Messaggioda fabry80 » 09/02/2009 - 01:51
questa la spiegazione di FLAVIO TRANQUILLO, sui fatti di oggi al paladozza...
.
Si parte da un presupposto: nessun episodio vale 40 minuti, per cui i 39 minuti, 58 secondi e 83 centesimi che hanno preceduto la rimessa di Minard hanno un senso pieno. Nessuno vuole togliere dei meriti alla GMAC, che si è portata in vantaggio con un canestro clamoroso di Achara, ha ripreso la partita per i capelli ed è anch’essa vittima dell’ultimo macroscopico errore, avendo basato la propria difesa sul convincimento che mancassero 13 centesimi (così hanno detto loro gli arbitri).
- Ciò detto, non si può fare a meno di ricostruire passo per passo quanto successo dopo il parabolone dello scozzese, perché ci sono tantissime fattispecie da chiarire e altrettante domande da porsi.
- Dunque, Achara segna il canestro del +1. Come da regolamento il cronometro si ferma, mancano 1 secondo e 17 centesimi. La panchina della Premiata, come ovvio, si precipita al tavolo per chiedere un time-out. Nel frastuono la circostanza, comprensibilmente, sfugge ai giocatori marchigiani e agli arbitri. Minard rimette, il cronometro riparte. Presumibile, ma qui manca la sicurezza, che a farlo partire sia il precision time di un arbitro, visto che al tavolo tutti si stanno sbracciando per segnalare il minuto di sospensione e che l’arbitro più lontano dalla palla e più vicino al tavolo (Caiazza) segnala con altrettanta decisione che il gioco è fermo perché è stata chiesta sospensione. La palla arriva a Vasiliadis, che se ne libera prima della sirena. Mentre la palla è in aria però il cronometro si ferma senza motivo alcuno, con 13 centesimi da giocare. E’ il secondo errore, perché il tempo non doveva ripartire causa time-out, ma ancor di più non doveva essere fermato con la palla in aria, palla che al termine di una lunghissima parabola tocca il ferro e cade in campo.
- Achara si abbraccia con mezza Bologna, sembra che la gara sia finita ma finita non è. C’è quel 13 centesimi sul cronometro. E c’è il tavolo che segnala la richiesta di un time-out. Tola arriva al tavolo ed immediatamente segnala in maniera inequivocabile che la sospensione è concessa.
- Le panchine si avvicinano a chiedere lumi, ed a loro viene detto che bisogna giocare 13 centesimi, perché questo avrebbe segnalato il tavolo. A questo punto la Fortitudo schiera la propria difesa a protezione dell’area, perché con poco più di un decimo a disposizione non si può effettuare nei tempi un catch and shoot (ricevi e tira) ma solo un tap (una deviazione volante stile palleggiatore del volley). Nella confusione qualcosa si perde sulla panchina della Premiata: Finelli sa che mancano 13 centesimi ma l’informazione non arriva ai giocatori, almeno non a tutti. Non a Minard, che riceve a centro campo, si gira e segna la tripla pensando di avere circa 1 secondo. Gli arbitri annullano immediatamente, Minard si guarda intorno sconcertato ma non trova grande soddisfazione, perché anche la sua panchina partiva dal presupposto che mancassero 13 centesimi e non 1 e 17.
A voi ogni tipo di interpretazione.
Voglio che ognuno di voi continui ad avere fede.Siate forti,combattete duro.Il mio cuore sarà sempre con tutti voi.Con rispetto-Alphonso Ford.
Ogni maledetta domenica si vince o si perde;bisogna vedere se si vince o si perde da uomini.