
Dopo la vittoria di Hillary Clinton anche nelle primarie della California, lo Stato più popoloso e quindi molto importante, è il caso di fare il punto che ci compete, cioè in ottica scommesse.
L’ex First Lady ha già ricevuto la telefonata di congratulazioni di Obama ed è di fatto il candidato dem per la presidenza USA.
Le elezioni si terranno in Novembre.
Vittoria storica, prima donna di sempre ad arrivare tanto in alto. A un passo dal cielo, ma riuscirà a toccarlo?
Il suo avversario, il facoltoso candidato repubblicano Donald Trump, è un personaggio controverso e questo potrebbe far pensare che la strada di Hillary sia tutta in discesa. E’ certamente la favorita, anche netta, ma non ha già la vittoria in tasca.
Scrive Federico Rampini su Repubblica.it: “Hillary è competente, preparata, combattiva: ma non ha né carisma né ispira grandi simpatie. Anche tra quelli che l’hanno votata prevale il calcolo della ragione sull’emozione e sull’affetto. Non è una grande parlatrice. Sicuramente ha “studiato da presidente”, ma non è ancora stata capace di formulare un’idea dell’America che faccia sognare”.
Trump ha molti problemi, sembra in difficoltà, le gaffes più o meno clamorose non si contano e tra le minoranze etniche non è amato, ma anche la candidata dem ha le sue gatte da pelare, come, ad esempio, conquistare il voto convinto di chi, nelle primarie, ha sostenuto il suo rivale di sinistra Bernie Sanders. L’articolo di Rampini è molto interessante.
Vediamo finalmente le quote: per comodità facciamo riferimento ai più noti siti internazionali, tralasciando fonti meno attendibili. I siti italiani che accettano questo genere di scommesse sono pochi: sempre meglio di niente, com’era in passato, il problema è che non sempre hanno quote disponibili.
Secondo i bookmaker Hillary Clinton è dunque la favorita nella corsa alla Casa Bianca.
Ancora una volta facciamo riferimento alla versione internazionale di Betfair (Betting Exchange) per avere un quadro preciso della situazione.

1.39 dunque per la candidata dem e 4.2 per Trump. Il divario è netto dunque ma non è una vittoria scontata, come dicevamo.
Sono quotati anche Sanders, 38.0, e Biden (attuale Vice Presidente), 55.0. Questo perché le candidature saranno ufficializzate solo a Luglio e comunque il voto è ancora relativamente lontano. Di fatto sarà Hillary contro Donald.









