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(IMPORTANTE) TASSAZIONE VINCITE
Problemi e discussioni generiche sul mondo dei bookmaker. I sistemi di pagamento.
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(IMPORTANTE) TASSAZIONE VINCITE
Messaggioda SANTOS33 » 03/01/2011 - 16:44
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 3 Gennaio 2011 - Ore 15,28 - GIOCO ONLINE: AGENZIA ENTRATE, SI A TASSAZIONE VINCITE SU SITI ESTERI
Le vincite ottenute dai giocatori sui siti di gioco esteri devono essere tassate e riportate nel Modello Unico, essendo sottoposte a monitoraggio fiscale. Lo ha stabilito l'Agenzia delle Entrate in una risoluzione, rispondendo all'istanza di un giocatore che aveva realizzato delle vincite accedendo via internet ad un casinò on-line che non ha sede in Italia. Secondo l'Agenzia, infatti, "l'istante deve assoggettare a tassazione l'intero ammontare delle vincite percepite nel periodo d'imposta, senza tener conto delle spese sostenute per la loro produzione. Occorre inoltre considerare che l'articolo 30 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, prevede che tali vincite o premi, se corrisposti dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche o private e dai soggetti indicati nel primo comma dell'articolo 23 dello stesso decreto, sono assoggettati ad una ritenuta alla fonte a titolo d'imposta con facoltà di rivalsa". Di seguito il testo completo della risoluzione:
"Roma, 30 dicembre 2010
OGGETTO: Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212.
Vincite conseguite per effetto della partecipazione a giochi on-line –
applicabilità dell'articolo 67, comma 1, lettera d), del DPR n. 917 del
1986
Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art.
67, comma 1, lettera d), del DPR n. 917 del 1986, è stato esposto il seguente
QUESITO
Nell'anno 2009 l'istante ha realizzato delle vincite accedendo via internet ad
un casinò on-line che non ha sede in Italia.
L'accesso al gioco avviene attraverso il versamento di una somma che viene
prelevata da un conto corrente infruttifero che il contribuente detiene presso un
intermediario finanziario che ha sede nell'isola di Man.
Le vincite realizzate vengono accreditate sul medesimo conto senza
applicazione di alcuna ritenuta.
Le disponibilità presenti sul conto corrente possono essere utilizzate
attraverso una carta di credito estera, attraverso l'emissione di assegni oppure
mediante bonifici.
Si chiede quale sia la corretta modalità di tassazione delle predette vincite e
se l'istante è tenuto ad indicarle nel modulo RW della dichiarazione dei redditi.
SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE
L'istante ritiene che le vincite al casinò on-line costituiscano redditi diversi
da tassare secondo il principio di cassa, indicando la vincita percepita nel rigo
RL15 del quadro RL del modello Unico tenendo conto del versamento effettuato
per accedere al gioco on-line.
Con riferimento alla compilazione del modulo RW ai fini degli obblighi di
monitoraggio fiscale, l'istante ritiene:
- che la Sezione II deve essere compilata solo se al 31 dicembre la consistenza è
superiore a 10.000 euro, barrando anche la colonna 4, trattandosi di conto corrente
infruttifero;
- che la Sezione III va compilata indicando il valore complessivo dei trasferimenti
in denaro effettuati dall'Italia verso l'estero per accedere al gioco e dall'estero
verso l'Italia per l'utilizzo delle somme.
PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Preliminarmente si ricorda che l'articolo 88 del Testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza, approvato con Regio decreto n. 773 del 1931 e modificato
dall'articolo 37, comma 4, della legge n. 388 del 2000, prevede che «la licenza per
l'esercizio delle scommesse può essere concessa esclusivamente a soggetti
concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti ai quali la legge
riserva la facoltà di organizzazione e gestione delle scommesse, nonché a soggetti
incaricati dal concessionario o dal titolare di autorizzazione in forza della stessa
concessione o autorizzazione».
Tale disposizione normativa trova applicazione anche nel caso in cui tale
attività siano attuate attraverso siti web registrati e/o con server ubicati all'estero
e/o gestiti da operatori stranieri.
