Comparazione bonus scommesse
SENZA ALCUNA VERGONA...
Situazione attuale, prospettive, notizie.
Questa sezione non è un mercato. Gli obiettivi primari sono: a) raccogliere informazioni attendibili sul tema raccolta del gioco sul territorio attraverso CTD/CED, PVR, corner, agenzie etc. etc. b) approfondire i temi più importanti, gli aspetti legali e regolamentari del settore.
Potete contattare in privato solo chi lo chiede espressamente, sia che lasci la sua e-mail, o che sia abilitato all'uso dei messaggi privati.
Contattare in privato, o tentare di farlo, chi non lo chiede espressamente è spam.
Se qualcuno viene contattato via MP senza averlo richiesto può segnalarlo ai Mods.
Se lasciate un indirizzo e-mail invece la responsabilità è vostra.
Non postate link a siti di bookmaker così come offerte pubblicitarie.
Ricordate che qui non si parla di online, ma solo di raccolta su territorio.
Potete contattare in privato solo chi lo chiede espressamente, sia che lasci la sua e-mail, o che sia abilitato all'uso dei messaggi privati.
Contattare in privato, o tentare di farlo, chi non lo chiede espressamente è spam.
Se qualcuno viene contattato via MP senza averlo richiesto può segnalarlo ai Mods.
Se lasciate un indirizzo e-mail invece la responsabilità è vostra.
Non postate link a siti di bookmaker così come offerte pubblicitarie.
Ricordate che qui non si parla di online, ma solo di raccolta su territorio.
Comparazione bonus
Ultimi post
-
Mondiali 2026
Scommesse Antepost Mondiali 2026 -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (05 Jun 2026) -
Pronostici Tennis Betting | Scommesse
Pronostici e scommesse Roland Garros 2026 -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (03 Jun 2026) -
Scommesse e pronostici Ippica
Pronostici Cavallo del giorno [Ippica] -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (04 Jun 2026) -
Pronostici Champions League | Europa League | Qualificazioni
Twenty One Lounge -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (from 01 May to 31 May) -
Betting Strategy | Sistemi scommesse
Calcio Pronostici Derivati / Opposti -
Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
Under/Over 2.50 system data (02 Jun 2026)
SENZA ALCUNA VERGONA...
Messaggioda paparazzo » 13/07/2010 - 13:46
queste affermazioni deliranti sono senz'ombra di dubbio sconcertanti.
I sacrifici sono stati sostenuti da centinaia di titolari di ctd, saliti sul banco degli imputati, adesso veduti nella speranza (peraltro misera) di ottenere la concessione.
Stanley ha completamente svenduto la propria identità ...
Tutto ciò è molto triste!
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 13 Luglio 2010 - Ore 12,13 - SCOMMESSE: QUESTIONE CTD. JOHN WHITTAKER (CEO STANLEYBET) "TROVIAMO UNA SOLUZIONE CONDIVISA"
"Troviamo una soluzione condivisa, prima che sia qualcun altro a decidere". Questo, in sintesi, il messaggio riportato in una lettera del Ceo di Stanleybet, John Whittaker e pubblicata oggi su "Il Giornale", in un articolo a firma Filippo Grassia. Il riferimento è all'annosa questione CTD, partendo dalla pronuncia della Corte di Cassazione che ha recentemente espresso un distinguo tra operatori che hanno ottenuto la licenza in Italia e quelli che non hanno partecipato ai bandi per libera scelta. E nella missiva di Whittaker, infatti, si fa riferimento a questa distinzione: "nella sua recente sentenza – si legge – la Cassazione(...) differenzia la posizione di Stanleybet, perché ha impugnato il Bando Bersani e deciso di non partecipare alle gare. Un caso unico: Tar Lazio e Cassazione lo mandano alla Corte di Giustizia e, andando oltre le richieste di Stanleybet, mettono in dubbio l'intero sistema concessorio" afferma ancora Whittaker. "Se vinciamo è un disastro: quasi certo il passaggio a un sistema autorizzatorio. In fumo anni di sacrifici fatti da Stanleybet e dai concessionari" dice. Poi aggiunge: "finiamola con questa storia che il sistema Bersani è stato discriminatorio. Ormai è accaduto" sostiene. E invita a concentrarsi "su un altro punto: chi realmente è stato discriminato?". Secondo il Ceo, a essere realmente discriminato è stato "Stanleybet". Pertanto invita ancora a "trovare una soluzione condivisa". E tra l'altro, "prima che sia qualcun altro a decidere": per la pronuncia della CGE, ci vorrà tempo, probabilmente un anno. Nel merito la ricostruzione di Stanleybet può trovare dei consensi – si legge nell'articolo – ma va verificata l'impalcatura con la creazione di alcuni passaggi normativi. Un punto d'incontro potrebbe prendere corpo sulla revisione del passato, in particolare sul bando Bersani. Intanto, si ricorda nell'articolo, il Dl Incentivi ha chiarito la situazione in Italia, affermando che la raccolta di gioco è subordinata alla concessione AAMS e non solo al rilascio della licenza di pubblica sicurezza.
