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Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Situazione attuale, prospettive, notizie.
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Goldbet Cellole
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Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda Goldbet Cellole » 03/04/2012 - 22:16
http://www.acogi.it/dbimg/599020174.pdf
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lovekill78
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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda lovekill78 » 03/04/2012 - 23:54
No no non Cellole ci deve essere un errore....un errore madornale......la Costa/Cifone vale solo per Stanleybet....ma vedi tu questi giudici di parte..mahhh..siamo rovinati
FORZA GOLDBET!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
FORZA GOLDBET!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Goldbet Cellole ha scritto:http://www.acogi.it/dbimg/599020174.pdf
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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda Goldbet Cellole » 04/04/2012 - 00:12
ahahah...hai un CED Goldbet?
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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda Festival » 05/04/2012 - 12:01
Decreto fiscale approvato al Senato: confermate tutte le novità sui giochi, Lotto e 10eLotto presto online
Il Senato ha approvato il decreto fiscale: all'articolo 10 sono previste una serie di norme sui giochi
Il Senato ha approvato il decreto fiscale, su cui il Governo aveva posto la fiducia. Il provvedimento, che va convertito in legge entro il primo maggio, passa quindi alla Camera. All'articolo 10 sono previste una serie di norme sui giochi. Tra queste, anche un Fondo per i controlli di AAMS nelle sale da gioco. AAMS è autorizzata a costituire, con risorse proprie, un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, non superiore ai 100.000 euro annui, Il personale di AAMS è autorizzato a svolgere controlli presso i locali in cui si effettuano scommesse o sono installati apparecchi da gioco pper acquisiere elementi di prova su aventuali violazioni delle norme sul gioco pubblico, tra cui quelle relative al divieto di gioco per i minori. I controlli possono essere svolti anche dal personale di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, che agiscono di concerto c on le strutture di AAMS. Le eventuali vincite ottenute durante l'attività di controllo sono destinate al fondo.
Requisiti antimafia
Il testo varato dal Governo estendeva ai familiari fino al terzo grado di parentela dei rappresentanti dei concessionari la richiesta di documentazione antimafia e il divieto di partecipare a gare se condannati o indagati per alcuni reati. Il maxiemendamento del Governo su cui è stata votata la fiducia, che ha recepito il testo modificato in Commissione dopo l'approvazione di due emendamenti del Pdl, sostituisce invece le parole "nonchè ai parenti e agli affini entro il terzo grado" con "non separato", riferendosi al al coniuge del titolare della licenza in questione.
Ippica
Entro 3 mesi dall'entrata in vigore del decreto il decreto del presidente della Repubblica 169 del 1998 verrà modificato con gli obiettivi di razionalizzare e rilanciare il settore dell'ippica; assicurare la trasparenza e la regolarità dello svolgimento delle competizioni ippiche; improntare l'organizzazione e la gestione dei giochi a criteri di efficienza ed economicità, nonché la scelta de concessionari secondo criteri di trasparenza ed in conformità alle disposizioni, anche comunitarie; assicurare il coordinamento tra il Ministero dell'economia e delle finanze ed il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; operare una ripartizione dei proventi al netto delle imposte tale da garantire l'espletamento dei compiti istituzionali dell'ASSI; realizzar e un sistema organico di misure volte alla promozione della salute e del benessere del cavallo. Inoltre, a partire dal 1° febbraio 2012 la posta unitaria minima di gioco per le scommesse sulle corse dei cavalli è stabilita tra 5 centesimi e un euro e l'importo minimo per ogni biglietto giocato non può essere inferiore a due euro. Il decreto disponde la definizione, anche in via transattiva, di tutte le controversie tra AAMS e ASSI; stabilsce, in particolare, relativamente alle spese per il totalizzatore nazionale per la gestione delle scommesse ippiche annualmente documentate da Sogei, a decorrere dal 1º gennaio 2012, la ripartizione al 50 per cento ad AAMS e al 50 per cento ad ASSI. Le medesime spese, sostenute fino al 31 dicembre 2011, restano in capo ad AAMS. Per l'effetto, l'ASSI è autorizzata a destinare le somme accantonate in bilancio al 31 dicembre 2011 per tale posizione per destinarle alle finalità di cui all'art icolo 30-bis, comma 4, del decreto-legge 185 del 2008; il decreto disponde inoltre, relativamente alle quote di prelievo di cui all'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169, la definizione, in via equitativa, di una riduzione non superiore al 5 per cento delle somme ancora dovute dai concessionari di cui al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 169 del 1998 con individuazione delle modalità di versamento delle relative somme e adeguamento delle garanzie fideiussorie. Ancora, viene stabilita per il 2012 una somma di 3 milioni di euro, nell'ambito delle disponibilità del Ministero delle politiche agricole, da destinarsi a un programma di comunicazione per il rilancio dell'ippica. L'Istituto per lo sviluppo agroalimentare può infine intervenire finanziariamente, in programmi di sviluppo del settore ippico presentati da soggetti privati.
Lotterie da resto
Il decreto fiscale prevede la soppressione di un comma del decreto 39 del 2009 (il cosiddetto decreto Abruzzo), che introduceva, tra i vari mezzi attraverso cui reperire risorse per la ricostruizione, le lotterie da resto.
Tassa sulla fortuna
Slitta al 1° settembre l'introduzione della cosiddetta tassa sulla fortuna applicata alle videolottery. Pertanto, "vista la perdita del gettito" si prevede una "manutenzione evolutiva" su Lotto e Superenalotto: "la modalità di raccolta a distanza del gioco del Lotto e del gioco 10eLotto nelle ore di chiusura delle rivendite di tabacchi" sarà anticipata entro il 1° settembre 2012 e non più entro il 31 dicembre 2012, come inizialmente previsto.
