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Messaggioda danz10 » 18/02/2009 - 14:41
aggiungo io una richiesta : se non sai da quale paese provengono,come avviene normalmente, dove li rimandi? tiri una moneta? no perchè non mi puoi trascurare il punto di vista legislativo,visto che hai tante proposte costruttive da fare
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CO rinunciare a una carica, a un impiego, dare le dimissioni: d. dalla carica di amministratore
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Messaggioda Erfolg » 18/02/2009 - 17:25
Top Gun ha scritto:Erfolg ha scritto:anci4ever ha scritto:ho un po' di tempo in più per scrivere, torno sul problema sicurezza.
che quel delitto sia grave è indiscutibile, direi che fortunatamente non c'è manco bisogno di esplicitarlo.
c'è un però, secondo me.
il numero di violenze sulle donne è invariato negli ultimi 10 anni, ma ora si parla di emergenza.
la percentuale di violenze sessuali commesse da persone estranee alla vittima è del 6% (fonte ISTAT).
di questo 6%, meno del 50% è commesso da stranieri.
quindi meno del 3% del totale.
se poi vogliamo sommarci le violenze commesse da stranieri su conoscenti, arriviamo a malapena al 10% del totale.
questo solo per fermarsi ai dati sulla composizione per nazionalità degli stupratori.
il numero totale degli stupri, invece, è sempre lo stesso.
4663 nel 2007, 4694 nel 2008 (fonte Ministero dell'Interno, si parla solo di stupri denunciati).
secondo un'indagine dell'ISTAT, il numero di episodi di violenza sulle donne comprensivo di quelle non denunciate si aggirerebbe intorno a 74000 all'anno, circa 200 al giorno.
anche questo numero stabile, più o meno invariato rispetto agli ultimi anni.
ma in questo preciso momento storico, i politici e i giornali ci fanno credere di vivere in emergenza.
ci spiegano che dobbiamo stare attenti, sbattono i mostri (stranamente quasi sempre stranieri) in prima pagina.
ci fanno percepire un'emergenza che in realtà non esiste.
(sul tema sicurezza come su altri temi: se qualche curioso andasse a cercare il numero di immigrati sbarcati sulle nostre coste negli ultimi anni, troverebbe un dato molto curioso, l'emergenza immigrazione degli ultimi mesi consiste in 32000 persone sbarcate, quando nel 98 e nel 99 erano state circa 33000, e di emergenza non si parlava)
noi non siamo nè più nè meno sicuri di qualche anno fa, ma il sensazionalismo dei media e il bisogno di creare correnti di consenso di tutti i politici crea un'emergenza dove questa non esiste.
l'unica, vera, grossa emergenza è rappresentata dal fatto che ormai la maggior parte degli italiani non è più in grado di pensare con la propria testa, di fare un ragionamento dati alla mano.
qualsiasi questione viene affrontata lasciando libero sfogo alle emozioni che i telegiornali sono capaci di farci provare.
e così si arriva alla richiesta di pena di morte, alle ronde in cerca di rumeni.
non importa di cose il popolo discuta, su che cosa sfoghi la sua rabbia, l'importante è che abbia un argomento col quale riempirsi la panza.
abbiamo attraversato un periodo in cui sembrava che la cosa più pericolosa da fare fosse andare a lavorare.
ora, nonostante il numero di morti sul lavoro sia sostanzialmente invariato, quello non è più un problema.
poi c'è stato il momento del testamento biologico, in cui tutti dovevamo litigare su come disporre dei nostri ultimi momenti di vita.
passando per problemi di immigrazione, siamo arrivati al momento in cui tutta l'attenzione deve essere sugli stupri, e sugli stranieri che li commettono.
senza manco renderci conto che affrontare la questione in questa maniera, partendo dal presupposto che "noi dobbiamo difendere le nostre donne", altro non è che una violenza sulle stesse, relegate al ruolo di oggetti, di cui noi possiamo disporre (dati alla mano) mentre gli stranieri no.
ma intanto nei salotti tv di vespa e mentana (ah, no, lui non più) si discute solo di sicurezza, e il nano, temporaneamente senza ballerine ma circondato comunque da pagliacci destri e mancini nel suo circo infame, ci fa sapere che stavolta prenderanno provvedimenti seri, saranno inflessibili.
sto paese fa sempre più schifo
se potessi me ne andrei altrove
Questo è il post in assoluto più intelligente che abbia letto in questo forum, scritto da una persona sicuramente informata sui dati reali (gli unici, vivaddio, sui quali non si può mentire...) e dotata di mente pensante.
