GIORGETTI: "LOTTEREMO CONTRO ILLEGALITà€ E LUDOPATIA"
Venezia - "Parliamo di evoluzione. Sarà una due giorni interessanti per confrontarci su concorrenza, regolamentazione e sicurezza nel settore dei giochi. Temi già affrontati in altri incontri tra Italia e Francia col ministro del Budget Eric Woerth per discutere di politiche comuni tra i due paesi". àˆ quanto dichiarato dal sottosegretario alla Finanze con delega ai giochi, Alberto Giorgetti, presenza di spicco al seminario di oggi. "Credo sia opportuno che il governo italiano e i paesi europei cerchino di lavorare su un terreno comune. Non ci sono leggi comuni ma una sostanziale autonomia da parte degli operatori pubblici. Le predisposizioni Ue vanno usate in termini non discriminatori. L'Italia è orientata all'apertura di gare pubbliche per stimolare una vera competizione. Devono esserci regole condivise perchè possono esserci sintomi distorsivi rispetto alla concorrenza. E la commissione ci tiene sott'occhio come tanti altri paesi sottoposti a procedure d'infrazione. Per questo sono utili regole comuni, per non incorrere nelle sanzioni europee".
LE DUE QUESTIONI DEL GIOCO ONLINE - Per Giorgetti c'è "sempre meno discrezionalità per l'Aams ma attenzione alle eccezioni europee". Il sottosegretario sottolinea che "le questioni del gioco online sono importanti. Devono esserci siti che offrono tramite concessione un gioco lecito. Deve esserci l'emersione di settori di gioco che significano maggiore gettito per lo Stato ma anche e soprattutto tutela dei soggetti deboli e dei minori. La normativa che abbiamo appena approvato ha interesse per stati membri dell'Ue e ribadisce logiche di sanzioni penali a chi offre gioco illecito.
Ci sarà un'azione forte della Guardia di Finanza, che ringrazio per il suo operato. Quindi sviluppo, sì, dei giochi ma grande attività di controllo".
Giorgetti spiega come "si sia cercato di trovare una via di mezzo, per normare il gioco, tra il monopolio e un settore totalmente deregolamentato. Parlerei di regime concessorio. Un percorso lungo e difficile che è stato dettato da una crescita tumultuosa di un settore in forte espansione. Comunque noi pensiamo che ci debba essere una continua tracciatura di tutti i flussi del gioco online, da qui l'ipotesi di un unico portale autorizzato a tutela del giocatore, per cui chi vuole giocare in maniera lecita deve passare da quel portale. Ci è stato posto il problema della concorrenza e di un azzeramento del marketing. Abbiamo comunque inserito nel ddl 1078 comunque un invito ad una pubblicazione continua dei conti di gioco. C'è un controllo molto forte sui siti illeciti che portano ad altri siti che non hanno la licenza italiana. Il contrasto al gioco illegale è forte sulle lotterie istantanee e sulle slot".
FONDI PER CONTROLLO E CURA -
Giorgetti annuncia inoltre: "alimenteremo un fondo che andrà ad aiutare le forze dell'ordine per il controllo e un altro per favorire la cura delle ludopatie e la cura dei soggetti deboli. Sedi comuni, obiettivi comuni con leggi e tradizioni diverse in Europa. Su tutte quella della lotta all'illegalità . Dobbiamo avvicinare i sistemi nazionali ma che hanno approcci totalmente differenti. Dobbiamo armonizzare i giochi a livello fiscale, tutela dei soggetti deboli, avere strumenti operativi simili soprattutto nella lotta all'illegalità . Questo settore può dare risposte nel tempo dal punto di vista strutturali".
NUOVI CASINO' - Giorgetti dice la sua anche sull'apertura di nuovi casinò in Italia: "Dovrebbe essere una materia omogenea, ma se non sarà l'Ue, saranno gli stati nazionali ad affrontare singolarmente la questione. Sull'apertura di nuove sale da gioco c'è stata un'apertura politica. Condivideremo nuove decisioni di apertura in una cornice organica discussa con gli operatori attuali. Andiamo avanti con la linea dell'ultimo decreto approvato. Siamo consci di dover migliorare in molti aspetti e siamo pronti ad un confronto con gli operatori.
Portiamo avanti il regime di concessioni, con la presenza dello Stato importante nella lotta alla criminalità . Una minaccia forte per gli stati nazionali. Ci confronteremo e auspichiamo che iniziative come queste si aprano al confronto con altri paesi meno regolati perchè i volumi crescono, i pericoli anche e serve una condivisione. Trasformare questi pericoli in una grande opportunità di occasioni, di regole certe e di tutela al giocatore".