Trasparenza nei pagamenti
Tutte le figure che operano a vario titolo nella "filiera" del sistema gioco devono effettuare ogni tipo di versamento senza utilizzarec ontanti, e con modalità che assicurino la tracciabilità di ogni pagamento.
Tar del Lazio e controversie
Il Tar Lazio sarà l'unico tribunale competente per le controversie amministrative sui provvedimenti dei Monopoli e della Polizia e sul rilascio delle licenze di pubblica sicurezza.
Canoni di concessione
I canoni di concessione (chiesti dai concessionari di gioco ai punti
vendita) non previsti nei bandi di gara sono legittimi solo per le assegnazioni precedenti la stabilità del 2010. Nel provvedimento si specifica come i canoni siano inesigibili solo per le gare successive all'entrata in vigore della legge.
Eurojackpot
Nel testo si parla anche dell'Eurojackpot, la nuova lotteria europea cui partecipa anche l'Italia. Un comma, in particolare, specifica che le vincite non riscosse pari o superiori a 10 milioni di euro, andranno ad arricchire il montepremi di gioco.
Parrebbe che in futuro, solo il TAR del Lazio, avra' voce in capitolo.....
Il Senato ha approvato il decreto fiscale: all'articolo 10 sono previste una serie di norme sui giochi
Il Senato ha approvato il decreto fiscale, su cui il Governo aveva posto la fiducia. Il provvedimento, che va convertito in legge entro il primo maggio, passa quindi alla Camera. All'articolo 10 sono previste una serie di norme sui giochi. Tra queste, anche un Fondo per i controlli di AAMS nelle sale da gioco. AAMS è autorizzata a costituire, con risorse proprie, un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, non superiore ai 100.000 euro annui, Il personale di AAMS è autorizzato a svolgere controlli presso i locali in cui si effettuano scommesse o sono installati apparecchi da gioco pper acquisiere elementi di prova su aventuali violazioni delle norme sul gioco pubblico, tra cui quelle relative al divieto di gioco per i minori. I controlli possono essere svolti anche dal personale di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, che agiscono di concerto c on le strutture di AAMS. Le eventuali vincite ottenute durante l'attività di controllo sono destinate al fondo.
Requisiti antimafia
Il testo varato dal Governo estendeva ai familiari fino al terzo grado di parentela dei rappresentanti dei concessionari la richiesta di documentazione antimafia e il divieto di partecipare a gare se condannati o indagati per alcuni reati. Il maxiemendamento del Governo su cui è stata votata la fiducia, che ha recepito il testo modificato in Commissione dopo l'approvazione di due emendamenti del Pdl, sostituisce invece le parole "nonchè ai parenti e agli affini entro il terzo grado" con "non separato", riferendosi al al coniuge del titolare della licenza in questione.
Ippica
Entro 3 mesi dall'entrata in vigore del decreto il decreto del presidente della Repubblica 169 del 1998 verrà modificato con gli obiettivi di razionalizzare e rilanciare il settore dell'ippica; assicurare la trasparenza e la regolarità dello svolgimento delle competizioni ippiche; improntare l'organizzazione e la gestione dei giochi a criteri di efficienza ed economicità, nonché la scelta de concessionari secondo criteri di trasparenza ed in conformità alle disposizioni, anche comunitarie; assicurare il coordinamento tra il Ministero dell'economia e delle finanze ed il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; operare una ripartizione dei proventi al netto delle imposte tale da garantire l'espletamento dei compiti istituzionali dell'ASSI; realizzar e un sistema organico di misure volte alla promozione della salute e del benessere del cavallo. Inoltre, a partire dal 1° febbraio 2012 la posta unitaria minima di gioco per le scommesse sulle corse dei cavalli è stabilita tra 5 centesimi e un euro e l'importo minimo per ogni biglietto giocato non può essere inferiore a due euro. Il decreto disponde la definizione, anche in via transattiva, di tutte le controversie tra AAMS e ASSI; stabilsce, in particolare, relativamente alle spese per il totalizzatore nazionale per la gestione delle scommesse ippiche annualmente documentate da Sogei, a decorrere dal 1º gennaio 2012, la ripartizione al 50 per cento ad AAMS e al 50 per cento ad ASSI. Le medesime spese, sostenute fino al 31 dicembre 2011, restano in capo ad AAMS. Per l'effetto, l'ASSI è autorizzata a destinare le somme accantonate in bilancio al 31 dicembre 2011 per tale posizione per destinarle alle finalità di cui all'art icolo 30-bis, comma 4, del decreto-legge 185 del 2008; il decreto disponde inoltre, relativamente alle quote di prelievo di cui all'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169, la definizione, in via equitativa, di una riduzione non superiore al 5 per cento delle somme ancora dovute dai concessionari di cui al citato decreto del Presidente della Repubblica n. 169 del 1998 con individuazione delle modalità di versamento delle relative somme e adeguamento delle garanzie fideiussorie. Ancora, viene stabilita per il 2012 una somma di 3 milioni di euro, nell'ambito delle disponibilità del Ministero delle politiche agricole, da destinarsi a un programma di comunicazione per il rilancio dell'ippica. L'Istituto per lo sviluppo agroalimentare può infine intervenire finanziariamente, in programmi di sviluppo del settore ippico presentati da soggetti privati.
Lotterie da resto
Il decreto fiscale prevede la soppressione di un comma del decreto 39 del 2009 (il cosiddetto decreto Abruzzo), che introduceva, tra i vari mezzi attraverso cui reperire risorse per la ricostruizione, le lotterie da resto.
Tassa sulla fortuna
Slitta al 1° settembre l'introduzione della cosiddetta tassa sulla fortuna applicata alle videolottery. Pertanto, "vista la perdita del gettito" si prevede una "manutenzione evolutiva" su Lotto e Superenalotto: "la modalità di raccolta a distanza del gioco del Lotto e del gioco 10eLotto nelle ore di chiusura delle rivendite di tabacchi" sarà anticipata entro il 1° settembre 2012 e non più entro il 31 dicembre 2012, come inizialmente previsto.
