
Roma Qarabag qualificazione a un passo. E non si può sbagliare
E’ il giorno che può cambiare il futuro della Roma, non solo il presente.
E’ il giorno in cui si può passare il turno ai danni dell’Atletico Madrid, due finali di Champions in tre anni.
E’ il giorno in cui se si allineano i pianeti puoi anche chiudere al primo posto, davanti ai campioni d’Inghilterra.
E’ il giorno in cui puoi dare un senso compiuto alla quasi impresa di Stamford Bridge e al 3-0 rifilato al Chelsea all’Olimpico.
E’ il giorno in cui puoi dimenticare la melina nei minuti finali col Bate Borisov, perché questa qualificazione avrebbe un altro sapore.
E’ il giorno in cui puoi permetterti di non restare attaccato alla radio per sapere cosa sta succedendo tra Chelsea e Atletico Madrid. Il destino è nelle tue mani ed è merito tuo.
E’ il giorno in cui la Roma può festeggiare il sì definitivo allo Stadio, la sua nuova casa.
E’ il giorno in cui puoi entrare d’autorità tra le prime 16 della Champions League, riacquistando un minimo di credibilità in Europa dopo anni di figuracce.
E’ il giorno della consacrazione per Eusebio Di Francesco, accolto con discreta diffidenza a Roma dopo l’addio di Spalletti e invece protagonista di un solidissimo avvio di stagione.
E’ il giorno del ritorno in campo di Daniele De Rossi dopo il fattaccio di Genova. La Curva Sud gli ha espresso affetto e solidarietà, ora sta a lui cancellare anche il ricordo della folle espulsione che l’anno scorso accompagnò il crollo col Porto nel preliminare di Champions.
E’ il giorno, o potrebbe esserlo anche di Patrick Schick, finora più minuti giocati che milioni spesi per acquistarlo dalla Sampdoria. La Roma l’ha voluto e aspettato, ma siamo a Natale…
E’ il giorno della maturità. Fallire l’obiettivo dopo un girone affrontato con grande coraggio avrebbe ricadute pesanti anche sul campionato.
E’ il giorno in cui non puoi sbagliare. Forza Roma.







