Posto l'articolo di questa mattina de il Secolo XIX, spero entro breve di avere info certe sugli 11 che scenderanno in campo.
Debrecen-Samp, sfida inutile
Bugie e verità . Le bugie Di Carlo le tiene per la conferenza stampa ufficiale: «In quattro giorni ci aspettano due partite importanti, Debrecen e derby. Daremo il massimo in entrambe. Certo, vincendo in questa trasferta chiuderemmo il girone di Europa League a 8 punti. Aumenterebbe i nostri rimpianti, ma la classifica corrisponderebbe al nostro valore». La verità viene dopo: «Oh ragazzi, chiaro che mi interessa solo il derby. Questa partita di Budapest vada come vada. Se sono con la testa sono a Bogliasco? Sì… tra un po’ chiamo Pedone per sapere come è andato l’allenamento».
Stasera al Ferenc Puskas stadion (ore 21.05) la Sampdoria si congeda da questa edizione dell’ex Coppa Uefa. La partita con il Debrecen mette in palio punti d’orgoglio e qualche migliaia di euroUefa per chi vince (circa 60.000). Lo stadio è quello Olimpico, il Nepstadium, dove gioca l’Ungheria. E’ enorme e gli spalti saranno deserti. Circa 350 i sostenitori blucerchiati arrivati da Genova, non quantificati quelli provenienti da Debrecen (225 chilometri dalla capitale) ma saranno pochi.
Di Carlo schiererà una squadra inedita e irripetibile. Senza attaccanti di ruolo. Fornaroli non è nella lista Uefa, Marilungo squalificato, Pozzi acciaccato: «E Pazzini ce lo teniamo per il derby – ha detto Di Carlo anche – che è più importante. Per noi, per la città , per tante cose». Nella formazione iniziale ci saranno cinque debuttanti in Europa: Grieco, Rossini, Messina, Obiang e Krsticic. Età media dell’undici di partenza: 21,63 anni. Debutto anche per Sammarco, stagionale. Rientra dopo l’intervento ai crociati dello scorso aprile: «Sono contento, ma non so se rientro nei piani di Di Carlo, perché fino a questo momento sono sempre rimasto ai margini della squadra». Koman invece si presenta per la prima volta da avversario nello stadio dove solitamente gioca in casa, con la nazionale ungherese: «Mi fa un certo effetto, anche perché conosco bene alcuni giocatori del Debrecen. Farà freddo e lo sentirò, perché dopo 5 anni d’Italia tra Genova e Bari mi sono un po’ imborghesito. Però fa freddo pure per loro». Il campo, stasera alle nove, sarà durissimo. Scaldarsi bene, please.