parlo spesso della mia piccola realtà di mrtoto ma penso che tante cose siano accumunabili ad altri book...
ci tenevo però a sottolineare un aspetto importante:
in italia spesso il book è schiavo delle agenzie.
abbiamo parlato di minigruppi, di ciclismo, sci , motori...sport che fanno non sempre tempestivamente nemmeno i .com e che oggettivamente sono scommesse che necessitano una competenza non sempre raggiunta...ed anche citando pinna per esempio i testa a testa del giro prendono 50 euro e ti cambian la quota di uno 0,3....ma secondo voi il tennis, il basket, il volley,gli under over...in sostanza gli eventi a 2 esiti non si potrebbero fare al 105 piuttosto che il canonico 109/110? anche un quotista cretino potrebbe mettere gli hand di pinna all'nba, al baseball etc etc...ma quello che i gestori delle agenzie gradiscono non è un cliente che gioca loro una quota perche allibrata piu bassa...ma un topo che sperpera in ciuchi e gratta e vinci lo stipendio..che tra una corsa e l'altra spara una multipla 100 x 10000....
non si puo proporre nulla di alternativo...tanto che , per esempio, tanti gruppi in autonomia prendono le quote che noi gli offriamo come provider al 109 e le girano ai clienti allibrate al 112...
snai ha tutto in tripla perche il cliente standard di agenzia si lamenterebbe di piu di un massimo singola di quanto faccia per un minimo tripla...
agenzie gestite da gente di dubbia moralità , marco parla di lavaggio di denaro.... nn avete idea...c***o interessa loro se abbiamo il tennis al 108 piuttosto che al 111...per una singola che ricevono prendono 1000 multiple di pari stake...
la colpa di questa situazione è ancora da attrribuire ad una mentalità che vede il giocatore agli occhi della gente uno che per sua scelta si è rovinato la vita, che inevitabilemente cadrà vittima del suo vizio..che ha perso la testa ed i suoi anni migliori perche nn aveva voglia di studiare/lavorare...insomma uno scappato di casa...
nessuna parola per chi onestamente di gioco vive, nessuna parola su come si possa vincere realmente al gioco. nessuna voce che dichiara apertamente che con le quote dei .it si è in svantaggio...insomma...tutto quello che qui lo si urla da anni tocca il 3% dei giocatori, che vedono better in tv e fanno il multiplone...
spesso da noi gli errori e la disinformazione di pochi tocca chi è piu capace...questo è un altro settore in cui si è sbagliato tutto a priori e come atteggiamento, perche vi assicuro che con diverse politiche e meno luoghi comuni..anche la figura tanto bistrattata qui del quotista sarebbe estremamente rivalutata...come le strutture dei books...impresentabili rispetto ai .com...
purtroppo questa situazione la paghiamo tutti...perche non pensate che io che faccio le quote sia contento di dover fare un testa a testa 83 83, se fosse per me farei 101 101











