Roma miglior difesa, Di Francesco sorprende tutti col suo cinismo
E’ una Roma che non dà punti di riferimento, quella che martedì affronta il Chelsea e poi nel weekend sfida la Fiorentina al Franchi, prima della sosta per le Nazionali. E non solo per il massiccio turnover adottato da Di Francesco, che tra Crotone e Bologna ne ha cambiati otto. Azzeccate la formazione voi, se ci riuscite…
Otto vittorie in dieci partite e ti ritrovi quinto in classifica, con le prime quattro francamente inaffrontabili al momento. In Champions League cinque punti in tre partite, il secondo posto e addirittura tanti rimpianti ad accompagnare il viaggio di ritorno da Stamford Bridge. Ti aspetti una squadra che con l’impronta di Di Francesco darà spettacolo ma tenderà a essere fragile e ti ritrovi la miglior difesa del campionato, “clean sheet” fisso in trasferta dopo le partite di Bergamo, Benevento, Milano sponda Milan e Torino.
Squadra solida, che produce poco e subisce pochissimo, protetta da Alisson Becker, forse il miglior portiere in Serie A in questo momento. Uno a zero, uno a zero, uno a zero. Sei giorni, tre gol fanno nove punti, pochi fronzoli, qualche spavento e un paio di punti interrogativi, in assenza di quelli esclamativi.
Basteranno Florenzi e Peres, perso Karsdorp, a coprire la fascia destra per tutto l’anno? Quanti altri infortuni capiteranno ai giallorossi nei prossimi mesi? In che condizioni realmente è Schick, che anche col Bologna si è accomodato in panchina e non si è mai riscaldato con i compagni?
Sta di fatto che con questa Roma chi ci capisce è bravo. Le migliori partite dell’anno le ha fatte con l’Inter e sul campo del Chelsea raccogliendo un punto. A Bergamo, Baku e Torino ha stentato ma raccolto bottino pieno.
Con la sensazione che la creatura di Di Francesco si adatti, partita per partita, a quanto le viene richiesto. E non si sforzi di strafare. Delle grandi la Roma è certamente quella con più margini potenziali di crescita, dovendo ancora inserire l’acquisto più oneroso nella storia del club, oltre al ritorno di Emerson Palmieri che farà rifiatare serenamente Kolarov. Per Karsdorp, se ne riparla l’anno prossimo.
Ma con questa Roma, anche se segna pochissimo, non ci si annoia mai…