Andrews62 ha scritto:con propietari spiantati che cercano di masticare un osso che ormai nn ha piu attaccato nulla e allora si vedono queste farsette che non li fanno arricchire ma la marchetta risolve il loro prossimo problema .
sono i frutti di una categoria che per anni ha per la maggior parte ha preso per il culo i propietari quelli veri e adesso sono ritornati alla loro dimensione iniziale di ladruncoli.
fare bene attenzione, questa è la parte da prendere in maggior considerazione, non il fatto che vi siano combines in Italia e non in G.B.
n Italia si distrutto (o meglio, contribuito) l'ippica con questo tipo di approccio proprietari-allenatori-fantini o drivers.
Proprietari spiantati, guidatori alla frutta, marchetta per sopravvivere: è un quadro ben diverso, di un'ippica in fase di "cesata attività ".
DavideITY ha scritto:Per ritornare a quella trio una sera di questa primavera (Aprile, forse) mentre tornavo a casa mi sono fermato in sala corse, Partiva una serale a Brigthon (facevano un paio di corse per chiudere poi alle 20). Bene gioco una accoppiata secca da 10 euro su due cavalli a 10/1 che in GB erano scesi un po' (c'era più di 10 partenti anche 14 forse, non ricordo). Arrivano (vincente oltre 20 credo). Mi faccio due conti e mi immagino una accoppiata ben oltre i 300. Contento matto vado a prendere i soldi alla cassa e mi danno 86 euro! Perché? appunto perché c'erano meno di 1000 euri di montante, che tolto il 30% fanno ancora meno.
questo invece è un altro quadro emblematico della situazione. Non si può scommettere al tot nazionale, unica opzione rimasta, perchè certamente si va incontro a sorprese qualntomeno sconcertanti.
Uno scommettitore
deve sapere quanto rischia e quanto potrà riscuotere in caso di successo altrimenti non c'è un senso. E inoltre non è normale pure che possa da solo tagliare la quota eventuale che gli sarà corrisposta, sempre in caso scommessa vincente, e, dato il "montepremi" molte volte ridicolo,trovarsi metà di quanto in effetti avrebbe dovuto prendere.
Senza contare gli ormai noti giochetti dei gestori delle agenzie che "caricano" su cavalli in genere piazzati semi-sicuri, incuranti che paghino 1.0 tanto a loro interessa la percentuale su movimento.
E piazzando una cifra consistente la resa non sarà indifferente (anche se ancora dubito della bontà di questo sistema, ma tant'è....se continuano vuol dire che sbaglio)
Così che l'ignaro forzato della sala corse si trova un 1.0 invece di un possibile 1.15 sul quale magari faceva affidamento