Ciò posto, occorre innanzitutto rilevare che le vincite conseguite per effetto
della partecipazione a giochi on-line rientrano nell'ambito di applicazione
dell'articolo 67, comma 1, lettera d), del Testo unico delle imposte sui redditi
approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n.
917 (TUIR).
Tale disposizione prevede, infatti, che costituiscono redditi diversi “le
vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse
organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte
(…)â€
Le vincite ottenute dai giocatori sui siti di gioco esteri devono essere tassate e riportate nel Modello Unico, essendo sottoposte a monitoraggio fiscale. Lo ha stabilito l'Agenzia delle Entrate in una risoluzione, rispondendo all'istanza di un giocatore che aveva realizzato delle vincite accedendo via internet ad un casinò on-line che non ha sede in Italia. Secondo l'Agenzia, infatti, "l'istante deve assoggettare a tassazione l'intero ammontare delle vincite percepite nel periodo d'imposta, senza tener conto delle spese sostenute per la loro produzione. Occorre inoltre considerare che l'articolo 30 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, prevede che tali vincite o premi, se corrisposti dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche o private e dai soggetti indicati nel primo comma dell'articolo 23 dello stesso decreto, sono assoggettati ad una ritenuta alla fonte a titolo d'imposta con facoltà di rivalsa". Di seguito il testo completo della risoluzione:
"Roma, 30 dicembre 2010
OGGETTO: Interpello articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212.
Vincite conseguite per effetto della partecipazione a giochi on-line –
applicabilità dell'articolo 67, comma 1, lettera d), del DPR n. 917 del
1986
Con l'interpello specificato in oggetto, concernente l'interpretazione dell'art.
67, comma 1, lettera d), del DPR n. 917 del 1986, è stato esposto il seguente
QUESITO
Nell'anno 2009 l'istante ha realizzato delle vincite accedendo via internet ad
un casinò on-line che non ha sede in Italia.
L'accesso al gioco avviene attraverso il versamento di una somma che viene
prelevata da un conto corrente infruttifero che il contribuente detiene presso un
intermediario finanziario che ha sede nell'isola di Man.
Le vincite realizzate vengono accreditate sul medesimo conto senza
applicazione di alcuna ritenuta.
Le disponibilità presenti sul conto corrente possono essere utilizzate
attraverso una carta di credito estera, attraverso l'emissione di assegni oppure
mediante bonifici.
Si chiede quale sia la corretta modalità di tassazione delle predette vincite e
se l'istante è tenuto ad indicarle nel modulo RW della dichiarazione dei redditi.
SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE
L'istante ritiene che le vincite al casinò on-line costituiscano redditi diversi
da tassare secondo il principio di cassa, indicando la vincita percepita nel rigo
RL15 del quadro RL del modello Unico tenendo conto del versamento effettuato
per accedere al gioco on-line.
Con riferimento alla compilazione del modulo RW ai fini degli obblighi di
monitoraggio fiscale, l'istante ritiene:
- che la Sezione II deve essere compilata solo se al 31 dicembre la consistenza è
superiore a 10.000 euro, barrando anche la colonna 4, trattandosi di conto corrente
infruttifero;
- che la Sezione III va compilata indicando il valore complessivo dei trasferimenti
in denaro effettuati dall'Italia verso l'estero per accedere al gioco e dall'estero
verso l'Italia per l'utilizzo delle somme.
PARERE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
Preliminarmente si ricorda che l'articolo 88 del Testo unico delle leggi di
pubblica sicurezza, approvato con Regio decreto n. 773 del 1931 e modificato
dall'articolo 37, comma 4, della legge n. 388 del 2000, prevede che «la licenza per
l'esercizio delle scommesse può essere concessa esclusivamente a soggetti
concessionari o autorizzati da parte di Ministeri o di altri enti ai quali la legge
riserva la facoltà di organizzazione e gestione delle scommesse, nonché a soggetti
incaricati dal concessionario o dal titolare di autorizzazione in forza della stessa
concessione o autorizzazione».
Tale disposizione normativa trova applicazione anche nel caso in cui tale
attività siano attuate attraverso siti web registrati e/o con server ubicati all'estero
e/o gestiti da operatori stranieri.
