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Comunicato di Stanley
Situazione attuale, prospettive, notizie.
Questa sezione non è un mercato. Gli obiettivi primari sono: a) raccogliere informazioni attendibili sul tema raccolta del gioco sul territorio attraverso CTD/CED, PVR, corner, agenzie etc. etc. b) approfondire i temi più importanti, gli aspetti legali e regolamentari del settore.
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- mandrake76
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Comunicato di Stanley
Messaggioda mandrake76 » 20/04/2012 - 13:07
Mandrake ha colpito ancora!!
Questa, per la mia competenza, la potrei definire una disamina adeguata alla realtà.
Buona lettura a tutti.
A Tutte le Ricevitorie Stanleybet
Loro Sedi.
E, per conoscenza, per quanto possibile, tutti i Concessionari AAMS che hanno acquisito la Concessione a seguito delle gare Bersani
(‘Concessionari Bersani’ o ‘Concessionari’ in seguito)
Liverpool, 18/04/2012
Gentile Ricevitore, Gentile Concessionario Bersani,
Vogliamo darVi un riepilogo delle varie situazioni del mercato, ora che la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea Costa-Cifone ha sancito la legittimità e la regolarità di Stanley accanto ai soggetti concessionari nel mercato italiano dei giochi.
Situazione strategica
La Corte di Giustizia, con quest’ultima sentenza, si è concentrata su Stanley:
- ha accertato l’interesse di Stanley ad entrare nel sistema concessorio,
- ha statuito sul modo in cui è stata ingiustamente esclusa, sia dalle gare del 1999 che da quelle Bersani del 2006.
Le considerazioni della Corte sulla discriminazione subita da Stanley con le gare Bersani valgono in gran parte anche come discriminazione subita da tutti coloro che sono stati aggiudicatari delle gare stesse, costretti da una normativa che la Corte ha giudicato discriminatoria ad accontentarsi di bacini di utenza marginali con grande pregiudizio per la loro attività.
La Corte, preliminarmente, si sofferma sull’intera storia di Stanley che conosce bene, poiché chiamata per la terza volta a pronunciarsi dopo le sentenze Gambelli e Placanica, e, quindi, conclude evidenziando sulle ingiuste discriminazioni, limiti e restrizioni subite da Stanley.
Deve subito essere precisato che i Giudici Comunitari con la sentenza Costa-Cifone non hanno formulato un giudizio sul sistema concessorio di per sé, ma si sono limitati ad affrontare la problematica dell’accesso di Stanley nel mercato italiano.
Parte di quelle criticità evidenziate dalla Corte sono discriminazioni subite sia da Stanley, sia da quelli che diverranno i futuri aggiudicatari della gara Bersani.
Un tale quadro, così come descritto, ha sancito in sintesi due verità:
- da una parte, la legittimità della Stanley ad operare in Italia così come ogni altro concessionario,
- dall’altra, che il Sistema Concessorio italiano non è illegittimo di per sé.
Tuttavia, non vogliamo certo dormire sugli allori e desideriamo che ci sia un’immediata presa di posizione chiara, da parte di tutti, Stanley e i Concessionari Bersani, sui due seguenti temi:
a) qual è il sistema legale e qual è quello illegale
b) quali comportamenti sono necessari per la Stanley ed i Concessionari al fine di sconfiggere il sistema illegale.
La parola ‘comportamenti’ non è usata a caso.
Quando un centro illegale apre a 50 metri da un Concessionario o da un CTD Stanley è inutile piangersi addosso; bisogna attivarsi con adeguate iniziative.
Prima di tutto è necessario definire il perimetro del sistema legale.
Il sistema legale - I rischi connessi
Dopo la sentenza Costa Cifone la situazione, piaccia o no, è la seguente:
il sistema legale è composto dagli attuali Concessionari AAMS, sia quelli Bersani sia quelli che termineranno la loro attività il 30 giugno 2012 (circa 700), e dalla Stanley;
tutti gli altri devono essere classificati come abusivi e clandestini.
Questi soggetti provocano gravi danni al sistema legale.
È possible immaginare un’iniziativa comune per liberarsi di questi soggetti?
La risposta è sí e dev’essere tempestiva.
Se non si fa nulla, o ci si limita ad aspettare, allora l’effetto della sentenza Costa Cifone sarà vanificato e, alla fine, la tesi che la stessa vada bene per tutti gli operatori, legali ed illegali, potrebbe incredibilmente passare.
Tutti devono capire che è folle ed inutile continuare ad attaccare la Stanley come se fosse un operatore illegale. Chi fa questo, non capisce che un simile attacco non scalfisce il sistema illegale, anzi lo rafforza!
Considerato che la Stanley è legittimata ad operare nel sistema concessorio italiano, attaccarla vuol dire andare incontro ad una sconfitta certa.
Sconfitta, però, che manifesta i suoi peggiori effetti negativi quando viene usata dagli operatori illegali per difendersi nelle opportune sedi giudiziarie.
Dobbiamo concentrarci nella lotta ai veri operatori illegali.
Una volta privati della protezione offerta da Stanley nella lotta per la sua legalità, gli operatori illegali possono essere attaccati con estrema lucidità strategica e grande competenza giuridica.
Quindi, uniamo le forze per difendere la nostra legalità.
I casi Goldbet/SKY 365
È vero, alcuni operatori illegali di fronte a Tribunali in sede cautelare (‘riesame’ in sede penale e ‘sospensiva’ in sede amministrativa) hanno ottenuto delle vittorie parziali, anche addirittura dopo la Costa-Cifone.
Tutto ciò è irrilevante poiché i tribunali in sede cautelare, per loro natura, sono giudici che formulano analisi sommarie e non approfondiscono. Quando, però, si arriva di fronte alle ‘Alte Corti’ (Cassazione e Consiglio di Stato), dove per definizione si verifica ed accerta tutto, le pronunzie cambiano.
Per esempio, nel 2011 e nel 2012 ci sono numerose sentenze della Cassazione Penale che confermano i sequestri dei centri Goldbet.
Abbiamo appreso, in un recente caso riguardante un CED legato all’operatore SKY365, che il Riesame è stato accolto proprio in concomitanza della sentenza della Corte di Giustizia.
Secondo i giudici del Riesame, il CED, è stato discriminato dalla gara Bersani data l’illegale previsione delle distanze minime contenute nel bando. Sembra un ragionamento abbastanza sensato.
Peccato che i giudici non abbiano dato peso al fatto che al momento della gara Bersani, SKY365 non esisteva nemmeno!
È nata dopo!
Tale operatore, quindi, come può dire di essere stato discriminato se non era neanche costituito ai tempi del bando?
Come già detto, il Tribunale del Riesame non è un tribunale che può approfondire.
Comunque, le Ordinanze, così come le Sentenze dei Giudici italiani, vanno accettate e rispettate.
La Stanley le accetta e le rispetta sempre e quindi dobbiamo dire con chiarezza che il CED, a causa del Riesame positivo, è al momento pienamente legittimato ad operare.
Ma siamo solo alla prima fase.