Trasparenza nei pagamenti
Tutte le figure che operano a vario titolo nella "filiera" del sistema gioco devono effettuare ogni tipo di versamento senza utilizzarec ontanti, e con modalità che assicurino la tracciabilità di ogni pagamento.
Tar del Lazio e controversie
Il Tar Lazio sarà l'unico tribunale competente per le controversie amministrative sui provvedimenti dei Monopoli e della Polizia e sul rilascio delle licenze di pubblica sicurezza.
Canoni di concessione
I canoni di concessione (chiesti dai concessionari di gioco ai punti
vendita) non previsti nei bandi di gara sono legittimi solo per le assegnazioni precedenti la stabilità del 2010. Nel provvedimento si specifica come i canoni siano inesigibili solo per le gare successive all'entrata in vigore della legge.
Eurojackpot
Nel testo si parla anche dell'Eurojackpot, la nuova lotteria europea cui partecipa anche l'Italia. Un comma, in particolare, specifica che le vincite non riscosse pari o superiori a 10 milioni di euro, andranno ad arricchire il montepremi di gioco.
Parrebbe che in futuro, solo il TAR del Lazio, avra' voce in capitolo.....
Tabacchi Ricevitoria Fu&Ma Vigano'
Mail viganofu@viganofulvio9.191.it
Sito internet http://vigano.ricevitoricisl.it/ ne vuoi uno gratis ? contattami alla mia email
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lovekill78
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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda lovekill78 » 06/04/2012 - 11:12
Goldbet Cellole ha scritto:ahahah...hai un CED Goldbet?
Certo da 3 anni, complimenti per tua sala ho visto le foto su fb.
Hai letto il comunicato di ieri con la vittoria a Palermo?
Ciao
- mandrake76
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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda mandrake76 » 06/04/2012 - 16:24
INTERVISTA ESCLUSIVA A RAFFAELE FERRARA
Il direttore generale dei Monopoli di Stato parla dei rapporti con i concessionari, le penali slot, la sentenza Cifone, la pubblicità
FERRARA: "ATTIVI CON GLI OPERATORI"
Per il direttore generale di Aams giusto istituire regole più ferree sulla pubblicità ma senza penalizzare troppo gli operatori
"Noi rappresentiamo lo Stato". Questo in estrema sintesi il pensiero di Raffaele Ferrara, direttore generale dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Ma non si tratta di un'affermazione frutto di presunzione od arroganza, ma piuttosto della volontà di ribadire un concetto, secondo Ferrara, che dovrebbe essere ben presente a tutti gli operatori di gioco. E proprio dagli operatori sono piovute negli ultimi mesi forti critiche sulla gestione di Aams, che dal 2003 sovrintende a tutte le attività di gioco in Italia. Ecco, in un'esclusiva intervista rilasciata dal direttore generale dei Monopoli al direttore di Agicos Fabio Felici e pubblicata oggi da Milano Finanza, le risposte a queste critiche, con un'incursione nei temi politici e sociali collegati al settore dei giochi.
Gli operatori, soprattutto quelli più grandi, l'accusano di scarsità di rapporti, di non dare risposte, di non volere il confronto, nonostante il settore sia sotto attacco da parte della politica e della giustizia.
Si tratta di un'accusa infondata e probabilmente dettata da un modus operandi che viene da lontano ma che non mi appartiene. Non ho mai negato agli operatori un incontro con l'Amministrazione, ed in caso di mio impedimento ho delegato i dirigenti competenti ad ascoltare le loro richieste. E non ascoltiamo solo i grandi operatori ma anche quelli più piccoli venendo incontro, quando possibile, alle loro richieste come nel caso dell'istituzione dell'Albo dei Gestori. Ho però anche preteso un rispetto dei ruoli, con il concessionario che si deve muovere entro gli ambiti che gli competono e l'Aams a cui spetta il ruolo di regolatore. Incursioni in territori non di competenza non sono concesse a nessuno. Inoltre non rientra nelle corde della nostra Amministrazione il bisogno di "urlare" per far sentire la propria voce in Parlamento. In tante occasioni mi sono fatto carico personalmente di suggerimenti arrivati dagli operatori, presentando gli stessi alle Commissioni preposte, segnalando anche i profili di criticità di alcuni elementi normativi. Insomma abbiamo sempre mantenuto un ruolo attivo, rimettendoci però in ogni caso alle decisioni del Governo e del Parlamento. Ci tengo a sottolineare che noi siamo un apparato dello Stato, un organismo che deve far rispettare le decisioni del Parlamento anche se non siamo sempre d'accordo sulle scelte che vengono fatte. La centralità dello Stato, il rispetto della sovranità del Parlamento e delle leggi, sono gli elementi fondamentali su cui si basa l'operato di amministrazioni come la nostra. (segue)
Negli ultimi tempi si è scatenata in Parlamento un'offensiva contro le pubblicità sul gioco.
