Tamberi, il Basket, i Rockets di Harden: una passione incontrollabile…

Il campione di salto in alto dice la sua sui playoff NBA che stanno per partire: "Houston può fare strada, per il titolo vedo Cleveland".

Tamberi Basket NBA un amore senza fine.

Non poteva mancare il parere di Gianmarco Tamberi, stella azzurra del salto in alto, rispetto ai playoff NBA che partono domani notte. Gimbo è un grande appassionato di basket, ora è in Florida per prepararsi ai prossimi appuntamenti e ha approfittato per godersi l’ultimo match stagionale degli Orlando Magic, vittoriosi sui Pistons.

Una passione, quella per la pallacanestro, che risale a diversi anni fa: “Ho iniziato a giocare a basket quando avevo 4 anni, continuando fino ai 17. Poi ho iniziato a fare salto in alto perché durante le gare scolastiche mi sono accorto di avere più talento in quella disciplina, per quanto me la cavassi comunque bene con la palla a spicchi. E’ facile innamorarsi del basket già non giocandoci, figuriamoci se si ha la possibilità di praticarlo. Più che una passione ormai è diventata quasi una “malattia”, una splendida malattia”.

Al punto che lo scorso anno, fresco di gesso a seguito dell’infortunio che gli ha impedito di prendere parte alle Olimpiadi di Rio, sgambettava per le vie di Riccione in occasione delle finali Streetball con un pallone in mano, alla disperata ricerca di un canestro.

Tamberi, tifoso dei Rockets, è molto contento della stagione della squadra di Mike D’Antoni: “Mi aspettavo un passo in avanti con l’arrivo di Eric Gordon, ma non così tanto in realtà. James Harden è stato magnifico. E’ il mio giocatore preferito da parecchi anni, questa stagione ha dimostrato il motivo per cui lo era. E’ un fenomeno indiscusso, secondo me, ha una naturalezza che quasi tutti gli altri giocatori non hanno, una scioltezza disarmante”.

Nessun dubbio per la scelta dell’MVP: “Per quanto Russell Westbrook abbia fatto una stagione pazzesca, Harden ha portato Houston a tante vittorie in più e se lo merita. Se continuano a giocare così, i Rockets hanno la possibilità di andare avanti. Magari non una finale NBA, ma la finale di Conference è alla portata. Certo, bisogna vedere quanto reggerà Harden, ha tenuto ritmi altissimi per tutta la regular season.”

Per il titolo NBA Tamberi punta su Cleveland: “LeBron è immarcabile quando decide di esserlo, sia per le sue caratteristiche fisiche, sia tecniche. In più i suoi compagni stanno crescendo al suo fianco. A Golden State sono cambiati tanto gli assetti dopo l’arrivo di Durant, e soprattutto dopo il suo infortunio, quindi li vedo un po’ in difficoltà soprattutto quando bisogna iniziare a giocare forte, come nei Playoff”.