Davide (ITY) ha scritto:Salve a tutti.
Mi ritengo soddisfatto del mio intervento e delle critiche (alcune da condividere altre no, ma dopo le spiego) che mi sono arrivate. Almeno adesso si può discutere di qualcosa.
Io non ho MAI detto che è giusto giocare sui siti AAMS, come non ho MAI detto che possono offrire una tutela od un gioco migliore dei corrispettivi .com.
Ho solo posto un problema generale che è stato colto solo da pochi utenti, che è quello della coerenza. Della coerenza di vivere in un paese dove le opinioni vengono imposte dai telegiornali e da striscia la notizia, della coerenza di vivere in un paese di gente che si ritiene cristiana e cattolica e va a messa tutte le domeniche per poi offendere a morte il ragazzino etnico che ti chiede l'elemosina al semaforo, oppure che rispedisce al proprio paese di origine i profughi sbarcati sulle nostre coste (condannandoli di fatto a pene severissime). Della coerenza di viere un paese dove i "furbi" di turno si ritengono perseguitati dalla giustizia che gli presenta il conto.
Signori questa è l'italia che si voglia o no. Ed il gioco "legale" come dice il servizio non può che essere lo specchio fedele della rappresentazione di un popolo che tale non è mai stato.
Sono italiano? Bene è corretto giocare sui siti .it, a meno che non decida di fare qualcosa di importante per cambiare la situazione.
E no cari amici, è facile pendere solo una parte di quello che ci interessa ed ignorare tutto il resto. Troppo facile.
D.
mi stai parlando di principi e di coerenza, benissimo ti rispondo su questo.
dal codice di hammurabi in avanti che sanciva legalmente la disuguaglianza, le peggiori porcherie della storia si sono fatte come dici tu legalmente, la schiavitù, ( adesso si chiama precariato ) le leggi razziali, ( adesso si chiamano leggi sulla sicurezza ) la tortura, ( si continua ma la si nega ) c'è sempre qualcuno che ha firmato per rendere legale un qualcosa di profondamente ingiusto.
mi rendo conto che il paragone tra scommesse e vere tragedie è blasfemo, ma siccome stiamo parlando di principi, sotto questo profilo sono la stessa identica cosa.
ti sto parlando della differenza tra legalità e giustizia e definire pertanto cosa vuol dire legalità .
chi decide cosa è legale sono i governi che dovrebbero farlo in nome e nell'esclusivo interesse del popolo dal quale sono stati eletti e per prima cosa dovrebbero col loro esempio rispettare quelle leggi che loro stessi applicano ai cittadini.
il problema è che nella realtà le cose non funzionano a questo modo, non mi voglio dilungare molto perchè sarebbe molto lungo sviscerare il tutto, comunque per prima cosa si sottraggono alle stesse leggi che promulgano ed il motivo per il quale le fanno non è per una società più giusta, ma per altri scopi, in primo luogo per assicurarsi una vita di privilegi per sè ed i loro vassalli.
con queste premesse, parlando di coerenza, se fossi vissuto ai primi del secolo avrei dovuto rispettare le leggi razziali, solo perchè un delinquente di un re gli aveva dato forma legale, quando l'acqua sarà completamente privatizzata, ( non se ma quando ) se un individuo rimanesse senza la possibilità di pagarla e decidesse di rubarla, chi è il delinquente, chi ruba o chi sfrutta miliardi di persone per un utile e decide in coscienza di lasciar morire il suo prossimo?
ma tutto questo avrà forma legale, allo stesso modo del fatto che vogliono obbligarti a giocare con tabelle al 120%, ( tante altre cose ma lasciamo stare ) ma naturalmente la canaglia sono io, credo poi che allo stato attuale non sia nemmeno vero che io non posso giocare sui com.
ciao
Deve esserci qualcosa che non va nel lavoro, o i ricchi se lo sarebbero già accaparratol
Mario Alfonso Moreno Reyes