Non ho capito molto del metodo che proponi perché non conosco l'argomento.
Interessante invece è l'idea di confrontare la mia "griglia" con le quote antepost per veificare se esiste o meno un metodo simile di approccio.
Per esempio nell'altro post simile (in che modo scegliete i cavalli) ho inserito i miei prono per una corsa indicando come i due cavalli interessanti venuti fuori dalla analisi (un favorito a 2/5 ed un cavallo a 20/1) in realtà non fossero così separabili sulal carta (sono 2° e 3° a d una incollatura tra di loro)
Mi sono sempre chieto in che modo vengono fatte le quote ANTE, non aprlo dei grandi meeting, quelle è il mercato che le fa, ma le quote di una reclamare in serale Kempton con 1200 sterline al primo. Come si fa a sapere lasera prima che il 2 vale 6/1 ed il 10 7/2?
Con che criterio vengono scelte queste quote?
Mi metto al lavoro, tu intanto spiegami meglio cosa dovrei cercare..
D.
trimmered ha scritto:Caro Davide vorrei aggiungere il mio commento nella speranza di non scatenare, già viste, reazioni scomposte dalle quali questo 3d sin qui interessante pare fortunatamente immune.
Condivido, almeno in parte, alcuni commenti che sottolineano l'importanza del "leggere" gli eventi dal "campo"... sottolineando che ognuna di queste cose è utile (anche l'intuizione o il "culo") ma da sola non basta... non può bastare se si sceglie o si ricerca un approccio per quanto possibile "scentifico" o comunque metodologico e replicabile...
A mio modestissimo parere, sembra che il pur condivisibile approccio che persegui abbia la sola pecca di non essere adeguatamente "progressivo"....
provo a spiegarmi: se cercassimo di costruire le previsioni meteo partendo dalla dimensione/posizione/velocità delle gocce d'acqua... forse arriveremmo pure agli stessi risultati... ma... che "fatica"!
nel mio piccolo cercando un approccio "didattico" in un post di qualche tempo fà ho cercato di spiegare - nel metodo e nella tecnica molto similmente al tuo - come estrarre "macro informazioni" da basi dati secondo principi di base statistica "cavalcando" il valore dello SP (standard price) strumentalmente.
rispetto a quell'approccio provo a proporre una ipotesi di lavoro.... in poche parole: scelto un criterio dalla base dati ne estraggo la significatività /probalibilità in % (numero eventi criterio / dimensione base dati); l'inverso di questo dato rappresenta, in questo ragionamento, un dato particolare chiamiamolo "quota reale" (1/probabilita%) confrontando la quota reale con lo SP intanto si avrebbe un "filtro" (chiamiamolo "di griglia")
rispetto al quale confrontare prima di tutto quote ANTE (intese come sintesi "già fatte" di perizie probabilmente più sofisticate delle nostre) rispetto ai risultati effettivi POST.
In quel post - dati alla mano - (fonte: http://adrianmassey.com/index.php) emergevano interessanti "regolarità " che ti inviterei... magari a leggerti... sulle quali o a partire dalle quali le tue analisi indubitabilmente e meritoriamente di maggior dettaglio potrebbero (ripeto potrebbero)... chissà ... far emergere più di qualche dato di interesse..
ringraziando per l'attenzione, restando a disposizione per ogni ulteriore
sincere cordialità
trim










