La Roma passa a Baku, male che vada sarà Europa League

Il sofferto successo in Champions League in casa del Qarabag vale il terzo posto nel girone. Giallorossi a due facce, ora doppia sfida al Chelsea.

Roma Qarabag il successo male che vada vale l’approdo in Europa League

Il primo obiettivo stagionale della Roma è stato colto ieri a Baku: battendo non senza fatica il Qarabag i giallorossi hanno virtualmente ottenuto la qualificazione all’Europa League, blindando il terzo posto nel girone a meno di improbabili harakiri nella gara di ritorno con gli azeri.

Ora si può provare a fare il miracolo sorprendendo una tra Chelsea e Atletico Madrid anche se il colpo esterno dei Blues lascia pensare che la corsa la Roma dovrà farla sulla squadra di Simeone, non su quella di Conte.

La classifica per ora sorride, 4 punti in due partite e 3 di vantaggio proprio sull’Atletico ma è chiaro che le sfide decisive del girone devono ancora essere giocate a cominciare dalla doppia sfida col Chelsea che quasi sicuramente farà segnare il sorpasso degli spagnoli, ora impegnati due volte col Qarabag.

Dunque, la Roma ha vinto ma non ha convinto, neanche dopo un quarto d’ora da squadra vera, autoritaria. Messo a segno il 2-0 e un paio di occasioni fallite per il 3-0, i giallorossi hanno rallentato il ritmo illudendosi di poter gestire e amministrare anche con una certa dose di leggerezza. Poi la sciocchezza di Gonalons, l’1-2 e i successivi 60 minuti vissuti in apnea.

Tra l’istinto di attaccare per chiuderla e la necessità di non scoprirsi per evitare la beffa, anzi l’ennesima beffa continentale. D’altra parte lo 0-3 in mezz’ora col Bate Borisov è roba recente, così il 4-4 a Leverkusen e i due gol presi in 40 secondi lo scorso anno dall’Austria Vienna. Non bisogna necessariamente tornare al 7-1 di Manchester o al 6-1 di Barcellona per riportare alla mente le pessime figure rimediate dai giallorossi in giro per l’Europa.

Ecco perché i tre punti di Baku vanno benedetti, non necessariamente per i benefici di una classifica che a oggi racconta poco o nulla. Così come i 12 punti raccontano poco del campionato della Roma, in attesa del recupero di Genova con la Samp.

Paradossalmente, i giallorossi possono sorridere in Champions pur non avendo convinto nei 180 minuti con Atletico e Qarabag mentre in Serie A inseguono col fiatone pure avendo sbagliato solo i 20 minuti finali con l’Inter.

Anche se qualche calo di tensione preoccupante nei secondi tempi delle partite con Atalanta, Benevento e Udinese si era già notato, prima di Baku. Dove la Roma, in controtendenza col passato in Champions League, se non altro ha evitato di prendere il gol che avrebbe avvelenato l’ambiente e compromesso definitivamente le ambizioni europee.