La Stanley è immediatamente intervenuta costituendosi come parte danneggiata nel procedimento proprio contro il CED SKY365, spiegando al PM, per mezzo di una
dettagliata memoria ex art 90 c.p.p., i motivi per cui il CED non sarebbe legittimato ad operare.
Ci auguriamo che il PM abbia recepito il messaggio e presenti un ricorso per Cassazione, che sarà sicuramente vincente.
Comunque, Stanley sarà presente nella successiva fase, si opporrà ad eventuali richieste di archiviazione e si costituirà parte civile nel giudizio di merito.
Ma a volte il Tribunale in sede cautelare riesce ad approfondire!
Questo è il caso di un CED Goldbet ricorrente innanzi al TAR Emilia-Romagna che, investito della questione, ha respinto la richiesta di sospensiva contro il diniego di autorizzazione del Questore, con le seguenti motivazioni.
Il TAR, infatti, ha così respinto il ricorso:
a) ‘...è irrilevante la titolarietà in capo a Goldbet della Concessione Austriaca’ perché dalla sentenza Costa-Cifone ‘ ... non si evincono indicazioni nel senso della incompatibilità comunitaria di un sistema concessorio come quello italiano, che non preveda il mutuo automatico riconoscimento tra stati delle rispettive concessioni...’;
b) in riferimento alle ‘illegittime restrizioni ritenute incompatibili con il trattato dalla citata sentenza Costa/Cifone ... nel caso in specie [Goldbet] non è allegato, ne tanto meno dimostrato, che la partecipazione di Goldbet alla relative gara sia stata inibita o scoraggiata dalle suindicate illegittime restrizioni...’;
c) la partecipazione alla Gara Bersani invece era stata impedita per Stanley perché ‘... nella fattispecie di cui alla sentenza Costa-Cifone della Corte Europea [cioè Stanley], risultava chiaramente dal complesso carteggio scambiato tra il bookmaker straniero [Stanley] ed AAMS, e palesava, quindi, la rilevanza delle questioni in quel giudizio.’
Un colpo di fortuna? No, un concreto esempio di ripristino della legalità.
Riguardo alla Goldbet, la situazione potrà essere chiarita prima di quanto previsto poiché la Corte di Giustizia ha di recente emesso un’Ordinanza dove, per confusione, ha esteso gli effetti della sentenza Costa-Cifone oltre che a sette centri Stanley anche ad un centro Goldbet.
Si è trattato di un vero e proprio colpo di fortuna, che dovrebbe permettere la conferma delle illegalità di Goldbet molto presto.
La Corte di Giustizia, infatti, si è espressa la settimana scorsa su 8 casi che erano stati inviati alla Corte dal Tribunale di Prato.
Si trattava di 7 casi Stanley e 1 caso Goldbet, tutti riuniti in un unico procedimento.
La Corte di Giustizia, essendosi già pronunciata con la sentenza Costa-Cifone, non ha ritenuto necessaria una nuova sentenza e si è limitata ad emettere una semplice
Ordinanza, nella quale conferma per tutti gli 8 centri, come è ovvio dovesse fare, i principi della Costa Cifone.
Dato che tra questi 8 centri c’era anche 1 CED Goldbet, come detto, immediatamente sono fioccate le dichiarazioni per cui la Sentenza vale anche per Goldbet e che, quindi, la Goldbet stessa deve essere considerata legale al pari della Stanley.
Così non è!
Infatti, se da una parte, l’applicazione di una sentenza della Corte di Giustizia è obbligatoria per tutti i giudici italiani, dall’altra, spetta al Tribunale del rinvio, cioè al Tribunale di Prato, stabilire se, anche la Goldbet, si trovi o meno nella medesima posizione discriminata della Stanley al tempo delle gare concessorie.
Per fare chiarezza, gli avvocati della Stanley saranno lí in udienza per spiegare ai Giudici sia le ragioni per cui la sentenza della Corte di Giustizia deve essere applicata solo per i 7 centri Stanley, sia le ragione per l’applicazione della sanzione penale e la consequente conferma del sequestro per l’unico caso Goldbet.
Naturalmente, ci saranno anche gli avvocati Goldbet che dovranno spiegare perché la Costa Cifone dovrebbe essere applicata alla Goldbet, ma soprattutto dovranno spiegare e illustrare quali discriminazioni, restrizioni o limitazioni nell’accesso alle gare ha subito.
A ben vedere, quindi, quella che nei giorni scorsi è stata considerata dagli uffici legali della Goldbet come una decisione a suo favore deve, in verità, essere considerata come l’inizio del conto alla rovescia fatto scattare dalla Corte di Giustizia per la verifica, l’accertamento e l’applicazione del diritto.
Se non ci fosse stato questo evento, Goldbet avrebbe potuto per mesi continuare a fare confusione sostenendo che la Sentenza CGE potesse valere anche per lei, in forza di una presunta discriminazione avvenuta durante le gare, mai realizzata in concreto.
Le conclusioni della decisione Costa Cifone, possono ben applicarsi a tutti, come ogni sentenza della Corte Europea, ma gli effetti possono essere diversi a seconda delle singole fattispecie in cui si trovano gli operatori e, su questo punto, il Tribunale di Prato sarà chiamato a fare chiarezza.
Qual è la lezione?
Che cosa ci insegnano tutti questi fatti messi insieme?
Che le forze dell’ordine e i giudici da soli non bastano ad eliminare dal sistema legale i centri clandestini.
Ci vuole qualcuno con competenza legale che coordini e segua questi casi e li illustri nel dettaglio ai giudici.
La Stanley, come ben sapete, è stata costretta nel tempo a sviluppare una micidiale macchina da guerra legale per difendersi.
Ora tutta questa competenza legale potrebbe, se ci fosse la volontà di tutti, essere messa al servizio del sistema legale (Concessionari + Stanley).
Da parte di Stanley c’è la massima disponibilità ad assumersi l’onere di questa battaglia. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto dei Concessionari e di tutti voi.
L’esperienza SNAI
I concessionari e la stessa Stanley, al fine di combattere questo sistema di illegalità, devono assumere lo stesso atteggiamento che ha contraddistinto l’azione dei legali SNAI in centinaia di procedimenti contro Stanley sin dal 2000: costituirsi, per l’appunto, parte civile nei procedimenti penali, ma con esito differente.
SNAI, infatti, ha sempre perso contro Stanley semplicemente perché aveva torto.
Tuttavia, bisogna dare atto a SNAI di avere fatto veramente quanto possibile per difendere il sistema concessorio.
L’unico errore è stato solo quello di attaccare Stanley che, sia per la sua competenza, sia per il fatto di avere ragione, era divenuta imbattibile.
Se ora, quindi, i Concessionari e la Stanley attaccheranno insieme con la stessa tenacia e coerenza il sistema illegale (rimasto senza la protezione fornita dalle sentenze favorevoli accumulate dalla Stanley in tutto la penisola), i risultati non mancheranno ad arrivare.
Per questo ci appelliamo sia a Voi CTD Stanley che a Voi Concessionari AAMS al fine di segnalarci all’indirizzo segnalazioni@stanleybet.com, anche in maniera del tutto anonima, la presenza di operatori clandestini nelle diverse zone d’Italia, indicando non solo il nome dell’operatore ma anche l’indirizzo preciso ove avviene detta attività abusiva.
