dantana ha scritto:Vi metto l'articolo scritto da Carlo Zuccoli,che spiega alla perfezione cosa accadrà in Usa con Betfair.
Negli Stati Uniti la società Betfair l’ha avuta vinta in California nel senso che avrà la licenza di operare dal 2012 e di uccidere le corse in quello Stato, prima di uccidere sé stessa.
Nessuno negli Stati Uniti sa in quale modo Befair contribuirà al montepremi delle corse Californiane, nessuno sa se, come, quando lo Stato della California sottoporrà gli exchanges e / o i backers e i layers di successo ad imposizione fiscale, ma tutti sperano nel miracolo.
Nessuno ha capito che se gli exchanges e / o i loro utilizzatori saranno tassati non ci sarà liquidità nei vari mercati, se non saranno tassati ci sarà liquidità , ma i vari totalizzatori vedranno i propri movimenti sempre più assottigliati e le corse ne soffriranno per il montepremi che subirà forti contrazioni e con il montepremi se ne andrà la regolarità delle corse.
Anche lo Stato del New Jersey sta esaminando la possibilità di introdurre gli exchanges, ma la pratica non è così facile.
Tenete conto che in Inghilterra il montepremi sta soffrendo perché il levy che i bookmakers pagano (GPT settimanale del 10%) e che in parte serve per i premi si contrae sempre più perché gli exchanges drenano denaro e quel levy (quello degli exchanges) è fatto di bottoni, se paragonato a quello che pagano i bookmakers (GPT settimanale del 10% sui loro profitti lordi che sono maggiori di quelli degli exchanges) e non serve alla causa corse.
La New York City Off – Track Betting Corporation è saltata per aria e alcuni amici Americani mi hanno spiegato che i motivi della bancarotta risiedono soprattutto nel cattivo management e negli altissimi stipendi che i funzionari si pagavano.
Nel 2010 il movimento di scommesse nei vari uffici dello Stato aveva raggiunto USD $ 750.000.000, ma ora oltre 1.000 dipendenti resteranno senza lavoro.
Questa mattina ho assistito alle corse da Hong Kong che venivano trasmesse con cinque minuti di ritardo su espressa richiesta dell’Hong Kong Jockey Club, con il risultato che gli exchanges non hanno potuto aprire nessun mercato.
A Hong Kong se ne intendono di sicurezza sulle corse e il Diavolo lo tengono lontano, e fanno benissimo.
Questo solo per precisare che ancora nulla è deciso per la costa Atlantica.
Saluti












