Messaggioda a31050 » 14/11/2010 - 23:28
[quote="zujulio"]Lo choc del momento sarebbe la decisione del presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, di dare incarico al proprio legale di mettere in vendita tutte le azioni della Unione Sportiva Città di Palermo spa, al miglior offerente. Ma il proprietario del club rosanero ammolla anche il solito ritornello: c’è un emiro arabo pronto ad acquistare. L’epocale quanto ripetitivo refrain torna a galla ufficialmente per via dei due rigori che mercoledì sera al ‘Meazza’ l’arbitro Banti avrebbe condonato al Milan, ai danni appunto del Palermo. Un pò strano però che l’annunciato divorzio di Zamparini venga dopo la cacciata (chiamata dimissioni) del diesse Walter Sabatini, nel contesto di un travagliatissimo rapporto con l’allenatore Delio Rossi, in presenza di un bilancio tecnico fallimentare fatto di 28 gol al passivo (campionato+European League) il che scrive a caratteri cubitali che la squadra è stata attrezzata contro ogni logica.
Ci si chiede peraltro se un consigliere di Lega di serie A, che è anche ex consigliere federale, cariche che gli assicurano poteri enormi, non sia in grado di chiudersi nella stanza dei bottoni con il presidente Beretta e con il massimo esponente federale Abete, per ‘chiedere lumi’ su determinati arbitraggi forse ostili..., ...anzicchè blaterare sui giornali e sul piccolo schermo al fine di raccattare consensi per strada.
Post scriptum. Si da il caso che Zamparini, che tanto ha fatto per il Palermo, giorni orsono aveva dato un ultimatum all’Amministrazione comunale: “Se entro sei mesi non mi autorizzano i lavori per il nuovo stadio, me ne vado. – aveva detto – Per non parlare del supermercato...â€
PENSA PRIMMA E DICERE,PE' NON DICERE FESSARIE
(SCUGNIZZI)