Abbiamo già concordato con alcuni importanti Concessionari AAMS, e speriamo che tutti gli altri seguiranno questa stessa strada, un opportuno protocollo per l’avvio di attività di contrasto all’illegalità. Quindi, non solo attività ispettiva, ma anche un’immediata segnalazione alla Procura della Repubblica e alle forze dell’ordine. In alcune zone, questa collaborazione è già attiva.
L’operatore che ha effettuato l’iniziale segnalazione verrà sistematicamente informato dell’esito e avrà la possibilità di costituirsi come parte civile per ottenere il risarcimento del danno che gli è stato causato dalla concorrenza sleale dall’agenzia clandestina.
Acogi
Recentemente è stata costituita un’associazione denominata Acogi.
Si tratta di un’associazione chiaramente sponsorizzata da un operatore del settore che non è né un concessionario AAMS né Stanley, ma che sostiene pretestuosamente l’estensione degli effetti della sentenza Costa Cifone a tutti gli operatori illegali.
Sconsigliamo vivamente ai nostri centri di far parte di quest’associazione, che produce il solo risultato di confondere e disorientare senza avere, peraltro, alcuna competenza giuridica.
Gli affiliati Stanley non hanno bisogno di tale associazione per veder difesi i propri diritti.
Perciò, nel caso in cui per buona fede o ingenuità vi siete iscritti all’associazione Acogi, questa Compagnia suggerisce di uscirne immediatamente.
Analisi strategica sul sistema concessorio + Stanley. Rinnovo senza gara delle 700 agenzie storiche in scadenza a giugno.
Dopo la Costa Cifone che succede al sistema legale Concessionari & Stanley?
Si può dire, in un certo senso, che stiamo attraversando una fase di stallo, ma solo per un breve periodo.
Innanzitutto dovrebbe essere chiaro, quantomeno per chiunque abbia un minimo di competenza giuridica, che una nuova gara non è possibile senza invalidare immediatamente tutto il sistema.
Infatti, una nuova gara si innesterebbe sulla Bersani, che è stata già dichiarata discriminatoria dalla Costa Cifone poiché, a sua volta fondata sulla gara del 1999 che, secondo i lucidi quesiti della Cassazione Italiana, aveva escluso proprio quell’operatore inglese - Stanley - in violazione del diritto comunitario.
Ne consegue che, dichiarato illegittimo tanto il bando del 1999, grazie alle Sentenze Gambelli e Placanica, quanto il bando Bersani del 2006, grazie alla Sentenza Costa-Cifone, qualsiasi successiva proposta fondata o collegata al bando Bersani, diviene immediamente impugnabile e quindi, per l’effetto, idonea a distruggere il sistema.
Qualora si avviasse, infatti, una gara fondata sul bando Bersani ogni operatore, pronto ad impugnare la nuova gara potrebbe poi, questa volta a ragione, dire di essere stato discriminato per gli effetti illegittimi prodotti dal bando Bersani e protratti, di fatto, nella nuova gara.
In altri termini, si potrebbe dire che ogni operatore illegale sta aspettando un passo falso da parte delle Autorità italiane.
In realtà una nuova gara sarebbe possibile in teoria, ma solo previa revoca di tutte le concessioni attuali.
Non pensiamo che questa sia una via percorribile.
C’è però un serio problema in arrivo.
Ci sono circa 700 concessioni in scadenza a giugno.
Si tratta proprio del risultato delle gare del 1999 che ora sono definitivamente in scadenza, dopo aver goduto per 12 anni (6+6) di ogni tipo di vantaggio già dichiarato in contrasto con la legge nazionale e comunitaria.
Sono quelle concessioni che costituiscono il peccato originale che rende il sistema italiano il più bersagliato da sentenze della Corte di Giustizia e da procedure di infrazione dell’Unione Europea.
Questo problema peró non può essere risolto attraverso una nuova gara.
Stanley, con grande senso di responsabilità, ritiene che il problema vada risolto, ma con scelte competenti ed idonee a condurre il sistema verso un nuovo equilibrio.
È importante, invero, che questo problema venga affrontato con grande competenza giuridica, e non con qualche ‘emendamento’ che per tentare una soluzione di compromesso, invalidi irremidiabilmente tutto il sistema.
Se si dovesse arrivare ad un semplice rinnovo per legge in attesa di una gara farsa che, a prezzo superscontato, riconsegni alle 700 la possibilità di restare aperte fino al 2016, la Stanley si opporrà.
Con tutta la nostra competenza e forza giuridica, chiederemo ed otterremo dall’Autorità Giudiziaria la chiusura delle 700 per manifesta violazione del diritto dell’Unione e conseguente disapplicazione di una legge che, ancora una volta, in assoluto spregio dei principi di libera concorrenza e parità di trattamento, continua a favorire i concessionari del 1999.
Una legge così abnorme che, farsa nella farsa, comincia facendo riferimento proprio alla necessità di adeguarsi alle Sentenze della Corte di Giustizia e poi rinnova di nuovo prima per legge e poi con gara ‘farsa’ quelle stesse 700 per cui la Corte di Giustizia ha dichiarato illegale sia il modo in cui hanno ottenuto le concessioni (gara del 1999/Sentenza Gambelli/Placanica) sia il modo con cui sono già state favorite nel mantenere inattaccabile, a loro esclusivo favore attraverso l’artificio delle distanza minime, il bacino di utenza già conquistato (gare ‘Bersani’/Sentenza Costa Cifone).
Come dire: alla faccia tosta non ci sono limiti!
Stanley invocherà, ancora una volta, la disapplicazione della normativa italiana, sia in sede amministrativa che in sede giudiziaria, vincolante e obbligatoria per tutti i funzionari e per tutti i Giudici dello Stato Italiano.
Questa volta però Stanley fa una promessa: se tutto ciò andrà avanti, qualcuno ci andrà di mezzo di tasca propria. La giurisprudenza europea ha, infatti, chiarito molto bene che per violazione del diritto comunitario e per mancata ottemperanza all’obbligo di disapplicazione delle leggi nazionali contrarie al Trattato, nulla vieta che, accanto alla responsabilità dello Stato, sia chiamato a rispondere direttamente il funzionario pubblico responsabile delle violazioni o della mancata disapplicazione.
Ora, mentre il legislatore, anche quando è incompetente e non è capace di scrivere un testo che abbia un senso, non è perseguibile se non attraverso l’astratta responsabilità dello Stato, lo stesso non vale per i funzionari pubblici che devono dare esecuzione alla legge.
L’emendamento in corso di approvazione è una vera e propria “abnormità” giuridica che, se fosse approvata, non solo non risolverebbe il problema, ma condannerebbe quelle agenzie a una chiusura certa.
È un impegno che, come Stanley, ci prendiamo con tutti, anche verso quei Concessionari Bersani che sono stati discriminati e che vedrebbero nella chiusura delle 700 un ripristino di legalità in parziale risarcimento dei danni subiti, dato che avranno la possibilità di riallocarsi in quelle zone che illegalmente gli erano state proibite dalle stesse gare Bersani.