agicoscommesse - 13/07/2010 - pa
I sacrifici sono stati sostenuti da centinaia di titolari di ctd, saliti sul banco degli imputati, adesso veduti nella speranza (peraltro misera) di ottenere la concessione.
Stanley ha completamente svenduto la propria identità ...
Tutto ciò è molto triste!
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 13 Luglio 2010 - Ore 12,13 - SCOMMESSE: QUESTIONE CTD. JOHN WHITTAKER (CEO STANLEYBET) "TROVIAMO UNA SOLUZIONE CONDIVISA"
"Troviamo una soluzione condivisa, prima che sia qualcun altro a decidere". Questo, in sintesi, il messaggio riportato in una lettera del Ceo di Stanleybet, John Whittaker e pubblicata oggi su "Il Giornale", in un articolo a firma Filippo Grassia. Il riferimento è all'annosa questione CTD, partendo dalla pronuncia della Corte di Cassazione che ha recentemente espresso un distinguo tra operatori che hanno ottenuto la licenza in Italia e quelli che non hanno partecipato ai bandi per libera scelta. E nella missiva di Whittaker, infatti, si fa riferimento a questa distinzione: "nella sua recente sentenza – si legge – la Cassazione(...) differenzia la posizione di Stanleybet, perché ha impugnato il Bando Bersani e deciso di non partecipare alle gare. Un caso unico: Tar Lazio e Cassazione lo mandano alla Corte di Giustizia e, andando oltre le richieste di Stanleybet, mettono in dubbio l'intero sistema concessorio" afferma ancora Whittaker. "Se vinciamo è un disastro: quasi certo il passaggio a un sistema autorizzatorio. In fumo anni di sacrifici fatti da Stanleybet e dai concessionari" dice. Poi aggiunge: "finiamola con questa storia che il sistema Bersani è stato discriminatorio. Ormai è accaduto" sostiene. E invita a concentrarsi "su un altro punto: chi realmente è stato discriminato?". Secondo il Ceo, a essere realmente discriminato è stato "Stanleybet". Pertanto invita ancora a "trovare una soluzione condivisa". E tra l'altro, "prima che sia qualcun altro a decidere": per la pronuncia della CGE, ci vorrà tempo, probabilmente un anno. Nel merito la ricostruzione di Stanleybet può trovare dei consensi – si legge nell'articolo – ma va verificata l'impalcatura con la creazione di alcuni passaggi normativi. Un punto d'incontro potrebbe prendere corpo sulla revisione del passato, in particolare sul bando Bersani. Intanto, si ricorda nell'articolo, il Dl Incentivi ha chiarito la situazione in Italia, affermando che la raccolta di gioco è subordinata alla concessione AAMS e non solo al rilascio della licenza di pubblica sicurezza.