Ciò posto, occorre innanzitutto rilevare che le vincite conseguite per effetto
della partecipazione a giochi on-line rientrano nell'ambito di applicazione
dell'articolo 67, comma 1, lettera d), del Testo unico delle imposte sui redditi
approvato con decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n.
917 (TUIR).
Tale disposizione prevede, infatti, che costituiscono redditi diversi “le
vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse
organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilità o dalla sorte
(…)â€
Messaggioda bet1960 » 03/01/2011 - 18:37
chi ha fatto quell'interpello è un vero p..............o o meglio una persona che sà il fatto suo da domani troveremo in tutte le dichiarazione dei redditi sporte di ticket vincenti o allegati di estratti conto di società estere che giustificheranno traffici poco chiari sapete quante società nasceranno che faranno solo questo di mestiere solamente in Italia accadono queste cose.
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carpe diem
- Cicuta

- Messaggi: 2223
- Iscritto il: 23/06/2006 - 17:49
Messaggioda carpe diem » 04/01/2011 - 01:07
Apritelo in "Discussioni generiche" questo thread cosi si scatenano, qui non lo vedono tutti. :mrblue:
Messaggioda umberto » 04/01/2011 - 09:39
Mi viene da sorridere. Nulla è cambiato rispetto a prima.
I premi e le vincite sono classificati tra i redditi diversi (art 67 c.1 lett. d dpr 917/86). Tali proventi concorrono alla formazione del reddito complessivo per l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e senza deduzione alcuna.
Tali proventi, se corrisposti da sostituti d’imposta, sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, con le seguenti aliquote: 10% per lotterie, tombole e pesche di beneficenza, 20% per giochi radio tv, competizioni sportive o altre manifestazioni basate su abilità e rischio, 25% per vincite o premi diversi da quelli indicati.
Questo vale per le vincite erogate da Book Italiani che applicando una ritenuta alla fonte evita l'esposizione in dichiarazione dei redditi.
Per quanto riguarda le vincite ottenute su book stranieri non applicando alcuna ritenuta alla fonte vengono considerati alla stessa stregua di redditi , seppur diversi, prodotti all'estero è quindi assoggettati a tassazione.
Pertanto l'evasione fiscale è protratta e continuata da anni. Ma il Fisco con la Risoluzione n. 141 del 3/1/2011 non dice nulla di nuovo in termini di tassazione (Quadro RL) piuttosto introduce un adempimento in più con riferimento alla eventuale compilazione del quadro RW in termini di monitoraggio delle movimentazioni finanziarie da e verso l'estero.
Ciao
I premi e le vincite sono classificati tra i redditi diversi (art 67 c.1 lett. d dpr 917/86). Tali proventi concorrono alla formazione del reddito complessivo per l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e senza deduzione alcuna.
Tali proventi, se corrisposti da sostituti d’imposta, sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, con le seguenti aliquote: 10% per lotterie, tombole e pesche di beneficenza, 20% per giochi radio tv, competizioni sportive o altre manifestazioni basate su abilità e rischio, 25% per vincite o premi diversi da quelli indicati.
Questo vale per le vincite erogate da Book Italiani che applicando una ritenuta alla fonte evita l'esposizione in dichiarazione dei redditi.
Per quanto riguarda le vincite ottenute su book stranieri non applicando alcuna ritenuta alla fonte vengono considerati alla stessa stregua di redditi , seppur diversi, prodotti all'estero è quindi assoggettati a tassazione.
Pertanto l'evasione fiscale è protratta e continuata da anni. Ma il Fisco con la Risoluzione n. 141 del 3/1/2011 non dice nulla di nuovo in termini di tassazione (Quadro RL) piuttosto introduce un adempimento in più con riferimento alla eventuale compilazione del quadro RW in termini di monitoraggio delle movimentazioni finanziarie da e verso l'estero.
Ciao
Preferisco essere fortunato che avere talento.
Messaggioda Daiquiri » 04/01/2011 - 10:09
umberto ha scritto:Mi viene da sorridere. Nulla è cambiato rispetto a prima.
I premi e le vincite sono classificati tra i redditi diversi (art 67 c.1 lett. d dpr 917/86). Tali proventi concorrono alla formazione del reddito complessivo per l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e senza deduzione alcuna.
