Messaggioda bettingdream » 11/09/2012 - 10:16
Salve a tutti,
Posso sbagliarmi ma mi risulta che fare il lavoro del CED ( trasmissione giocate ad un book estero ) e mettere le macchine "virtuali" sono due cose completamente differenti dal punto di vista legale.
Alcuni book diffidano i loro affiliati dall' inserire simili dispositivi in agenzia in quanto verrebbe a cadere la possibilità di una difesa legale basata sui presupposti del lavoro strettamente inerente alla trasmissione delle giocate.
In altri termini, e correggetemi se sbaglio, avere in agenzia un dispositivo tipo racing dogs e simili è la stessa cosa che tenere delle slots "scollegate" dal circuito AAMS : la cosa peggiore che si possa fare a livello di conseguenze penali e sanzionatorie.
Quindi, se come CED sei difendibile ( più o meno a seconda dei casi e delle circostanze come tutti sappiamo ) dagli avvocati del book di riferimento, farsi trovare un attrezzo del genere nel ced e farsi chiudere, preclude qualsiasi soluzione legale patrocinata dal book in quanto, oltre a tutto, si contravviene alla regola base del contratto CED : la difesa legale ti spetta se in agenzia c'è l'esclusiva dei servizi del book medesimo.
Non ho scritto questo per esperienza diretta ( io non ho CED, casomai li allestisco ) ma da quello che ho sentito da alcuni miei clienti che hanno avuto "grane" con il loro book per aver inserito altri macchinari in agenzia.
Scusatemi se avessi interpretato male......
Franco