agicoscommesse - 13/07/2010 - pa
Messaggioda paparazzo » 13/07/2010 - 18:05
(AGICOSCOMMESSE) - Roma, 13 Luglio 2010 - Ore 17,42 - SCOMMESSE: CTD, ACOGI "CONTRARI ALLE AFFERMAZIONI DI WHITTAKER"
Attraverso un comunicato ufficiale, ACOGI (L'Associazione Consumatori Operatori Giochi Italia) ha desiderato esprimere "la propria costernazione e la profonda contrarietà rispetto alle affermazioni odierne di John Whittaker, Ceo di Stanleybet riportate dal quotidiano Il Giornale. Tanto più che storicamente il bookmaker inglese si è distinto per una serrata battaglia per l'affermazione delle libertà di stabilimento e circolazione delle merci, sancite dal trattato istitutivo della CEE e mai applicate pienamente nel settore delle scommesse sportive. Per rendersi conto dell'incoerenza di oggi rispetto al passato, basta citare le dichiarazioni dello stesso Ceo di Stanleybet in occasione della sentenza Placanica [c.s. Stanleybet del 7/3/2007 N.d.R.].: "La Corte ha chiaramente stabilito che, qualora a un operatore non sia stata data la possibilità di ottenere l'autorizzazione necessaria ad operare a causa del rifiuto di uno Stato membro le restrizioni poste da tale Stato all'attività di questi operatori rappresentano una violazione ingiustificata degli artt. 43 e 49 del Trattato CE". Quanto prima affermato a favore dell'impegno della Stanleybet sarebbe incompleto senza richiamare l'attenzione della pubblica opinione sul fatto che a sopportare i maggiori sacrifici di questa battaglia legale sono stati i titolari dei CTD Stanley che per anni hanno cofinanziato le spese legali e hanno sempre risposto personalmente (diversamente a quanto accaduto per i rappresentanti del bookmaker inglese) delle azioni giudiziarie intraprese per reprimere il fenomeno dei CTD essendo i destinatari dei provvedimenti. Per questo appare quanto meno di cattivo gusto questa brusca inversione di tendenza nelle scelte strategiche di Stanleybet. Con questo breve intervento non è in discussione il libero arbitrio nelle scelte aziendali, semmai si ravvisa una scorretta lettura dell'evoluzione giurisprudenziale e ci si domanda se ciò in realtà non nasconda un maldestro tentativo di ottenere una sorta di sanatoria personalizzata, a scapito di coloro che hanno arricchito la compagine inglese sopportando un costo economico e personale enorme. Resta il fatto che, dalle affermazioni del Ceo di Stanleybet emerge una profonda irriconoscenza dimostrata verso i propri collaboratori. ACOGI avverte questo atteggiamento come moralmente deprecabile. Chiudiamo la nostra breve dissertazione sottolineando il punto in comune tra la nostra associazione e la storica rotta del bookmaker inglese quando nel citato comunicato stampa del 2007 il legale di Stanleybet, l'Avvocato Daniela Agnello affermava: "Il settore delle scommesse in Italia dovrà essere modificato per rispondere fedelmente all'interpretazione obbligatoria fornita dalla Corte di Giustizia Europea". ACOGI è sempre e comunque convinta della validità di tali affermazioni".
agicoscommesse - 13/07/2010 - cg
Attraverso un comunicato ufficiale, ACOGI (L'Associazione Consumatori Operatori Giochi Italia) ha desiderato esprimere "la propria costernazione e la profonda contrarietà rispetto alle affermazioni odierne di John Whittaker, Ceo di Stanleybet riportate dal quotidiano Il Giornale. Tanto più che storicamente il bookmaker inglese si è distinto per una serrata battaglia per l'affermazione delle libertà di stabilimento e circolazione delle merci, sancite dal trattato istitutivo della CEE e mai applicate pienamente nel settore delle scommesse sportive. Per rendersi conto dell'incoerenza di oggi rispetto al passato, basta citare le dichiarazioni dello stesso Ceo di Stanleybet in occasione della sentenza Placanica [c.s. Stanleybet del 7/3/2007 N.d.R.].: "La Corte ha chiaramente stabilito che, qualora a un operatore non sia stata data la possibilità di ottenere l'autorizzazione necessaria ad operare a causa del rifiuto di uno Stato membro le restrizioni poste da tale Stato all'attività di questi operatori rappresentano una violazione ingiustificata degli artt. 43 e 49 del Trattato CE". Quanto prima affermato a favore dell'impegno della Stanleybet sarebbe incompleto senza richiamare l'attenzione della pubblica opinione sul fatto che a sopportare i maggiori sacrifici di questa battaglia legale sono stati i titolari dei CTD Stanley che per anni hanno cofinanziato le spese legali e hanno sempre risposto personalmente (diversamente a quanto accaduto per i rappresentanti del bookmaker inglese) delle azioni giudiziarie intraprese per reprimere il fenomeno dei CTD essendo i destinatari dei provvedimenti. Per questo appare quanto meno di cattivo gusto questa brusca inversione di tendenza nelle scelte strategiche di Stanleybet. Con questo breve intervento non è in discussione il libero arbitrio nelle scelte aziendali, semmai si ravvisa una scorretta lettura dell'evoluzione giurisprudenziale e ci si domanda se ciò in realtà non nasconda un maldestro tentativo di ottenere una sorta di sanatoria personalizzata, a scapito di coloro che hanno arricchito la compagine inglese sopportando un costo economico e personale enorme. Resta il fatto che, dalle affermazioni del Ceo di Stanleybet emerge una profonda irriconoscenza dimostrata verso i propri collaboratori. ACOGI avverte questo atteggiamento come moralmente deprecabile. Chiudiamo la nostra breve dissertazione sottolineando il punto in comune tra la nostra associazione e la storica rotta del bookmaker inglese quando nel citato comunicato stampa del 2007 il legale di Stanleybet, l'Avvocato Daniela Agnello affermava: "Il settore delle scommesse in Italia dovrà essere modificato per rispondere fedelmente all'interpretazione obbligatoria fornita dalla Corte di Giustizia Europea". ACOGI è sempre e comunque convinta della validità di tali affermazioni".
