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Taranto, posti sigilli a 3 centri scommesse: cinque denunce
(19 maggio 2012) TARANTO – Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Taranto, hanno posto definitivamente i sigilli a tre centri scommesse che operavano con i bookmakers austriaci Goldbet, Planetwin 365 e con quello maltese della Betuniq.
I poliziotti hanno constatato che i soggetti, durante le fasi di convalida dei sequestri, avevano riacquistato altri terminali e stampanti riattivando i collegamenti con i rispettivi bookmakers nonostante la totale assenza delle concessioni ministeriali.
Nel corso delle operazioni, i gestori dei centri scommesse posti sotto sequestro sono stati nuovamente denunciati.
avrebbero potuto pure spiegare su questo bel articolo come mai delle loro agenzie nonostante fossero sotto sequestro lavorassero comunque......io da cittadino sono molto preocupato.
No...son figlio di mia mamma...e non si chiama aams
in vita mia nemmeno mai entrato in un agenzia aams
e sopratutto io gioco e basta .....non lo faccio come lavoro,non credevo che per scrivere su questo forum bisogna per forza essere aams...o dare ragione ai dipendenti goldbet.
Non penso di averti detto che non potevi scrivere. Per me puoi continuare a postare le notizie che vuoi, tanto il marcio sta anche dall'altra parte. Ognuno sopravvive o vive come meglio crede. E ognuno poi ne paga le conseguenze.
ughetto ha scritto:Non penso di averti detto che non potevi scrivere. Per me puoi continuare a postare le notizie che vuoi, tanto il marcio sta anche dall'altra parte. Ognuno sopravvive o vive come meglio crede. E ognuno poi ne paga le conseguenze.
tranquillo nulla di personale con te.......e' solo che ogni qual volta mi sono permesso di scrivere su questi argomenti....per puro interesse personale ...mi e' sempre stato risposto ..tu sei stanley tu sei un punto it e cose varie......tutto qui.
e mi urta ....perche' vuol dire che non esiste dialogo.
(Jamma) – Il Tribunale del Riesame di Roma, con ordinanza del 24 Maggio 2012 basata sul merito, ha annullato il sequestro disposto su Ced Goldbet dalla Procura della Repubblica di Tivoli, mentre questa mattina lo stesso Tribunale di Roma, Giudice Monocratico, ha assolto un titolare di Ced collegato sempre a Goldbet e sempre assistito dall’avv.Marco Ripamonti, all’esito della discussione basata sulla Sentenza Costa – Cifone e Ordinanza della Corte di Giustizia.
Stesso epilogo assolutorio si è avuto il 23 maggio al Tribunale di Catania, Sezione di Mascalucia, dove ben tre processi di titolari CED collegati a Goldbet, sempre assistiti dall’avv.Marco Ripamonti, con Studio in Viterbo e Firenze, sono stati assolti all’esito della arringa pronunciata dallo stesso difensore, che ha potuto avvalersi di altra sentenza, in precedenza ottenuta al Tribunale di Catania e depositata il 7 maggio 2012, con cui la Sentenza Costa – Cifone era stata applicata alla società austriaca.
SCOMMESSE, SU GAZZETTA UE ORDINANZE CGE Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea l'ordinanza CGE che ha esteso la portata della sentenza Costa-Cifone anche a un CED collegato a Goldbet
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 26 maggio, l'ordinanza dell'ottava Sezione della CGE che ha esteso la portata della sentenza Costa-Cifone anche a un CED Goldbet. Si tratta dell' ordinanza con la quale la Corte di Giustizia Europea ha esteso i principi enunciati nella sentenza Costa-Cifone (di febbraio scorso) a una serie di cause pendenti riguardanti alcuni centri trasmissione dati (CTD) collegati all'operatore inglese Stanleybet, più un Centro Elaborazione Dati (CED) legato al bookmaker austriaco Goldbet. Nel provvedimento i giudici comunitari avevano dichiarato che: "gli articoli 43 CE e 49 CE, nonché i principi di parità di trattamento e di effettività, devono essere interpretati nel senso che essi ostano a che uno Stato membro, il quale abbia escluso, in violazione del diritto dell'Unione, una categoria di operatori dall'attribuzione di concessioni per l'esercizio di un'attività economica e che cerchi di rimediare a tale violazione mettendo a concorso un numero rilevante di nuove concessioni, protegga le posizioni commerciali acquisite dagli operatori esistenti prevedendo in particolare determinate distanze minime tra gli esercizi dei nuovi concessionari e quelli di tali operatori esistenti".