Il nostro unico riferimento sarà il rispetto della legge.
Procederemo a perseguire e denunziare alla Procura della Repubblica chiunque, all’esterno o all’interno del sistema, avvia o perpetra comportamenti che integrano estremi di reato.
Online: la Stanley è divenuta Concessionaria AAMS
Come parte del suo percorso che la porta all’interno del sistema concessorio la Stanley ha chiesto, ed ottenuto, la licenza AAMS per la raccolta del gioco online.
L’inizio della specifica attività è imminente.
Si stanno completando le ultime formalità per l’aggiudicazione definitiva.
L’acquisizione della concessione online rappresenta una linea del percorso che intendiamo seguire, confidando nelle capacità delle Autorità Italiane per far progredire e migliorare il sistema legale.
Ci vuole coraggio, ma bisogna credere che questo è e sarà possibile anche in Italia.
Stanley intende proseguire in questo cammino nell’interesse di tutti gli operatori e dell’intero sistema italiano.
Seguiteci, nel percorso della legalità.
Raccomandiamo a tutti i CTD Stanley di farsi promotori della presa visione di questa lettera, da parte di tutti i concessionari Bersani con cui sono in buoni rapporti o che comunque conoscono.
Invitiamo tutti i Concessionari Bersani che abbiano preso visione di questa comunicazione a contattare l’ufficio legale Stanley (segnalazioni.legale@stanleybet.com) per importanti comunicazioni che li riguardano.
Distinti saluti e buon lavoro a tutti.
Stanley International Betting
Questa, per la mia competenza, la potrei definire una disamina adeguata alla realtà.
Buona lettura a tutti.
A Tutte le Ricevitorie Stanleybet
Loro Sedi.
E, per conoscenza, per quanto possibile, tutti i Concessionari AAMS che hanno acquisito la Concessione a seguito delle gare Bersani
(‘Concessionari Bersani’ o ‘Concessionari’ in seguito)
Liverpool, 18/04/2012
Gentile Ricevitore, Gentile Concessionario Bersani,
Vogliamo darVi un riepilogo delle varie situazioni del mercato, ora che la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea Costa-Cifone ha sancito la legittimità e la regolarità di Stanley accanto ai soggetti concessionari nel mercato italiano dei giochi.
Situazione strategica
La Corte di Giustizia, con quest’ultima sentenza, si è concentrata su Stanley:
- ha accertato l’interesse di Stanley ad entrare nel sistema concessorio,
- ha statuito sul modo in cui è stata ingiustamente esclusa, sia dalle gare del 1999 che da quelle Bersani del 2006.
Le considerazioni della Corte sulla discriminazione subita da Stanley con le gare Bersani valgono in gran parte anche come discriminazione subita da tutti coloro che sono stati aggiudicatari delle gare stesse, costretti da una normativa che la Corte ha giudicato discriminatoria ad accontentarsi di bacini di utenza marginali con grande pregiudizio per la loro attività.
La Corte, preliminarmente, si sofferma sull’intera storia di Stanley che conosce bene, poiché chiamata per la terza volta a pronunciarsi dopo le sentenze Gambelli e Placanica, e, quindi, conclude evidenziando sulle ingiuste discriminazioni, limiti e restrizioni subite da Stanley.
Deve subito essere precisato che i Giudici Comunitari con la sentenza Costa-Cifone non hanno formulato un giudizio sul sistema concessorio di per sé, ma si sono limitati ad affrontare la problematica dell’accesso di Stanley nel mercato italiano.
Parte di quelle criticità evidenziate dalla Corte sono discriminazioni subite sia da Stanley, sia da quelli che diverranno i futuri aggiudicatari della gara Bersani.
Un tale quadro, così come descritto, ha sancito in sintesi due verità:
- da una parte, la legittimità della Stanley ad operare in Italia così come ogni altro concessionario,
- dall’altra, che il Sistema Concessorio italiano non è illegittimo di per sé.
Tuttavia, non vogliamo certo dormire sugli allori e desideriamo che ci sia un’immediata presa di posizione chiara, da parte di tutti, Stanley e i Concessionari Bersani, sui due seguenti temi:
a) qual è il sistema legale e qual è quello illegale
b) quali comportamenti sono necessari per la Stanley ed i Concessionari al fine di sconfiggere il sistema illegale.
La parola ‘comportamenti’ non è usata a caso.
Quando un centro illegale apre a 50 metri da un Concessionario o da un CTD Stanley è inutile piangersi addosso; bisogna attivarsi con adeguate iniziative.
Prima di tutto è necessario definire il perimetro del sistema legale.
Il sistema legale - I rischi connessi
Dopo la sentenza Costa Cifone la situazione, piaccia o no, è la seguente:
il sistema legale è composto dagli attuali Concessionari AAMS, sia quelli Bersani sia quelli che termineranno la loro attività il 30 giugno 2012 (circa 700), e dalla Stanley;
tutti gli altri devono essere classificati come abusivi e clandestini.
Questi soggetti provocano gravi danni al sistema legale.
È possible immaginare un’iniziativa comune per liberarsi di questi soggetti?
La risposta è sí e dev’essere tempestiva.
Se non si fa nulla, o ci si limita ad aspettare, allora l’effetto della sentenza Costa Cifone sarà vanificato e, alla fine, la tesi che la stessa vada bene per tutti gli operatori, legali ed illegali, potrebbe incredibilmente passare.
Tutti devono capire che è folle ed inutile continuare ad attaccare la Stanley come se fosse un operatore illegale. Chi fa questo, non capisce che un simile attacco non scalfisce il sistema illegale, anzi lo rafforza!
Considerato che la Stanley è legittimata ad operare nel sistema concessorio italiano, attaccarla vuol dire andare incontro ad una sconfitta certa.
Sconfitta, però, che manifesta i suoi peggiori effetti negativi quando viene usata dagli operatori illegali per difendersi nelle opportune sedi giudiziarie.
Dobbiamo concentrarci nella lotta ai veri operatori illegali.
Una volta privati della protezione offerta da Stanley nella lotta per la sua legalità, gli operatori illegali possono essere attaccati con estrema lucidità strategica e grande competenza giuridica.
Quindi, uniamo le forze per difendere la nostra legalità.
I casi Goldbet/SKY 365
È vero, alcuni operatori illegali di fronte a Tribunali in sede cautelare (‘riesame’ in sede penale e ‘sospensiva’ in sede amministrativa) hanno ottenuto delle vittorie parziali, anche addirittura dopo la Costa-Cifone.
Tutto ciò è irrilevante poiché i tribunali in sede cautelare, per loro natura, sono giudici che formulano analisi sommarie e non approfondiscono. Quando, però, si arriva di fronte alle ‘Alte Corti’ (Cassazione e Consiglio di Stato), dove per definizione si verifica ed accerta tutto, le pronunzie cambiano.
Per esempio, nel 2011 e nel 2012 ci sono numerose sentenze della Cassazione Penale che confermano i sequestri dei centri Goldbet.
