Messaggioda paparazzo » 13/01/2011 - 20:04
GIOCO & GIOCHI » POLITICA
MODIFICA 88 TULPS. PER ACOGI CON IDV LI GOTTI SI AVVICINA LA PRIMAVERA
Facciamo conto di impiantare un seme, di aver visto crescere un albero e di sapere sin da adesso che un frutto nascerà , tuttavia la primavera, diciamo così, si fa attendere.
E' questa la metafora con cui Luca Pappalardo, presidente dell'associazione Acogi (Associazione Consumatori e Operatori di giochi Italia), commenta il fermento politico intorno ai giochi che in ultimo prende forma con la proposta di legge Li Gotti, assegnata in questi giorni alle commissioni (clicca qui per consultare il testo).
"Il problema qui in Italia - spiega Pappalardo- è che il nostro senso della logica sembra invertito e il modo con cui la concessione ai sensi del Tulps viene rilasciata è un ottimo esempio di ciò. La proposta di Li Gotti, come quella della Commissione Antimafia, sono passaggi importanti e in qualche modo obbligati. Sempre più spesso nella pratica la giurisprudenza applicata ricalca quanto viene proposto con questo progetto di legge, è quindi una conseguenza naturale. Finalmente, e speriamo che queste iniziative (proposta Li Gotti e iniziativa dell'antimafia) vadano a buon fine, si prende atto di una giurisprudenza consolidata che già recepisce questa modifica in larga misura".
"Di fatto - continua- sotto al profilo processuale non cambierebbe molto, dal momento che, come accennato, la pratica di assegnazione in buona parte si riferisce già a una giurisprudenza di questo tipo, tuttavia a 'livello politico', metter mano all'88 del Tulps avrebbe un peso molto incisivo. E' un segnale, l'ennesimo, che i tempi stanno cambiando e che la legislazione dei giochi presto o tardi raccoglierà buoni frutti".
Dando uno sguardo d'insieme agli accadimenti degli ultimi mesi, fa notare Pappalardo, non è difficile rintracciare una linea guida che porterà buone prospettive per il settore.
"Bisogna partire dal presupposto - precisa- che con l'introduzione del soggetto passivo esteso (introdotto con la Legge di Stabilità , ndr) si è avuto un riconoscimento implicito, e bookmaker e ctd esteri stanno valutando la possibilità di effettuare versamenti senza incorrere nella morosità ".
"Con queste misure- conclude- accade che i bookmaker esteri pagano le tasse in Italia, a quel punto sarà controproducente ostacolarli".
Parole sante soprattutto alla luce dell'evidente bisogno per le tasche statali di far cassa.
Valentina Capati - 12/01/2011 - 11:57