agicoscommesse - 13/07/2010 - cg
Messaggioda paparazzo » 13/07/2010 - 22:33
Scusa Betgio ma aprire una posizione in camera di commercio, produrre certificati penali e presentare il plico alla questura per richiedere il tulps per te equivale a fare di tutto per essere illegale?
Casomai una critica del genere la dovresti rivolgere a chi lavora facendo aprire centri senza uno straccio di documentazione, e di .com del genere ce n'è un infinita!
Casomai una critica del genere la dovresti rivolgere a chi lavora facendo aprire centri senza uno straccio di documentazione, e di .com del genere ce n'è un infinita!
Messaggioda betgio » 14/07/2010 - 09:28
Che esistano dei .com assolutamente fuori dal mondo è più che vero.
Però è altrettando vero, stando alle notizie che arrivano tramite i siti di informazione, che qualche operatore ha mandato i centri comunque al massacro nella prima parte del 2010 pur sapendo di non avere una licenza regolare.
E se ora tutte quegli atti, tutte le sentenze favorevoli ottenute nei tribunali, si rivelassero illecite? Anche in quel caso sarebbe sempre il centro a perderci!
Però è altrettando vero, stando alle notizie che arrivano tramite i siti di informazione, che qualche operatore ha mandato i centri comunque al massacro nella prima parte del 2010 pur sapendo di non avere una licenza regolare.
E se ora tutte quegli atti, tutte le sentenze favorevoli ottenute nei tribunali, si rivelassero illecite? Anche in quel caso sarebbe sempre il centro a perderci!
Messaggioda Aneurism » 14/07/2010 - 15:07
betgio ha scritto:Che esistano dei .com assolutamente fuori dal mondo è più che vero.
Però è altrettando vero, stando alle notizie che arrivano tramite i siti di informazione, che qualche operatore ha mandato i centri comunque al massacro nella prima parte del 2010 pur sapendo di non avere una licenza regolare.
E se ora tutte quegli atti, tutte le sentenze favorevoli ottenute nei tribunali, si rivelassero illecite? Anche in quel caso sarebbe sempre il centro a perderci!
Allora non capisco perche ti incavoli sempre su gold , ce ne hai uno a 2 metri?
Messaggioda betgio » 14/07/2010 - 15:17
Ma va, anzi il più vicino da casa mia credo sia almeno a 20km. Evidentemente non è una zona interessante.
Sembra solo che tutte le colpe arrivino da stanley, senza dimenticare che comunque, processi o sequestri, tanta gente negli anni ha fatto un sacco di soldi con questo operatore. Non credo inoltre che goldbet sia il "bene", in cavolate sono esperti.
Oltre alla storia della licenza, nessuno ricorda il casino della scommessa non pagata lo scorsa estate (c'è un posto lunghissimo anche con miei interventi a favore dell'operatore) e poi sistemata prima che arrivasse in tribunale??
Sembra solo che tutte le colpe arrivino da stanley, senza dimenticare che comunque, processi o sequestri, tanta gente negli anni ha fatto un sacco di soldi con questo operatore. Non credo inoltre che goldbet sia il "bene", in cavolate sono esperti.
Oltre alla storia della licenza, nessuno ricorda il casino della scommessa non pagata lo scorsa estate (c'è un posto lunghissimo anche con miei interventi a favore dell'operatore) e poi sistemata prima che arrivasse in tribunale??
Messaggioda paparazzo » 15/07/2010 - 00:48
No affatto tutte le colpe non arrivano da Stanley, così come se gli operatori si sono arricchiti con Stanley figurati quanto si è arricchita Stanley stessa!
Comunque il punto non è questo, Stanley in questo momento sta vergognosamente svendendo anni di battaglia fatta sulle spalle degli operatori che si saranno pure arriccchiti (ben pochi!) ma hanno subito in prima persona i processi e anni addietro le accuse erano pesantissime (associazione a delinquere, ecc.).