Abbiamo appreso, in un recente caso riguardante un CED legato all’operatore SKY365, che il Riesame è stato accolto proprio in concomitanza della sentenza della Corte di Giustizia.
Secondo i giudici del Riesame, il CED, è stato discriminato dalla gara Bersani data l’illegale previsione delle distanze minime contenute nel bando. Sembra un ragionamento abbastanza sensato.
Peccato che i giudici non abbiano dato peso al fatto che al momento della gara Bersani, SKY365 non esisteva nemmeno!
È nata dopo!
Tale operatore, quindi, come può dire di essere stato discriminato se non era neanche costituito ai tempi del bando?
Come già detto, il Tribunale del Riesame non è un tribunale che può approfondire.
Comunque, le Ordinanze, così come le Sentenze dei Giudici italiani, vanno accettate e rispettate.
La Stanley le accetta e le rispetta sempre e quindi dobbiamo dire con chiarezza che il CED, a causa del Riesame positivo, è al momento pienamente legittimato ad operare.
Ma siamo solo alla prima fase.
La Stanley è immediatamente intervenuta costituendosi come parte danneggiata nel procedimento proprio contro il CED SKY365, spiegando al PM, per mezzo di una
dettagliata memoria ex art 90 c.p.p., i motivi per cui il CED non sarebbe legittimato ad operare.
Ci auguriamo che il PM abbia recepito il messaggio e presenti un ricorso per Cassazione, che sarà sicuramente vincente.
Comunque, Stanley sarà presente nella successiva fase, si opporrà ad eventuali richieste di archiviazione e si costituirà parte civile nel giudizio di merito.
Ma a volte il Tribunale in sede cautelare riesce ad approfondire!
Questo è il caso di un CED Goldbet ricorrente innanzi al TAR Emilia-Romagna che, investito della questione, ha respinto la richiesta di sospensiva contro il diniego di autorizzazione del Questore, con le seguenti motivazioni.
Il TAR, infatti, ha così respinto il ricorso:
a) ‘...è irrilevante la titolarietà in capo a Goldbet della Concessione Austriaca’ perché dalla sentenza Costa-Cifone ‘ ... non si evincono indicazioni nel senso della incompatibilità comunitaria di un sistema concessorio come quello italiano, che non preveda il mutuo automatico riconoscimento tra stati delle rispettive concessioni...’;
b) in riferimento alle ‘illegittime restrizioni ritenute incompatibili con il trattato dalla citata sentenza Costa/Cifone ... nel caso in specie [Goldbet] non è allegato, ne tanto meno dimostrato, che la partecipazione di Goldbet alla relative gara sia stata inibita o scoraggiata dalle suindicate illegittime restrizioni...’;
c) la partecipazione alla Gara Bersani invece era stata impedita per Stanley perché ‘... nella fattispecie di cui alla sentenza Costa-Cifone della Corte Europea [cioè Stanley], risultava chiaramente dal complesso carteggio scambiato tra il bookmaker straniero [Stanley] ed AAMS, e palesava, quindi, la rilevanza delle questioni in quel giudizio.’
Un colpo di fortuna? No, un concreto esempio di ripristino della legalità.
Riguardo alla Goldbet, la situazione potrà essere chiarita prima di quanto previsto poiché la Corte di Giustizia ha di recente emesso un’Ordinanza dove, per confusione, ha esteso gli effetti della sentenza Costa-Cifone oltre che a sette centri Stanley anche ad un centro Goldbet.
Si è trattato di un vero e proprio colpo di fortuna, che dovrebbe permettere la conferma delle illegalità di Goldbet molto presto.
La Corte di Giustizia, infatti, si è espressa la settimana scorsa su 8 casi che erano stati inviati alla Corte dal Tribunale di Prato.
Si trattava di 7 casi Stanley e 1 caso Goldbet, tutti riuniti in un unico procedimento.
La Corte di Giustizia, essendosi già pronunciata con la sentenza Costa-Cifone, non ha ritenuto necessaria una nuova sentenza e si è limitata ad emettere una semplice
Ordinanza, nella quale conferma per tutti gli 8 centri, come è ovvio dovesse fare, i principi della Costa Cifone.
Dato che tra questi 8 centri c’era anche 1 CED Goldbet, come detto, immediatamente sono fioccate le dichiarazioni per cui la Sentenza vale anche per Goldbet e che, quindi, la Goldbet stessa deve essere considerata legale al pari della Stanley.
Così non è!
Infatti, se da una parte, l’applicazione di una sentenza della Corte di Giustizia è obbligatoria per tutti i giudici italiani, dall’altra, spetta al Tribunale del rinvio, cioè al Tribunale di Prato, stabilire se, anche la Goldbet, si trovi o meno nella medesima posizione discriminata della Stanley al tempo delle gare concessorie.
Per fare chiarezza, gli avvocati della Stanley saranno lí in udienza per spiegare ai Giudici sia le ragioni per cui la sentenza della Corte di Giustizia deve essere applicata solo per i 7 centri Stanley, sia le ragione per l’applicazione della sanzione penale e la consequente conferma del sequestro per l’unico caso Goldbet.
Naturalmente, ci saranno anche gli avvocati Goldbet che dovranno spiegare perché la Costa Cifone dovrebbe essere applicata alla Goldbet, ma soprattutto dovranno spiegare e illustrare quali discriminazioni, restrizioni o limitazioni nell’accesso alle gare ha subito.
A ben vedere, quindi, quella che nei giorni scorsi è stata considerata dagli uffici legali della Goldbet come una decisione a suo favore deve, in verità, essere considerata come l’inizio del conto alla rovescia fatto scattare dalla Corte di Giustizia per la verifica, l’accertamento e l’applicazione del diritto.
Se non ci fosse stato questo evento, Goldbet avrebbe potuto per mesi continuare a fare confusione sostenendo che la Sentenza CGE potesse valere anche per lei, in forza di una presunta discriminazione avvenuta durante le gare, mai realizzata in concreto.
Le conclusioni della decisione Costa Cifone, possono ben applicarsi a tutti, come ogni sentenza della Corte Europea, ma gli effetti possono essere diversi a seconda delle singole fattispecie in cui si trovano gli operatori e, su questo punto, il Tribunale di Prato sarà chiamato a fare chiarezza.
Qual è la lezione?
Che cosa ci insegnano tutti questi fatti messi insieme?
Che le forze dell’ordine e i giudici da soli non bastano ad eliminare dal sistema legale i centri clandestini.
Ci vuole qualcuno con competenza legale che coordini e segua questi casi e li illustri nel dettaglio ai giudici.
La Stanley, come ben sapete, è stata costretta nel tempo a sviluppare una micidiale macchina da guerra legale per difendersi.
Ora tutta questa competenza legale potrebbe, se ci fosse la volontà di tutti, essere messa al servizio del sistema legale (Concessionari + Stanley).
Da parte di Stanley c’è la massima disponibilità ad assumersi l’onere di questa battaglia. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto dei Concessionari e di tutti voi.