Tali proventi, se corrisposti da sostituti d’imposta, sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, con le seguenti aliquote: 10% per lotterie, tombole e pesche di beneficenza, 20% per giochi radio tv, competizioni sportive o altre manifestazioni basate su abilità e rischio, 25% per vincite o premi diversi da quelli indicati.
Questo vale per le vincite erogate da Book Italiani che applicando una ritenuta alla fonte evita l'esposizione in dichiarazione dei redditi.
Per quanto riguarda le vincite ottenute su book stranieri non applicando alcuna ritenuta alla fonte vengono considerati alla stessa stregua di redditi , seppur diversi, prodotti all'estero è quindi assoggettati a tassazione.
Pertanto l'evasione fiscale è protratta e continuata da anni. Ma il Fisco con la Risoluzione n. 141 del 3/1/2011 non dice nulla di nuovo in termini di tassazione (Quadro RL) piuttosto introduce un adempimento in più con riferimento alla eventuale compilazione del quadro RW in termini di monitoraggio delle movimentazioni finanziarie da e verso l'estero.
Ciao
UN UOMO SOLO AL COMANDO!!!!!!!!!!!!!!!!!
Preciso come una lama chirurgica
A mio parere, ma e' soltanto un parere, prima questa discussione cade nell'oblio e meglio e'... poi fate vobis
Carpi 22/05/2008, : IO C'ERO!!! 3 cm sopra il cielo
D.B.121 DO IT BETTER
D.B.121 DO IT BETTER
Messaggioda M4rco » 04/01/2011 - 10:33
Mi spieghi meglio con parole da bambino dell'asilo?
Alcune considerazioni:
1) il gioco d'azzardo è vietato in italia comptesi quondi casinò on line
2) qui si parla di casinò e non di scommesse che quest' unltime hanno invece una trattenuta alla fonte anche se viene versata all'inghilterra o malta nel caso di betfair. Nelle vincite da casino invece non ce trattenuta alla fonte
3) l'isola di man non mi ridulta essere nella comunità¡ europea
Quindi questa interpretazione secondo voi tiene conto anche delle scommesse su betfair?
Alcune considerazioni:
1) il gioco d'azzardo è vietato in italia comptesi quondi casinò on line
2) qui si parla di casinò e non di scommesse che quest' unltime hanno invece una trattenuta alla fonte anche se viene versata all'inghilterra o malta nel caso di betfair. Nelle vincite da casino invece non ce trattenuta alla fonte
3) l'isola di man non mi ridulta essere nella comunità¡ europea
Quindi questa interpretazione secondo voi tiene conto anche delle scommesse su betfair?
Messaggioda M4rco » 04/01/2011 - 10:53
M4rco ha scritto:Mi spieghi meglio con parole da bambino dell'asilo?
Alcune considerazioni:
1) il gioco d'azzardo è vietato in italia compresi quindi casinò on line
2) qui si parla di casinò e non di scommesse che quest' unltime hanno invece una trattenuta alla fonte anche se viene versata all'inghilterra o malta nel caso di betfair. Nelle vincite da casino invece non ce trattenuta alla fonte
3) l'isola di man non mi ridulta essere nella comunità¡ europea
Quindi questa interpretazione secondo voi tiene conto anche delle scommesse su betfair?
Messaggioda umberto » 04/01/2011 - 11:56
M4rco ha scritto:M4rco ha scritto:Mi spieghi meglio con parole da bambino dell'asilo?
Alcune considerazioni:
1) il gioco d'azzardo è vietato in italia compresi quindi casinò on line
2) qui si parla di casinò e non di scommesse che quest' unltime hanno invece una trattenuta alla fonte anche se viene versata all'inghilterra o malta nel caso di betfair. Nelle vincite da casino invece non ce trattenuta alla fonte
3) l'isola di man non mi ridulta essere nella comunità¡ europea
Quindi questa interpretazione secondo voi tiene conto anche delle scommesse su betfair?
L'erogazione di reddito da parte di un soggetto che non è sostituto d'imposta rende necessario l'adempimento degli obblighi dichiarativi in capo al contribuente.