Credo che sia giusto intervenire con una norma di legge che preveda disposizioni ferree per la comunicazione in materia di gioco. Noi abbiamo preparato delle nostre proposte che non penalizzano gli operatori ma che allo stesso tempo impediscono scivoloni su pubblicità fuorvianti. Gli eventuali interventi in materia potrebbero toccare le fasce orarie nelle quali far passare il messaggio pubblicitario, l'utilizzo o meno di determinati termini e di riferimenti a situazioni equivoche. Non bisogna però dare la caccia alle streghe, tutta la nostra quotidianità è impregnata di messaggi pubblicitari, ma visto che il mondo del gioco va a sollecitare corde sociali sensibili è bene che lo stesso faccia molto attenzione al suo approccio mediatico. Per questo sono d'accordo con i ministri Balduzzi e Riccardi che puntano ad una radicale riforma della materia. Va comunque sottolineato come Aams ormai da anni non fa pubblicità al gioco come prodotto. I nostri messaggi sono diretti unicamente alla sensibilizzazione sul gioco responsabile, legale, sulla tutela dei giovani ed in particolare sul divieto di gioco ai minori. Le campagne che abbiamo voluto su questi fronti sono sempre state affidate ad esperti del settore educativo, pubblici e privati, con l'unico intento di far penetrare un messaggio di responsabilità e di cautela, mai quello di incentivo al gioco soprattutto da parte dei giovani. Sotto questo profilo, per evitare qualunque equivoco chiederemo ai concessionari anche di eliminare dai loro messaggi pubblicitari i loghi di AAMS. (segue)
FERRARA: "SITUAZIONE STANLEY DA SANARE"
In preparazione interventi normativi per sanare gli squilibri del settore scommesse rispettano però le decisioni della Corte di Giustizia Europea
La Corte di Giustizia Europea ha di fatto dato ragione ad un operatore estero di scommesse che ha deciso di lavorare in Italia senza però adeguarsi alla nostra normativa. Questo fatto ha creato forte malcontento tra gli operatori in possesso di regolare concessione, che accusano Aams di non aver fatto il massimo per tutelarli ed evitare sperequazioni che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro.
Anche in questo caso si tratta di accuse che non hanno fondamento. Lo Stato si è costituito nel procedimento attraverso l'Avvocatura e AAMS ha fornito ogni supporto per sostenere le ragioni dello Stato. Ma una volta arrivata la sentenza non possiamo non tenerne conto. Insomma una cosa è fare il possibile a sostegno delle proprie tesi, un' altra è quello del rispetto delle leggi e delle sentenze.
Insomma i nostri concessionari dovranno convivere con chi fa il loro stesso mestiere senza però essere sottoposti agli stessi gravami economici e limiti operativi?
Si tratta di una situazione delicata e che va affrontata nel modo giusto. Stiamo preparando degli interventi normativi da proporre al legislatore. Si tratta di interventi che, nel rispetto delle decisioni della Corte di Giustizia Europea, puntano a sanare gli evidenti squilibri tra gli operatori del settore scommesse. Secondo noi ci sono elementi ragionevoli per ricomporre la situazione e prevedere l'inserimento dell'operatore in questione (la Stanley ndr) nel contesto italiano, visto che lo stesso ha già dimostrato una sua apertura in tal senso richiedendo la concessione per il gioco on line. Stiamo anche lavorando per istituire un tavolo di confronto con gli operatori per rendere compatibili ed accettate le diverse posizioni all'interno del nostro mercato. (segue)
FERRARA: "POSSIBILE PROROGA CONCESSIONI"
La gara per nuovi 7000 punti di gioco così ampia per evitare problemi a livello europeo. Se non si completa l'iter a giugno, in arrivo proroga per concessioni in scadenza
E visto che siamo in tema di scommesse, è necessaria la gara per introdurre nel mercato altri 7000 punti di raccolta di gioco?
Prima di tutto bisogna ricordare che la gara è prevista in una norma di legge. La gara è stata principalmente pensata per dare l'opportunità agli operatori con le concessioni in scadenza a fine giugno, di poter avere una sorta di riaffidamento dell'attività. L'ultima sentenza in materia di scommesse della Corte Europea di Giustizia ha definito paletti dei quali dovremo tener conto per avere l'ok dal Consiglio di Stato. La gara sarà quindi fatta nel pieno rispetto dei canoni europei, nel rispetto del principio delle concessioni e con la più ampia apertura possibile, da qui l'elevato numero di concessioni, per evitare eventuali problematiche proprio a livello europeo.
Ma alla scadenza mancano solo 3 mesi?
Se non si farà in tempo a completare tutti i passaggi si dovrà probabilmente proporre una proroga delle concessioni in scadenza. (segue)
FERRARA: "SLOT, SBAGLIATO ACCUSARE AAMS"
I Monopoli ed i concessionari hanno ruoli ben distinti ed ambiti ben delimitati nei quali operare. Incursioni nell'uno o nell'altro campo non sono ammesse
Altro tema molto caldo è quello delle penali per gli operatori di newslot. Anche in questo caso gli operatori hanno messo sul banco degli imputati Aams.
Anche in questo caso c'è una sentenza della Corte dei Conti (i 10 concessionari di newslot dovrebbero pagare complessivamente circa 2,5 miliardi di euro di penali ndr) che va rispettata. Si tratta di una sentenza che può essere impugnata dagli operatori e quindi l'iter giurisdizionale non è concluso. Quando sarà passata in giudicato, a quel punto si faranno le valutazioni del caso. Ma i concessionari devono capire che Aams deve prima di tutto far rispettare le leggi e quando il Parlamento ci ha chiesto di intervenire in materia di apparecchi da intrattenimento lo abbiamo fatto, anche se questo ci ha fatto piovere addosso le critiche degli operatori coinvolti. Il vero problema è che i concessionari ancora non hanno ben presente il loro ruolo di concessionari dello Stato. Si tratta di un ruolo certamente difficile, nel quale far convivere interessi privati ed imprenditoriali con l'interesse statale di gestione del mercato. A loro si chiede di operare entro certe leggi a noi di farle rispettare. Due ruoli quindi ben definiti, diversi ma non per questo opposti se ognuno si muove negli ambiti previsti. Non si può quindi chiedere all'Amministrazione di fare finita di niente, oppure di intervenire per annullare le penali, quando a noi spettano ruoli ben diversi. (segue)
FERRARA: SENZA AAMS CHE MERCATO SAREBBE?
Le gestione dei Monopoli ha permesso entrate erariali che altrimenti avrebbero pesato sui cittadini. Sarebbe importanti che i concessionari si impegnassero di più in attività di solidarietà
Insomma rispedisce al mittente tutte le critiche?