L’esperienza SNAI
I concessionari e la stessa Stanley, al fine di combattere questo sistema di illegalità, devono assumere lo stesso atteggiamento che ha contraddistinto l’azione dei legali SNAI in centinaia di procedimenti contro Stanley sin dal 2000: costituirsi, per l’appunto, parte civile nei procedimenti penali, ma con esito differente.
SNAI, infatti, ha sempre perso contro Stanley semplicemente perché aveva torto.
Tuttavia, bisogna dare atto a SNAI di avere fatto veramente quanto possibile per difendere il sistema concessorio.
L’unico errore è stato solo quello di attaccare Stanley che, sia per la sua competenza, sia per il fatto di avere ragione, era divenuta imbattibile.
Se ora, quindi, i Concessionari e la Stanley attaccheranno insieme con la stessa tenacia e coerenza il sistema illegale (rimasto senza la protezione fornita dalle sentenze favorevoli accumulate dalla Stanley in tutto la penisola), i risultati non mancheranno ad arrivare.
Per questo ci appelliamo sia a Voi CTD Stanley che a Voi Concessionari AAMS al fine di segnalarci all’indirizzo segnalazioni@stanleybet.com, anche in maniera del tutto anonima, la presenza di operatori clandestini nelle diverse zone d’Italia, indicando non solo il nome dell’operatore ma anche l’indirizzo preciso ove avviene detta attività abusiva.
Abbiamo già concordato con alcuni importanti Concessionari AAMS, e speriamo che tutti gli altri seguiranno questa stessa strada, un opportuno protocollo per l’avvio di attività di contrasto all’illegalità. Quindi, non solo attività ispettiva, ma anche un’immediata segnalazione alla Procura della Repubblica e alle forze dell’ordine. In alcune zone, questa collaborazione è già attiva.
L’operatore che ha effettuato l’iniziale segnalazione verrà sistematicamente informato dell’esito e avrà la possibilità di costituirsi come parte civile per ottenere il risarcimento del danno che gli è stato causato dalla concorrenza sleale dall’agenzia clandestina.
Acogi
Recentemente è stata costituita un’associazione denominata Acogi.
Si tratta di un’associazione chiaramente sponsorizzata da un operatore del settore che non è né un concessionario AAMS né Stanley, ma che sostiene pretestuosamente l’estensione degli effetti della sentenza Costa Cifone a tutti gli operatori illegali.
Sconsigliamo vivamente ai nostri centri di far parte di quest’associazione, che produce il solo risultato di confondere e disorientare senza avere, peraltro, alcuna competenza giuridica.
Gli affiliati Stanley non hanno bisogno di tale associazione per veder difesi i propri diritti.
Perciò, nel caso in cui per buona fede o ingenuità vi siete iscritti all’associazione Acogi, questa Compagnia suggerisce di uscirne immediatamente.
Analisi strategica sul sistema concessorio + Stanley. Rinnovo senza gara delle 700 agenzie storiche in scadenza a giugno.
Dopo la Costa Cifone che succede al sistema legale Concessionari & Stanley?
Si può dire, in un certo senso, che stiamo attraversando una fase di stallo, ma solo per un breve periodo.
Innanzitutto dovrebbe essere chiaro, quantomeno per chiunque abbia un minimo di competenza giuridica, che una nuova gara non è possibile senza invalidare immediatamente tutto il sistema.
Infatti, una nuova gara si innesterebbe sulla Bersani, che è stata già dichiarata discriminatoria dalla Costa Cifone poiché, a sua volta fondata sulla gara del 1999 che, secondo i lucidi quesiti della Cassazione Italiana, aveva escluso proprio quell’operatore inglese - Stanley - in violazione del diritto comunitario.
Ne consegue che, dichiarato illegittimo tanto il bando del 1999, grazie alle Sentenze Gambelli e Placanica, quanto il bando Bersani del 2006, grazie alla Sentenza Costa-Cifone, qualsiasi successiva proposta fondata o collegata al bando Bersani, diviene immediamente impugnabile e quindi, per l’effetto, idonea a distruggere il sistema.
Qualora si avviasse, infatti, una gara fondata sul bando Bersani ogni operatore, pronto ad impugnare la nuova gara potrebbe poi, questa volta a ragione, dire di essere stato discriminato per gli effetti illegittimi prodotti dal bando Bersani e protratti, di fatto, nella nuova gara.
In altri termini, si potrebbe dire che ogni operatore illegale sta aspettando un passo falso da parte delle Autorità italiane.
In realtà una nuova gara sarebbe possibile in teoria, ma solo previa revoca di tutte le concessioni attuali.
Non pensiamo che questa sia una via percorribile.
C’è però un serio problema in arrivo.
Ci sono circa 700 concessioni in scadenza a giugno.
Si tratta proprio del risultato delle gare del 1999 che ora sono definitivamente in scadenza, dopo aver goduto per 12 anni (6+6) di ogni tipo di vantaggio già dichiarato in contrasto con la legge nazionale e comunitaria.
Sono quelle concessioni che costituiscono il peccato originale che rende il sistema italiano il più bersagliato da sentenze della Corte di Giustizia e da procedure di infrazione dell’Unione Europea.
Questo problema peró non può essere risolto attraverso una nuova gara.
Stanley, con grande senso di responsabilità, ritiene che il problema vada risolto, ma con scelte competenti ed idonee a condurre il sistema verso un nuovo equilibrio.
È importante, invero, che questo problema venga affrontato con grande competenza giuridica, e non con qualche ‘emendamento’ che per tentare una soluzione di compromesso, invalidi irremidiabilmente tutto il sistema.
Se si dovesse arrivare ad un semplice rinnovo per legge in attesa di una gara farsa che, a prezzo superscontato, riconsegni alle 700 la possibilità di restare aperte fino al 2016, la Stanley si opporrà.
Con tutta la nostra competenza e forza giuridica, chiederemo ed otterremo dall’Autorità Giudiziaria la chiusura delle 700 per manifesta violazione del diritto dell’Unione e conseguente disapplicazione di una legge che, ancora una volta, in assoluto spregio dei principi di libera concorrenza e parità di trattamento, continua a favorire i concessionari del 1999.
Una legge così abnorme che, farsa nella farsa, comincia facendo riferimento proprio alla necessità di adeguarsi alle Sentenze della Corte di Giustizia e poi rinnova di nuovo prima per legge e poi con gara ‘farsa’ quelle stesse 700 per cui la Corte di Giustizia ha dichiarato illegale sia il modo in cui hanno ottenuto le concessioni (gara del 1999/Sentenza Gambelli/Placanica) sia il modo con cui sono già state favorite nel mantenere inattaccabile, a loro esclusivo favore attraverso l’artificio delle distanza minime, il bacino di utenza già conquistato (gare ‘Bersani’/Sentenza Costa Cifone).
Come dire: alla faccia tosta non ci sono limiti!
Stanley invocherà, ancora una volta, la disapplicazione della normativa italiana, sia in sede amministrativa che in sede giudiziaria, vincolante e obbligatoria per tutti i funzionari e per tutti i Giudici dello Stato Italiano.