Pertanto su un reddito estero ove si applica la ritenuta è probabile che tu debba dichiararlo portantodi poi in detrazione a titolo di credito d'imposta la ritenuta trattenuta nel paese estero. Dico probabile perchè in ogni caso è opportuno controllare cosa dicono i trattati contro le doppie imposizioni tra italia ed il Paese estero di riferimento ove ha sede la società ).
Comunque se vengono dall'Isola di Mann sei obbligato a dichiarali.
Inoltre le società dei book esteri hanno sempre sedi che di solito sono in paradisi fiscali e quindi inseriti dal Fisco nella famosa BLACK LIST che è orami sotto controllo quotidiano.
Come fanno a beccarti? Semplice attraverso le indagini bancarie che ultimamente è un sistema sempre più usato dal Fisco Italiano.
Per completare possono verificarti solo dal 2006 in avanti per gli anni precedenti sei salvo.
SEI A RISCHIO DAL 2007 in avanti!!!!!!!
Preferisco essere fortunato che avere talento.
Messaggioda M4rco » 04/01/2011 - 13:05
a tal proposito ritengo che:
1) chi vince in italia dalla snai non paga nessua imposta alla fonte visto che la raccolta e' fatta solo sulla raccolta. Quindi se 2 scommettitori puntano 1000 euro sul giocatore A a 1,90 e 1000 sul giocatore B 1000 sempre a 1,90 allo stato va il 2% di 2000 ovvero 40 euro. Lo scommettitore che vince la scommessa incassa 1900 euro e il bookmaker 60 euro. i 900 euro di vincita sono esenti e non hanno subito nessuna trattenuta alla fonte. Non e' che gli hanno detto: guarda la tua vincita e' di 940 euro ma te ne diamo solo 900 perche' 40 sono un trattenuta alla fonte... quindi ritengo che la tassa sulla raccolta sia un costo del servizio insieme al guadagno del bookmaker.
2) Chi viceversa vice su betfair.com vincerebbe 1000 euro ma gli viene trattenuto il 5% che va in tasca a betfair e allo stato inglese, e quindi solo se vinci paghi le tasse mentre se punti 1000 euro e perdi non paghi nulla.
Per assurdo quindi se dovessi fare un conguaglio l'italia mi dovrebbe pagare rivalendosi poi sull'inghilterra.
3) chi ha un conto betfair inglese e le tasse che vengono trattenute le prende l'inghilterra, chi invece ha un conto betair normale allora passa sotto malta dove betfair gestisce i clienti internazionali. Secondo te c'e'differenza? Mi risulta che malta abbia con l'italia una convenzione sulla doppia tassazione sulle scommesse. Ma anche non fosse?
4) Considerando che chi vince in italia non paga nulla, cosa cavolo devo portare eventualemnte in detrazione? Andrei a credito.... per il principio di non discriminazione non penso sia regolare che chi vince qui non paga nulla se vinco in un altro paese membro devo pagare l'irpef.
5) La spagna ha fatto una legge che dice proprio che chi vince all'estero deve pagare le tasse con aliquota ma la commissione europe gliela ha bocciata perche' renderebbe impossibile la concorrenza leale... se so che giocando all'estero devo pagare una tassa che rende l'offerta inconveniente ripetto alla mia nazione allora e' una legge discriminatoria e quindi non ammessa.
6) Noi siamo consumatori e ci avvaliamo del servizio di scommesse e io personalmente ho un documento della commissione europea che dice che ho il diritto di usufruire di questo servizio dove voglio all'interno della zona euro. quindi se gioco su betfair da consumatore libero, non posso in alcun modo essere un evasore fiscale. Se sono evasore non sono concunatore. Come se acquisto un viaggio in franci e mi accusano perche' l'iva e' andata alla francia invece che all'italia.... ma scherziamo?
Che ne pensi di queste mie vedute?