Poi avessero ottenuto un risultato tangibile...una licenza una sanatoria un bonus...NIENTE non ne hanno cavato ancora un ragno dal buco.
Un giorno lusingano AAMS e SNAI il giorno dopo gli fanno causa.
Visto chesi parla ancora del caso Babic di un anno fa e ormai risolto, perchè non parlare dei due casi a Taranto in 2 CTD diversi di vincite non pagate da Stanley (€ 328.050,00 e € 21.852,00 dei V- Sport) per presunte violazioni dell'obbligo di non concorrenza?
Comunque il punto non è questo, Stanley in questo momento sta vergognosamente svendendo anni di battaglia fatta sulle spalle degli operatori che si saranno pure arriccchiti (ben pochi!) ma hanno subito in prima persona i processi e anni addietro le accuse erano pesantissime (associazione a delinquere, ecc.).
Poi avessero ottenuto un risultato tangibile...una licenza una sanatoria un bonus...NIENTE non ne hanno cavato ancora un ragno dal buco.
Un giorno lusingano AAMS e SNAI il giorno dopo gli fanno causa.
Visto chesi parla ancora del caso Babic di un anno fa e ormai risolto, perchè non parlare dei due casi a Taranto in 2 CTD diversi di vincite non pagate da Stanley (€ 328.050,00 e € 21.852,00 dei V- Sport) per presunte violazioni dell'obbligo di non concorrenza?
Messaggioda perry » 15/07/2010 - 14:52
non sarei intervenuto,ma visto che paparazzo è anche informato in maniera esaustiva scrivo volentieri la mia.
è chiaro che generalizzando si rischia di turbare la suscettibilità di qualcuno,ma dal momento che io ho aperto un punto Stanley nel lontano 99 penso di poter dire la mia.
l'azienda se ne strafrega del punto e del gestore del punto,è cosciente che il 90%dei negozi apre con dietro al banco una professionalità vicinissima allo 0,ha più paura che il gestore possa imbrogliare che volontà di ampliare una rete solida.
addirittura cerca di non fare aprire negozi moderni ed attrezzati,preferisce buchi brutti e oscuri,non ha mai mandato nei punti vendita un responsabile di persona a visionare il tipo di servizio dato.
di fatto non gli importa NIENTE dei gestori.
certo,quando si giunge alla chiusura e al processo arriva di corsa l'avvocatessa Agnello che sproloquia in tribunale davanti ad un giudice che non sa di che c***o sta parlando e che gli assegna la liberatoria.
intanto i clienti fuggono dal punto spaventati e dubbiosi
dal 2003 ho ricominciato a lavorare per gruppi italiani non senza difficoltà ,ma ripagato dal riconoscimento della mia professionalità
conclusione mia personale:consiglio stanley,gold e tutti gli altri (per me pari sono)a chiunque sia cosciente di non avere frecce al proprio arco.
se uno è bravo o almeno è convinto di esserlo,adesso c'è spazio per lavorare con tutti i gruppi nuovi che hanno bisogno di risorse umane valide.
in bocca al lupo
è chiaro che generalizzando si rischia di turbare la suscettibilità di qualcuno,ma dal momento che io ho aperto un punto Stanley nel lontano 99 penso di poter dire la mia.
l'azienda se ne strafrega del punto e del gestore del punto,è cosciente che il 90%dei negozi apre con dietro al banco una professionalità vicinissima allo 0,ha più paura che il gestore possa imbrogliare che volontà di ampliare una rete solida.
addirittura cerca di non fare aprire negozi moderni ed attrezzati,preferisce buchi brutti e oscuri,non ha mai mandato nei punti vendita un responsabile di persona a visionare il tipo di servizio dato.
di fatto non gli importa NIENTE dei gestori.
certo,quando si giunge alla chiusura e al processo arriva di corsa l'avvocatessa Agnello che sproloquia in tribunale davanti ad un giudice che non sa di che c***o sta parlando e che gli assegna la liberatoria.
intanto i clienti fuggono dal punto spaventati e dubbiosi
dal 2003 ho ricominciato a lavorare per gruppi italiani non senza difficoltà ,ma ripagato dal riconoscimento della mia professionalità
conclusione mia personale:consiglio stanley,gold e tutti gli altri (per me pari sono)a chiunque sia cosciente di non avere frecce al proprio arco.
se uno è bravo o almeno è convinto di esserlo,adesso c'è spazio per lavorare con tutti i gruppi nuovi che hanno bisogno di risorse umane valide.
in bocca al lupo
Emozionarsi ancora,soffrire ancora.
