Venezia-Trento, chiavi tattiche e quote per gara 5

Le chiavi tattiche di gara 5: le percentuali dall'arco di Venezia, l'energia di Trento e la sua capacità di andare in lunetta, l'impatto di Sutton e dei lunghi della Reyer

Il ritmo, il numero dei possessi e dei tiri – Nel primo tempo Buscaglia vuole riprendere il ritmo e il tempo della partita rispetto a gara 2 e gara 3 e chiede più possessi e più tiri. Vince su tutta la linea perché Venezia segna solo 9 punti nel primo periodo e perché la sua squadra tira 33 volte contro 27 nel primo tempo e tira 15 liberi contro 5. Il dato si fa più equilibrato nel secondo tempo ma l’energia con cui la Dolomiti entra in ogni periodo di gioco è stata la chiave del pareggio nella serie.

La zona di Venezia e la presenza di Hogue in post basso – La 3-2 di De Raffaele nella prima parte di gara 4 non ha dato risultati. Oltre a generare una valanga di rimbalzi offensivi per Trento, 11 nel solo primo tempo ovvero più che in gara 1 e 2 messe insieme, permette a Hogue di ricevere spalle a canestro, di giocare uno contro uno, di andare spesso in lunetta. E’ una chiave tattica importante perché permette alla Dolomiti di rimanere nei pressi del ferro e sopperire a una percentuale da due più bassa del solito.

Le triple di Venezia, i rimbalzi di Trento – Il primo quarto di gara 4, e in generale il primo tempo, dimostrano che se la Reyer è pigra e si fa ingolosire dalle triple sparate senza costruire, senza muovere la difesa, genera due effetti collaterali. Il primo è un 4/17 da tre contro 8/13 da due nel primo tempo, ovvero rinunciare volutamente ad andare vicino al canestro per accontentarsi di mira scadente. Il secondo è che la Dolomiti domina a rimbalzo, 27-14 nel primo tempo che indirizza la partita. E la scelta insistente di Venezia di puntare sull’arco produce appena 3 rimbalzi offensivi fino a quando la partita è in bilico, a inizio quarto periodo.

I protagonisti della Reyer – Nella peggiore prestazione offensiva di Venezia in questi playoff, per atteggiamento più che per numeri, manca naturalmente l’uomo che possa trascinare i veneti fuori dalle secche offensive. Haynes finisce senza punti segnati in 19 minuti, Bramos non ha impatto, Ejim ha una fiammata nel terzo periodo ma esce per 5 falli subito dopo, Peric non ha mira dentro l’area. Anche Ortner e Stone non ripetono le meraviglie di gara 3 e se unite l’assenza di protagonisti offensivi al 6/27 dall’arco di Venezia avrete una serie che ancora non ha un padrone.

E quelli di Trento – Sutton è tornato ma non è nemmeno vicino alla migliore forma. Ma la Dolomiti manda quattro uomini in doppia cifra e tra questi non c’è Craft, che quando può dedicarsi alla difesa e alla regia senza pensare a tirare è la dimostrazione di una squadra equilibrata offensivamente. Shields è andato in doppia cifra in tutte e quattro le partite, Forray attira falli ed è il migliore marcatore di gara 4, Flaccadori finalmente ha impatto in area e dall’arco, Gomes è re dei rimbalzi (e delle palle perse, ma l’energia che mette in ogni possesso gliele fa perdonare), Hogue come detto è la pedina chiave contro la zona. Adesso devono rifarlo almeno una volta in trasferta.

I tiri liberi – Statisticamente, 65.6% Trento e 66.7% Venezia, è una sorta di parità. Ma in gara 4 i padroni di casa ne hanno tirati 32 contro i 15 dei veneti, più del doppio. Torniamo al discorso dell’energia e del modo diverso di attaccare il canestro, incisivo per la Dolomiti e impalpabile per la Reyer. Che se non trova linfa dall’arco, 6/30 in gara 4, deve mettere in ritmo i suoi lunghi. Nessuna delle due cose è successa due giorni fa e Venezia diventa una squadra normale quando non sfrutta le sue armi. Ma in casa finora nelle partite decisive ai playoff ha sempre costruito prestazioni solide.

Le statistiche di gara 4

 Playoff Punti % da due % da tre % ai liberi Rimbalzi Recuperi Palle perse Valutazione
Trento 78 58.5%  25%  65.6%  47 5 19  93
Venezia 56  51.9% 20% 66.7%  24  6  14  37

La serie si accorcia a tre partite e Venezia ne giocherà l’eventuale bella sul proprio campo. Ma gara 4 ha detto che per battere Trento ci vuole energia e intensità supplementare che anche per una squadra più lunga è difficile spalmare su una serie di sette partite. I dati della partita di venerdì sono tutti riassunti nei rimbalzi e nella valutazione complessiva. La Dolomiti ha distrutto la Reyer vicino a canestro, ha evitato di abusare dell’arco sfruttando il proprio vantaggio fisico contro la zona ed è anche riuscita a dare 10 minuti a Sutton per rodarlo in vista di gara 5. E’ lui la chiave della partita del Taliercio perché Trento ha bisogno del suo uomo di riferimento offensivo almeno quanto Venezia ha bisogno di una risposta di Haynes, quasi trasparente nelle partite giocate in trasferta ma pronto a infiammarsi davanti ai propri tifosi. Venezia in gara 4 ha sparato 6/30 dall’arco e ha tirato 14/27 da due, non è mai un bel segnale quando tiri più da lontano che da vicino. Ma è la specialità della Dolomiti quella di spezzare gli attacchi delle squadre avversarie, De Raffaele continua a non dare più di 25 minuti a nessuno dei suoi giocatori mentre Buscaglia ne ha tre (Craft, Forray, Hogue) sempre costretti a giocarne oltre 30. E’ un dato che arrivati a questo punto della serie inciderà.

Le quote di gara 5

Venezia Trento
 1.54 Unibet  2.67 Bet365
 1.52 Bet365  2.62 Betfair
 1.50 Bwin  2.60 Eurobet