Questa volta però Stanley fa una promessa: se tutto ciò andrà avanti, qualcuno ci andrà di mezzo di tasca propria. La giurisprudenza europea ha, infatti, chiarito molto bene che per violazione del diritto comunitario e per mancata ottemperanza all’obbligo di disapplicazione delle leggi nazionali contrarie al Trattato, nulla vieta che, accanto alla responsabilità dello Stato, sia chiamato a rispondere direttamente il funzionario pubblico responsabile delle violazioni o della mancata disapplicazione.
Ora, mentre il legislatore, anche quando è incompetente e non è capace di scrivere un testo che abbia un senso, non è perseguibile se non attraverso l’astratta responsabilità dello Stato, lo stesso non vale per i funzionari pubblici che devono dare esecuzione alla legge.
L’emendamento in corso di approvazione è una vera e propria “abnormità” giuridica che, se fosse approvata, non solo non risolverebbe il problema, ma condannerebbe quelle agenzie a una chiusura certa.
È un impegno che, come Stanley, ci prendiamo con tutti, anche verso quei Concessionari Bersani che sono stati discriminati e che vedrebbero nella chiusura delle 700 un ripristino di legalità in parziale risarcimento dei danni subiti, dato che avranno la possibilità di riallocarsi in quelle zone che illegalmente gli erano state proibite dalle stesse gare Bersani.
Il nostro unico riferimento sarà il rispetto della legge.
Procederemo a perseguire e denunziare alla Procura della Repubblica chiunque, all’esterno o all’interno del sistema, avvia o perpetra comportamenti che integrano estremi di reato.
Online: la Stanley è divenuta Concessionaria AAMS
Come parte del suo percorso che la porta all’interno del sistema concessorio la Stanley ha chiesto, ed ottenuto, la licenza AAMS per la raccolta del gioco online.
L’inizio della specifica attività è imminente.
Si stanno completando le ultime formalità per l’aggiudicazione definitiva.
L’acquisizione della concessione online rappresenta una linea del percorso che intendiamo seguire, confidando nelle capacità delle Autorità Italiane per far progredire e migliorare il sistema legale.
Ci vuole coraggio, ma bisogna credere che questo è e sarà possibile anche in Italia.
Stanley intende proseguire in questo cammino nell’interesse di tutti gli operatori e dell’intero sistema italiano.
Seguiteci, nel percorso della legalità.
Raccomandiamo a tutti i CTD Stanley di farsi promotori della presa visione di questa lettera, da parte di tutti i concessionari Bersani con cui sono in buoni rapporti o che comunque conoscono.
Invitiamo tutti i Concessionari Bersani che abbiano preso visione di questa comunicazione a contattare l’ufficio legale Stanley (segnalazioni.legale@stanleybet.com) per importanti comunicazioni che li riguardano.
Distinti saluti e buon lavoro a tutti.
Stanley International Betting
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
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Re: Comunicato di Stanley
Messaggioda mandrake76 » 20/04/2012 - 13:16
Ughetto, di nuovo?
Io ho spiegato le cose mille volte.
Questa di Stanley, ovviamente non condivisibile da tutti, mi sembra quella più realistica.
Quello che Goldbet deve fare adesso é dimostrare veramente di esser stata discriminata, purtroppo le carte gli sono contro.
Sta a Ripamonti tirar fuori qualcosa dal cilindro, ma credimi, la vedo dura.
Ora, al di la' delle polemiche, capisci ora perché dico che é meglio in questo momento far meno chiasso possibile e lavorare con basso profilo?
saluti
Io ho spiegato le cose mille volte.
Questa di Stanley, ovviamente non condivisibile da tutti, mi sembra quella più realistica.
Quello che Goldbet deve fare adesso é dimostrare veramente di esser stata discriminata, purtroppo le carte gli sono contro.
Sta a Ripamonti tirar fuori qualcosa dal cilindro, ma credimi, la vedo dura.
Ora, al di la' delle polemiche, capisci ora perché dico che é meglio in questo momento far meno chiasso possibile e lavorare con basso profilo?
saluti
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Re: Comunicato di Stanley
Messaggioda ughetto » 20/04/2012 - 13:24
Cioè, scusa, non ti bastano le cazzate da delirio di onnipotenza ?? Loro sono LEGALIZZATI cosa? Quando ? Ma de che ?? Questi delirano, meno male che hanno risposto per le rime gli interpellati per la guerra santa...
Re: Comunicato di Stanley
Messaggioda heat » 20/04/2012 - 13:39
quindi da un lato,cioè online,stanley offre un servizio conforme ad aams con palinsesto aams e tassazione italiana
dall'altro,sul territorio,accetta e offre un servizio fuori i confini aams e con tassazione uk
riconosce il sistema italiano concessorio legale,ma poi vuole annullare ogni bando xchè viziato da quelli precedenti e si offre come "poliziotto" per aams nello scovare e denunciare altri operatori europei senza concessione
eliminare un bel po' di punti sul territorio vincitori dei vari bandi aams e rimanere loro + altri(pochi) a raccogliere gioco.
forse così si riuscirebbero ad assorbire i paletti imposti da aams e la tax italiana
ho inteso male?
dall'altro,sul territorio,accetta e offre un servizio fuori i confini aams e con tassazione uk
riconosce il sistema italiano concessorio legale,ma poi vuole annullare ogni bando xchè viziato da quelli precedenti e si offre come "poliziotto" per aams nello scovare e denunciare altri operatori europei senza concessione
eliminare un bel po' di punti sul territorio vincitori dei vari bandi aams e rimanere loro + altri(pochi) a raccogliere gioco.
forse così si riuscirebbero ad assorbire i paletti imposti da aams e la tax italiana
ho inteso male?
Ho sempre il ciclo.
Trapulin mi importuna
Spero di perdere oggi, per vincere di più domani
https://www.facebook.com/AnimalAmnesty
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Re: Comunicato di Stanley
Messaggioda enzo978 » 20/04/2012 - 15:11
Salve a tutti
ormai è da un bel pò che seguo il forum e tutte le discussioni in merito ai CED/CTD.
Vorrei dire che questo Comunicato di Stanley, secondo il mio modesto parere, è proprio una cacata.
Loro affermano che la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea Costa-Cifone ha sancito la legittimità e la regolarità di Stanley accanto ai soggetti concessionari nel mercato italiano dei giochi, e che tutti gli altri CED sono illegali ed inoltre invoglia i loro centri ad segnalare la presenza di operatori clandestini nelle diverse zone d’Italia.
Anche se quello che Stanley dice, cioè che ora sono del tuto legali, non cambia il fatto che loro sono e resteranno ILLEGALI, fin quando non pagheranno le tasse come tutti i .it, ed inoltre risarcire tutti gli altri operatori AAMS del loro modo di operare scorretto.
1. i loro centri non avevano un importo minimo da giocare (2€) come tutti gli altri AAMS, ed inoltre un importo max di vincita (10000€)
2. giochi virtuali, non legali in Italia
3. i loro clienti che in quest'anni hanno vinto denaro alla stanley senza pagare un centesimo di tasse allo stato italiano, mentre tutti gli altri AAMS si
ecc. ecc................