Torna a “CTD/CED, Internet Point & Punti Remoti”
Vai a
- Bookmaker
- Bookmaker in generale & sistemi di pagamento
- Referti errati dei bookmaker italiani
- PostePay e Bancoposta
- Betfair
- Bet365
- Bwin
- Sisal Matchpoint
- Betway
- Eurobet
- Unibet
- Goldbet
- Totosì
- Better
- Betclic
- Snai
- Giocodigitale
- Titan
- William Hill
- Betflag
- Marathonbet
- 888Sport
- SkyBet/BetStars
- Bookmaker senza concessione AMD/AAMS
- GazzaBet (chiuso)
- 10Bet e Betrally
- Victor Chandler (Betvictor)
- Pinnacle
- Bet-at-Home
- Expekt
- Betoddoreven (chiuso)
- Betdirect (chiuso)
- Globet (chiuso)
- Sportingbet
- Gewinbet (chiuso)
- Gamebookers/Partybets
- Bet1128 ex Paradisebet (chiuso)
- Ciaobet (chiuso)
- Interwetten
- Mansion
- Blue Square (chiuso)
- Supporterbet (chiuso)
- 188bet
- Canbet/IASbet (chiusi)
- Stan James (chiuso)
- Betsson
- WBEX (chiuso)
- Ladbrokes
- Sbobet
- Misterbet (chiuso)
- Mediabet.com (chiuso)
- Centrebet (chiuso)
- 1bet
- Tipico
- Nordicbet
- Betdaq
- Dafabet
- Matchbook
- 1XBET
- Intralot (chiuso)
- PaddyPower.it (chiuso)
- 21bet.com (sospeso/chiuso)
- Oscuramento - archivio
- Scommesse sportive
- Pronostici Tennis Betting | Scommesse
- Scommesse e pronostici Ippica
- Pronostici e Scommesse Formula 1, MotoGP
- Scommesse Sport Americani | Basket, Football, Baseball
- Pronostici Basket & Volley | Scommesse
- Scommesse sul Ciclismo
- Pronostici Giro d'Italia | quote e scommesse
- Hockey su ghiaccio & Sport Invernali
- Pronostici altri sport (Rugby, Golf, Vela, MMA)
- Pronostici e scommesse calcio
- Pronostici Champions League | Europa League | Qualificazioni
- Pronostici Serie A, Serie B, Serie C, Serie D, Coppe | Calcio Italia
- Mondiali 2026
- Pronostici Premier League | Gran Bretagna & Irlanda
- Pronostici Spagna & Portogallo | La Liga, Primeira Liga
- Russia, Est Europa e Turchia
- Germania, Svizzera, Austria
- Francia, Olanda, Belgio
- Grecia, Malta, Cipro
- Pronostici calcio scandinavo e Nord Europa
- Asia & Oceania
- Pronostici calcio sudamericano & CONCACAF
- Pronostici calcio africano
- Archivio Mondiali/Europei
- Mondiali Germania 2006
- Europei Austria/Svizzera 2008
- Mondiali South Africa 2010
- Europei Polonia/Ucraina 2012
- Confederations Cup 2013
- Mondiali Brasile 2014
- Fase a gironi
- Copa America 2016
- Europei Francia 2016
- Pronostici Confederations Cup 2017 | Scommesse
- Scommesse Mondiali Russia 2018
- Copa America 2019
- Copa America 2021 (Brasile)
- Euro 2020 (giugno-luglio 2021)
- Mondiali Qatar 2022
- Copa America 2024
- Europei Germania 2024
- Generale
- Discussioni generiche
- Scommesse Speciali (No Sport)
- TV & Radio
- Scommesse Finanziarie
- Poker Online
- Tornei Infobetting
- Fantafootball
- Cipsters
- Gestione scommesse, lavoro & tecnologia
- CTD/CED, Internet Point & Punti Remoti
- Betting Strategy | Sistemi scommesse
- Under/Over 2.5 Betting System | Scommesse
- Mobile Betting
- Out Topic
- Free Zone (sez. TheSaint1530)
- Archivio Raduni & Cene
- Service Forum
- Archivio Forum storici
- Hattrick Infobetting
- Bookmaker: Il forum analitico
- Betting Survivors
- Archivio Olimpiadi
- Olimpiadi Invernali 2010
- Olimpiadi Invernali 2006
- Olimpiadi 2004
- Olimpiadi 2008
- Olimpiadi 2012
- Pronostici e Scommesse Olimpiadi RIO 2016
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 7 ospiti