Condivido pienamente le tue riflessioni, anci.
Inutile ricordare a chi invoca la pena di morte che essa è bandita dal nostro ordinamento (dal 1994 anche dal codice militare di guerra) coerentemente con quanto dispone la nostra legge fondamentale (cfr. art. 27, terzo comma, Cost.: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato") e le principali Convenzioni internazionali delle quali l'Italia è firmataria.
Anche ragioni di "prevenzione generale" (pena di morte come strumento di deterrenza) sono ostative al ricorso alla pena di morte, nel senso che è dimostrato dai fatti che essa NON fa diminuire il tasso di macrocriminalità nei Paesi ove è in vigore (vedi USA).
Sulle ragioni morali e filosofiche non entro nel merito, nel senso che ciascuno è libero di essere favorevole alla irrogazione della suddetta tipologia di pena (ma se penso anche solo per un attimo ad un innocente giustiziato per errore - ed è successo più di una volta - fatico a rimanere lucido e sereno...).
Invito chi la pensa diversamente da me alla visione di un film "cult", intitolato "La parola ai giurati", nel quale sono mirabilmente e semplicemente condensati i principi basilari del diritto penale democratico (Henry Fonda protagonista e regia di Sidney Lumet).
Un saluto a tutti
D'accordo su tutto, meno che su ciò che ho sottolineato in neretto.
Nel senso che, se è vero che la pena di morte non fa diminuire il tasso di macrocriminalità nei Paesi ove è in vigore, è altresì lapalissiano che garantisce che quello stesso soggetto non possa compiere in futuro altri reati...![]()
Ora, a parte quest'ovvietà , io non sono a favore della pena di morte, ma credo sia necessario che le pene per reati particolarmente gravi debbano essere durissime e, soprattutto, non soggette a sconti...purtroppo, nell'Italia di oggi, questo resta mera utopia.
Per quanto riguarda ciò che ha scritto Anci, sicuramente in gran parte condivisibile, faccio notare che, se si fa una proporzione tra gli stranieri presenti in Italia e quelli che delinquono, la percentuale è altissima...ed è questo il vero problema.
Detto ciò, lo dico da un po' di anni, per me rischiamo di fare la fine dell'Argentina.
Saluti.
Beh, Top Gun, a onor del vero io ho parlato di PREVENZIONE GENERALE (c.d. negativa), ovvero la pena minacciata (e attuata) funge da deterrente per i CONCITTADINI potenziali trasgressori dei precetti penali, e non certo per il singolo condannato soggetto a sanzione. In quest'ultimo caso, in effetti, si potrebbero eventualmente configurare i paradigmi della SPECIALPREVENZIONE - laddove la prevenzione ha come destinatario l'agente concreto (e non la generalità dei cittadini) -che nel nostro Paese è stata teorizzata dalla scuola Positiva, e il discorso sarebbe profondamente diverso
Detto ciò, francamente non credo che l'eventuale deriva dell'Italia in "stile Argentina" possa dipendere dalla criminalità perpetrata dagli immigrati. La similitudine non mi pare calzante per mille motivi. E' bene tenere a mente che il tasso di immigrazione in Argentina è stato in gran parte innalzato dalla "storica" presenza di italiani (per non parlare degli USA, ove non tutti i nostri connazionali si sono comportati da benefattori...).
In ogni caso - e chiudo veramente - ricordo che l'indulto (e tu che sei avvocato sai bene che finalità dovrebbe avere) è stato votato da maggioranza e opposizione per "coprire" anche, ad esempio, reati contro l'economia.
Ma la criminalità dei colletti bianchi - che è poi quella che veramente fa andare a catafascio l'economia e la Pubblica amministrazione di un Paese - alla fine gode di una certa indulgenza popolare...
In fondo, i furbetti dei vari "quartierini" girano a bordo di yacht e son circondati di donne avvenenti....
Carpi 22/05/2008: IO C'ERO!!! 3 cm sopra il cielo
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Messaggioda anci4ever » 18/02/2009 - 17:47
Erfolg ha scritto:In fondo, i furbetti dei vari "quartierini" girano a bordo di yacht e son circondati di donne avvenenti....
ma guarda che pure a lampedusa girano certi yacht...
c'è gente che addirittura organizza crociere dai paesi più strani, pur di venire nelle nostre accoglienti strutture alberghiere
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Messaggioda MORGANA » 18/02/2009 - 20:15
E’ inutile parlare di destra o sinistra di rosso o nero, anche perché oramai non più di moda...siamo nel futuro adesso...quando c’erano la destra e la sinistra, non c’erano ne gli extracomunitari ne i romeni (o meglio c'erano ma non rappresentavano un problema per il nostro Paese).
