carpe diem ha scritto:Nick R ha scritto:Uh, ma si vuole discutere di betfair o si fa a chi ce l'ha più lungo?
Ti spiego..
Mollo (e altri,credo) sostengono che l'attuale situazione a dir poco idilliaca del betting (conti ghiacciati in men che non si dica,stake concessi risibili in generale,quote buone che durano un nanosecondo etc etc) sia da attribuire a un demone chiamato betfair.com
Mollo, a mio modo di veder e senza voler offendere nessuno, è il miglior puntatore senza dubbio che abbia mai visto su infobetting (ovviamente nella mia militanza che è molto piu' breve rispetto a chi sta qui da anni e anni) e rappresenta quello che possiamo definire il puntatore "vecchia scuola" o puro..insomma punta un determinato evento in base alla quota e non gliene puo' fregare una mazza di chiudere la sua posizione con surebets o altre amenita' simili.
Quindi chiaramente si tappa il naso quando si parla di surebettismo e di chi passa ore e ore davanti al Pc come un cecchino per andare a speculare su quote prese da qualsivoglia book che su betfair si scambiano a meno..adducendo (sempre Mollo) che sia tutto cio' a causare i mali del betting contemporaneo di cui abbiamo parlato prima.
E' una posizione chiaramente da rispettare (prima di tutto perchè non proviene da uno sprovveduto anzi..) ma che personalmente non ho mai condiviso e reputo abbastanza sterile:prima di tutto perchè empiricamente la maggior parte delle quote crollano quando ancora su Betfair (che tra l'altro non fa altro che seguire il mercato Asian) si deve ancora formare il mercato e non gira un euro..cosa che testimonia in realta' che la diffusione della tecnologia e l'espandersi di una certa cultura "bettistica" abbia in realta' causato questi fenomeni.
In secondo momento perchè ritengo che lo surebettismo non equivalga a Betfair:la maggior parte dei surebettisti che conosco utilizza per lo piu' book asian o fa semplicemente arbitraggi tra book tradizionali..quindi scomparso Betfair non verrebbe meno il surebettismo,anzi si concentrerebbe esclusivamente sui book tradizionali.
Le argomentazioni di Mollo sono spesso utilizzate anche da chi lavora all'interno dei book stessi quale causa dell'impossibilita' di concedere stake maggiori, ma in realta' sono sempre stato convinto che si tratta di scuse di chi lavorando all'interno del settore deve fare i conti con la propria incompetenza e inadeguatezza manageriale e allora diventa figo e fottutamente facile dare la colpa a betfair e fa anche tendenza.
Premettendo che non sono uno surebettista per me Betfair è il book numero uno al mondo,primo perchè non gioco in early (devo sapere chi scende in campo senno' raramente punto..) e soprattutto perchè è l'unico che non ghiaccia..non mi pare cosa da poco.
Chiaro che trovandosi in una situazione di monopolio ne approfittano ma la concorrenza (che spero arrivi prima o poi) ha sempre risolto questi problemi.
E' solo la mia chiaramente.
Grazie per la spiegazione, in molti aspetti mi riconosco pure io ciononostante non mi auspico la chiusura di Betfair agli italiani perchè, a prescindere dal fatto che uno lo usi o meno, sarebbe una grave prevaricazione della nostra libertà di buttare i soldi dove ci pare.
Concordo pure sul fatto che Betfair non è la causa di molti mali come spesso di vuol dare ad intendere ma mette solo a nudo, come dici tu, l'incapacità e l'inadeguatezza di molti manager (o cosiddetti risk-managers) che ormai ghiacciano addirittura ai primi colpi da poche centinaia di euro.
A me vengono i brividi solo al pensiero che se vorrò continuare a scommettere come si deve dovrò fare i conti con questi signori qua........












