carpe diem ha scritto:Boh secondo me è un momento di una bassezza unica,ma vedo che qui l'argomento non interessa altri oltre le firme note.
L'argomento interessa eccome, penso di parlare anche a nome di quelli che leggono senza lasciare "traccia"; probabilmente non interveniamo nella discussione perchè non c'è molto da fare... la situazione è grave e io personalmente la vedo nera, per le seguenti ragioni:
1) Se un blocco del genere esiste in altre nazioni dell'UE (germania, olanda e francia ad es.) non vedo perchè l'UE dovrebbe intervenire per evitare che il blocco sia anche da noi
2) L'opinione pubblica non può che accogliere positivamente un tale blocco, noi giocatori verremo spacciati per debosciati e poi si sa... il gioco è un vizio e rovina le famiglie, far capire ad un italiano medio che esistono gli exchange le massime e i miglioramenti di quota sarebbe un'impresa sovraumana; non sono cose che si possono spiegare in 1 minuto di servizio del tg, molto più facile farci passare per sperperatori a cui verrà fatta un'opera di bene limitando le possibilità di "sperpero" e accogliendoci tutti tra le braccia di mamma SNAI e d' o'Sistemone
3) A differenza del p2p, dove a rimetterci i soldi sono le case discografiche e cinematografiche, con le scommesse sui .com è l'erario che non incassa un euro. Se è vero che il giro di scommesse sui .com ammonta quasi ad una finanziaria, sono convinto che i controlli ci saranno e non baderanno a spese... anche perchè credo basti beccarne uno che gioca 10 euro su un .com e dare il solito risalto sui tg per ottenere l'effetto a catena voluto
A questo punto non ci resta che aspettare l'11 marzo e vedere come si adegueranno i book... sicuramente sarebbe meno umiliante se i book stessi non accettassero clienti italiani... venire incriminati per aver affidato dei soldi ad un'azienda di un paese UE con regolare licenza... manco avessi finanziato al qaeda

Se la fortuna ti sorride allora vuol dire che ti sta prendendo per il culo...