Diciamo che vi sono punti di vista diversi, tutti più o meno condivisibili, se tutti la pensassimo allo stesso modo, sarebbe un pessimo spettacolo.
Quando parlo di saturazione, mi riferisco agli extracomunitari ovviamente
Ogni struttura che sia un centro di accoglienza, un ospedale, un carcere, ecc., viene progettata e costruita prendendo come dato di partenza proprio la capacità ricettiva
10 anni fa i centri di accoglienza non erano stracolmi, oggi lo sono e non credo che a qualcuno faccia piacere sapere che li dentro le persone sono ammassate come bestie.
Questo è un dato di fatto ed è per questo che ritengo corretto parlare di emergenza.
Sulle possibili soluzioni al problema invece, non vi è dubbio che sia assai difficile trovarne. Forse anziché fidarsi di Gheddafi, come Stato, dal punto di vista economico, ci converrebbe trovare un accordo che ci consentisse di presidiare le coste africane...
Gli italiani popolo di emigranti è vero, ma forse per questo consapevoli della necessità di dare ospitalità a chi arriva da realtà meno fortunate della nostra. Non credo sia in discussione il concetto di ospitalità , piuttosto si parla di limiti oggettivi, dei reali posti di lavoro a disposizione di chi arriva(in un momento storico dove gli italiani stessi lottano per il proprio...in Italia...ed in Inghilterra...incredibili le scene viste in questi giorni).
E’ innegabile il contributo che anche gli extracomunitari hanno dato e continuano a dare allo sviluppo dell’economia italiana (in questi giorni crisi finanziarie permettendo), ma credo sia arrivato il momento di chiedersi se l’Italia ha o non ha la possibilità di continuare a concedere loro(a quanti di loro?) l’opportunità di costruirsi una vita dignitosa. Questo è il nocciolo della questione...perché se la risposta è negativa, è molto probabile che questi finiscano con l’impiegare il loro tempo in attività non troppo lecite...
Sui romeni...senza andare a ricercare ulteriori dati, credo sia lecito ipotizzare una certa correlazione tra l’aumento dei reati a loro contestati e l’aumento del loro numero. La cosa grave (oltre alle azioni che alcuni di loro compiono..non tutti), personalmente, credo sia lo status che hanno acquisito. Sono a tutti gli effetti cittadini come noi...cittadini europei...e la colpa è anche dell’Italia che li ha voluti.
Ritenersi diversi non significa essere razzisti. Io sono orgoglioso di essere diverso...ci mancherebbe.
ciao
Diciamo che vi sono punti di vista diversi, tutti più o meno condivisibili, se tutti la pensassimo allo stesso modo, sarebbe un pessimo spettacolo.
Quando parlo di saturazione, mi riferisco agli extracomunitari ovviamente
Ogni struttura che sia un centro di accoglienza, un ospedale, un carcere, ecc., viene progettata e costruita prendendo come dato di partenza proprio la capacità ricettiva
10 anni fa i centri di accoglienza non erano stracolmi, oggi lo sono e non credo che a qualcuno faccia piacere sapere che li dentro le persone sono ammassate come bestie.
Questo è un dato di fatto ed è per questo che ritengo corretto parlare di emergenza.
Sulle possibili soluzioni al problema invece, non vi è dubbio che sia assai difficile trovarne. Forse anziché fidarsi di Gheddafi, come Stato, dal punto di vista economico, ci converrebbe trovare un accordo che ci consentisse di presidiare le coste africane...
Gli italiani popolo di emigranti è vero, ma forse per questo consapevoli della necessità di dare ospitalità a chi arriva da realtà meno fortunate della nostra. Non credo sia in discussione il concetto di ospitalità , piuttosto si parla di limiti oggettivi, dei reali posti di lavoro a disposizione di chi arriva(in un momento storico dove gli italiani stessi lottano per il proprio...in Italia...ed in Inghilterra...incredibili le scene viste in questi giorni).
E’ innegabile il contributo che anche gli extracomunitari hanno dato e continuano a dare allo sviluppo dell’economia italiana (in questi giorni crisi finanziarie permettendo), ma credo sia arrivato il momento di chiedersi se l’Italia ha o non ha la possibilità di continuare a concedere loro(a quanti di loro?) l’opportunità di costruirsi una vita dignitosa. Questo è il nocciolo della questione...perché se la risposta è negativa, è molto probabile che questi finiscano con l’impiegare il loro tempo in attività non troppo lecite...
