Fragiskos ha scritto:Un conto e' esser contenti che LBJ sia uscito (e visto che siamo passati questo non ci piove)...un conto e' dagli dello scimmione e del giocatore discreto...
Sullo scimmione non credo di essere molto lontano dal vero
Per il resto, in un certo senso devo darti ragione.
Parlando seriamente di basket, non posso certo negare che Lebron abbia notevoli doti e, dopo Kobe, sia il miglior giocatore della nba (anche se non si può ancora paragonare a quelli che ho citato alla rinfusa e altri che ho dimenticato).
Ma, vedi, il suo comportamento in campo è un fin troppo chiaro esempio di quello che un Campione con C maiuscola
non deve fare.
Basti pensare alle partite in regular proprio contro i Celtics (ma anche molte altre squadre), ai suoi atteggiamenti di sprezzo e di scherno nei confronti degli avversari che stavano perdendo.
Alle sue continue lamentele, come se oltre a "prescelto" dovesse essere anche il "privilegiato" sia per gli avversari che per gli arbitri e, cosa ancor più odiosa, per i compagni di squadra.
Scuotere la testa o fare i tipici versacci con la bocca se un altro Cav non interpreta il gioco come lui vorrebbe, è segno di grande immaturità e presunzione.
Schernire gli avversari perdenti e mostrar loro i muscoli tatuati ancora peggio.
Mi fermo qui perchè altrimenti scendo ancora sul piano della denigrazione ad oltranza e, quando si è vinto, è sufficiente la soddisfazione sportiva.
Lebron James "The King" ha perso ancora una volta, nonostante le 61 vittorie in regolare e lo strapotere dei Cavaliers gli avessero offerto l'occasione giusta.
Ed essere perdenti, nello sport come nella vita, non permette di essere anche strafottenti a meno che uno abbia il cervello di una gallina.
Ecco perchè ho atteso per lunghi mesi questo evento (e poi proprio da parte dei Celtics

) e non potevo fare a meno di postare, forse anche con troppa forza, quello che mi rimaneva di traverso in gola e non era mai potuto uscire fino ad ora compiutamente.
Morto un re se ne fa un altro. Come dice giustamente Panoramix, la nba è stracolma di talenti "affamati"

e molti sono in arrivo (Wall & Co.).
E nella prossima stagione ne vedremo veramente delle belle.
Per i Celtics voglio stare con i piedi per terra. Orlando ha un organico capace di vincere con chiunque. Unica cosa su cui ho dei dubbi è la capacità di Van Gundy a reggere lo stress di dover giocare da favorito la prossima serie.
In ogni caso 30% o giù di lì è veramente ridicolo.
In fondo i Celtics sono quelli che hanno mandato a casa i protagonisti indiscussi della stagione regolare compreso il MVP.
"There is a tide in the affairs of men, which, taken at the flood, leads on to fortune....."
Shakespeare (Julius Caesar)