Ciao
1) chi vince in italia dalla snai non paga nessua imposta alla fonte visto che la raccolta e' fatta solo sulla raccolta. Quindi se 2 scommettitori puntano 1000 euro sul giocatore A a 1,90 e 1000 sul giocatore B 1000 sempre a 1,90 allo stato va il 2% di 2000 ovvero 40 euro. Lo scommettitore che vince la scommessa incassa 1900 euro e il bookmaker 60 euro. i 900 euro di vincita sono esenti e non hanno subito nessuna trattenuta alla fonte. Non e' che gli hanno detto: guarda la tua vincita e' di 940 euro ma te ne diamo solo 900 perche' 40 sono un trattenuta alla fonte... quindi ritengo che la tassa sulla raccolta sia un costo del servizio insieme al guadagno del bookmaker.
2) Chi viceversa vice su betfair.com vincerebbe 1000 euro ma gli viene trattenuto il 5% che va in tasca a betfair e allo stato inglese, e quindi solo se vinci paghi le tasse mentre se punti 1000 euro e perdi non paghi nulla.
Per assurdo quindi se dovessi fare un conguaglio l'italia mi dovrebbe pagare rivalendosi poi sull'inghilterra.
3) chi ha un conto betfair inglese e le tasse che vengono trattenute le prende l'inghilterra, chi invece ha un conto betair normale allora passa sotto malta dove betfair gestisce i clienti internazionali. Secondo te c'e'differenza? Mi risulta che malta abbia con l'italia una convenzione sulla doppia tassazione sulle scommesse. Ma anche non fosse?
4) Considerando che chi vince in italia non paga nulla, cosa cavolo devo portare eventualemnte in detrazione? Andrei a credito.... per il principio di non discriminazione non penso sia regolare che chi vince qui non paga nulla se vinco in un altro paese membro devo pagare l'irpef.
5) La spagna ha fatto una legge che dice proprio che chi vince all'estero deve pagare le tasse con aliquota ma la commissione europe gliela ha bocciata perche' renderebbe impossibile la concorrenza leale... se so che giocando all'estero devo pagare una tassa che rende l'offerta inconveniente ripetto alla mia nazione allora e' una legge discriminatoria e quindi non ammessa.
6) Noi siamo consumatori e ci avvaliamo del servizio di scommesse e io personalmente ho un documento della commissione europea che dice che ho il diritto di usufruire di questo servizio dove voglio all'interno della zona euro. quindi se gioco su betfair da consumatore libero, non posso in alcun modo essere un evasore fiscale. Se sono evasore non sono concunatore. Come se acquisto un viaggio in franci e mi accusano perche' l'iva e' andata alla francia invece che all'italia.... ma scherziamo?
Che ne pensi di queste mie vedute?
Ciao
Messaggioda M4rco » 04/01/2011 - 13:05
M4rco ha scritto:a tal proposito ritengo che:
1) chi vince in italia dalla snai non paga nessua imposta alla fonte visto che la tassazione e' fatta solo sulla raccolta. Quindi se 2 scommettitori puntano 1000 euro sul giocatore A a 1,90 e 1000 sul giocatore B 1000 sempre a 1,90 allo stato va il 2% di 2000 ovvero 40 euro. Lo scommettitore che vince la scommessa incassa 1900 euro e il bookmaker 60 euro. i 900 euro di vincita sono esenti e non hanno subito nessuna trattenuta alla fonte. Non e' che gli hanno detto: guarda la tua vincita e' di 940 euro ma te ne diamo solo 900 perche' 40 sono un trattenuta alla fonte... quindi ritengo che la tassa sulla raccolta sia un costo del servizio insieme al guadagno del bookmaker.
2) Chi viceversa vice su betfair.com vincerebbe 1000 euro ma gli viene trattenuto il 5% che va in tasca a betfair e allo stato inglese, e quindi solo se vinci paghi le tasse mentre se punti 1000 euro e perdi non paghi nulla.
Per assurdo quindi se dovessi fare un conguaglio l'italia mi dovrebbe pagare rivalendosi poi sull'inghilterra.
3) chi ha un conto betfair inglese e le tasse che vengono trattenute le prende l'inghilterra, chi invece ha un conto betair normale allora passa sotto malta dove betfair gestisce i clienti internazionali. Secondo te c'e'differenza? Mi risulta che malta abbia con l'italia una convenzione sulla doppia tassazione sulle scommesse. Ma anche non fosse?