Sui romeni...senza andare a ricercare ulteriori dati, credo sia lecito ipotizzare una certa correlazione tra l’aumento dei reati a loro contestati e l’aumento del loro numero. La cosa grave (oltre alle azioni che alcuni di loro compiono..non tutti), personalmente, credo sia lo status che hanno acquisito. Sono a tutti gli effetti cittadini come noi...cittadini europei...e la colpa è anche dell’Italia che li ha voluti.
Ritenersi diversi non significa essere razzisti. Io sono orgoglioso di essere diverso...ci mancherebbe.
ciao
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Messaggioda Top Gun » 18/02/2009 - 22:54
Erfolg ha scritto:Top Gun ha scritto:Erfolg ha scritto:anci4ever ha scritto:ho un po' di tempo in più per scrivere, torno sul problema sicurezza.
che quel delitto sia grave è indiscutibile, direi che fortunatamente non c'è manco bisogno di esplicitarlo.
c'è un però, secondo me.
il numero di violenze sulle donne è invariato negli ultimi 10 anni, ma ora si parla di emergenza.
la percentuale di violenze sessuali commesse da persone estranee alla vittima è del 6% (fonte ISTAT).
di questo 6%, meno del 50% è commesso da stranieri.
quindi meno del 3% del totale.
se poi vogliamo sommarci le violenze commesse da stranieri su conoscenti, arriviamo a malapena al 10% del totale.
questo solo per fermarsi ai dati sulla composizione per nazionalità degli stupratori.
il numero totale degli stupri, invece, è sempre lo stesso.
4663 nel 2007, 4694 nel 2008 (fonte Ministero dell'Interno, si parla solo di stupri denunciati).
secondo un'indagine dell'ISTAT, il numero di episodi di violenza sulle donne comprensivo di quelle non denunciate si aggirerebbe intorno a 74000 all'anno, circa 200 al giorno.
anche questo numero stabile, più o meno invariato rispetto agli ultimi anni.
ma in questo preciso momento storico, i politici e i giornali ci fanno credere di vivere in emergenza.
ci spiegano che dobbiamo stare attenti, sbattono i mostri (stranamente quasi sempre stranieri) in prima pagina.
ci fanno percepire un'emergenza che in realtà non esiste.
(sul tema sicurezza come su altri temi: se qualche curioso andasse a cercare il numero di immigrati sbarcati sulle nostre coste negli ultimi anni, troverebbe un dato molto curioso, l'emergenza immigrazione degli ultimi mesi consiste in 32000 persone sbarcate, quando nel 98 e nel 99 erano state circa 33000, e di emergenza non si parlava)
noi non siamo nè più nè meno sicuri di qualche anno fa, ma il sensazionalismo dei media e il bisogno di creare correnti di consenso di tutti i politici crea un'emergenza dove questa non esiste.
l'unica, vera, grossa emergenza è rappresentata dal fatto che ormai la maggior parte degli italiani non è più in grado di pensare con la propria testa, di fare un ragionamento dati alla mano.
qualsiasi questione viene affrontata lasciando libero sfogo alle emozioni che i telegiornali sono capaci di farci provare.
e così si arriva alla richiesta di pena di morte, alle ronde in cerca di rumeni.
non importa di cose il popolo discuta, su che cosa sfoghi la sua rabbia, l'importante è che abbia un argomento col quale riempirsi la panza.
abbiamo attraversato un periodo in cui sembrava che la cosa più pericolosa da fare fosse andare a lavorare.
ora, nonostante il numero di morti sul lavoro sia sostanzialmente invariato, quello non è più un problema.
poi c'è stato il momento del testamento biologico, in cui tutti dovevamo litigare su come disporre dei nostri ultimi momenti di vita.
passando per problemi di immigrazione, siamo arrivati al momento in cui tutta l'attenzione deve essere sugli stupri, e sugli stranieri che li commettono.
senza manco renderci conto che affrontare la questione in questa maniera, partendo dal presupposto che "noi dobbiamo difendere le nostre donne", altro non è che una violenza sulle stesse, relegate al ruolo di oggetti, di cui noi possiamo disporre (dati alla mano) mentre gli stranieri no.
ma intanto nei salotti tv di vespa e mentana (ah, no, lui non più) si discute solo di sicurezza, e il nano, temporaneamente senza ballerine ma circondato comunque da pagliacci destri e mancini nel suo circo infame, ci fa sapere che stavolta prenderanno provvedimenti seri, saranno inflessibili.
sto paese fa sempre più schifo
se potessi me ne andrei altrove
Questo è il post in assoluto più intelligente che abbia letto in questo forum, scritto da una persona sicuramente informata sui dati reali (gli unici, vivaddio, sui quali non si può mentire...) e dotata di mente pensante.
