Spaccata, ovunque, la mia Roma dopo la partenza di Strootman…

La cessione dell'olandese ha diviso la tifoseria, tutt'altro che compatta è sembrata anche la squadra di Di Francesco contro l'Atalanta.

Spaccata, la Roma. Spaccata.

Spaccata in due negli ultimi venti minuti, pessima rivisitazione delle partite del Cuore tra Magistrati e piloti di Formula Uno. Con gente che rilascia interviste a bordo campo mentre sei attaccanti dell’Atalanta si impietosicono di tre difensori della Roma. Calcio d’agosto, siamo d’accordo, ma si può fare meglio, molto meglio. Perché un 4-5 non è necessariamente più divertente di un 2-1.

Spaccata, come la mano di Mister Di Francesco che ha vissuto una serata molto più complicata di quanto la potesse immaginare solo 48 ore prima. Poi la partenza di Strootman, le difficoltà dialettiche in conferenza stampa, la fiducia concessa e non ricambiata a Cristante e Pellegrini, una squadra sbadata e senza nerbo che nel primo tempo ha rischiato di prendere una storica imbarcata dall’Atalanta.

Che non sembrava una squadra pronta per i preliminari di Europa League ma per la finale della Coppa Intercontinentale, nei primi 45 minuti. La rimonta l’ha fatto ulteriormente incazzare, probabilmente, e nel finale il rischio di prendere il quarto gol l’ha spinto a prendersela con la panchina. Non nel senso delle riserve ancora a disposizione ma proprio della struttura. Spaccata, la mano, verrà operato oggi.

Spaccata, come una tifoseria che ha passato l’estate incerta se esultare per gli arrivi di Pastore e Kluivert o incazzarsi per le partenze di Alisson, Nainggolan e ora di Strootman a mercato chiuso. O meglio, socchiuso. Aggiungeteci Salah, Rudiger, Paredes ed Emerson Palmieri, fanno sei titolari della squadra di Spalletti. Spaccata, dunque la tifoseria tra “chi tifa Roma non perde mai” e “chi tifa Roma vende sempre, pure a mercato chiuso”.

E’ chiaro che il fastidio per la cessione di Strootman va molto al di là dell’aspetto tecnico. Ripensi alla faccia incarognita di Kevin con avversari tosti e compagni pigri, ripensi alle ginocchia rotte, alle lacrime, al tentativo di tornare quello di prima, senza riuscirci, e capisci che è partita un altro pezzo di Roma che ti piaceva ci fosse. Pure se la lavatrice ultimamente poteva cannare qualche risciacquo.

Vinceremo tutto a maggio, sicuro, e con queste righe ci incarterete il pesce.

Ma oggi la mia immagine è di una Roma Spaccata.

E non mi piace per niente.

Foto Ufficio Stampa AS Roma