4) Considerando che chi vince in italia non paga nulla, cosa cavolo devo portare eventualemnte in detrazione? Andrei a credito.... per il principio di non discriminazione non penso sia regolare che chi vince qui non paga nulla se vinco in un altro paese membro devo pagare l'irpef.
5) La spagna ha fatto una legge che dice proprio che chi vince all'estero deve pagare le tasse con aliquota ma la commissione europe gliela ha bocciata perche' renderebbe impossibile la concorrenza leale... se so che giocando all'estero devo pagare una tassa che rende l'offerta inconveniente ripetto alla mia nazione allora e' una legge discriminatoria e quindi non ammessa.
6) Noi siamo consumatori e ci avvaliamo del servizio di scommesse e io personalmente ho un documento della commissione europea che dice che ho il diritto di usufruire di questo servizio dove voglio all'interno della zona euro. quindi se gioco su betfair da consumatore libero, non posso in alcun modo essere un evasore fiscale. Se sono evasore non sono concunatore. Come se acquisto un viaggio in franci e mi accusano perche' l'iva e' andata alla francia invece che all'italia.... ma scherziamo?
Che ne pensi di queste mie vedute?
Ciao
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supercocco
- Budino

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- Iscritto il: 06/03/2009 - 18:30
Messaggioda umberto » 04/01/2011 - 14:08
M4rco ha scritto:M4rco ha scritto:a tal proposito ritengo che:
1) chi vince in italia dalla snai non paga nessua imposta alla fonte visto che la tassazione e' fatta solo sulla raccolta. Quindi se 2 scommettitori puntano 1000 euro sul giocatore A a 1,90 e 1000 sul giocatore B 1000 sempre a 1,90 allo stato va il 2% di 2000 ovvero 40 euro. Lo scommettitore che vince la scommessa incassa 1900 euro e il bookmaker 60 euro. i 900 euro di vincita sono esenti e non hanno subito nessuna trattenuta alla fonte. Non e' che gli hanno detto: guarda la tua vincita e' di 940 euro ma te ne diamo solo 900 perche' 40 sono un trattenuta alla fonte... quindi ritengo che la tassa sulla raccolta sia un costo del servizio insieme al guadagno del bookmaker.
2) Chi viceversa vice su betfair.com vincerebbe 1000 euro ma gli viene trattenuto il 5% che va in tasca a betfair e allo stato inglese, e quindi solo se vinci paghi le tasse mentre se punti 1000 euro e perdi non paghi nulla.
Per assurdo quindi se dovessi fare un conguaglio l'italia mi dovrebbe pagare rivalendosi poi sull'inghilterra.
3) chi ha un conto betfair inglese e le tasse che vengono trattenute le prende l'inghilterra, chi invece ha un conto betair normale allora passa sotto malta dove betfair gestisce i clienti internazionali. Secondo te c'e'differenza? Mi risulta che malta abbia con l'italia una convenzione sulla doppia tassazione sulle scommesse. Ma anche non fosse?
4) Considerando che chi vince in italia non paga nulla, cosa cavolo devo portare eventualemnte in detrazione? Andrei a credito.... per il principio di non discriminazione non penso sia regolare che chi vince qui non paga nulla se vinco in un altro paese membro devo pagare l'irpef.
5) La spagna ha fatto una legge che dice proprio che chi vince all'estero deve pagare le tasse con aliquota ma la commissione europe gliela ha bocciata perche' renderebbe impossibile la concorrenza leale... se so che giocando all'estero devo pagare una tassa che rende l'offerta inconveniente ripetto alla mia nazione allora e' una legge discriminatoria e quindi non ammessa.
6) Noi siamo consumatori e ci avvaliamo del servizio di scommesse e io personalmente ho un documento della commissione europea che dice che ho il diritto di usufruire di questo servizio dove voglio all'interno della zona euro. quindi se gioco su betfair da consumatore libero, non posso in alcun modo essere un evasore fiscale. Se sono evasore non sono concunatore. Come se acquisto un viaggio in franci e mi accusano perche' l'iva e' andata alla francia invece che all'italia.... ma scherziamo?
Che ne pensi di queste mie vedute?
Ciao
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