L'Amministrazione è fatta di uomini ed in quanto tale l'errore è dietro l'angolo. In questi anni Aams ha certamente fatto degli errori, ma li ha fatti sempre partendo dal principio del bene statale, del gioco sicuro, della tutela delle fasce più deboli, mai per visioni del mercato distorte. Eppoi ci sarebbe da chiedersi che mercato sarebbe senza l'Aams. Vorrei chiedere a chi ci critica cosa succederebbe in un mercato completamente libero, senza nessuno che vigili in maniera costante e continuativa sulle attività di gioco. In questi 9 anni di gestione del mercato, abbiamo reso difficile e contrastato il gioco illegale arginando le attività criminali che avevano messo piedi e mani nel settore, togliendo loro risorse importanti, come nel caso della messa fuori legge dei videopoker. Risorse che sono confluite nelle casse erariali e quindi a vantaggio del bene pubblico. Abbiamo permesso ad un settore di arrivare a quasi 80 miliardi raccolta, divenendo competitivo con tutte le altre realtà mondiali e quindi dando la possibilità di giocare nel proprio paese in modo legale, sicuro e trasparente. Ed attenzioni anche a leggere bene i dati di raccolta. Perché dei suddetti 80 miliardi, circa il 77% è tornato nella tasche dei giocatori sotto forma di vincite, quindi la spesa reale non arriva a 20 miliardi. E da questa lettura viene fuori anche il forte prelievo erariale. I circa 9 miliardi arrivati all'Erario dei giochi, rappresentano una tassazione molto elevata rispetto agli standard. Se non ci fossero stati i giochi, queste risorse erariali da dove sarebbero arrivate? Questa è una domanda che bisognerebbe fare a chi critica il segmento dei giochi senza conoscerne a fondo le dinamiche.
Di cosa c'è più bisogno in questo momento per recuperare credibilità e tranquillità?
C'è bisogno che il settore smetta di dare un'immagine di se troppo incentrata sul guadagno e che invece si preoccupi di più di creare un rapporto solido e di fiducia con la gente. In tal senso, a fianco delle doverose iniziative di competenza dello Stato, non mi dispiacerebbe assistere a volontarie e significative devoluzioni di quote di utili conseguiti dai concessionari destinate ad alimentare fondi di solidarietà (per esempio in tema di prevenzione da ludopatie, campagne educative presso i giovani, risorse per la ricerca scientifica). Si accorcerebbero così le distanze tra il mondo del gioco e la gente comune e si stabilirebbe più forte che mai il vincolo tra il gioco e la solidarietà. (fine)
Il direttore generale dei Monopoli di Stato parla dei rapporti con i concessionari, le penali slot, la sentenza Cifone, la pubblicità
FERRARA: "ATTIVI CON GLI OPERATORI"
Per il direttore generale di Aams giusto istituire regole più ferree sulla pubblicità ma senza penalizzare troppo gli operatori
"Noi rappresentiamo lo Stato". Questo in estrema sintesi il pensiero di Raffaele Ferrara, direttore generale dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Ma non si tratta di un'affermazione frutto di presunzione od arroganza, ma piuttosto della volontà di ribadire un concetto, secondo Ferrara, che dovrebbe essere ben presente a tutti gli operatori di gioco. E proprio dagli operatori sono piovute negli ultimi mesi forti critiche sulla gestione di Aams, che dal 2003 sovrintende a tutte le attività di gioco in Italia. Ecco, in un'esclusiva intervista rilasciata dal direttore generale dei Monopoli al direttore di Agicos Fabio Felici e pubblicata oggi da Milano Finanza, le risposte a queste critiche, con un'incursione nei temi politici e sociali collegati al settore dei giochi.
Gli operatori, soprattutto quelli più grandi, l'accusano di scarsità di rapporti, di non dare risposte, di non volere il confronto, nonostante il settore sia sotto attacco da parte della politica e della giustizia.
Si tratta di un'accusa infondata e probabilmente dettata da un modus operandi che viene da lontano ma che non mi appartiene. Non ho mai negato agli operatori un incontro con l'Amministrazione, ed in caso di mio impedimento ho delegato i dirigenti competenti ad ascoltare le loro richieste. E non ascoltiamo solo i grandi operatori ma anche quelli più piccoli venendo incontro, quando possibile, alle loro richieste come nel caso dell'istituzione dell'Albo dei Gestori. Ho però anche preteso un rispetto dei ruoli, con il concessionario che si deve muovere entro gli ambiti che gli competono e l'Aams a cui spetta il ruolo di regolatore. Incursioni in territori non di competenza non sono concesse a nessuno. Inoltre non rientra nelle corde della nostra Amministrazione il bisogno di "urlare" per far sentire la propria voce in Parlamento. In tante occasioni mi sono fatto carico personalmente di suggerimenti arrivati dagli operatori, presentando gli stessi alle Commissioni preposte, segnalando anche i profili di criticità di alcuni elementi normativi. Insomma abbiamo sempre mantenuto un ruolo attivo, rimettendoci però in ogni caso alle decisioni del Governo e del Parlamento. Ci tengo a sottolineare che noi siamo un apparato dello Stato, un organismo che deve far rispettare le decisioni del Parlamento anche se non siamo sempre d'accordo sulle scelte che vengono fatte. La centralità dello Stato, il rispetto della sovranità del Parlamento e delle leggi, sono gli elementi fondamentali su cui si basa l'operato di amministrazioni come la nostra. (segue)
Negli ultimi tempi si è scatenata in Parlamento un'offensiva contro le pubblicità sul gioco.
