Ho avuto il sommo piacere di assistere alla grande vittoria di Bolkonski il 4 maggio 1975 a Newmarket.
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e Francesco D'Alessio, il figlio di Carlo e mio grande amico, che mi raccomandava di mettere qualche lira, chè Dettori credeva nella vittoria. Senza molta convinzione misi 50 mila lire, così, per simpatia
Ecco come Carlo Biffi sul "Trotto Sportsman" racconta quella giornata:
"Bolkonski primo e Grundy secondo! Quasi incredibile, certo clamoroso, al di là di ogni nostra pur segreta speranza. Un cavallo con giubba italiana, quella della Scuderia Cieffedi dell'Avv.Carlo D'Alessio, ha vinto per la prima volta le 2000 Ghinee inglesi, una delle classiche più ambite.
E' un tre anni importato foal, quindi praticamente cresciuto sui nostri paddock, vicino a Pisa, ed anche atleticamente si è formato alla scuola di un trainer di casa nostra, Sergio Cumani.
Soltanto da un paio di mesi il figlio di Balidar è andato in Inghilterra, nelle scuderie di Henry Cecil a Newmarket a completare sul posto la preparazione.
In sella a Bolkonski, poi, un jockey italianissimo, Gianfranco Dettori, un fantino che tutta la gran folla di Newmarket ha ammirato subito per la tempestività , il senso tattico, la freddezza, la risolutezza sfoggiati sull'insidioso, interminabile "rowley mile".
Grundy, comunque, ha corso con il masimo onore, ed è stato battuto da un avversario bellissimo al tondino ("sembra un gatto" aveva detto Dettori prima di salire in sella al vincitore) impiegato con il
massimo acume.
Dopo 600 m Pat Eddery, che evidentemente contava con fiducia sul figlio di Great Nephew, ha deciso di serrare i tempi ed ha chiesto al suo allievo una secca accelerazione. Tutti gli antagonisti, anche quel Mark Anthony che lo aveva preceduto alla ricomparsa e che stava iniziando il suo sforzo, hanno dovuto cedergli il passo.
Tutti meno uno, Bolkonski, sauro come Grundy, che rimaneva lla destra del 3 anni di Vittadini, e ne seguiva il passocon estrema sicurezza.
Eddery si è voltato, ha guardato un pò sorpreso quell'avversario che non conosceva molto e che forse in partenza temeva assai poco.
Ai 400 finali però Bolkonski non solo riusciva a tenere il passo , ma, anzi, forniva un'ulteriore accelerazione.
Passava in vantaggio di una mezza lunghezza e doveva poi sostenere un duello serrato con l'avversario.
Dettori aveva però fatto bene i suoi conti . Rimaneva composto in sella, a 200 m dal palo dava un colpo di frusta e due bracciate al suo cavallo e sul palo era ancora di una mezza lunghezza davanti a Grundy.
Sergio Cumani, che in definitiva questo Bolkonski ha creato, consegnandolo già in eccellente ordine al collega Cecil e Carlo D'Alessio, sono pallidi, emozionatissimi.
Freddo, tranquillo è Dettori...."
La partenza fu data con la bandiera, perchè, mentre i cavalli si avviavano in partenza, un centinaio di uomini di scuderia in agitazione entrarono in pista e ci volle l'"energico" intervento dei poliziotti a cavallo per sistemare le cose. Intanto i concorrenti erano entrati nelle gabbie, ma per non farli snervare in un'attesa troppo lunga, furono fatti uscire e la corsa partì appunto con la bandiera.. Eddery disse che Grundy gli era piaciuto nel finale e che poteva essere cavallo da Derby, Dettori invece dichiarò che il miglio e mezzo non sarebbe mai stato fatto da Bolkonski.
E, come si vede, anche in questo caso il buon jockey vale, eccome
