Il tribunale di Savona ha emesso un'ordinanza con la quale è stata respinta la richiesta di sequestro di un centro - sito in Pietra Ligure - legato all'operatore austriaco SkySport365 GmbH. Lo scorso 18 maggio - come riportato in una nota della società - era stato chiesto il sequestro sia delle apparecchiature per l'accettazione delle scommesse sia dei locali in cui gli apparecchi erano installati. Il Tribunale di Savona, alla luce delle sentenze della Corte di Cassazione 1130/07, 1151/07 e 1213 del 27/05/2008, sulla "non conformità alla normativa comunitaria del regime concessorio italiano", ha deciso di respingere le richieste di sequestro. Il Tribunale ha così stabilito come "il sequestro operato dalla P.G., tra l'altro non solo sulle apparecchiature ma, in modo del tutto ingiustificato, sull'intero locale, non può essere convalidato". E ancora come "...in questa situazione normativa altamente fluttuante, anche qualora si volesse ritenere l'elemento oggettivo sussistente, mai si potrebbe provare l'elemento soggettivo del reato (...)". Un'ordinanza che si inserisce nella scia di quella espressa, il 12 maggio, dal Tribunale di Foggia in merito al sequestro di un centro presso Margherita di Savoia, in provincia di Foggia. Anche in questo caso, il Tribunale ha dato ragione a PlanetWin365, per conto di SkySport365 GmbH. Il rinnovo "delle precedenti concessioni rappresenta di fatto una lesione alla libera prestazione dei servizi perché impendendo un trattamento paritario tra i beneficiari delle precedenti concessioni e la PlanetWin365 di Innsbruck, non ha assicurato un'apertura alla concorrenza equivalente a quella che scaturirebbe dalla riattribuzione delle concessioni illegittime".
agicoscommesse - 31/05/2010 - ms