Condivido pienamente le tue riflessioni, anci.
Inutile ricordare a chi invoca la pena di morte che essa è bandita dal nostro ordinamento (dal 1994 anche dal codice militare di guerra) coerentemente con quanto dispone la nostra legge fondamentale (cfr. art. 27, terzo comma, Cost.: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato") e le principali Convenzioni internazionali delle quali l'Italia è firmataria.
Anche ragioni di "prevenzione generale" (pena di morte come strumento di deterrenza) sono ostative al ricorso alla pena di morte, nel senso che è dimostrato dai fatti che essa NON fa diminuire il tasso di macrocriminalità nei Paesi ove è in vigore (vedi USA).
Sulle ragioni morali e filosofiche non entro nel merito, nel senso che ciascuno è libero di essere favorevole alla irrogazione della suddetta tipologia di pena (ma se penso anche solo per un attimo ad un innocente giustiziato per errore - ed è successo più di una volta - fatico a rimanere lucido e sereno...).
Invito chi la pensa diversamente da me alla visione di un film "cult", intitolato "La parola ai giurati", nel quale sono mirabilmente e semplicemente condensati i principi basilari del diritto penale democratico (Henry Fonda protagonista e regia di Sidney Lumet).
Un saluto a tutti
D'accordo su tutto, meno che su ciò che ho sottolineato in neretto.
Nel senso che, se è vero che la pena di morte non fa diminuire il tasso di macrocriminalità nei Paesi ove è in vigore, è altresì lapalissiano che garantisce che quello stesso soggetto non possa compiere in futuro altri reati...![]()
Ora, a parte quest'ovvietà , io non sono a favore della pena di morte, ma credo sia necessario che le pene per reati particolarmente gravi debbano essere durissime e, soprattutto, non soggette a sconti...purtroppo, nell'Italia di oggi, questo resta mera utopia.
Per quanto riguarda ciò che ha scritto Anci, sicuramente in gran parte condivisibile, faccio notare che, se si fa una proporzione tra gli stranieri presenti in Italia e quelli che delinquono, la percentuale è altissima...ed è questo il vero problema.
Detto ciò, lo dico da un po' di anni, per me rischiamo di fare la fine dell'Argentina.
Saluti.
Beh, Top Gun, a onor del vero io ho parlato di PREVENZIONE GENERALE (c.d. negativa), ovvero la pena minacciata (e attuata) funge da deterrente per i CONCITTADINI potenziali trasgressori dei precetti penali, e non certo per il singolo condannato soggetto a sanzione. In quest'ultimo caso, in effetti, si potrebbero eventualmente configurare i paradigmi della SPECIALPREVENZIONE - laddove la prevenzione ha come destinatario l'agente concreto (e non la generalità dei cittadini) -che nel nostro Paese è stata teorizzata dalla scuola Positiva, e il discorso sarebbe profondamente diverso
Detto ciò, francamente non credo che l'eventuale deriva dell'Italia in "stile Argentina" possa dipendere dalla criminalità perpetrata dagli immigrati. La similitudine non mi pare calzante per mille motivi. E' bene tenere a mente che il tasso di immigrazione in Argentina è stato in gran parte innalzato dalla "storica" presenza di italiani (per non parlare degli USA, ove non tutti i nostri connazionali si sono comportati da benefattori...).
In ogni caso - e chiudo veramente - ricordo che l'indulto (e tu che sei avvocato sai bene che finalità dovrebbe avere) è stato votato da maggioranza e opposizione per "coprire" anche, ad esempio, reati contro l'economia.
Ma la criminalità dei colletti bianchi - che è poi quella che veramente fa andare a catafascio l'economia e la Pubblica amministrazione di un Paese - alla fine gode di una certa indulgenza popolare...
In fondo, i furbetti dei vari "quartierini" girano a bordo di yacht e son circondati di donne avvenenti....
Ciao Erflog!
E' senza dubbio vero ciò che dici sui c.d. colletti bianchi, ma per certi versi la cosa è anche comprensibile...nel senso che l'imprenditore che fa una frode fiscale o che fa una truffa alla 488, è un lestofante e non va di certo giustificato, però non è minimamente paragonabile a dei veri e propri animali, perchè chi stupra una bambina, chi violenta una donna o chi fa robe del genere è una bestia e non merita pietà alcuna!
