Confermate praticamente le quote.
La cosa che deve far riflettere non è "chi ha vinto, chi ha perso, chi ha corso bene...." tutto questo passa in secondo piano nel senso di cultura ippica quando vediamo che evidentemente qualcuno, e non pochi, hanno giocato nei vari "serragli" Ghiaccio del Nord sotto 10-1 vincente e tra uno e mezzo/due e mezzo piazzato.
Le corrispondenti quote, anche in Francia, erano intorno a 100-1 vincente e 9-1 piazzato.
Non ci sono parole per commentare. Ma gli estremi per la circonvenzione di incapaci, e sfido chiunque a contraddire tirando fuori magari il famigerato "gioco sicuro"

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Le parole si possono spendere distorcendo l'evidenza, come da tempo fanno i rappresentanti a vario titolo del
baraccone scommesse italico, ma i numeri no, sono chiari e semplici.
p.s. non che il caso di Ghiaccio del Nord e relative quote sia isolato. Ma, data l'importanza della corsa di riferimento, è eclatante mentre ad ex a Corridonia o Casarano o Siracusa (presi a caso per esemplificare) nessuno si preoccupa di notare.