Credo che sia giunta l'ora che si faccia chiarezza sui CED/CTD che operano in Italia, o sono Legali o non lo sono.
Inoltre visto che Stanley ha chiamato in causa anche i centri Goldbet ci vorebbe una risposta da parte di Goldbet a questo comunicato di Stanley per precisare anche la loro opinione.
Ciao
ormai è da un bel pò che seguo il forum e tutte le discussioni in merito ai CED/CTD.
Vorrei dire che questo Comunicato di Stanley, secondo il mio modesto parere, è proprio una cacata.
Loro affermano che la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea Costa-Cifone ha sancito la legittimità e la regolarità di Stanley accanto ai soggetti concessionari nel mercato italiano dei giochi, e che tutti gli altri CED sono illegali ed inoltre invoglia i loro centri ad segnalare la presenza di operatori clandestini nelle diverse zone d’Italia.
Anche se quello che Stanley dice, cioè che ora sono del tuto legali, non cambia il fatto che loro sono e resteranno ILLEGALI, fin quando non pagheranno le tasse come tutti i .it, ed inoltre risarcire tutti gli altri operatori AAMS del loro modo di operare scorretto.
1. i loro centri non avevano un importo minimo da giocare (2€) come tutti gli altri AAMS, ed inoltre un importo max di vincita (10000€)
2. giochi virtuali, non legali in Italia
3. i loro clienti che in quest'anni hanno vinto denaro alla stanley senza pagare un centesimo di tasse allo stato italiano, mentre tutti gli altri AAMS si
ecc. ecc................
Credo che sia giunta l'ora che si faccia chiarezza sui CED/CTD che operano in Italia, o sono Legali o non lo sono.
Inoltre visto che Stanley ha chiamato in causa anche i centri Goldbet ci vorebbe una risposta da parte di Goldbet a questo comunicato di Stanley per precisare anche la loro opinione.
Ciao
Re: Comunicato di Stanley
Messaggioda ughetto » 20/04/2012 - 16:26
Ma cosa vuoi che risponda Goldbet a Stanley...hanno gia risposto AAMS e altri. Questi avranno le loro ragioni, ma restano come dici tu, illegali tanto quanto Goldbet e gli altri.
Questi fanno tutto da se...sono loro che dettano le regole ( secondo loro ) , loro che decidono chi è regolare o no. Insomma, tutto loro.
Il comunicato, per chi è stato con loro prima e dopo il Bersani, è storia scritta e riscritta.
Questi fanno tutto da se...sono loro che dettano le regole ( secondo loro ) , loro che decidono chi è regolare o no. Insomma, tutto loro.
Il comunicato, per chi è stato con loro prima e dopo il Bersani, è storia scritta e riscritta.
Re: Comunicato di Stanley
Messaggioda biliardo » 20/04/2012 - 19:54
Buongiorno sono nuovo, stavo leggendo un po' i topic in giro per il forum.. la mia domanda a questo punto è: sapete per caso quando sarà la data in cui si incontreranno giudici, avvocati Goldbet e avvocati Stanley?... per fare questo test di di discriminazione per Goldbet?
Grazie.
Grazie.
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Re: Comunicato di Stanley
Messaggioda mandrake76 » 20/04/2012 - 20:14
questa si che é una bella domanda.....anche io aspetto questa data, ti tengo aggiornato.
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Re: Comunicato di Stanley
Messaggioda mandrake76 » 20/04/2012 - 23:23
Ahimè Ughetto, secondo le mie competenze gli scenari saranno ben diversi, purtroppo.
Ma credimi, per quanto mi riguarda a me non mi tocca, mi dispiace per i colleghi.
Ma credimi, per quanto mi riguarda a me non mi tocca, mi dispiace per i colleghi.
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Re: Comunicato di Stanley
Messaggioda brunos » 21/04/2012 - 01:04
Per questo ci appelliamo sia a Voi CTD Stanley che a Voi Concessionari AAMS al fine di segnalarci all’indirizzo segnalazioni@stanleybet.com,
ma l email potrà essere usata anche per mandarli educatamente a ca....re??
chi vivrà vedrà .....!!!
e noi ci saremo, puoi scommetterci al 105 %!!!
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Re: Comunicato di Stanley
Messaggioda mandrake76 » 21/04/2012 - 08:49
Brunos, si, certo che potrebbe essere usata per questo. Pero' credo che a loro cosa pensiamo noi .........
Insomma anzicche' mandarli a cagare io preferirei trovare argomenti giuridicamente validi per sfidarli. Pero' al momento non ne vedo, ma ci scommetto che Ripamonti deve avere qualche asso nella manica, altrimenti non sarebbe cosi' sicuro come appare nelle dichiarazioni pubbliche.
Ughetto ....
Se Prato va male, credimi, stiamo tutti cagando perfino senza che nessuno ci abbia mandato...
Prato che va male e' l'inizio, anticipato, della fine. Se Prato va bene, guadagniamo qualche mese.
Comunque io questa circolare stanley me la sto leggendo e rileggendo ed io continuo a dire che secondo me questi qui hanno in mente qualche cosa di diverso da quello che dicono. Ci sto riflettendo. Secondo me stanley ha una strategia diversa da quella che dichiara. Quanto ci scommettete che e' in arrivo un accordo tra stanley e concessionari per farli continuare a lavorare indistrurbati fino al 2016? C'e' un punto dove stanley dice che e' d'accordo a trovare una soluzione e poi pero' contraddicendosi (apparentemente!) parte all'attacco. Secondo me e' tutta scena. Comunque dal nostro punto di vista cambia poco se i concessionari del 2000 chiudono oppure no. Pero' quello che mi preoccupa e' che se per caso ho ragione e stanley e' d'accordo a non farli chiudere il punto e': in cambio di cosa?
Insomma anzicche' mandarli a cagare io preferirei trovare argomenti giuridicamente validi per sfidarli. Pero' al momento non ne vedo, ma ci scommetto che Ripamonti deve avere qualche asso nella manica, altrimenti non sarebbe cosi' sicuro come appare nelle dichiarazioni pubbliche.
Ughetto ....
Se Prato va male, credimi, stiamo tutti cagando perfino senza che nessuno ci abbia mandato...
Prato che va male e' l'inizio, anticipato, della fine. Se Prato va bene, guadagniamo qualche mese.
Comunque io questa circolare stanley me la sto leggendo e rileggendo ed io continuo a dire che secondo me questi qui hanno in mente qualche cosa di diverso da quello che dicono. Ci sto riflettendo. Secondo me stanley ha una strategia diversa da quella che dichiara. Quanto ci scommettete che e' in arrivo un accordo tra stanley e concessionari per farli continuare a lavorare indistrurbati fino al 2016? C'e' un punto dove stanley dice che e' d'accordo a trovare una soluzione e poi pero' contraddicendosi (apparentemente!) parte all'attacco. Secondo me e' tutta scena. Comunque dal nostro punto di vista cambia poco se i concessionari del 2000 chiudono oppure no. Pero' quello che mi preoccupa e' che se per caso ho ragione e stanley e' d'accordo a non farli chiudere il punto e': in cambio di cosa?
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