Credo che sia giusto intervenire con una norma di legge che preveda disposizioni ferree per la comunicazione in materia di gioco. Noi abbiamo preparato delle nostre proposte che non penalizzano gli operatori ma che allo stesso tempo impediscono scivoloni su pubblicità fuorvianti. Gli eventuali interventi in materia potrebbero toccare le fasce orarie nelle quali far passare il messaggio pubblicitario, l'utilizzo o meno di determinati termini e di riferimenti a situazioni equivoche. Non bisogna però dare la caccia alle streghe, tutta la nostra quotidianità è impregnata di messaggi pubblicitari, ma visto che il mondo del gioco va a sollecitare corde sociali sensibili è bene che lo stesso faccia molto attenzione al suo approccio mediatico. Per questo sono d'accordo con i ministri Balduzzi e Riccardi che puntano ad una radicale riforma della materia. Va comunque sottolineato come Aams ormai da anni non fa pubblicità al gioco come prodotto. I nostri messaggi sono diretti unicamente alla sensibilizzazione sul gioco responsabile, legale, sulla tutela dei giovani ed in particolare sul divieto di gioco ai minori. Le campagne che abbiamo voluto su questi fronti sono sempre state affidate ad esperti del settore educativo, pubblici e privati, con l'unico intento di far penetrare un messaggio di responsabilità e di cautela, mai quello di incentivo al gioco soprattutto da parte dei giovani. Sotto questo profilo, per evitare qualunque equivoco chiederemo ai concessionari anche di eliminare dai loro messaggi pubblicitari i loghi di AAMS. (segue)
FERRARA: "SITUAZIONE STANLEY DA SANARE"
In preparazione interventi normativi per sanare gli squilibri del settore scommesse rispettano però le decisioni della Corte di Giustizia Europea
La Corte di Giustizia Europea ha di fatto dato ragione ad un operatore estero di scommesse che ha deciso di lavorare in Italia senza però adeguarsi alla nostra normativa. Questo fatto ha creato forte malcontento tra gli operatori in possesso di regolare concessione, che accusano Aams di non aver fatto il massimo per tutelarli ed evitare sperequazioni che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro.
Anche in questo caso si tratta di accuse che non hanno fondamento. Lo Stato si è costituito nel procedimento attraverso l'Avvocatura e AAMS ha fornito ogni supporto per sostenere le ragioni dello Stato. Ma una volta arrivata la sentenza non possiamo non tenerne conto. Insomma una cosa è fare il possibile a sostegno delle proprie tesi, un' altra è quello del rispetto delle leggi e delle sentenze.
Insomma i nostri concessionari dovranno convivere con chi fa il loro stesso mestiere senza però essere sottoposti agli stessi gravami economici e limiti operativi?
Si tratta di una situazione delicata e che va affrontata nel modo giusto. Stiamo preparando degli interventi normativi da proporre al legislatore. Si tratta di interventi che, nel rispetto delle decisioni della Corte di Giustizia Europea, puntano a sanare gli evidenti squilibri tra gli operatori del settore scommesse. Secondo noi ci sono elementi ragionevoli per ricomporre la situazione e prevedere l'inserimento dell'operatore in questione (la Stanley ndr) nel contesto italiano, visto che lo stesso ha già dimostrato una sua apertura in tal senso richiedendo la concessione per il gioco on line. Stiamo anche lavorando per istituire un tavolo di confronto con gli operatori per rendere compatibili ed accettate le diverse posizioni all'interno del nostro mercato. (segue)
FERRARA: "POSSIBILE PROROGA CONCESSIONI"
La gara per nuovi 7000 punti di gioco così ampia per evitare problemi a livello europeo. Se non si completa l'iter a giugno, in arrivo proroga per concessioni in scadenza
E visto che siamo in tema di scommesse, è necessaria la gara per introdurre nel mercato altri 7000 punti di raccolta di gioco?
Prima di tutto bisogna ricordare che la gara è prevista in una norma di legge. La gara è stata principalmente pensata per dare l'opportunità agli operatori con le concessioni in scadenza a fine giugno, di poter avere una sorta di riaffidamento dell'attività. L'ultima sentenza in materia di scommesse della Corte Europea di Giustizia ha definito paletti dei quali dovremo tener conto per avere l'ok dal Consiglio di Stato. La gara sarà quindi fatta nel pieno rispetto dei canoni europei, nel rispetto del principio delle concessioni e con la più ampia apertura possibile, da qui l'elevato numero di concessioni, per evitare eventuali problematiche proprio a livello europeo.
Ma alla scadenza mancano solo 3 mesi?
Se non si farà in tempo a completare tutti i passaggi si dovrà probabilmente proporre una proroga delle concessioni in scadenza. (segue)
FERRARA: "SLOT, SBAGLIATO ACCUSARE AAMS"
I Monopoli ed i concessionari hanno ruoli ben distinti ed ambiti ben delimitati nei quali operare. Incursioni nell'uno o nell'altro campo non sono ammesse
Altro tema molto caldo è quello delle penali per gli operatori di newslot. Anche in questo caso gli operatori hanno messo sul banco degli imputati Aams.
Anche in questo caso c'è una sentenza della Corte dei Conti (i 10 concessionari di newslot dovrebbero pagare complessivamente circa 2,5 miliardi di euro di penali ndr) che va rispettata. Si tratta di una sentenza che può essere impugnata dagli operatori e quindi l'iter giurisdizionale non è concluso. Quando sarà passata in giudicato, a quel punto si faranno le valutazioni del caso. Ma i concessionari devono capire che Aams deve prima di tutto far rispettare le leggi e quando il Parlamento ci ha chiesto di intervenire in materia di apparecchi da intrattenimento lo abbiamo fatto, anche se questo ci ha fatto piovere addosso le critiche degli operatori coinvolti. Il vero problema è che i concessionari ancora non hanno ben presente il loro ruolo di concessionari dello Stato. Si tratta di un ruolo certamente difficile, nel quale far convivere interessi privati ed imprenditoriali con l'interesse statale di gestione del mercato. A loro si chiede di operare entro certe leggi a noi di farle rispettare. Due ruoli quindi ben definiti, diversi ma non per questo opposti se ognuno si muove negli ambiti previsti. Non si può quindi chiedere all'Amministrazione di fare finita di niente, oppure di intervenire per annullare le penali, quando a noi spettano ruoli ben diversi. (segue)
FERRARA: SENZA AAMS CHE MERCATO SAREBBE?
