveranno un accordo con la stanley e un bacione ai pupi....fidatevi sara cosi!!!!!
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