mollofire ha scritto:Verissimo quello che dicono Sergab e Norman, io condivido in toto.
Ed è altrettanto vero che basta adeguarsi per vincere, però questo è un modo di scommettere che non mi piace neanche un po'.
Non ci vuole certo un genio per capire quali sono le quote che caleranno, anche un budino qualsiasi dopo aver fatto un po' di esperienza è in grado di fare questo tipo di valutazioni. Basta star lì a refreshare come un ebete al momento dell'uscita delle quote, tanto il puntatore medio è molto più preparato del quotista medio e appena c'è una valutazione errata cercare di accaparrarsi tutto lo stake possibile. Un lavoro da cani dove non è richiesta nessuna capacità , nessun talento, nessun intuito, bisogna solo cliccare in fretta.
Ora, il brivido di mettere il culo fuori dalla finestra (cit.) è una prerogaiva di chi punta da che mondo è mondo, invece così si finisce per azzerare qualsiasi rischio e si sta lì ad aspettare che la mela cada dall'albero.
I giocatori di perizia saranno merce sempre più rara e verranno impallinati sempre più spesso, purtroppo...
Beh un po' mi dovrò adeguare, ma mi perdonerete, questo è un sistema comunista che non premia certo i più bravi e mi fa letteralmente vomitare.
le tue citazioni di citazioni sono spettacolo puro
anche io odio questo modo di fare ma ribadisco:
che fare?
adeguarsi o selezionare i campionati e ridurre sempre più il numero dei colpi?
o.t.
imho in japan vale ancora la perizia!