Le gestione dei Monopoli ha permesso entrate erariali che altrimenti avrebbero pesato sui cittadini. Sarebbe importanti che i concessionari si impegnassero di più in attività di solidarietà
Insomma rispedisce al mittente tutte le critiche?
L'Amministrazione è fatta di uomini ed in quanto tale l'errore è dietro l'angolo. In questi anni Aams ha certamente fatto degli errori, ma li ha fatti sempre partendo dal principio del bene statale, del gioco sicuro, della tutela delle fasce più deboli, mai per visioni del mercato distorte. Eppoi ci sarebbe da chiedersi che mercato sarebbe senza l'Aams. Vorrei chiedere a chi ci critica cosa succederebbe in un mercato completamente libero, senza nessuno che vigili in maniera costante e continuativa sulle attività di gioco. In questi 9 anni di gestione del mercato, abbiamo reso difficile e contrastato il gioco illegale arginando le attività criminali che avevano messo piedi e mani nel settore, togliendo loro risorse importanti, come nel caso della messa fuori legge dei videopoker. Risorse che sono confluite nelle casse erariali e quindi a vantaggio del bene pubblico. Abbiamo permesso ad un settore di arrivare a quasi 80 miliardi raccolta, divenendo competitivo con tutte le altre realtà mondiali e quindi dando la possibilità di giocare nel proprio paese in modo legale, sicuro e trasparente. Ed attenzioni anche a leggere bene i dati di raccolta. Perché dei suddetti 80 miliardi, circa il 77% è tornato nella tasche dei giocatori sotto forma di vincite, quindi la spesa reale non arriva a 20 miliardi. E da questa lettura viene fuori anche il forte prelievo erariale. I circa 9 miliardi arrivati all'Erario dei giochi, rappresentano una tassazione molto elevata rispetto agli standard. Se non ci fossero stati i giochi, queste risorse erariali da dove sarebbero arrivate? Questa è una domanda che bisognerebbe fare a chi critica il segmento dei giochi senza conoscerne a fondo le dinamiche.
Di cosa c'è più bisogno in questo momento per recuperare credibilità e tranquillità?
C'è bisogno che il settore smetta di dare un'immagine di se troppo incentrata sul guadagno e che invece si preoccupi di più di creare un rapporto solido e di fiducia con la gente. In tal senso, a fianco delle doverose iniziative di competenza dello Stato, non mi dispiacerebbe assistere a volontarie e significative devoluzioni di quote di utili conseguiti dai concessionari destinate ad alimentare fondi di solidarietà (per esempio in tema di prevenzione da ludopatie, campagne educative presso i giovani, risorse per la ricerca scientifica). Si accorcerebbero così le distanze tra il mondo del gioco e la gente comune e si stabilirebbe più forte che mai il vincolo tra il gioco e la solidarietà. (fine)
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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda joybet » 07/04/2012 - 09:41
mandrake tu dicevi che ci sarebbe stato un terremoto e per i ced di lavorare sotto banco .....a me pare con il tuo post tutto il contrario , o no? instaurare un tavolo con altri operatori ? cosa in credibile ....ba!!!!!!!1

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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda mandrake76 » 07/04/2012 - 11:35
Ragazzi....continuate a far finta di non capire?
Ma secondo voi in questo tavolo di confronto chi parteciperà?
Ferrara si riferisce agli operatori legali, quindi circuito AAMS + Stanley, lo dice anche.
Purtroppo stiamo andando incontro a quello che meno speravo.
Per questo ribadisco che lavorare con basso profilo in questo momento sia la cosa migliore.
Ma secondo voi in questo tavolo di confronto chi parteciperà?
Ferrara si riferisce agli operatori legali, quindi circuito AAMS + Stanley, lo dice anche.
Purtroppo stiamo andando incontro a quello che meno speravo.
Per questo ribadisco che lavorare con basso profilo in questo momento sia la cosa migliore.
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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda ronie » 07/04/2012 - 12:46
Salve a tutti,un saluto particolare a goldbet cellole dal quale vorrei informazioni su una nuova apertura di un agenzia .Seguo da tempo i tuoi post e vedo che sei preparato e ben informato......innanzitutto un consiglio spassionato...secondo te e' il momento giusto per aprire un agenzia di scommesse....magari proprio con goldbet?Certo di una tua risposta e magari di poter approfondire il discorso ..ringrazio anticipatamente 
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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda mandrake76 » 07/04/2012 - 13:20
Ragazzi, il problema non e’ il ‘tifo’ ma il ‘diritto’.
E del tutto irrilevante che facciamo il tifo come se si trattasse di squadre di calico. Perche’ poi quando si arriva di fronte alla Cassazione conta solo il diritto se si rimane aperti oppure no. E la Cassazione su Goldbet e’ negativa, se non sbaglio con 2 sentenze. Vi do pure i numeri: 5194/2010 (Bari) e 6274/2010 (Lecce) . Invece su SKY non ci sono, per quanto ne so, sentenze di Cassazione negative (ma neanche positive, a dire il vero). D’altra parte Sky tiene un profile molto piu’ basso e quindi e’ chiaro che comunque va incontro a meno problemi.
