
In tempi di totale incertezza, è impossibile fare previsioni su quando il calcio riprenderà il suo corso naturale. La Lega A ha fatto capire che l’obiettivo è ricominciare a giocare a fine aprile, anche se le complicazioni sono numerose e non ultimo è arrivato l’intervento dei medici delle squadre che hanno fatto capire come in questo momento riprendere allenamenti di gruppo, al netto della quarantena di squadre e addetti ai lavori alle prese col Coronavirus, non sarebbe salutare. Questo giusto per chiarire un contesto nel quale giocare a porte chiuse potrebbe non bastare visto che 22 giocatori in campo, più un numero ridotto di addetti ai lavori nelle zone limitrofe ma comunque corposo, costituiscono in ogni caso non solo un assembramento ma anche uno scambio inevitabile di particelle essendo il calcio uno sport di contatto ravvicinato tra compagni di squadra e avversari. Perciò, stante l’intenzione di completare la stagione o di provarci fino all’ultimo, con la Uefa che potrebbe essere costretta suo malgrado a posticipare gli Europei, un’ipotesi realistica è che la stagione se dovesse riprendere potrebbe protrarsi fino a luglio. Comunque oltre il 30 giugno. E il 30 giugno non è una data casuale.
Giocatori in prestito nella stagione 2019-20
E’ chiaramente la data in cui scadono i contratti dei giocatori in prestito o più correttamente sotto tesseramento temporaneo. Non sono pochi, in serie A ce ne sono circa cento, e nella lista compaiono big di ogni genere. Il primo è Icardi, in prestito al Psg dall’Inter, poi c’è Ibrahimovic nella sponda rossonera insieme a Rebic, Nainggolan al Cagliari, Smalling e Mkhitaryan alla Roma. Che cosa succede se il campionato finisse oltre il 30 giugno? A norma di legge, alla data di scadenza del contratto si scioglie anche il vincolo tra le due parti e di conseguenza continuare a vedere un giocatore con la maglia del club a cui è stato prestato potrebbe risultare irregolare. Siccome non è previsto che si possa gestire un giocatore in prestito con un accordo senza valore, sarebbe necessaria una deroga speciale della Lega, ma a quel punto bisognerebbe capire se basterebbe l’intervento unilaterale di un singolo organo locale oppure se è necessaria una riscrittura che coinvolge le due parti. Nel caso di Icardi, per esempio, oltre il 30 giugno la Ligue 1 potrebbe chiedere una deroga per fargli concludere la stagione con il Psg ma resta da capire se servirebbe anche l’autorizzazione della Lega A. In linea del tutto teorica, l’Inter in lotta per lo scudetto, magari alle prese con l’indisponibilità di Lukaku o Lautaro Martinez, potrebbe avere interesse a riportare in rosa un attaccante di quel valore. E’ ipotizzabile che il buon senso permetta di trovare un accordo automatico tra le parti, ma è indubbio che la questione legata ai giocatori in prestito avrà ripercussioni anche sul mercato successivo. E’ solo una delle tante incognite che il calcio e lo sport travolti da uno stop a tempo indeterminato si trovano a dovere affrontare.