Come ben sai, il nostro sistema è improntato sul recupero e sulla riabilitazione, ma ci sono dei limiti c.azzo...quelli che uccisero il piccolo Tommaso, cosa vuoi che debbano essere riabilitati??? Quelli che violentano e rovinato la vita per sempre ad una ragazzina di 14 anni, perchè mai dovrebbero essere riabilitati??? Che, poi, non sia solo un problema relativo agli stranieri, è di certo vero, però non ha senso tenere in Italia soggetti che non lavorano e per "campare" delinquono...è una cosa inaccettabile!
Riguardo al "fare la fine dell'Argentina", non mi riferivo alla questione extracomunitari, ma alla situazione generale, soprattutto economica, del Paese...c'è gente che è davvero al limite e quando non ci sarà più il pane da mangiare, succederà ciò che è successo in Argentina!
Saluti.
"Il denaro vinto è molto più dolce del denaro guadagnato".
(Paul Newman in "Il colore dei soldi")
(Paul Newman in "Il colore dei soldi")
Messaggioda rainbow » 19/02/2009 - 10:50
anci4ever ha scritto:rainbow ha scritto:Tutti bravi a criticare,ma a proporre soluzioni...no eh?
hai ragione.
il tuo contributo alla discussione, oltre a proporre galere senza uscita e chiusura delle frontiere, in cosa consiste?
sai, io non sono solo un sinistroide criticone che nega i numeri, io qualcosa in prima persona la faccio, tu?
Intanto che siano rispettate LE LEGGI,tutto il resto vien da sè.
Io,da 7 anni e 9 mesi,tutte le domeniche(TUTTE) me ne vado all'ospizio della mia città alle ore 08.15(orario di apertura)mi prendo un anziano od un'anziana(ci sono dei turni prestabiliti)me lo porto a casa mia per trascorrere una serena domenica.Ma cosa c***o vuoi che sia confronto a te che FRA QUALCHE SETTIMANA PARTI.........rainbow ha scritto:La percentuale andrebbe calcolata nazionalità /reato.Non Popolo Italiano/reato.
fammi capire una cosa.
stai forse dicendo che certe popolazioni siano geneticamente più portate a commettere certi reati?![]()
Non era difficile da capire:nazionalità dello straniero in Italia/numero di crimini commesso.rainbow ha scritto:L'emergenza....solo anci non se ne è accorto,ma sono più di 10 anni che la Lega si batte per la chiusura della frontiera.Poi però arriva la Turco a dirci che siamo tutti uguali...tutti fratelli...
allora sono più di 10 anni che dicono cazzate.
chiusura delle frontiere?
giusto, come avrebbero dovuto fare gli altri paesi quando a scappare eravamo noi.
secondo te non saremmo tutti uguali?
noi saremmo meglio/peggio di altri, come popolo?
Noi non siamo mai scappati(salvo gli antifascisti,ma non erano 30000 all'anno)e quando siamo andati negli altri paesi(Usa,ma anche Germania,Svizzera)avevamo I DOCUMENI...sai la carta d'identità ...quele cosine lì.E vivavamo nelle baracche.Una decina a baracca.Col cesso in comuni con altri,di altra nazionalità ,di altre baraccherainbow ha scritto:La soluzione ci sarebbe.magari meno drastica della castrazione:si mettono in galera e si getta la chiave.Ma poi chi lo racconta a quelli di "non toccate Caino"?Tu?anci?io?
![]()
![]()
un'ultima cosa: parli di albergo al mare.
ti ci manderei a te.
ma seriamente.
fatti un bel viaggio nei posti dove questi vengono "accolti".
tra qualche settimana dovrei andare a Lampedusa per lavoro, nel CPT (CIE, che proprio adesso sta bruciando).
se ti va mi accompagni, e ti ci lascio per un paio di settimane, come se stessi in un villaggio valtur.
magari insieme a bossi, maroni, e i loro omologhi della sinistra, chè tanto sò la stessa cosa.
e poi riparliamo di albergo, per dio.
Ovviamente mi riferivo ad Ahmetovic(fai una ricerca su google così scoprirai anche tu chi è).
