Anche il Palermo a Oriente, Zamparini vende ai cinesi?

Zamparini cessione Palermo, dopo il ritiro dalla corsa alla successione di Frank Cascio una cordata di imprenditori cinesi sarebbe pronta a un investimento da 200 milioni di euro

Zamparini cessione Palermo, trattative avanzate – Non soltanto il nord, con Milano divisa tra Inter e Milan ma accomunata da due proprietà cinesi. Non solo la Roma di un ciclicamente contestato Pallotta. Adesso anche al sud potrebbe presto insediarsi una proprietà straniera. E cinese in particolare. A Palermo, dove Zamparini sta portando avanti le trattative per la cessione della società a un gruppo di imprenditori cinesi.

Zamparini cessione Palermo, niente Cascio – Inizialmente si era parlato di Frank Cascio come acquirente del Palermo. Ma l’imprenditore, con una lettera ai tifosi rosanero, ha confermato che la corsa alla successione di Zamparini non lo vede più protagonista. L’italo-americano si è ritirato con il suo progetto perché non ha trovato l’intesa con il patron del Palermo, con il quale non solo gli allenatori fanno fatica a trattare.

Zamparini cessione Palermo, si apre a Oriente – E’ invece notizia fresca il fatto che a metà settimana una delegazione di imprenditori cinesi si incontrerà con Zamparini a Vergiate, dove il patron ha i suoi uffici. Secondo Zamparini, la cessione del Palermo potrebbe valere duecento milioni di euro. Troppi, a un approccio iniziale, ma è coinvolto un colosso dell’edilizia cinese che potrebbe investire una cifra simile non solo per rilevare la società ma anche per la costruzione di un nuovo centro sportivo e uno stadio che sostituirebbe il Barbera.

Zamparini cessione Palermo, le cifre – Non è solo una questione di calcio. Zamparini e i cinesi condividono interessi anche nel settore del turismo, dell’agricoltura biologica e delle energie alternative. Per questo motivo le strade di Zamparini e del Palermo non si separerebbero immediatamente. Inizialmente i cinesi acquisterebbero il 75% della società, lasciando il 25% all’attuale proprietario per i prossimi due o tre anni. Resta da capire in che modo potrebbe risultare fruttuosa una collaborazione del genere, con la fama che ha Zamparini di mangia allenatori e uomo abituato a decidere su tutto. A metà settimana se ne saprà di più.