Gentile A.Allara,
ho letto la sue sul betting exchange che riporto:
bastiat ha scritto:
Per CARPE DIEM:
Sull'exchange ho già scritto, ma torno sul tema. Il modello poker ha ampiamente dimostrato che la liquidità italiana NON SOLO BASTA, ma è anche un modello ALTAMENTE QUALITATIVO. Di fatto, se avessimo accolto tutti gli shark del mondo a casa nostra, ci saremmo trovati col cerino in mano... Ci avrebbero spennati senza darci modo di entrare in gioco. E questa non è un'opinione, quanto la realtà . Il mercato italiano degli skill, in meno di un anno, ha superato le scommesse online. Questo, ragazzi, è il modo più ovvio per dimostrare che il modello skill è stato nettamente più lungimirante. Io non credo che ci siano più pokeristi, infatti, ma sono sicuro del fatto che regole, tassazione ecc siano stati concepiti per il poker in modo estremamente più intelligente. Dimostrazione sia il fatto che GD, Stars e altre room italiane competono con le .com (solo sui tornei ovviamente).
Exchange: discorso diverso? Mah, non saprei. La liquidità italiana per me basta e avanza, a condizione che la tassa sia quella annunciata. A quelle condizioni si potrà essere conveniente quanto Fair, e allora deciderete dove andare... Sull'idea di concedere a Fair la liquidità internazionale anche sul .it bè... immagina l'approccio AAMS... simply impossible!
Poi ho anche sentito una sua intervista alla radio che diceva che GD vuole diventare il leader del Betting Exhange in Italia e che sarà solo fra giocatori italiani.
Mi permetta di fare alcune annotazioni a riguardo.
Intanto mi presento: sono uno bet-trader professionista che opera esclusivamente su Betfair da quasi 3 anni.
Che dire...
io non so a chi si rivolge una azienda del vostro calibro per fare ricerche di mercato e di fattibilità , ma in questo caso mi pare che ci sia qualcosa da rivedere.
La informo che oltre a Betfair ci sono in europa e nel mondo altri betting exchange che sono aperti a tutti i giocatori di tutte le nazionalita'.
Il piu grande concorrente di Betfair e' Betdaq che di tutti i concorrenti e' il piu liquido. Come ben sa Betfair da settembre ha messo la premium charge e ci si aspettava che finalmente Betdaq si riepisse di soldi per avere a disposizione un secondo exhange dove poter operare.
Ebbene... Betdaq dopo ANNI che e' sul mercato UK, pure avendo clienti da tutto il mondo, dopo 8 mesi che Betfair ha messo la premium charge e dopo che ha fatto strategie di mercato invitanti (1% di commissione sul live) ebbene, ancora oggi e' una piattaforma priva di interesse. Nessuno la puo' usare per fare trading decentemente se non con piccolissimi stake e quindi oggi la scelta di una bet-trader resta comunque obbligata: Betfair.
I motivi sono svariati. Uno dei tanti è l'enorme divario di tecnologia usata da Betfair. La gente, gli amministratori delegati, i dirigenti magari pensano che un exchange è la paginetta sul sito che vedete su betfair... in realta a betfair ci si collega con dei software simili alle piattaforme che si usano per operare in borsa con grafici e book di negoziazione avanzati... e questi software sono evoluti e hanno bisogno di una controparte (betfair) che sia tecnologicamente al top sia come linguaggio, che come velocità . Quindi Betdaq per provare solamente a competere con betfair dovrebbe fare un investimento da paura....
E stiamo parlando del concorrente piu forte di Betfair.... ora figuratevi gli altri

la liquidità che ho visto negli altri e' ridicola. Anzi la liquidità spesso e' messa da dei bot eheh...
Ma ora vediamo la cosa ancora piu assurda: un nuovo exhange che nasce oggi con solo i giocatori italiani
Penso che sia inutile ogni altro commento.
Qualsiasi book italiano che vorrà proporre l'exchange tra soli italiani sarà destinato ad investire parecchi milioni di euro per un pugno di mosche senza in nessun modo attirare l'nteresse dei power user come me che non cercano assolutamente una commissione piu bassa di betfair ma cercano solo la possibilita' di bancare e puntare 1.000-2.000 euro in un batti baleno senza nessuna difficolta' di velocita' e di liquidità , cosa IMPOSSIBILE oggi su BETDAQ e figuriamoci su uno con soli italiani.
Io opero anche in borsa e qualora un bookmaker quotato a piazza affari come snai ad esempio, decidesse mai di aprire un Betting exchange, allora io vado short con tutti i soldi che ho (andare short=puntare al ribasso) perche' l'azienda subirebbe una perdita gigantesca grantita.
Se l'italia oggi con il decreto salva abbruzzo ha deciso di permettere il betting exchange, si fidi, l'unico senso di questa legge sarebbe quella di far entrare nelle tasche dello stato le tasse che attualmente noi bet-trader generiamo su Betfair e regaliamo a Malta. L'unico modo per l'erario di avere questi soldi e'quello di permettere a Betfair di proporre la sua offerta completa dando al'erario le tasse che noi italiani generiamo. NULLA DI PIU semplice.
Se invece AAMS pensa di impossessarsi di quei soldi semplicemente regolando il p2p tra soli italiani si sbaglia di grosso per i motivi sopra elencati.
NON CI INTERESSA UN EXCHANGE FRA SOLI ITALIANI, NON CI INTERESSA UN NUOVO EXHCANGE, VOGLIAMO SOLO BETFAIR FULL SERVICE.
Non si faccia ingannare dalla liquidità che ha visto sul poker, il poker e' un giochino semplice, il betting exchange invece non è per tutti, è per scommettitori evoluti.... mio padre che gioca su GD non riuscira mai a capire come usare un Betting exchange.
Distinti saluti e grazie per l'attenzione.