Messaggioda rainbow » 19/02/2009 - 11:17
anci4ever ha scritto:Top Gun ha scritto:Per quanto riguarda ciò che ha scritto Anci, sicuramente in gran parte condivisibile, faccio notare che, se si fa una proporzione tra gli stranieri presenti in Italia e quelli che delinquono, la percentuale è altissima...ed è questo il vero problema.
ciao Top![]()
non discuto la veridicità della proporzione, i numeri sono numeri.
però non si può ridurre il problema solo al numeretto, secondo me.
prima di tutto, quanti dei reati commessi da stranieri sono dettati dalla necessità di mangiare qualcosa e invece quanti di quelli commessi da italiani sono dello stesso tipo?
cioè, se uno guadagna 1€ all'ora a raccogliere pomodori, il suo rapinare può essere più comprensibile rispetto all'evasione di un imprenditore che magari vuole avere i soldi per farsi la seconda casa al mare?
comprensibile eh, non giustificabile.
non rispondermi che un reato rimane tale chiunque lo commetta, che è banale e lo so già.
quello che voglio dire è che in parte quella proporzione può essere spiegata dalle differenti condizioni di vita tra l'italiano medio e lo straniero medio.
e in parte minore forse conta anche l'esempio che noi italiani diamo a chi viene da noi.
se tu ti trasferissi in Lapponia, tanto per fare un esempio, e ti rendessi conto che tutti i lapponi cercano di fare i furbi come possono, magari i commercianti non facendo lo scontrino agli acquirenti, gli imprenditori assumendo quelli come te in nero per risparmiare sulle tasse, parcheggiando le slitte in tripla fila pur di non pagare il parcheggio, saresti invogliato a comportarti legalmente o a fare il furbetto anche tu, ove possibile?
poi indubbiamente ci sarebbe bisogno di un controllo diverso e di una più attenta legislazione in materia di immigrazione, ma il problema non è riducibile solo al fatto che questi che vengono qua sò tutti criminali, dai, siamo seri.![]()
Qui ti sei superato!!!!
La comprensione del crimine!!!
Allora è giustificato anche lo stupro....poverini:gli islamici le fighe le hanno sempre viste bardate fino a piedi e con burka,ora che vedono ombelichi e cosce...sono,diaciamo,"provocati" dalle donne,che andrebbero messe alla gogna solo perchè bianche e stragnocche.I rumeni la figa non la vedono da anni,mentre l'impredintore(ricco e figlio di donna di facili costumi)oltre al grano ha pure delle stragnocche al seguito.
Ultima modifica di rainbow il 19/02/2009 - 11:24, modificato 1 volta in totale.
Messaggioda danz10 » 19/02/2009 - 12:17
Anci ricordati di mettere la testa nel freezer per 5 minuti prima di postare,io oggi l'ho fatto e mi sento veramente bbbene 
" Americà , faje Tarzan !! "
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CO rinunciare a una carica, a un impiego, dare le dimissioni: d. dalla carica di amministratore
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Messaggioda panoramix » 19/02/2009 - 13:19
mi scuso in anticipo per i toni ma pref dire la verita'
e' tardi per fare prevenzione
-se noi avessimo sparato alla prima nave di clande (non clanda
) le altre avrebbero preso altra strada o sarebbero state ancorate a casa loro.
- se noi avessimo puntato i missili su Tirana quando ci hanno invaso perche' di invasione si e' trattato ..idem come sopra. questi svuotano le galere e ce li mandano qua e noi accogliamo a braccia aperte.
hai voglia a lamentarti adesso.
poi per i profughi veri o per chi vuole lavorare il posto non lo nega nessuno sia chiaro...ma a me pare che si parli d'altro
abbiamo la pancia piena e ci giriamo dall'altra parte...purtroppo...
e' tardi per fare prevenzione
-se noi avessimo sparato alla prima nave di clande (non clanda
- se noi avessimo puntato i missili su Tirana quando ci hanno invaso perche' di invasione si e' trattato ..idem come sopra. questi svuotano le galere e ce li mandano qua e noi accogliamo a braccia aperte.
hai voglia a lamentarti adesso.
poi per i profughi veri o per chi vuole lavorare il posto non lo nega nessuno sia chiaro...ma a me pare che si parli d'altro
abbiamo la pancia piena e ci giriamo dall'altra parte...purtroppo...
Vedere e guardare sono due verbi molto diversi(cit.)
Rimini ore 23,30 del 10/08/10 "Ragazzi ne bevo uno poi vado devo essere a casa per mezzanotte e mezza"
" Il Panismo " di Zano , prossimamente in tutte le librerie
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Messaggioda Il Web » 19/02/2009 - 13:47
A me non dispiace che si discuta anche di altro nel Forum. Del resto c'è la Free Zone anche per questo.
I temi di questo genere però sono delicati, le posizioni veramente molto diverse. Tenete però sempre conto del mezzo (limitato). Ci vuole sempre un pò di attenzione.
saluti
I temi di questo genere però sono delicati, le posizioni veramente molto diverse. Tenete però sempre conto del mezzo (limitato). Ci vuole sempre un pò di attenzione.
saluti
adess biciclett e vuvuzela ...