Il problema purtroppo come vi ho detto e’ il diritto. Il fatto per esempio che SKY abbia avuto un provvedimento positivo dal TAR Liguria sarebbe rilevante se la motivazione fosse convincente: il TAR Liguria dice che la Corte di Giustizia ha detto che l’art 88 va disapplicato. E quindi accoglie il ricorso di SKY. Purtroppo pero’ io da tecnico la Costa Cifone me la sono letta bene e non riguarda affatto l’art. 88. Quindi.... lavoro facile a ribaltare la situazione quando l’avvocatura va in appello di fronte al Consiglio di Stato. Prendiamo invece la sentenza del TAR Emilia contro Goldbet. E’ convincente o no? Purtroppo si, perche’ dice che Goldbet non e’ stata discriminata e quindi non puo’ avere ragione in virtu di quella sentenza. D’accordo, adesso stara’ a Goldbet dimostrare il contrario cioe’ dimostrare che e’ stata discriminata. L’unica speranza per ottenere vittorie che, purtroppo, possono solo essere temporanee e’, da parte di Goldbet e SKY di continuare a cercare la massima confusione tra due concetti: 1) ‘sistema discriminatorio’ e 2) ‘sistema che ti ha effettivamente discriminato’. Siccome per fortuna il sistema era’ (ed e’ tutt’ora!) effettivamente discriminatorio se Globet/Sky, etc riescono a confondere i giudici sostenendo che per il fatto che loro dicono che il sistema era discriminatorio (il che e’ vero!) si deduce che loro sono effettivamente stati discriminati (il che e’ falso, per quanto ne so!) allora be.... complimenti e lunga vita a tutti. Io pero’ penso che questa confusione tra i due concetti non durera’ a lungo. Tra l’altro c’e’ una news di ieri sera. Agicos (o forse Agipro? Non ricordo bene) che riporta un commento dove un insider dall’ufficio legale Stanleybet a Liverpool che dice che saranno accanto all’avvocatura in appello al consiglio di stato. Probabilmente intendono dire con la formula tecnica di essere ‘ad adiuvandum’ dell’amministrazione. Quindi ragazzi se vi va gioite pure, ma non mi sembrate tanto lucidi giuridicamente.
Pero’ ripeto, se si tratta di fare il tifo allora mi ci metto anche io (turandomi il naso e chiedendo perdono alla mia laurea) e ..... viva goldbet, viva sky etc,etc. Finche’ va.....
E del tutto irrilevante che facciamo il tifo come se si trattasse di squadre di calico. Perche’ poi quando si arriva di fronte alla Cassazione conta solo il diritto se si rimane aperti oppure no. E la Cassazione su Goldbet e’ negativa, se non sbaglio con 2 sentenze. Vi do pure i numeri: 5194/2010 (Bari) e 6274/2010 (Lecce) . Invece su SKY non ci sono, per quanto ne so, sentenze di Cassazione negative (ma neanche positive, a dire il vero). D’altra parte Sky tiene un profile molto piu’ basso e quindi e’ chiaro che comunque va incontro a meno problemi.
Il problema purtroppo come vi ho detto e’ il diritto. Il fatto per esempio che SKY abbia avuto un provvedimento positivo dal TAR Liguria sarebbe rilevante se la motivazione fosse convincente: il TAR Liguria dice che la Corte di Giustizia ha detto che l’art 88 va disapplicato. E quindi accoglie il ricorso di SKY. Purtroppo pero’ io da tecnico la Costa Cifone me la sono letta bene e non riguarda affatto l’art. 88. Quindi.... lavoro facile a ribaltare la situazione quando l’avvocatura va in appello di fronte al Consiglio di Stato. Prendiamo invece la sentenza del TAR Emilia contro Goldbet. E’ convincente o no? Purtroppo si, perche’ dice che Goldbet non e’ stata discriminata e quindi non puo’ avere ragione in virtu di quella sentenza. D’accordo, adesso stara’ a Goldbet dimostrare il contrario cioe’ dimostrare che e’ stata discriminata. L’unica speranza per ottenere vittorie che, purtroppo, possono solo essere temporanee e’, da parte di Goldbet e SKY di continuare a cercare la massima confusione tra due concetti: 1) ‘sistema discriminatorio’ e 2) ‘sistema che ti ha effettivamente discriminato’. Siccome per fortuna il sistema era’ (ed e’ tutt’ora!) effettivamente discriminatorio se Globet/Sky, etc riescono a confondere i giudici sostenendo che per il fatto che loro dicono che il sistema era discriminatorio (il che e’ vero!) si deduce che loro sono effettivamente stati discriminati (il che e’ falso, per quanto ne so!) allora be.... complimenti e lunga vita a tutti. Io pero’ penso che questa confusione tra i due concetti non durera’ a lungo. Tra l’altro c’e’ una news di ieri sera. Agicos (o forse Agipro? Non ricordo bene) che riporta un commento dove un insider dall’ufficio legale Stanleybet a Liverpool che dice che saranno accanto all’avvocatura in appello al consiglio di stato. Probabilmente intendono dire con la formula tecnica di essere ‘ad adiuvandum’ dell’amministrazione. Quindi ragazzi se vi va gioite pure, ma non mi sembrate tanto lucidi giuridicamente.
Pero’ ripeto, se si tratta di fare il tifo allora mi ci metto anche io (turandomi il naso e chiedendo perdono alla mia laurea) e ..... viva goldbet, viva sky etc,etc. Finche’ va.....
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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda mandrake76 » 07/04/2012 - 14:05
Ho una laurea in giurisprudenza.
"Quando nel mondo appare un vero genio, lo si riconosce dal fatto che tutti gli idioti fanno banda contro di lui."
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Re: Il riesame di Bologna dissequestra un CED di Goldbet
Messaggioda joybet » 07/04/2012 - 15:47
MANDRAKE PERCHE' , COME TU DICI , L'ITALIA E' PIENA DI CED , NON HO VISTO UN O CHE NON HA RIAPERTO ......SONO 10 ANNI CHE C'E ' QUESTA CONFUSIONE ...BA??

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