Kautostar86 ha scritto:Dap, non parlavo di giurie, ma di giocatori....i giocatori inglesi o francesi vedono truffe ovunque, come quelli italiani?
Poi certo, noi italiani abbiamo ottime ragioni per essere molto prevenuti verso la nostra ippica, ma conosco anche persone(italiani) che tendono a vedere combine ovunque, anche quando scommettono sul galoppo inglese o francese!
Innanzitutto non è bene generalizzare, ma parlare di maggioranza di casi. E soprattutto evidenziare una grande differenza che eiste tra scommettitori britannici o francesi e
giocatori italiani.
I primi hanno una cultura ippica media di alto livello, comprano regolarmente ogni giorno il Racing Post (o lo leggono online) conoscono le caratteristiche e le attitudini dei cavalli, dei jockeys, dei trainers e sanno che, in alcuni casi, possono anche verificarsi "aggiustamenti" . Ma sanno anche di essere fortemente tutelati e raramente ho sentito in agenzie di Londra qualcuno che inveiva per una corsa taroccata.
Ma sto parlando di scommettitori veri, amanti del cavallo a corsa e delle sue imprese, che scelgono la quota in base alle proprie convinzioni sapendo cosa prenderanno in caso di successo.
In Italia le agenzie, semivuote, sono frequentate da persone che
giocano i numeri, urlano quasi sempre all'inganno se un favorito viene battuto senza capirne il perchè e, caso unico e assurdamente anomalo per ogni tipo di evento abbinato a scommessa, sanno quanto eventualmente riscuoteranno solo alla fine dello stesso evento.
Fatte salve naturalmente rare eccezioni, non considero i frequentatori attuali delle sale corse appartenenti ad appassionati di ippica.
Gli ippodromi sono vuoti e basti riallacciarsi a quanto scritto da Dorsten,.
LA SCOMMESSA E' L'UNICA COSA CON LA QUALE DEVE SOPRAVVIVERE L'IPPICA così è sempre stato e così non può fare a meno di essere.
E fintanto che la scommessa ippica non sarà un prodotto ben confezionato e appetibile per una larga fascia di utenza, inutile parlare di altre soluzioni.
Le verifiche antidoping, la serietà e competenza delle giurie e conseguenti sanzioni nei confronti dei reprobi e così via saranno possibili solo quando si sarà trovata la giusta formula per
la scommessadopo eliminazione di ippodromi assurdi e selezione accurata del vero CAVALLO DA CORSA.
Ma quando leggo che aams ha in progetto una "task force"

per studiare un nuovo sistema di scommessa, e questo lo dice uno dei più incompetenti in materia quale il Dott. Luca Turchi, mi nascono forti dubbi su un cambiamento della situazione.
Aggiungo che si parla
stupidamente di exchange italico come se non fosse chiaro a chi ha la minima dimestichezza col mercato delle scommesse che sarebbe una ridicola iniziativa senza costrutto e partorita da menti assolutamene prive di intelligenza.
Basta, sarei anche un pò schifato dal tornare troppo speso su questi argomenti.
Una cosa voglio però aggiungere e che riallaccio a quanto scritto da Dorsten a proposito dello spettacolo offerto dagli ippodromi: è mai possibile che da noi gli orari dellle corse, galoppo soprattutto, siano solo.....indicativi?
Mi scuso per gli errori, ma non ho purtrppo il tempo di rileggere quanto scritto di getto.