I miei articoli scritti per il nostro blog: https://www.infobetting.com/blog/author/ilweb/
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Messaggioda anci4ever » 19/02/2009 - 18:46
danz10 ha scritto:Anci ricordati di mettere la testa nel freezer per 5 minuti prima di postare,io oggi l'ho fatto e mi sento veramente bbbene
niente freezer, non c'è bisogno (e poi di ghiaccio ce n'è abbastanza altrove
basta rendersi conto di fin dove l'umana intelligenza consente una serena discussione e dove invece sorgono dei limiti invalicabili, che portano tra l'altro ad interpretare in maniera del tutto parziale delle parole (che però mi pare siano scritte in italiano, lingua che dovremmo capire quasi tutti qui).
pregiudizi, pizza, mafia e mandolino.
e campioni del mondo.
"Vivo coniugato al presente, se penso al futuro non so dove immaginarmi."
[Rifugiato eritreo]
"Un allibratore è un borseggiatore che ti lascia fare tutto da solo."
[Henry Morgan]
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Messaggioda paparazzo » 19/02/2009 - 23:43
Il problema è che come nazione non riusciamo mai ad essere cazzuti.
Semplicemente non abbiamo una politica per l'immigrazione.
Il tutto è condito dai soliti benpensanti che inorridiscono ad ogni inasprimento di pene...
Non trascurabile l'effetto Vaticano che vincola la politica estera ed interna del nostro paese.
Per giunta la conformazione fisica della penisola rende assai poco difendibili le nostre frontiere.
Comunque più che per la pena di morte che non condivido affato in linea di principo (però se fossi il padre della ragazzina 14enne forse cambierei idea!) sarei per i lavori forzati.
Semplicemente non abbiamo una politica per l'immigrazione.
Il tutto è condito dai soliti benpensanti che inorridiscono ad ogni inasprimento di pene...
Non trascurabile l'effetto Vaticano che vincola la politica estera ed interna del nostro paese.
Per giunta la conformazione fisica della penisola rende assai poco difendibili le nostre frontiere.
Comunque più che per la pena di morte che non condivido affato in linea di principo (però se fossi il padre della ragazzina 14enne forse cambierei idea!) sarei per i lavori forzati.
Messaggioda MAguSS » 20/02/2009 - 02:24
MORGANA ha scritto:E’ inutile parlare di destra o sinistra di rosso o nero, anche perché oramai non più di moda...siamo nel futuro adesso...quando c’erano la destra e la sinistra, non c’erano ne gli extracomunitari ne i romeni (o meglio c'erano ma non rappresentavano un problema per il nostro Paese).
Questo è a mio parere un concetto sacrosanto.
Andando oltre, la questione è delicata, la discussione sulle statistiche ancora di più, visto che comunque nel corso degli anni l'informazione è sempre stata molto poco puntuale e imparziale (rimando a questo articolo del corriere della sera, ed è tutto dire: http://www.corriere.it/editoriali/09_fe ... aabc.shtml ).
Il punto focale della questione è che dietro alla questione immigrazione ci sono enormi interessi economici, che non fanno altro che danneggiare, in ultimo sia gli italiani che gli stranieri stessi, ingrasssando ancor di più chi ci specula sopra. Avere una forza-lavoro a bassissimo costo, in nero, è stato il motivo per cui nessuno dei governi che si sono alternati negli ultimi anni ha fatto qualcosa di concreto per stravolgere, migliorare, le scellerate leggi di regolamentazione dei flussi migratori (la bossi-fini non la commento neanche...).
Questo perchè in un sistema economico globalizzato le varie imprese si scatenano in una forsennata caccia alla "manodopera al prezzo più basso", ed ecco che si mette in moto il micidiale circolo vizioso che vede coinvolti i disperati arrivati qui in Italia che si adattano a qualsiasi lavoro per qualsiasi paga da fame, e l'italiano che quella paga non può accettarla (per ovvie ragioni che spero di non dover specificare) e rimane senza lavoro. Il risultato è un disastro sociale, una guerra tra poveri e un clima di insicurezza generale in cui continuano a sguazzare tutti coloro che politicamente su questa situazione ci campano.
Qui il problema non è l'essere razzisti o meno (anche perchè è ora di smettere di stra-abusare di sta parola), il problema è fermare questo meccanismo diabolico che stritola tutti. Bloccare i flussi migratori sarebbe già una cosa sensata, ma finchè non si farà in modo di tutelare i lavoratori italiani vigilando sul comportamento delle varie imprese nazionali uscire da questo circolo vizioso sarà impossibile.
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